Usciva [...] del [...] sulla rivista «Spettatore Italiano» un [...] dello storico Giuseppe Giarrizzo nel quale [...] impugnava la validità della concezione [...] folklore di Gramsci. Egli parlava [...] determinismo [...] classista, fazioso, [...] e propagandista. Intendiamoci: la posizione storiografica [...] Giarrizzo, [...] era giusta nel sostenere, circa gli aspetti [...] della «cultura», una visione organica, globale. Ma evidentemente aveva equivocato [...] della distinzione fatta da Gramsci tra il [...] il «momento [...] della cultura. Che non è presentata [...] secondo una separazione di corpi autonomi, bensì [...] dialetticamente intrecciati entro un organismo animato da [...] e centrifughe, potenzialmente conflittuali. È quel che obiettai io [...] che preparai, accordatomi con De Martino [...] per entrambi, di rispondere. Ripresi infatti [...] del testo di Gramsci per [...] la consistenza dialettica delle sue argomentazioni e [...] fraintendimento che Giarrizzo ne aveva [...]. Inviai [...] Religione popolare e storicismo, [...] di Luigi Russo che non mi conosceva [...] subito con fervore e lo pubblicò immediatamente. A [...] volta De Martino rispose [...] «Nota», Storia e folklore, uscita su «Società» pure [...]. Egli vi accentua la [...] gramsciana che consente di enucleare, dal folklore, [...] della cultura ufficiale» come effetto della «resistenza [...] gruppi sociali: donde ricava il monito a [...] motivazioni storiche preposte a tale resistenza. Mi si dà [...] di ricordare che più [...] fu chi pretese, con iniziativa consapevole e [...] al folklore il valore di «contestazione», abusivamente [...] nozione di «resistenza» (opposizione implicita) e «contestazione» [...] programmata), io stesso intervenni criticamente in maniera [...] Crisi e ricerca [...] folklore e dinamica culturale, [...]. Tornando al tema «Alleanza [...] De Martino», la stagione che copre il decennio degli [...] alla vigilia della scomparsa di De Martino [...] ricca [...] fervore quasi eroico di [...] di intense collaborazioni e fecondi scambi [...]. Vi fu anche [...] al di là [...] culturale [...] un importante e significativo episodio [...] politico. Un episodio dal quale [...] piano [...] comune passione sociale e [...] data, la nostra esultanza nel giugno [...] per la vittoria della [...] politiche, col fallimento della famosa [...] di [...] con la quale la [...] si sarebbe voluta assicurare [...] maggioranza assoluta e stabile nel Parlamento. [...] a casa [...] dove andai appositamente a [...] (abitavamo vicini). Ci abbracciammo in un [...] sorridente e di commozione. In lui riviveva la [...] di laicista, antifascista poi impegnato sul fronte [...] classe. ///
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In lui riviveva la [...] di laicista, antifascista poi impegnato sul fronte [...] classe.