Cosi Tarare, [...] del futuro, fu oscurata dal [...] tradizionale, destinato tuttavia a [...] volta, dopo la gloria del [...] a lungo termine. [...] con questi suoi capolavori Salieri [...] speso tutte le energie creative. Improvvisamente, in coincidenza con la [...] di Giuseppe II e col [...] meno del suo potere [...] operistico viennese, dileguò anche la [...] della [...] ispirazione; continuò a scrivere sporadicamente [...] -spesso, con atteggiamento mentale atipico per [...] e invece assai moderno, senza [...] di [...] immediata. Ma questi tentativi con poche [...] non possiedono più lo smalto [...] tempi migliori, e Salieri, sempre cosciente delle sue capacità, [...] prese a delimitare la [...] attività [...] (in definitiva si può dire [...] per [...] egli a Vienna rimase il [...] di riferimento per la scrittura vocale e operistica) e [...] ruolo di «direttore artistico» [...] di corte, dove dimostrò doti, [...] diremmo [...] davvero notevoli, che rivelano in [...] una volta di più [...] non solo al passo coi [...] ma addirittura in grado di [...] (fu tra [...] uno dei principali [...] del metronomo). Le sue opere invece non [...] reggere altrettanto [...] tanto che già nel 1804, [...] in fondo Salieri aveva solo [...] anni, poteva leggere a proposito [...] suo lavoro per il palcoscenico una critica di questo [...] «. Pazienza per il [...] Cherubini, ma il raffronto con Mozart, che [...] da tredici anni, dovette sicuramente non solo [...] tempo di abbandonare la composizione, ma [...] riflettere sulla fragilità del [...] a quello di chi in vita ebbe [...] ma dopo la morte -un fenomeno inedito [...] accresciuta in maniera esponenziale la [...] fama. Ma in sostanza, siamo [...] di afferrare il quid che impedì alle [...] Salieri di superare la prova del tempo? Innanzitutto [...] premesse: la prima è che tutta la [...] decenni del Settecento, con le splendenti eccezioni [...] Mozart, Haydn e in parte di Gluck è caduta [...] suoi pari, gli artisti famosi [...] (da [...] a [...] Galuppi a Dittersdorf) sono [...] repertorio corrente. In questo senso dunque Salieri [...] seguito il destino globale dei suoi contemporanei. Poi va ammesso che non [...] facile dare un giudizio su una musica che di [...] quasi non conosciamo, dato che le poche realizzazioni moderne [...] o discografiche della [...] produzione sono state realizzate con [...] insufficienti (per [...] che fu pensata per grandi [...] e grandi effetti) quando non, come giustamente fa notare [...] con [...] scopo di dimostrare una tesi [...] e [...] inconfutabile, cioè [...] artistica rispetto a Mozart. ///
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Poi va ammesso che non [...] facile dare un giudizio su una musica che di [...] quasi non conosciamo, dato che le poche realizzazioni moderne [...] o discografiche della [...] produzione sono state realizzate con [...] insufficienti (per [...] che fu pensata per grandi [...] e grandi effetti) quando non, come giustamente fa notare [...] con [...] scopo di dimostrare una tesi [...] e [...] inconfutabile, cioè [...] artistica rispetto a Mozart.