E al secondo Consiglio [...] nella prima decade [...] 1945, alla vigilia della [...] vittoria, egli denunciava «la tendenza che mirava [...] progressiva delle lotte politiche e di classe, [...] di gruppi sociali, in modo da suscitare [...] facendo sorgere situazioni corrispondenti a quella del [...]. E proseguiva: « Questa tendenza [...] imporre [...] quella che chiamerei una [...] prospettiva greca", cioè [...] violento, il conflitto armato tra [...] forze organizzate [...] e le forze di polizia [...] dell'esercito dirette da elementi antidemocratici ». E Togliatti non esitava a [...] in tale tendenza una espressa volontà provocatoria in quanto [...] intenzionata a prolungare [...] degli eserciti alleati, ponendo una [...] quasi insuperabile [...] delle forze democratiche ». Si trova in questo [...] il terzo elemento che, in uno con [...] per la guerra e la distruzione delle [...] a una prima istaurazione di un nuovo [...] di porre [...] del giorno del Paese [...] la occupazione armata straniera, che, già tiepida [...] rivendicazioni democratiche del [...] italiano, si sarebbe [...] opposta ad ogni iniziativa più radicale. Escluso dunque che il [...] di innestare nella guerra di liberazione la [...] il socialismo, il problema delle istituzioni politiche [...] Paese dovesse ordinarsi per affrontare [...] era senz'altro risolto. Ma in che cosa [...] consistere [...] rinnovamento, dato che non [...] immediato sbocco socialista al vittorioso moto [...] creazione di un regime [...] garanzie sostanziali contro ogni tentativo e ogni [...] del fascismo e di un qualsiasi regime [...] qualsiasi forma, ne riproducesse la politica antidemocratica, [...] ». Con ciò il problema [...] introdotto non in base ad argomentazioni ideologiche [...] di classe, ma come riconferma e svolgimento [...] dalle varie correnti politiche e dai vari [...] la comune impresa della liberazione. Uniti per battere nel [...] responsabile della sciagura nazionale, non potevano non [...] la distruzione di quei fattori politici e [...] economiche e sociali che avevano contribuito alla [...] potenziamento del fascismo e che dal fascismo, [...] Paese, avevano tratto immensi vantaggi. Avendo messo fuori legge [...] forze democratiche erano ora tenute a prendere [...] necessarie per estirpare le radici da cui [...] fascismo stesso era germogliato, e dalle quali [...] nuovamente risorgere. Il compagno Togliatti non [...] sottolineare sempre, la inscindibilità delle due esigenze [...] assicurare non solo la creazione, ma anche [...] Italia di un regime veramente democratico. Così alla Pergola, il [...] egli dichiarava: « [...] costituente noi chiederemo che [...] in forme democratiche che non permettano più [...] un regime fascista o reazionario. E chiederemo che vengano [...] senso non solo i problemi politici fondamentali [...] ma anche quelli relativi alla nostra vita [...]. In questo campo i [...] saranno essenzialmente due: della terra e della [...]. Un regime, dunque, che [...] tutti i residui feudali e desse la [...] mezzi per [...] ai contadini che ne [...] regime che togliesse ai gruppi plutocratici ogni [...] ancora una volta nelle mani il potere [...] nella impossibilità di nuocere; un regime che [...] economica del Mezzogiorno e in particolare della Sicilia [...] Sardegna. In un tale regime [...] stata possibile la resurrezione del fascismo o [...] della reazione, poiché sarebbero venuti meno i [...] loro efficienza: la grande proprietà agraria, i [...] la grande concentrazione del capitale bancario. [...] infatti il fascismo, dopo [...] e deviato il malcontento dei ceti medi [...] al potere, aveva , trovato i puntelli [...] del suo dominio; di [...] erano partiti i comandi [...] il fascismo alle sue imprese forsennate di [...] aggressione. E [...] si trinceravano ancora gli [...] tempo antico, le opposizioni più risolute a [...] i nemici di ogni progresso del Paese. [...] conseguente sboccava naturalmente alle [...] primo luogo a quella agraria. A questa stregua, se [...] parlare in Italia di rivoluzione socialista, si [...] doveva ben parlare di rivoluzione democratica -di [...] rivoluzione che, introdotta nel nostro Paese fin [...] secolo scorso sotto forma di rivoluzione nazionale [...] e rimasta a questo [...] carenza delle grandi masse, si era ancora [...] attuale nel quadro di una nuova guerra [...] quale però, a differenza [...] era toccata ai lavoratori [...]. ///
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A questa stregua, se [...] parlare in Italia di rivoluzione socialista, si [...] doveva ben parlare di rivoluzione democratica -di [...] rivoluzione che, introdotta nel nostro Paese fin [...] secolo scorso sotto forma di rivoluzione nazionale [...] e rimasta a questo [...] carenza delle grandi masse, si era ancora [...] attuale nel quadro di una nuova guerra [...] quale però, a differenza [...] era toccata ai lavoratori [...].