E si tratta di [...] eccezionale importanza, non tanto per dare un [...] per cui la Internazionale comunista non fu [...] uno « strumento » dello Stato dei Soviet, [...] determinare quale fu precisamente la conce-zione storica [...] cui Lenin partì per rivendicare la creazione [...] in-ternazionale» [...] La lotta contro [...] dei vecchi partiti [...] era stata condotta da Lenin [...] chiaro e intransigente, già prima della guerra. Ad essa aveva partecipato [...] movimento operaio, anche se non sempre in [...] partendo da si-cure posizioni marxiste. Con lo scoppio della [...] limiti erano stati oltrepassati in modo vergognoso [...] stavano alla testa dei grandi partiti della II Internazionale. Le risoluzioni e gli [...] che i partiti socialisti rispondessero alla guerra [...] rivoluzionaria erano stati po-sti sotto i piedi. I crediti di guerra [...]. Gli operai erano stati [...] al massacro per gli interessi della loro [...]. [...] era diventato [...]. Questo fatto già giustificava [...] dagli opportunisti e la crea-zione di una [...] rivoluzionaria. Ma Lenin non si [...] a questo fatto. Egli pone, prima di [...] del motivo per cui ha potuto rea-lizzarsi [...] risponde con una analisi delle origini [...] nel movimento operaio, da [...] stessa della società capitalistica, nelle trasformazioni che [...] avvenute, nella formazione di una ari-stocrazia operaia [...] particolare solidarietà che si stabilisce tra questa [...] classe dominante, ai danni della grande massa [...] dei principi del socialismo. Gli opportunisti, diventati [...] e traditori, sono [...] di un processo oggettivo, [...] di sviluppo cui è arrivato lo stesso [...]. Vi è già in questa [...] leni-nista [...] una profonda giustifica-zione storica dei [...] e necessari sviluppi del movimento operaio, pur tuttavia non [...] ancora [...] mi sembra, il momento più [...] di Lenin. Il momento più importante, [...] gli sviluppi del pensiero e [...] leni-nista, sta nélla costatazione [...] guerra [...] mondiale [...] fase della storia e in questa fase [...] sono i [...] che si presentano alla [...] ai »i [...] partiti. Vi è qualcosa che [...] ciò che Lenin afferma nei primi anni [...] a [...] è una capacità profetica che [...] la piena padronanza e con lo sviluppo [...] del marxismo. ///
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Con la guerra del [...] è [...] giunto allo stadio [...] la completa rottura con [...] e la [...] esclusione dai partiti operai [...]. La guerra del 1914-15 [...] grande svolta nella storia, che i rapporti [...] non possono [...] rimanere quali [...] ». [...] del compito e la [...] giustificazione storica assumono, in questo [...] la massima evidenza e una precisione assoluta. Ad esse non corrisponde [...] Le-nin, la semplice generica affermazione che la [...] seguita da un regolamento dei conti tra [...] cosa che veniva ripetuta, in quegli anni, [...]. La previsione leninista è [...] risultato delle analisi che Lenin [...] nel 1916, nel « [...] Saggio popolare » [...] Imperialismo, fase su-prema del [...]. [...] quindi una previsione organica e [...]. Il inondo è diviso [...] numero di grandi potenze, vale a dire [...] che sono meglio riuscite a spogliare e [...] grande scala altre na-zioni. Quattro grandi potenze europee: Inghil-terra, Francia, Russia e Germania, con una popo-lazione fra i [...] milioni di abitanti e con una superficie [...] milioni di chilometri qua-drati, posseggono delle colonie [...] circa [...] mezzo [...] miliardo [...] milioni) di abitanti e una super-ficie di [...] chilometri quadrati, cioè circa la metà del [...] milioni di chilometri quadrati, senza le regioni [...]. Ag-giungete a questo i [...] Stati [...] la Cina, la Persia e la Turchia, [...] ora fatti a pezzi dai briganti che [...] libera-trice [...] . Quei tre Stati asiatici. ///
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Quei tre Stati asiatici.