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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1994»--Id 14181655.

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Domenica 13 novembre [...] fa moriva a Roma Vittorio De Sica, protagonista del cinema e del teatro italiano Intervista [...] figlio musicista Manuel: «Aveva due facce. Ma io ho amato [...] DE SICA scomparve [...] novembre di vent'anni fa. La [...] morte fu un fatto [...] privo di pathos, il suo funerale non [...] quelli di tanti illustri [...] che se ne andarono [...] il favore delle telecamere. E nessuno trovò il [...] se non con vuote parole di circostanza, [...] lui, proprio lui, lui e nessun altro, [...]. Però ancora oggi, a vent'anni [...] distanza, [...] vido [...] azzardata. Ma dov'è [...] Ladri di [...] non è forse il [...] neorealismo italiano e il modello incontrastato del [...] dopo? Miracolo a Milano non è [orse [...] ha rivoluzionato tutte le regole del cinema? E [...] cattivo, commovente, antipatico Umberto D, non e [...] più poetico e straordinario dei film di [...] Se [...] ha ancora qualche dubbio, può chiedere conferma [...] Spielberg, [...] Kurosawa, a Woody [...] altro ami e predichi [...] le vie del mondo. Eppure, dietro il fragore [...] dei nomi importanti la convinzione resta incerta, [...] non si cancella. ///
[...] ///
Da noi, affermare che Vittorio De Sica è stato il più grande regista italiano [...] tempi risulta essere [...]. Perché? Perché noi italiani, [...] non disponiamo del sufficiente coraggio intellettuale per [...]. Da noi, ò più [...] un regista di serie C è un [...]. Poi si trova sempre [...] con cui fondare un simpatico club esclusivo [...] desolata che si crede snob. Era amico Masi, [...] pure Era proprio lui [...] di tutti DAVID aRIE COdi tutti e [...]. Non si dava arie. Non aveva la patente [...]. Non era un artista [...] tale. Non era ideologicamente navigato. Aveva due famiglie ma [...] ad entrambe. ///
[...] ///
E faceva qualunque cosa. [...] simo giocatore. ///
[...] ///
Sempre costretto a ripartire [...]. Sempre disposto a scambiare [...] Oscar [...] un pieno alla roulette. A un uomo del [...] che capitare, da vivo o da morto, [...] come il sottoscritto. Ma io, che non [...] sono convinto che Vittorio De Sica è [...] grande di tutti proprio perché era un [...]. I cinema italiano, purtroppo, [...] un salotto. Tanti altri uomini, anche [...] qualità, il più delle volte sono approdati [...] accedere a questo salotto, per [...] partecipare alla vita mondana, [...] promozione sociale, notorietà, titoli di giornale. De Sica no. De Sica ha rappresentato una [...] rare eccezioni a questa regola. De Sica non soppesava [...] delle sue scelte. De Sica faceva sempre ciò [...] il suo istinto gli dettava. De Sica non ha mai [...] per [...]. Per questo motivo, io [...] più immortale di chiunque [...]. Buona per tutte le [...]. Zavattini era un intellettuale. Zavattini era un artista. Zavattini era un rivoluzionario. Zavattini era un vulcano [...]. Ma basta guardare [...] di De Sica per capire [...] il talento di [...] non fu mai sporcato da [...]. Mio padre, un guappo triste [...] MARIA SERENA [...] ROMA. Detestava le persone che [...] o il cliente che strapazza il cameriere [...] è salato. Era «generico» in senso politico? Secondo me per [...] di [...] destra o di sinistra conta [...] questo modo di comportarsi. Come si vive». Manuel De Sica è [...] ra molto arrabbiato e sgomento. È [...] un [...] scuro, scavato e signorile. Affermato come [...] specializzato in «colonne» da [...] autore di [...] ne regie televisive, in [...] forma [...]. [...] «Amici di Vittorio De Sica» [...] il 28 attribuisce un [...]. E, per questo [...] ha organizzato due giorni [...] a Roma, alla Messa degli Artisti. Ma al regista di Ladri [...] e Umberto D. Quando [...] Philip Morris Progetto Cinema [...] Cineteca Nazionale, sponsor del restauro, , mi hanno [...] di mio padre, ho scelto Sciuscià perché [...] ormai incomprensibile, faticoso da seguire: fu girato [...] materiali pessimi. Ora che [...] rivisto dico: è un [...] una potenza straordinaria. Ma come osate parlare [...] De Sica fascista? Guardate Sciuscià e ta-cete». Perché? Perché loro due [...] immediato, diretto con lui. Io ho dovuto [...]. Avevo spirito di contraddizione, [...] diavolo e lo irritavo. Un attore non smette [...] è un intrattenitore e un camaleonte anche [...]. Dove diventa più mite, [...]. Papà in casa si [...] la verità. Voleva ridere di figli [...]. Per--chè io ero folgorato [...] che lui riversava nei film [...] ero esterrefatto che in casa [...] non apparisse. Vidi Umberto D. Mi contrasta per il [...] ma c'è film più terribile di questo? Certo, [...] conto che il De Sica comico, mascalzone, [...] più interessante [...] del De Sica poeta, [...] senza ironia, nei film di mio padre, [...] si [...]. È questa ambiguità del [...] in mente? Volevo rendere la [...] dualità. [...] apparentemente guappo, di persona [...] terrazza e consuma la [...] arte di attore brillante [...] lato oscuro: [...] attento, il neorealista. La [...] cognizione del dolore. Come è arrivato a [...] questo atteggiamento? Negli ultimi dicci [...] io e mio padre ci ritrovammo lavorando in-. Mastroianni lo spinse a [...] volta come compositore per le musiche del [...] Gli [...]. Nel comporre io , [...] a [...] lare il mio apporto [...] necessario al film. Anche lui aveva qualcosa [...] di sé. Ma lo viveva come [...] una parte oscura che io [...] lo gliela sbattevo davanti come una scelta di stile. Questo nostro legame, [...] conquistato quando non ci [...] il segreto del dopo: il mio grande [...] morto. Ora mi è presa [...] restaurare e riscrivere la [...] opera. Non parlo di remake. Ho un progetto di [...] Miracolo a Milano, con una compagnia americana. E forse riusciremo a [...] il suo ultimo film, interrotto dalla morte, [...] Novelle della Pescara e scritto con [...] con Zavattini padre e [...] con me. C'è un retroscena di [...] Interrotta che credo lei ci possa raccontare. Papà sentiva di non [...] il film, ma era un uomo del [...] onesto. E voleva onorare [...] il contratto. Cosi pensò di [...] risolvere la faccenda in famiglia. Un giorno mi chiamò in [...] e [...] tu. Perché, è [...] aspetto della faccenda, lui [...] futuro sperimentale. Pensava che fosse adatta [...] storia come quella della Vergine Orsola, cosi [...] femminile, mistico. Gli risposi "Papà, sono [...] per aiutarti, ma tu sei [...]. Guarda, chiamiamo Bergman, chiamiamo [...]. Poi mori , e [...] interrotto. Chi, oggi, conosce De Sica [...] televisione può capire secondo lei la [...] carica innovativa o si [...] un autore di maniera? Quando leggo su Sorrisi [...] ore 20,30 Pane, amore e fantasia, regia [...] De Sica, penso di no, [...] berto [...] i film del neorealismo [...] e non vanno in prima serata. Sa invece che mio [...] regista che mi [...] abbia chiesto, per le [...] sulle [...] mal accompagnato al tavolo [...] E secondo lei che cosa era per lui [...] Per alcune persone nascere poveri e diventare [...] in avari. Lui invece era diventato [...]. Operava una sistematica distruzione [...] glielo avevano fatto faticare troppo agli inizi. Questi fogli di carta [...] che servivano a comprare le cose, li [...] aveva bisogno di [...]. E cosa c'è di [...]. ///
[...] ///
Ma è un posto [...] giochi che fai? Vai a donne. Cosi, dopo una nottata [...] dissi "Adesso vado al casinò e vedo [...] 11". ///
[...] ///
Il casinò era chiuso, [...] solo [...] in giro e lui in [...] davanti alla roulette, senza una lira in tasca, con [...] signore dubbie ai fianchi che gli facevano da pendant. Aveva pagato il croupier [...] facesse girare la roulette. Poteva andare [...]. Capii che era il suo [...] la [...] ipnosi, la [...] grande ipnosi. Gli interessava "indovinare". Il gioco per lui [...]. Lui che era di [...] col mondo, sul set inseguiva [...] diceva di tutto [...] è [...] voleva la verosimiglianza. Sa che io vedendo Sciuscià [...] fatto una scoperta che mi ha stravolto? Credevo [...] in presa diretta, invece è doppiato. Sembra in presa diretta, [...] riproducendo quel fruscio della strada. È [...] che mio padre De Sica [...]. Vittorio De Sica In «Pane, [...] fantasia». Sopra sul set cinematografico E [...] scena pensava in [...] MILANO. Cinema o teatro? Già [...] Scenario Vittorio De Sica si poneva il [...] a calcare il palcoscenico o darsi interamente [...] presa e si rispondeva: «Credo che verrà [...] io mi deciderò, cosi, [...] con una (orza che [...] meraviglierò di possedere. E quel giorno la mia [...] sarà irrevocabile». Sostanzialmente, con qualche [...] di fiamma come la [...] Matrimonio di Figaro di [...] diretto da Visconti, si [...] aveva previsto. Il cinema lo ebbe [...]. Ma gli inizi erano [...]. De Sica si allacciò al [...] negli anni Venti, ai tempi del «teatro [...] italiana», per [...] con una definizione di Sergio Tofano, popolato da leggendarie famiglie d'arte e [...] leggendarie «ditte» teatrali. De Sica non aveva [...] di tutto questo, ma solo la passione [...] assicuratore, nutriva per il teatro. Provenendo dunque da una normale [...]. Poteva essere un fuoco [...] le cose andarono diversamente. E le doti che [...] più tardi anche nel cinema, quella [...] naturale provvista di simpatia, [...] si ritroveranno nel ruolo [...] che gli fu dato [...] di Tatiana Pavlova, la russa che voleva [...] italiana, che lo scritturò, nel 1923. Due anni più tardi [...] Gigetto Almirante, grande maestro di attori, e poi, [...] 1930 con la compagnia [...]. Cosi Checco [...] GRAZIA OREO ORIne, grande [...] Giuditta che poi diventerà la [...] prima moglie, ricordava il De Sica [...] quei giorni: «Lo vestirono da [...] il sarto degli attori [...]. Sfoderò i suoi dentoni da [...] impostò una camminata meno da piedi piatti e fece [...] suo esordio come [...] da scena». Funzionava anche in palcoscenico [...] grazie alla lezione di Almirante che suggeriva [...] di non arrendersi mai di fronte alle [...] di [...] in dialetto e di [...] italiano. De Sica seppe servirsi [...] da 11 nasceva la [...] recitazione cordiale, umana, da [...] accanto che tutti avrebbero voluto avere per [...]. Il teatro in cui De Sica [...] i primi passi e operò a lungo, [...] ricerca di una facile spensieratezza. Ma i tempi non [...] (anche se il regime non intervenne mai [...] concentrandosi quasi interamente sul cinema), le difficoltà [...] fame molta. Un giorno, quello che [...] in crisi fu rilevato dalla mitica ditta Za [...] e, a Milano, il [...] De Sica compi il giro di boa grazie [...] Falconi e [...] Le lucciole della città [...] con un successo cosi clamoroso da diventare [...]. Cantava, i capelli ben fissati [...] la brillantina, la [...] voce un po' nasale, «Ludovico, [...] dolce come un fico. Dal 1935 al 1940, [...] moglie Giuditta e Umberto Malnati, grande star [...]. Del resto, quelli erano [...] sovente il teatro prestava al cinema i [...] i teatranti sentivano [...] il fascino della [...] macchina da presa. De Sica non fece eccezione [...] comune e tinche in tea-. Ma già in [...] del 1939 si poneva [...] un teatro più legato al presente e [...] cinema dei ruoli che lo impegnassero nei [...] ti è un malinconico [...] una condanna. Le sue ultime apparizioni [...] uno splendido Matrimonio di Figaro segnato dal [...] grande Luchino Visconti ne! Poi il cinema lo [...] teatro non cessò mai di pensare. Ci ritornò da regista [...] in [...] di Pirandello, Achille Millo. E dicono che, poco [...] progettasse un Sei personaggi già recitato in [...]. Al teatro rimase fedele [...] per [...] sulla recitazione, per la [...] pazienza con cui, maieuticamente. ///
[...] ///
Al teatro rimase fedele [...] per [...] sulla recitazione, per la [...] pazienza con cui, maieuticamente.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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