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Harold Edwards, morto ieri [...] in Australia a seguito [...] caduta in casa, era nella terza squadriglia [...] Francia, quando il barone e il suo [...] scarlatto furono abbattuti il [...]. Una controversia circonda la [...] se sia stato colpito da un pilota [...] uno australiano. Edwards, [...] scorso, aveva raccontato a [...] di essere stato lui [...] celebre avversario. [...] sopra, il «Barone rosso» von [...] A centro pagina, una striscia [...] Charles [...] (edizioni Rizzoli) Forse fu proprio [...] suo aereo ad ab-battere uno dei grandi miti delle [...] della guerra [...] il grande «Barone rosso», ossia Manfred von [...] il nobile prussiano [...] libri. Lo dicevano i vecchi [...] non negava, e raccontava di quelle [...]. [...] aveva raggiunto i 102 anni, [...] è [...] da un nugolo di nipoti, [...] fi-gli e vicini di casa. I giornali avevano spesso [...]. Perchè la morte di [...] nonostante il tra-scorrere degli [...] circon-data da un profondo mistero. Chi «lo tirò giù»? Fu [...] di un altro aereo o lo colpì, [...] fantaccino [...] del suo funerale, tra [...]. Con un picchetto che [...] sparando in aria e un cappellano mi-litare [...] feretro. Era il 21 aprile [...] la guerra si stava av-viando verso la [...] sconfitta [...] e della Germa-nia. Von [...] aveva abbattuto fino a [...] ottanta ae-rei nemici ed era un superdecorato, [...] tedesca e dalle grandi dame. I giornali parlavano sempre delle [...] imprese e delle sue sfide coraggiose ai nostri Francesco Baracca, Ruffo, [...] Costantini, [...] e Sabelli. Le sfide temerarie av-venivano [...] assi fran-cesi, inglesi, americani e australiani. /// [...] /// Ogni paese aveva, allora, [...]. /// [...] /// Venivano dalle grandi fami-glie [...] ed erano entrati in aviazione [...] degli [...] volanti» che suscitavano grande [...]. Incarnavano alla perfezione [...] sogno [...] tra le nuvole. Sulla terra, si correva [...] rombanti sulle strade polverose e sconnesse. In cielo, [...] il futuro, il progresso , [...] la teme-rarietà. Harold Edwards, meccanico in [...] 22 anni, ai giornali aveva rac-contato la [...] fatti sul «Barone rosso». Il ce-leberrimo asso della [...] Edwards, era stato ab-battuto dalla [...] un « collega» austra-liano [...] sulla scia del ben noto triplano [...] rosso [...]. /// [...] /// Il« Barone rosso», colpito [...] precipi-tato «a vite» con il fuoco a [...]. Il corpo [...] era stato poi [...]. Saranno vere le rivelazioni di Edwards? Nessuno lo saprà mai . Ma bisogna dire che [...] gio-vane meccanico è plausibile e pieno di [...] riferi-menti. Tutto, come è noto, [...] prima della « grande guerra», quando i [...] grandi paesi in via di industrializzazione avevano [...] gare in ogni ango-lo del mondo. Erano i tempi in [...] asso francese era atterra-to, con il suo [...] sul tetto di un [...] Parigi, mentre migliaia di persone seguivano, con [...]. Così avveniva in America, in [...] anche in Italia. Erano i tempi del [...] evitare di precipitare a terra. O del «dare manetta» per [...]. [...] più tardi. La guerra e solo [...] aveva imposto alle prime industrie aeronautiche di [...] numero di quelli strani aggeggi che avevano [...] come quelle delle biciclet-te ed erano costruiti, [...] tela cerata. I nomi di quei [...] sulla bocca di tutti: gli [...] gli [...] i [...] i «Ca-mel», i «Caproni», [...]. Gli stati maggiori, in [...] Europa, [...] subito afferrato [...] di quei trabiccoli dal [...] militare: potevano sorvegliare [...] i movimenti di truppa, [...] tiro per le artiglierie, potevano cercare di [...] bombe, lanciate a mano, i soldati in [...]. Poi, si poteva mitragliare. [...] per la verità, [...] il problema di non colpire, [...] la mitragliatrice, [...] del proprio aereo. Così nacque [...] a non utilizzare più i [...] e i pal-loni frenati. Insomma, niente «più leggeri [...] ma aerei veri e pro-pri. [...] già [...] della guerra di Libia spedì [...] velivolo a [...] libici e [...] nel deserto. Ed ecco, allo scoppio [...] Prima [...]. Avviene anche uno straordinario [...] proprio tra i figli della nobiltà e [...] con le stellette. Da generazio-ni, servivano nella [...] per eccellenza». Tutti [...] poveracci, finivano ovviamente, in fanteria. Con la guerra, avviene una [...] trasmigrazione. I «cava-lieri» [...] si iscrivono alle scuole di [...]. Insomma, vogliono salire in [...] nuvole. [...] parte, [...] già mitizza il volo e [...] fa una delle componenti della modernità e [...]. Conia nomi, detta epigrafi e [...] pilotare. Più tardi i futuristi, [...] canteranno inni al volo, [...]. Così, pilotare diventa sinonimo [...] bellezza, di avventura e di fuga dal [...]. Coloro che vogliono diventare [...] accorrono ai campi di istruzione e cominciano [...] ad Aviano e a Tor di Quin-to. In cielo, tra rombi lancinanti [...] motori, incendi e pericolose evolu-zioni, tutti [...] campo i migliori piloti. Quasi tutti nobili, appunto, [...]. Si in-staura tra questi [...] trasversale e a prescindere dalla nazionalità, un [...] non ha eguali tra le trincee o [...] montagne. I piloti vanno in volo [...] della ragazza amata. Scelgono di di-pingere, sulla [...] stem-mi di tutti i tipi e di [...]. Non solo: cercano di [...] guerra tra le nuvole un compor-tamento cavalleresco. Esattamente come [...] reggimento tra gli «Ula-ni» [...] «Savoia Cavalle-ria». Così, quando un pilota [...] ne cerca il corpo [...] e ad in-formare la [...]. Capita spes-so che di [...]. Allora, i colleghi gettano [...] manifestini o messaggi con la [...]. Insomma, un modo [...]. [...] che chi combatte in trincea [...] conoscerà mai. Il «Barone rosso», esattamente [...] France-sco Baracca, non mancherà mai a questi [...] questi «obblighi». Con il suo «triplano» dipinto [...] altri piloti. Ad ogni volo sembrava [...] pure, se ci riu-scite. Ma non ci riuscirete mai». Quel [...] con il [...] di [...] su Vienna. Il 21 aprile del [...] von [...] e il suo aereo [...] riportò a terra morto. Lui che, [...] «colleghi». La stessa sorte toccò [...] Francesco Baracca e a decine di «maghi» [...]. Con la prima grande [...] anche lo stile «ca-valleresco» dei piloti che [...] noto, terribili sterminatori di milioni di uomini, [...] delle grandi città. [...] Ha-rold Edwards ha detto la [...] sulla [...]. Noi, come pilota che [...] allo spirito degli antichi «cavalieri del cielo» [...] per primo, Saint Exupéry e poi quel [...] Mathias Rust, tedesco, che la sera del 28 [...] «cloche» di un piccolo [...] riu-scì ad atterrare a Mosca, [...] Piazza Rossa. Al «Barone rosso» sarebbe [...]. Wladimiro Settimelli [...] che uccise il Barone [...] Quei [...] a bordo delle macchine volanti E [...] li imita a cavallo [...] non pensava «semplicemente abbaiava [...] quattro zampe ed era un cagnolino simpatico. Non so come abbia [...]. /// [...] /// Ma non ha cominciato [...]. A poco a poco [...] celebre del mondo si è scatenato un [...] lo ha portato a impersonare tennisti, pattinatori, [...] e piranha. E piloti di caccia. Col suo veloce biplano [...] Camel ha solcato i [...] caccia del Barone Rosso, impersonando un nevrotico [...] prima guerra mondiale. Berretto, occhialoni, sciarpa al [...] truce ha sforacchiato decine di aerei avversari, [...] fiancate [...]. Ma puntualmente, alla fine di [...] incursione, veniva beffato dal mitico Manfred von [...] e precipitava lasciandosi dietro una [...] di fumo e una sequela di imprecazioni rivolte al [...] Rosso. Ma eccolo lì, alla [...] a riprendere la caccia in groppa al [...]. /// [...] /// Ma eccolo lì, alla [...] a riprendere la caccia in groppa al [...]. (0) (0) ![]()
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