In quanto si presume [...] un valore assoluto, e cioè quella tale [...] o « spiritualità » [...] ch'egli dovrebbe possedere da [...] in rapporto con gli [...] figura come portatore di diritti « naturali [...] che la società, lungi dal produrre e [...] riconoscere e garantire con le sue leggi. [...] parte, in quanto questi [...] presume siano [...] naturali », questa interiore [...] e spiritualità di cui [...] sarebbe dotato prima ancora [...] società e nella storia, servono solo a [...] ogni invadenza della società, [...] essi non possono non [...] contenuto altro che [...] e [...] privato: cioè [...] si badi bene [...] non gli interessi che [...] comune cogli altri uomini e che sono [...] possano [...] veramente universali o umani, [...] interessi [...] che lo dividono e [...] contrasto con quelli degli altri, ovvero con [...] della società. Incontriamo [...] quella figura storica e [...] la persona [...] acutamente analizzata da Della Volpe [...] due capitoli del suo Rousseau e Marx: [...] regime [...] borghese, dove culmina tutta [...] da Locke fino al Rousseau [...] e a Kant (nonché, [...] loro modestissimi epigoni contemporanei). E dove vediamo [...] sia un processo di [...] di [...] in « valori » [...] i concrèti legami sociali per i quali [...] uomo solo nella storia vengono trasformati in [...] o identità spirituale di tutti gli individui [...] di diritti naturali o eterni; sia una [...] profana, di questi valori spirituali o metafisici [...] strumenti per consacrare [...] involucro » [...] essi abitano, cioè [...] cosi com'è: vale a [...] come essere umano o sociale, ma come [...] ogni reale comunanza di interessi cogli altri, [...] in tutta la rozzezza e asocialità dei [...]. Da una parte, dunque, idealismo [...] positivismo o materialismo acritico. Cioè, [...] e dogmatica spiritualità del [...] culto [...] dei « valori » [...]. Ritroviamo [...] la pregnante osservazione di Marx [...] Capitale: « il cristianesimo col suo culto [...] astratto, e in ispecie [...] borghese, nel protestantesimo, deismo ecc. E ritroviamo, più in generale, [...] nesso organico e di fondo che lega [...] di Marx [...] della società borghese (con tutte [...] sue ipostasi economiche e politiche, dal feticismo della merce [...] diritti « naturali » [...] alla [...] critica delle ipostasi della filosofia [...] o idealistica; nesso che è ancora una volta merito [...] indifferente di Della Volpe [...] da noi ricostruito e indagato, [...] nella [...] Logica sia in quella seconda [...] del Rousseau e Marx, intitolata a « Per una [...] materialistica [...] mia e delle discipline morali [...] genere», che integra e completa organicamente la ricerca [...] dei primi capitoli. Abbiamo visto finora, seppure [...] come proprio il formalismo e il conseguente [...] ha [...] in quanto sia solo [...] da espressione del momento [...] suo contrario, ossia in una prerogativa [...] pre o asociale; e [...] questo modo, [...] si capovolga in quella [...] eguale per tutti solo in quanto garantisce [...] contro ogni affermazione [...] comune o sociale: solo [...] cioè, il regolare e ordinato perseguimento da [...] del suo interesse personale e privato (quali [...] mezzi dì cui egli disponga ver [...] valere ). Possiamo aggiungere ora che [...] singolare inversione si esprime la logica oggettiva, [...] Stato di diritto, ch'è [...] classico della società liberale [...]. Come [...] infatti, la volontà generale [...] vengono fatti valere solo formalmente, solo cioè [...] o potere legislativo o governo parlamentare che, [...] e indipendenza dalla società reale e dalle [...] può non trasformarsi (contro queste) in strumento [...] di sicurezza [...] privato («la partecipazione della [...] Stato politico mediante deputati è precisamente, dice Marx, [...] separazione e [...] soltanto dualistica di Stato [...] governo e [...] così [...] privato, viceversa, figura formalmente [...] i crismi della legge) come interesse generale. La parte, [...] di classe, vale universalmente; [...] sociale, [...] dei 9/10 della società, [...] proprio universale in cui dovrebbe essere [...] la « parte », [...] legge e Stato) il mezzo con cui [...] maggiore del « tutto », ovvero diviene [...] cui la proprietà privata oppone un limite [...] alla vita degli altri. Siamo già al centro [...] pensiero politico liberale: lìmiti [...] dello Stato [...]. Humboldt) verso il borghese, [...] cui questi deve avere nello Stato un [...] e non di offesa ai suoi interessi, [...] popolare e cioè limiti che non la [...] privato ma che [...] privato pone (per mezzo [...] Stato) [...] società, nella misura in cui la classe [...] dal [...]. ///
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Humboldt) verso il borghese, [...] cui questi deve avere nello Stato un [...] e non di offesa ai suoi interessi, [...] popolare e cioè limiti che non la [...] privato ma che [...] privato pone (per mezzo [...] Stato) [...] società, nella misura in cui la classe [...] dal [...].