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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1386531783.

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Ha cominciato la [...] carriera come collaboratore della «Voce Repubblicana», [...] per molti anni è stato inviato speciale [...] «Stampa», poi al «Corriere della Se-ra» come [...] speciale e quindi alla «Repubblica». È stato segretario della Federazione [...] Pri di Roma fi-no al 1946. Il 28 giugno 1992 [...] ministro, chiamato ai Beni culturali da Giuliano Amato. In dieci mesi ha [...] Ronchey» per rendere più efficienti musei statali, [...] con servizi di vendita di pubblicazioni, riproduzioni, [...]. Ha inoltre emesso una serie [...] decreti per ampliare [...] di apertura dei musei. [...] 1994 è stato nominato presiden-te [...] consiglio di amministrazione Rcs edito-ri. Nel 97 ha pubblicato «Atlante [...] (Garzanti). LE SIGARETTE accese una [...] occhi vi-vi, resi più grandi e stra-lunati [...] bocca dalla piega aggressiva sotto un paio [...]. E una con-danna che pesa [...] maci-gno. Ergastolo: «fine pena mai». [...] che accom-pagnerà per tutta [...] Vin-cenzo [...] 43 anni, quasi 24 [...] (di cui cinque nei cosiddetti «braccetti della [...]. Membro della banda [...] condanne per reati come [...] cui quello del boss [...] nel carcere di Nuoro), [...] detenuti duran-te le quali assumeva il ruolo [...] regolamenti di con-ti. Brescia, Fossombrone e No-vara [...] prigioni che lo hanno visto protagoni-sta di [...]. Vincenzo è rinchiuso dal [...] Voghera ed è uno dei componenti e fondatori [...] Collettivo Verde, nato nel 1989: un gruppo di detenuti [...] scontato un ter-zo della pena, «autogestiti e [...] la massima lealtà, dignità e correttezza per [...] per un carcere della spe-ranza, partendo dal [...] doverosa esigenza di giu-stizia della vittima», spiegano [...]. Alcuni lavorano [...] gli altri gestiscono un [...] lavorazione del vetro. Realizzano un giorna-le, «Frammenti [...] iniziative del carcere. Il tut-to per dare [...] vita da reclusi, in previsio-ne di un [...] società. Un per-corso che per Vin-cenzo [...] riflessione, do-lore, dissociazione dal proprio passa-to. Ma non è del [...] vuole parlare. [...] si è diplomato foto-compositore [...] anni ha un lavoro esterno in fabbrica. Scrive poesie, racconti, articoli. Ha vinto oltre ottanta [...]. Ha pubblicato quattro libri [...] narrati-va e sta lavorando al quinto, la [...]. Partecipa a incontri nelle [...]. Ed è di que-sto [...] vuole par-lare. Di un cammino intrapreso [...] che non deve fallire» e che passa [...] che gli permette di uscire al mattino [...] andare in fabbrica. Mentre il senso di [...] «dentro», ogni giorno. Ma ancora più difficile [...] con il mondo esterno [...] passati in carcere: «Hai [...] stampata ad-dosso e te [...] prima volta che esci. Io tutto somma-to sono [...] anni sono riuscito a costruire rapporti con [...] culturali, grazie al fatto che scrivo. Questo mi ha per-messo [...] altri. Ho capito cosa significa [...]. E gli altri non [...] paura di me». Quello che contava era [...]. Ci si [...] per paura di mostra-re [...]. Alle domande si rispondeva [...] o con [...]. Una lucida follia che ha [...] una doppia tragedia. Perché molte vite so-no [...]. Ma anche per-ché io [...] nel giusto». Questo Vincenzo non lo [...]. Oggi viene invitato nelle [...] ai ragazzi. Io lo so bene, [...] primo arresto [...] conosciuto a 13 anni, [...]. Ec-co, era quello il [...]. Sono stato preso e [...] carcere per minori. Credo sia stato un [...] scuola, non [...] motivo di mettermi in [...]. [...] va indietro con la me-moria, [...] infanzia di «ter-rone» in un [...] del veronese. Con questo, non voglio dare [...] colpa agli altri. Io sono [...] responsabile di quello che è [...]. Quando mi sentivo dire [...] soluzione fosse la violenza, [...]. A quel punto erano [...] avere paura di me. E lì mi sono [...]. Se scopri che con [...] pugno, puoi ribaltare i ruoli non ne [...]. Se smetti perdi la [...]. E ora una nuova consapevo-lezza: «Se pensi che da solo puoi fare qualsiasi cosa sei [...] degli uomini. La costruzio-ne di un [...] dal riconoscimento [...]. Prima tutte le relazioni [...]. An-ni fa mi facevo [...] ero un pezzo di carce-re». [...] una luce, ora, il rappor-to [...] i giovani, che è al tem-po stesso esigenza e [...] di riscatto. Rispondo alle lettere che [...]. Ci sono stu-denti che [...] Col-lettivo Verde. [...] mi aiuta a [...] meglio», spiega il detenuto. E si affretta ad [...] «Io [...] in gi-nocchio ma so di non meritare [...]. In qualcosa, però, Vincenzo [...]. La società deve farsi [...] perché il car-cere è parte della società. Invece di-venta un conteni-tore [...] la feccia. Il delinquente arri-va e [...]. È un ingan-no, perché [...] uscirà e il re-cupero [...] solo se i punti [...] den-tro alla società. Ti devi porre a [...] mondo esterno al quale hai fatto del [...]. È la società che [...]. ///
[...] ///
[...] è un illuso nella teoria [...] un violento nella pratica. Io non sono più [...]. Quindici anni fa, sepolto [...] di avere vinto. Oggi so di essere [...]. Sto cercando di capire [...]. Anche a costo di [...] di convivere con il peso del passato. ///
[...] ///
Come vede il futuro [...] sa di dover passare tutta la vita [...] Un lungo sospiro, co-me per raccogliere forze, idee, [...] «Mi [...] dato obiettivi importanti. Cercare di diventa-re uno [...]. Non ferire più mia [...] figlia. So di averle deluse [...] soprattutto. Ha 24 anni e [...] la sono trovata davanti molto più grande [...]. Mi ha posto domande [...] tacere o continuare a barare. A quel punto potevo [...] essere il padre che non sono stato [...]. Ce la sto mettendo [...]. Mia figlia [...] perché [...] stata mia madre, non certo [...] merito mio». ///
[...] ///
E lo sguardo si [...] per nascondere sentimenti privati. Vincenzo, riesci ad avere [...] stes-so? «Per anni ho fatto il finto [...]. Ora dò un alto [...]. So quello che sento [...]. So cosa ho perduto [...] ho fatto perdere agli altri. Ma dolore e pietà [...] da sbandierare. Ho superato vergogna e orgoglio, [...] di dare quello che è nelle [...] capacità. È un percorso che [...] i detenuti, bi-sogna dare la possibilità di [...]. Con il lavoro, stru-mento [...] reinserimento. Ma anche allar-gando il Collettivo [...] che hanno i requisiti per [...]. Abbiamo avuto riscontri positivi [...] e dal-la stessa amministrazione peni-tenziaria. Investire risorse [...] si-gnifica [...] nella società intera. In carcere si trova [...] sconfitta, ma sempre [...] è. Il burattino può anche mettere [...] ali». Alberto Ronchey «Colleghi cronisti, il [...] non vuole notizie imbellettate» Che cosa è una notizia? Esiste in natura, qualcuno la trova, [...] un [...] sempre? «Una bella domanda. Succede spesso che qualcuno [...] a una notizia e non se ne [...]. E poi ci sono [...] sempre dietro a una notizia, decisi a [...] a [...]. Come si forma una notizia? Per me, è una materia quasi misteriosa . Nel nostro mestiere ci [...] vuole documentazione, ma ci vuole anche istinto. Si deve ca-pire dove [...] e che genere di cosa sta accaden-do». [...] un gran vento di [...] e giornalisti, dalla politica ai sequestri. Che cosa è [...] «Mah. Sono di varie natura. Io mi limito a [...] solo nei giornali ma anche nei tele-giornali, [...] cose che hanno vero valore, che hanno [...] quasi ignorate. Ormai prevale un ge-nere [...] costrui-ta su frasi, battute, episodi per-sonali, pettegolezzi. Ma i veri problemi [...]. Quale dovrebbe essere il compito [...] Fa-re accertamenti, fare indagini, fare inchieste su fatti e [...] prima di [...] o di [...] a battute. I grandi reporta-ge, non solo [...] , sono stati pressoché abbandonati. Luigi Einaudi, quando aveva [...] di scienza delle fi-nanze a Torino, umilmente [...] di Genova a rac-cogliere i dati che [...] insegnare. Il compito [...] Ti do un esem-pio. ///
[...] ///
Co-me possiamo dichiararci con-tenti [...] oltre un milione di studenti iscritti ai [...] laurea? Non più del tre percento arriva [...] corsi. Noi condanniamo il set-tanta [...] alienati per tutta la vita. Non ci sono gli [...] i laborato-ri. [...] un fattore di instabilità so-ciale [...]. [...] un problema che va esaminato [...] fondo. Ma non viene affrontato mai [...] mass media , mai della televisione. Facciamo un altro esempio. Qual è la notizia [...] giorno? [...] il valore della moneta. Io , spettatore, spesso [...] minuti prima di avere questa notizia es-senziale. I vari conduttori si [...] rico-minciano da capo, divagano con fatti irrilevanti. Ma la noti-zia che [...]. E non arriva neanche [...] mercato, un modo chiaro di spiegare gli [...]. [...] troppo desiderare dai giornali [...] noiosi, siano chiari, approfonditi, precisi? Una seria [...] di-re accumulare numeri, che ai lettori danno [...] masticare frammenti di vetro. Bisogna far capire a che [...] sono le cose. Però chi si può [...] chiaro? Solo chi è molto preparato. Chi non lo è [...] una se-rie di [...] che confonde la testa [...]. Il giornalismo italiano è meglio [...] «Oggi i giornali, un [...] do-vunque, sono in declino, dal [...] di vista della qualità. Nel mondo anglosassone, per [...] giornali di qualità e i giornali popolari [...]. Adesso i primi hanno [...]. Io mi rendo conto [...] situazioni , i particolari anato-mici del presidente Clinton [...] una notizia. Ma de-dicare tanto spazio [...] mi sembra eccessivo. Mi sembrano più seri [...]. Ma [...] di cui stiamo parlando [...] dovun-que. Capisco che i giornali [...] la televi-sione. La televisione può far ve-dere [...] in tempo reale, in diretta. Però ogni tentativo di [...] scivola sotto [...]. In-vece i giornali, come [...] la vera sede in cui trovano spazio [...] una sequenza limpida e logica». Spesso [...] ai giornalisti va in [...] seguono i fatti. Oppure parlano troppo e [...] silenzio stam-pa. Parliamo delle co-se che [...]. Io mi sono reso [...] notizia più importante del giorno, per esempio [...] Parlamento, [...] in-teressa a nessuno. I giornalisti, a Montecitorio, [...] Tran-satlantico, per annotare la bat-tuta di questo, la [...] il pettegolezzo fra que-sto e quello . Nessuno va mai al-la [...] nelle quali veramente si decidono i grandi [...] i relativi costi, miliardi e miliardi. [...] vero che le commissioni [...] chiuse, ma ci sono segre-terie molto efficienti. E poi i de-putati [...]. Però bisogna co-noscere i [...] le domande giuste. Non ho mai vi-sto un [...] sulla porta di una commissione legislativa. Spesso, quando viene approvata una [...] la notizia non appare neppure sui giornali. Se poi il te-ma [...] di moda, si parlerà e si discuterà [...] senza [...]. Io vedo spesso, sui [...] si fa confusione fra decreti ministe-riali e [...]. Non è possi-bile che [...] di politica ignori la differenza. Non parlia-mo poi del [...]. Ci sono leggine, frutto [...] che passano nel silenzio. ///
[...] ///
Non è vero che [...] solo il pette-golezzo. Non è vero che [...] compra comunque. La gente prende quello [...] Fino a un certo punto. Quanto alla tua domanda [...] , risponderei cosi: Biso-gna chiedere il silenzio [...] volte , per evitare la corsa allo [...]. [...] una malattia del me-stiere». I problemi di giornalismo [...] parlando nascono nel giornalismo, nella politica o [...] «Nascono [...] in tutti i tre [...]. Se un personaggio politi-co [...] generico piena di frase ambigue, in cui [...] niente, è chiaro che il gior-nalista si [...] la faccia del politico , il luogo [...] politico ha parlato. Rac-conterà i suoi fatti [...]. An-drà fuori tema. Ma il politico non [...] at-traverso i giornali. I giornali de-vono dare notizie, [...] recapita-re lettere. Non devono servire da [...] che sembrano dei balletti. Ma veniamo ai giornalisti. Ragazzi che hanno studiato seriamente [...] indicano come prima aspirazione non [...] la banca, [...] studi. Piuttosto parlano di giornalismo [...]. ///
[...] ///
Piuttosto parlano di giornalismo [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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