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QUANDO IO TEMO DI PO TER MORIRE Quando io temo di [...] morire prima di [...] colmato a stampa libri [...] del mio io spigolato, raccolto, accatastato. E quando vedo, sul volto [...] notte, i segni vaghi [...] grande storia e penso che [...] riuscirò a [...] ombre per mano del destino. Quando poi mi sento, [...] momento, che non potrò più rivederti, e [...] saprò godere [...] senza problemi allora. Sulla spiaggia del mondo [...] e penso finché Amore e Fama affondano [...]. JOHN KEATS (da Sonno [...] di Franco Fortini, Guanda) Pazienza la coppia GIOVANNA ZUCCONI In questi giorni di letizia e di va-canza [...] tutti più del solito. Oggi [...] stato perfi-no un battibecco fra [...] cugini sposati da [...] quelli che vanno sem-pre [...] e [...]. Forse è ve-ro: il [...] il delitto, quello perfetto non [...]. Lo sostie-ne il giurista [...] Hans [...] in un saggio che [...] il Mu-lino già da qualche settimana, ma [...] fra le mani proprio in que-sto periodo [...] frequenta-zione dei parenti. Naturalmente non è un [...] noto, i libri non so-no oggetti inanimati [...] capaci di lanciarti un segnale e farsi [...] giusto. Il li-bro di [...] che si intitola Archeolo-gia [...] questi giorni è un antidoto perfetto; ma [...] utile comunque, perchè tanto, prima o poi, [...] che fare con le croci e le [...] familiare. [...] fa il giu-dice, ha [...] di se-parazione, ha osservato tutte le possibili [...] e del fallimento coniugale. Il matri-monio è un [...] non è detto che diventi sempre la [...] vuole la tradizione cristiana. Qualche spe-ranza [...]. Basta capire come fun-ziona [...] funziona, ed elaborare apposite strategie di so-pravvivenza. Basta essere astuti e pazienti, [...] inseguire la perfezio-ne né tantomeno [...] e so-prattutto [...] giocare [...] il gioco della fedeltà e [...] della trasgressione. Impos-sibile? No, se si [...] saggezza di chi in epoche passate [...] riuscito, primo fra tutti [...] Ovidio, «scherzoso can-tore di dolci amori» ed esempio [...] di innamorati, anche se lui stesso divorziò [...] volte. Con inflessibile realismo, par-tendo non [...] astratte teorie ma [...] in tribunale, [...] smonta intanto, pezzo dopo pez-zo, [...] di illusioni e aspettative sulla quale si regge og-gi [...] o, me-glio, dalla quale sempre [...] spes-so questa istituzione precipita mi-seramente. Perchè, dice lui, il [...] natura», viene imposto come valore culturale stratificato [...]. Serve a ga-rantire ordine [...] se ha un senso per la società, [...] meno per chi continua a riporvi ogni [...] e realizza-zione. [...] è necessario, ma deve essere [...] altrimenti, la coppia è una prigione. Meglio ave-re meno pretese, [...] deporre gli ideali, smussare i con-flitti, considerare [...] un fine ma un mezzo. Meglio accontentarsi, imparare [...] del compromesso, praticare [...] cantato da Ovidio: tradire senza [...] ingannare per non dover più [...] abbandonare. [...] scava fra le rovine, [...] e nella storia, pas-sa in rassegna alcune [...] Penelope saggia e paziente, [...] Isotta del Tri-stano, Cenerentola [...] fe-licità soltanto perchè vive in una fiaba, [...] contessa Rosina nel-la Trilogia di Figaro di [...] che scopre la magnanimità [...] e perfino Costanza, moglie infelice e infedele [...] Mo-zart. Ritratti affascinanti e incon-sueti, [...] dei testi vie-ne piegata baldanzosamente alla dimostrazione [...] ar-ma è lecita, dalla psicoanalisi al ragionamento [...] ar-dita critica testuale, pur di sconfig-gere il [...]. La posizione di [...] può apparire meschina e [...] sug-gerisce il compromesso in [...] che vive fin troppo [...] strategie. Può anche, al con-trario, [...] perchè è ispirata ad un sacrosanto buonsenso, [...] estremismi e integralismi. /// [...] /// In filigrana, [...] furtivo, ciascuno legga ciò che [...]. Per me in quella [...] smagata, nello sva-gato cinismo usato per sopravvive-re [...] forse alla vita intera, [...] ad esempio Ennio Flaia-no: [...] paradossale lo trovate anche nei frammenti (epigrammi, [...] in La valigia delle Indie e ora [...] Bompiani in edizione economica. E [...] anche, credo, Marcello Mastroianni: ulti-mo [...] discendente di quella [...] di amatori latini che è [...] con Ovidio, e continua a mostrare nei secoli la [...] sorri-dente intelligenza, [...] di amare che è arte [...] vivere. Il fio del disamore GIOVANNI GIUDICI Meritoria e annuale fatica del suo curatore Vittorio Spi-nazzola, [...] scoperto a leggere quasi tutto [...] fiato «Ti-rature [...] (Baldini [...] Castoldi), almanacco di quella [...] chiamare industria delle coscienze. Certamente una delle ragioni di [...] è il mio [...] passato la vita a scrivere [...] destinati alla pubbli-cazione; e [...] è il mio stupore di [...] nel vedere di tanto mutato (e stravolto) il mondo [...] carta stampata rispetto al tempo in cui ancora bussavo [...] sue porte. Non mi riferisco tanto ai [...] (mai parlare di corda. In «Tirature [...] ho letto e riletto [...] Giulio [...] «Un capi-talismo senza tecnocrazia», [...] di buone lettu-re descrive impietosamente la fi-gura [...] core busi-ness» ai quali si affidano oggi [...] sorti [...] italiana e che «troppo [...] di unire [...] della qualità del prodotto [...] e di far soldi in tal modo. Ma non sanno fare [...] prodotti [...] (ossia di qualità intellettuale [...] anche con alti prezzi e con volumi [...] dirò elevati, ma di nicchia, ossia portatori [...]. La manìa delle classifiche [...] più in generale, della cosiddetta audience induce [...] la vecchia eviden-za che le grandi cifre [...] sintomo di grande qualità e che la [...] e la feticiz-zazione del mercato col conse-guente [...] del [...] sono, in fondo, violazioni [...] non scritta ma concreta. Chi fabbrica libri non [...] nella propria conside-razione alla stregua di mera [...] come parte di se [...]. Perché di ogni disamore [...] fio. Nel labirinto felice delle [...] Un [...] a Roma insegna. ANTONIO FAETI Sono molto [...] coscienziosi che condu-cono comitive di studenti a [...] una attenta proget-tazione. Ascoltavo, non molto tem-po [...] che spiega-va ai suoi alunni il valore [...] antichi maestri nelle collezioni ru-mene, alla Permanente [...] Milano, [...] notavo come avesse creato un pro-prio personale [...] e credibile, degno di essere se-guito con [...]. Non [...] classi, o gruppi di [...] mostre parmensi di Pasini e di Gua-stalla, [...] su cui si potrebbero e dovrebbero realizzare [...] ai più vari sviluppi, mentre alla mostra [...] Leo Longanesi, nel Palaz-zo Reale di Milano, un [...] avrei voluto [...] io, per riflettere, coi [...] proposito di un personaggio che sembra il [...] una speciale storia [...]. Ma le scuole non [...] per mostre vaga-bondando, davvero [...] là proprio per lasciarsi prende-re da molte [...] per mescolare immagini, per creare simmetrie inconcepibili, [...] gratuite fonda-te su misteriosi percorsi percettivi. Il viaggio disordinato entro un [...] di mostre, per molti anni [...] solo so-gnato perchè, [...] non potevo [...]. Così, da ra-gazzo, mi [...] servendomi dei servizi, allora molto attenti, che [...] «Epoca» dedicava alle mostre. In questo stesso labirinto [...] sono ritrovato, [...] gior-no, a Roma, andando [...] mo-stre, ma davvero, e nel freddo acuto, [...] una volta tra le pagine di o Epoca». Mi ero preso un [...] di un antiqua-rio di piazza Capranica che [...] inglesi, vittoriani e [...]. Ho da sempre un rap-porto [...] con [...] perchè tento di farne io, [...] non so-no mai leggeri, lievi, umbratili, ap-punto acquosi, come [...] dei gran-di acquarellisti. Da questo appunta-mento mancato [...] conclusioni nel senso vero di tutto ciò [...] nelle preziose, emozionanti sequenze di giardini e [...] Quel che resta del giorno, potevo anche [...] nella Ricerca. Ma il perso-naggio più [...] bravo [...] acquarellista raffinato nella Saga [...] forse il personag-gio letterario [...] invidiato. Ma [...] più ingovernabile mi prendeva [...] mo-stra di [...] in Piazza Mignanel-li. Di un quadro con [...] destra che tira la tenda del fine-strone [...] ho letto che era fatto con tempera [...] e subito ho mescolato questi silenzi, queste [...] eternità popolata di bam-bine, [...] o al non uso [...]. Ma i disegni e [...] hanno invece condotto a colle-gare [...] a Morandi, come se [...] artisti degli inter-ni avessero ricavato, proprio dal [...] nel silenzio, dal lo-ro vivere come avvolti [...] e non dentro una stanza, la ca-pacità [...] paesaggi, fi-no a scoprire quella certa luce, [...] a dire tut-to di un luogo e [...]. Alla mostra di Gustave Moreau [...] Villa Medici è inevitabile attribuire un profondo significato [...]. Ha studiato lì, si [...] e i momenti decisivi del suo procede-re [...] sono due volti posti in evidenza, perchè [...] nei cunicoli, nelle atmosfere, nelle sale, nelle [...] e poi an-che nei disegni, negli abbozzi, [...] quel suo eterno vive-re tra rovine, citazioni, [...]. La cultura vera [...] è fatta anche di [...] giudiziosi, si accostano pezzetti divisi da secoli, [...] quel magazzi-no che si vede alla fine [...] Quarto [...]. Ma Gustave Moreau, che [...] tanto, ci ha regalato quello stesso sguardo [...] mettere sempre insieme tutto e godere di [...] ricol-locazione. Non sono derisi né [...] il mondo antico, nè i simboli, né [...] torna a ri-comporsi [...] enciclopedica di un bambino [...] La-rousse, e, quando copia i nostri classici Moreau [...] li inter-preta. Di questa mostra occorre [...] evidenza il dia-logo intenso tra la costruzione [...] e le opere esposte, rara-mente accade di [...] connessioni, così convincenti prove da stringere entro [...]. Dovette sognare e riela-borare, [...] Moreau, di affidare il proprio culto dei [...] una rielaborazione ri-spettosa, ma a un onirico [...]. Il suo mondo ci [...] sopportare meglio il no-stro, però occorrerebbe che [...] vari accosta-menti entro cui ormai viviamo, possedesse [...] Moreau. Poi [...] di San Luca, [...] una mostra non gran-de, dedicata [...] far rivivere [...] di cui si è detto [...] scritto , sen-za davvero far capire. Sono i qua-dri collegati [...] di Bottai, con la rivista «Primato». E si vede un Migneco [...] da un indo-mabile amore per Van Gogh, [...] Rosai che rimanda a tutti i Rosai, e [...] De Pisis come sempre delizioso nelle calcolate incompiutezze. Le lettere di Bottai [...] Primo Conti mostrano il collezionista sincera-mente appassionato: di Bottai [...] che scrisse quando lui addi-rittura ministro [...] Nazionale, si arruolò nella Legione Straniera, [...] non succede nem-meno nei film. Lo salveremo, cre-do, il [...] culturale, se, accanto agli [...] agli [...] agli [...] inventeremo gli insegnanti delle [...]. GIAMPIERO COMOLLI «ARoma sono rimasto [...] subito sorpreso dalla con-statazione che [...] co-smopolita di ispirazione americana non [...] distrutto [...] locale. Credo di essere in [...] in modo quasi immediato la fe-lice simbiosi [...] e in-ternazionale che ha avuto luogo in Italia, [...] a Israele, dove invece [...] americana sta di-ventando preponderante [...] un elemento radicato in profondità». [...] quale modello positivo che Israele [...] Confesso che due mesi fa, quando lessi [...] volta queste righe, interruppi per un momento [...] un sorriso incredulo sulle labbra. E subi-to me ne [...] frasi il frutto della lieve ingenuità di [...] che per la prima volta si aggira [...] vetu-sti monumenti della nostra stanca capitale. Ma poi, questa negletta [...] per [...] mi è ricomparsa [...] sotto gli occhi, quando [...] accordi per il ritiro israeliano da [...] -sono stato spinto a [...] libro di Abraham Yeho-shua: Diario di una [...] -Israele: dalla strage di [...] alla vittoria di [...] (Einaudi, 1996). E a questo punto [...] a una riflessione inversa su Israele, come [...]. [...] Einaudi raccoglie una serie di [...] (comparsi su La Stampa e su Liberal, fra il [...] e il [...] dedicati alla crisi politica di Israele e ai mutamenti della socie-tà israeliana. Gli eventi cruciali de-gli [...] dai [...] ac-cordi di Oslo [...] di [...] vengono registrati da Yeho-shua [...] di taccuino al tempo stesso privato e [...] italiano. In poche pagine di [...] Yehoshua ci fa capire non solo cosa stia [...] Israele, ma anche qua-li nuove prospettive potrebbero aprirsi [...] ebraica e la nazione israeliana. Se non interpreto male, Yeho-shua [...] sostanza questo: no-nostante tutti i travagli che [...] processo di pace è inar-restabile. E col processo di [...] progressiva trasformazione di Israele in un paese [...] crisi quei fondamenti, quei valori di base, [...] fatto finora un paese assolutamen-te speciale: il [...] fondante [...] il legame strettissimo con [...] e soprattutto la conti-nua tensione conflittuale con [...] Altro [...] Stati Arabi, la nazione palestinese -che, contestando [...] Israele [...] diritto di esistere, minac-ciava in modo reale [...] stessa. [...] di Israele si è finora [...] per [...] in un incessante confronto con [...] che tale identità non accettava. E poichè un simile con-fronto [...] a repentaglio [...] nazionale, Israele è cresciu-to come [...] paese centripeto e [...] (queste sono parole [...] non di Yehoshua), in cui [...] le forze della nazione e della dia-spora, i valori [...] sionismo e la memoria [...] doveva-no tutti insieme convergere su Israele, per [...] la vita stes-sa. Così, i nazionalisti e [...] che si oppongono al proces-so di pace [...] nei Territori, di contro ai palestinesi, lo [...] Yehoshua, anche per non perdere proprio [...] «speciale» di ebreo sempre [...] da sé. Naturalmente Yehoshua è a [...] ma non vuole nemmeno che, con la [...] conflitto troppo anormale, vada perduta anche la [...] un paese appiattito sul modello americano e [...] precisa. Eccolo quindi aggirarsi per [...] Roma, alla ri-cerca di [...] modelli sociali; [...] quale pos-sa essere la [...] Israele. La strategia da lui formula-ta [...] pare quella di [...] Israele da paese [...] in na-zione aperta verso il [...] ester-no. Una volta certi della [...] nostra sopravvivenza -si chiede -che cosa possiamo [...] quanto ebrei e israeliani, agli altri, al [...] Di [...] la pro-posta di costruire, insieme alle for-ze [...] «missione» di aiuto: «Israele potrebbe mettere la [...] la propria competenza a disposizione del terzo [...] corpo [...] molto simile al cor-po [...]. Ebbene, questo è proprio [...] domande che noi non riu-sciamo mai ad [...] invece a nostra volta im-parare da Israele: «Qual [...] contri-buto che [...] in quanto tale, può [...] mon-do?». Si tratta di un [...] che non viene mai formulato, in quanto [...] un altro sciagurato assillo: «Come possiamo cavarci [...] guai?» Un estenuante autoriferimento, ma che non [...] al dunque, perchè il riscatto di una [...] solo [...] in nome di una [...] altri, e non nel ripiegamento su di [...]. /// [...] /// Si tratta di un [...] che non viene mai formulato, in quanto [...] un altro sciagurato assillo: «Come possiamo cavarci [...] guai?» Un estenuante autoriferimento, ma che non [...] al dunque, perchè il riscatto di una [...] solo [...] in nome di una [...] altri, e non nel ripiegamento su di [...]. (0) (0) ![]()
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