[...] non bastava. Bisognava [...] bene quel giornale, bisognava [...] sempre meglio. Quindi lunghe discussioni per vedere [...] con una nuova apertura verso [...] pubblico più vasto in modo da [...] leggere non solo agli studenti, [...] anche agli operai. Quelle sere, anzi quelle [...] di [...] in cui mi ero [...] dare meno sospetti sulla frequenza delle riunioni, [...]. Nulla veniva trascurato [...] delle possibilità esistenti. Finche [...] scelse la via più [...] agli operai di discutere insieme i loro [...] dei sindacati fascisti. E la cosa si [...]. [...] dimostrava, dunque, che il lavoro [...] di massa non era una invenzione [...] qualche visionario a Parigi ; [...] una possibilità reale, e piena di promesse e già [...] di risultati. Si doveva dunque [...]. E [...] che non si dava [...] fronte a nessuna difficoltà, incominciò a formulare [...] vasto: allargare e moltiplicare [...] di Padova, cercare di [...] altre città la formazione di nuclei universitari [...]. Il tempo oramai incalzava, [...]. Si avvicinava il [...] della guerra. E la furia degli [...] quelle iniziative che avevano fatto appena in [...]. Ma i loro frutti [...] tardi. Nella lotta di liberazione, [...] dal fascismo, operai e universitari, seppero subito [...] posto. E dopo la vittoria [...] ritrovammo, quasi tutti compagni, al fianco nostro. Uno solo mancava: Eugenio [...]. Ci aveva guidato fino [...] era caduto poco prima di vedere, la [...] aprile. Ma dietro di lui [...] quei pochi che già nel lontano [...] lo avevano seguito, era [...] in marcia per il suo [...] tessera del P. Dal diario di un ministro [...] e i contratti [...]. A Salerno, capitale provvisoria [...] liberazione di Roma, ministro di agricoltura nel [...] mi diedi subito carico dello stato di [...] cui vivevano i coloni, i mezzadri, i Attuari [...] alle prese con i proprietari i quali [...] gli uffici giudiziari con migliaia di atti [...]. [...] legislazione in atto, alla [...] seguito, dava ai proprietari, attraverso la minaccia [...] possibilità di ottenere sotto mano, [...] modificazione in loro favore, [...]. Pensai che fosse urgente, [...] in quei tragici momenti un minimo di [...] per legge la proroga di tutti i [...] corso. Preparai il relativo disegno [...] al Consiglio dei ministri nella tornata del [...]. La lunga discussione che [...] che si protrasse per due lunghe sedute, [...] un episodio dei più significativi e che [...] di rievocare, anche perchè, a distanza di [...] uno strascico polemico ad opera di due [...] insigni protagonisti di quel drammatico periodo, Benedetto Croce [...] Palmiro Togliatti. E di esso si [...] in un articolo apparso sulla Stampa di Torino [...] gennaio del 1951, a firma di Crescenzo Guarino. [...] Benedetto Croce, nel suo diario Quando VItalia era tagliata in due, dà una versione che, [...] la completezza [...] è bene trascrivere [...] maggio. In questo proposito ho [...] mi hanno appoggiato Rodino, Sforza, [...] ed altri) che, per [...] bisogna provvedere alle condizioni dei proprietari che [...] stipulati in danaro, i quali per lo [...] si trovano man mano a non [...] più nulla o quasi [...] fittavoli accrescono sempre più il loro profitto: [...] degli altri proprietari che hanno avuto la [...] il fìtto in generi. Al che il comunista [...] e altri con lui hanno opposto soltanto [...] è stato facile confutare, dimostrando che in [...] si tratta neppure di avvantaggiare, sia pure [...] ma di favorire i fittavoli, che sono [...] sicché [...] arricchimento è di capitalisti [...]. Alla mia assai modesta [...] di far risolvere caso per caso le [...] provinciali, composte pariteticamente da un proprietario, da [...] da un magistrato che le presiede, che [...] si è risposto che la questione è [...] » (secondo il gergo introdotto dal fascismo) [...] finito col deliberare la proroga [...] sic di un anno; [...] è una soluzione ma [...] sfuggire a una soluzione. ///
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Alla mia assai modesta [...] di far risolvere caso per caso le [...] provinciali, composte pariteticamente da un proprietario, da [...] da un magistrato che le presiede, che [...] si è risposto che la questione è [...] » (secondo il gergo introdotto dal fascismo) [...] finito col deliberare la proroga [...] sic di un anno; [...] è una soluzione ma [...] sfuggire a una soluzione.