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Italia «risparmiosa», ma pasticciona. Spende poco e lo [...]. Lo stato sociale italia-no [...] a tre punti in meno rispetto a Francia, Germania [...] Gran Bretagna. Però, dice il sociologo Luciano Gallino, [...] fortemente squilibrato a favore della previden-za e [...] mentre dà pochissimo ai [...] ai disoccupati in sen-so stretto anche se [...] inventato quel particolare tipo di ammortiz-zatore che [...] integrazione». Professor Gallino, ma si [...] hanno fatto alcuni critici [...] del sistema, che il [...] avrebbe mancato, almeno in [...] farci riconoscere tutti come figli della stessa [...] No, [...] direi che quello scopo sia stato tradito [...]. Tutto sommato, la coesione [...] questo paese ha goduto per quasi [...] nel dopoguer-ra è dovuta [...] allo stato sociale. Ha realizzato una pa-rificazione [...] gli strati so-ciali, tra regioni più sviluppate [...]. Ha conseguito [...] così come è avvenuto [...] che pure hanno adottato sistemi più generosi [...]. Sa-rebbe sbagliato [...]. Che tipo di bussola, [...] orientare il lavoro di rettifi-ca delle distorsioni? Ritengo [...] un mondo di cre-scente insicurezza, [...] del lavoro, fluidità dei [...] sociali, lo stato sociale dovrebbe porre in [...] tutela della sicurezza dinanzi ai grandi rischi, [...] alla morte prematura di un genito-re, agli [...] vecchiaia. /// [...] /// Quale, professor Gallino? Sarebbe [...] pen-sare allo stato sociale solo come a [...] poveri, dei meno pri-vilegiati. Questo, ovviamente, è ne-cessario. Ma se si bada [...] al diritto di cittadinanza, [...] della partecipazio-ne di un [...] di citta-dini, allora la tutela della sicurezza [...] tutti, comprese le classi medie. E non solo perchè [...] non si può affet-tare, [...] ad alcuni e non [...]. Bisogna [...] presente che alcune delle [...] sociali di questo secolo sono state causate [...] in parte soggettivamente percepita come tale, delle [...]. Pro-prio [...] la frustrazione, [...] di quelle classi hanno concorso [...] e [...] dei fascismi e dei nazismi [...] tutti i continenti. Ma non si ricade, in [...] modo, nella costosa dispersione del tutto a tutti? Richiamarsi [...] principio di giustizia sociale non significa dare tutto a [...] chi-rurgia cardiaca. Significa abbando-nare le aspirine, [...] piccole cose che moltipli-cate per milioni fanno [...] e concentrarsi invece su quei rischi che [...] di una famiglia, anche se questa ha [...] ottenuto magari col lavoro di più persone. Naturalmente si può dire [...] questo le assi-curazioni, ma non bisognerebbe dimenticare [...] rilevante della popolazione non può per-mettersi di [...] costo elevato. A quale riforma, tra [...] necessarie, darebbe la priorità? È indiscutibile che [...] piano la previdenza e la sanità. Si può girare finchè [...] alla questione, accapigliarsi sul rin-viare o no, [...] fatto che noi abbiamo [...] pensionabile più bassa [...] e [...] del-la pensione di anzianità [...] in altri paesi del continente. È di [...] che bisogna passare. Una scelta difficile, però, [...] apparire in contrasto col biso-gno di aprire [...] lavoro ai giovani. Certo, siamo di fronte [...] seri perchè elevare a 63 o 65 [...] pensione, se non di tutti per lo [...] categorie, vuol dire mantenere alcuni milioni di [...] al lavoro in pre-senza di tassi di [...]. [...] parte, nei prossi-mi lustri [...] le difficol-tà della politica economica e socia-le [...] pietra di [...] proprio nel confronto con [...] mettere insieme le due opposte esigenze, come [...] una risposta convin-cente. In altri paesi una [...] stato sociale è indirizzata verso la famiglia. Cosa si potrebbe fare, [...] meglio, per la fami-glia italiana? Sia in Francia [...] Germania, sus-sidi analoghi ai nostri assegni fami-liari [...] una fascia magari più ridotta di quanto [...] Italia, ma non sono of-fensivamente ridicoli come [...]. Poi, si dovrebbe fare [...] per quanto riguarda [...] ai bimbi nelle varie [...]. Ab-biamo intere regioni e [...] cui la filiera di supporto alla riproduzione [...] quan-to mai carente. In molte località della Francia [...] le [...] qualcosa di si-mile alle [...] ge-stite però da madri ovviamente ben selezionate [...] in aspettativa, che accolgono [...] di bimbi a casa propria o in [...] un compenso dallo Stato. In questo modo viene [...] livello di assistenza e un valido aiuto [...] figli piccoli, a costi mol-to minori degli [...] richiedono impiegati, direttori e personale vario. Che effetti potranno avere [...] lavoro le preannun-ciate modifiche ai meccanismi della [...] Se i propositi di cui si parla [...] che chi fruisce di cassa integrazione o [...] dovrà rendersi dispo-nibile per un qualche tipo [...]. Mi sembra questa [...] più importante. Sindacati e sinistra non [...] il dito, si sa benissimo che in [...] cassintegrati lavorano in nero, facilitati dal fatto [...] con i disoccupati per-chè si accontentano di [...] non richiedono contributi so-ciali. Un fenomeno che, se [...] anche fisiologico in quanto chi ha 35 [...] difficilmente accetta di stare con le mani [...]. Ma si tratta, comunque, di [...] distorsio-ne che va corretta. [...] a fondo perduto di una [...] rilevante di salario è un sistema che non regge [...]. Vuole [...] il suo pa-rere sulla [...] di [...] Fazio per salari flessibili [...] produttività delle imprese? Anche se espressa in [...] del governatore Fazio è la proposta della [...] si è affermata negli Stati Uniti. Se volete la-vorare, lavorate [...] o 30 per cento in meno. In meno di un [...] reali negli Stati Uniti sono di-minuiti del [...]. Parlo del salario individuale, [...] delle famiglie perchè lì la dina-mica occupazionale [...] che in Europa, e il lavoro [...] o precario, sia pure [...] qualche modo consentito alle fa-miglie di difendere [...] vita. Comunque, oltre Atlantico i [...] vuol dire diminuzione dei salari reali, e [...] alla produttività sono già, come dicevo, una [...]. Ma bisogna [...] chi sono i responsabili [...] imprese? Nella nuova economia integrata e in [...] può sostenere che lo sono tutti. Se però [...] ha un manager incapace, [...] sfuggire le occa-sioni che il mercato offre, [...] trasforma a tempo ed è [...] del fallimento, trovo piuttosto [...] i lavoratori a pagare, ma-gari col licenziamento, [...] della produttività. È quello che succede [...] Stati Uniti. Si tratta di un [...] più campi, ed è strettamente correlato alla [...] città e delle relazioni fra gli individui, [...] cittadini. [...] è oggi una delle preoccupazioni [...] avvertite dalle donne e dagli uomini che vivono nelle [...]. Siamo in presenza di [...] che suscita preoccupazione in tutta Europa; un [...] gli Stati, le aree metropolitane, i centri [...] piccole dimensioni. Un sentire comune, una [...] è andata maturando con i processi di [...] con la fase di deindustrializzazione e terziarizzazione [...]. [...] si candida quindi ad [...] enor-me [...] di governo negli anni [...] la fine di questo secolo e [...] del nuovo millennio che [...] riempito con azioni efficaci di prevenzione e [...] lascerà un vuoto che potrebbe [...] vita a nuove tensioni. Quel vuoto di cui, [...] condizione giovanile, ci ha parlato Giovanni Paolo II. Ec-co perché la «questione» [...] essere sotto-valutata, in quanto è [...] legata alla libertà degli [...] sfida della società [...]. Una sfida di grande [...] sinistra non può affrontare con atteggiamenti di [...] con [...] che basti qualche correttivo [...]. Prima però di tracciare [...] di speri-mentazione di nuove [...] occorre [...] il perché di questa [...] di paura e insicurezza che sono figli [...] e delle sue trasformazioni [...]. Queste cause crediamo vadano [...] che nei passati decenni è avvenuto tra [...] sicurezza e [...] di risposta pubblica. Questa assenza grave da [...] e di quelli che erano i suoi [...] ha gene-rato: meccanismi di sfiducia nei confronti [...] Istituzioni; [...] sem-pre più sofisticate di protezione privata, con [...] particolar-mente elevati per i bilanci familiari; una [...] penalità di inasprimento delle pene, come se [...] ristabilire [...] sociale perduto; forme di [...] casi, non condivisibili perché privilegiano [...] di ordine pubblico ai [...] e del recupero urbano. In questo contesto la [...] orientamenti generali, non ha saputo far altro [...] le responsabilità e gli oneri alle sole [...] e alla magistratura, abdicando al suo ruolo [...] ed indirizzo. Il risultato davvero fallimentare è [...] quello di determinare una diffusione dei sentimenti sociali di [...] ed una privatizzazione delle risposte. PER QUESTI MOTIVI [...] oggi bisogno di [...] vita ad un nuovo [...] pubblica che si ponga [...] ambizio-so di affermare nella [...] diritto di citta-dinanza; di considerare la sicurezza [...] del territorio co-me scelta di valore; di [...] serenità alle donne e agli uomini. Nel contesto di una strategia [...] proponiamo sei opzioni. /// [...] /// [...] bisogno di una visione [...] dalla consapevolezza che per ridurre i rischi [...] che accompagna-no gli individui non basta la [...] forze di polizia. Noi di-ciamo che per [...] a vivere sicuri [...] bisogno di [...] intelligente tra le politiche [...] le politiche del-la prevenzione. [...] bisogno di un raccordo costante [...] gli operatori [...] e [...]. Perché ciò si realizzi occorre [...] le [...] le rigidità e [...] tra attori diversi, per far [...] ad un approccio multidisciplinare che dia vita ad un [...] di vasi co-municanti. Pensiamo ad una tastiera [...] sociali, cul-turali, da suonare insieme per incrementare [...] sicurezza nelle città. /// [...] /// È da lì che [...] sicurezza si vive, si elabora, si migliora [...] quartieri, dalle città. Ai co-muni spetta il [...] il territorio tenendo conto [...] che è un elemento [...] e si inte-gra con il lavoro e [...] forze di polizia. Ai sindaci, che sono [...] della crescente domanda di sicurezza, spetta il [...] gli interventi sul territorio. /// [...] /// Per ri-spondere in modo [...] di protezione occorre [...] conto delle differenti esigenze [...] uomini e donne, tra anziani e giovani, [...] residenti stranieri, tra ricchi e poveri. Consapevoli che le esigenze [...] possono essere conflittuali con quelle [...]. /// [...] /// La politica si occupi [...] sono il soggetto che più di ogni [...] clima di insicurezza nelle comunità. Tre le piste [...] interventi preventivi sul piano [...] interventi risarcitori e di sostegno; centri di [...] vittime. /// [...] /// [...] e [...] delle forze di poli-zia. Tre punti chiave. Il controllo del territorio [...] allo stesso tempo fisico e di conoscenza [...] tutti i sog-getti che in esso operano. Il coordinamento tra le [...] dei numeri di emergenza [...]. [...] uni-tario il cui compito politico [...] al ministro [...]. /// [...] /// Puntare su un circuito [...] minori, affidando al giu-dice di pace competenze [...] forme di sanzione alternativa alla pena carceraria [...]. Non si tratta, come [...] di un elenco asettico di cose concrete, [...] tema politico di grande spessore a cui [...] sarà chiamata a rispondere con una politica [...] sociale più pragmatica e, allo stesso tempo, [...] della solidarietà e della libertà. Per il sociologo Lucia-no Gallino, [...] pensionabile e la rinun-cia alle [...] sono le misure prioritarie. Co-me dare più aiuto alle [...] e alle madri. Ma chi è responsabile se [...] va male?» PIER GIORGIO BETTI [...] 1. /// [...] /// Dunque, [...] deve af-frontare due tipi [...] conflitto politico con Rifondazione, che può avere [...] base sociale del Pds e sul governo, [...] sociale con la [...] di [...] che può avere conseguenze [...] politico che [...] i lavo-ratori, e le [...] dalla [...] al Pds. Ma un partito di [...] rimanere fermo nella [...] rappresentanza politica degli interessi [...]. Al contrario, ha due [...] crescere e governare. Il primo obbligo consiste [...] molteplicità di interessi ricercando di volta in [...] e con pazienza, esiti, sempre riformabili, di [...] sempre riforman-do. Il secondo obbligo consiste [...] equità e atten-zione ai tempi di vita [...] gli interessi delle diverse generazioni. Le asserzioni frequentemente fatte, [...] debbono mettere in con-trasto gli interessi degli [...] dei giovani, che non si deb-bono contrapporre [...] pensionati a quelli dei disoccupati, sono espressione [...] ma anche di aspi-razioni problematiche. È giusto che il [...] interessi dei lavoratori e dei pensionati. Qualche volta, ma purtroppo [...] il sindacato può anche riu-scire a ottenere [...] del mercato del lavoro. In ge-nerale, però, toccherà [...] sinistra mirare a politiche attive, che debbono [...] privi-legi di alcune categorie di lavoratori in [...] pensione favo-rendo al tempo stesso i giovani [...]. Naturalmente, neppure questa divisione [...] rigida e esclusiva, anche se la prevalenza [...] di rappresentanza politica rispetto a quelle di [...] inevitabile, e per-sino auspicabile. Se il sindacato fa [...] me-stiere, e [...] lo sa fare, la [...] partito della sinistra servirà a chiarire costi [...] riforme che si fanno e di quelle [...] fanno. Se il partito fa [...] mestiere, e [...] lo sa fare, la [...] sinda-cato servirà a rendere più dinamica [...] del governo [...] al-meno fintantoché la «nuova [...] sinistra non sa-rà arrivata da sola al [...]. Ma-gari non è una [...] ma [...] è davvero un governo [...] Pds è, in effetti, il partito di [...]. Co-munque, [...] e dal Pds si [...] di qualsiasi riforma che salvi il salvabile [...] Stato [...] le garanzie per i più deboli, e [...] il futuro, per i giovani. La miglior difesa dei [...] e delle op-portunità equamente distribuibili consiste, come [...] e [...] dei privile-gi e delle [...]. Sarà un [...] di «antagonismo collaborante». /// [...] /// Sarà un [...] di «antagonismo collaborante». (0) (0) ![]()
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