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La dissociazione va incentivata [...] essere riconosciuta immediatamente da leg-gi». E ancora: «Deve restare [...] tra dissocia-to e collaboratore. Comunque, un punto va [...] si dissocia resta in carcere». ALDO VARANO [...] A NOI NON PIACE [...] i sessi. A noi non piace [...]. Ma la vicenda detta [...] (con maggiore ardimento): [...] se non proprio di [...] atteggia-menti e trasformazioni del cuore [...] deve [...]. Senza formulare opinioni definitive, [...] nella bandiera della falsa decenza, del genere: Se [...] volevano, potevano dire di no. O anche: è sempre [...] mondo televisivo. Uomini e donne: in [...] Paese. Dal momento che viviamo [...] spazio pubblico, dove compaiono, dal televisore, i Boncom-pagni, [...] i Merola. E nello spazio pubblico, [...] incontriamo Katia, Yle-nia, Rossella. Perciò, bisogna immischiarsi. Anche con le misure [...]. [...] usata come prova a discarico [...] sarà poi così scientifica la prova? Noi donne siamo [...] e un compli-mento non lo [...] mai, ben sapendo che una bugia, cosa diversa dalla [...] può rendere felici), a detta dello stesso presentatore dovrebbe [...] invidia negli appartenenti al suo stesso sesso. Strani, veramente, questi rapporti [...]. Come se noi doves-simo [...] la duchessa di [...] sembra che fosse in [...] due noci, e non tra le dita [...]. Il re Edoar-do, colpito da [...] rinunciò al trono. Nessuna presentatri-ce, per fortuna, [...] proposto a modello Wally Simpson. Comunque, se il disordine [...] il cielo dei rapporti sessua-li, quando trattano [...] della bilancia del potere che continua a [...] parte sola, meglio riflettere, su queste vicende, [...] triviali. Poco interessanti, esagerate, gonfiate. Perché non sono poi così [...] dalla nostra [...] vita. Allora: cosa ci dice [...] queste Katia, Ylenia, Rossel-la? Che hanno voglia [...]. Perlomeno, che si rifiutano [...] perdere. Che se promesse hanno [...] è che sia-no onorate. [...] Tangentopoli cominciò per via della [...] di Mario Chiesa. Fu lei a denunciare il [...] che non voleva [...] gli ali-menti, adducendo la miseria [...]. DUNQUE, QUESTE RAGAZZE non [...]. Che siano minorenni, francamente, [...]. [...] Merola non ha torto quando [...] «Va bene. Hanno quindici, sedici anni, [...] chiamo giovani ragazze, non ragazzine. So-no donne mature, emancipate, [...]. Sono loro a sce-gliere». Loro a scegliere quanto [...] quanto a disponibilità del proprio corpo. Simili, nel passo svelto, [...] alla meravigliosa Asia Argento, Cora [...] «Compagna di viaggio» (di Peter Del Monte). Tolgono gli ormeggi dal [...] dalla valle di lacrime), descritto dalla femminista Lea [...]. Un pezzettino di quel sogno [...] resta, certo, attaccato addosso: Me-rola assicura di [...] ricevuto bigliettini, letterine, [...] con cuori trafitti. Ma, Katia, Ylenia, Rossella [...] scendere con i piedi per terra. Incontrano, finalmente, un principio [...]. Principio di realtà significa pubblicità [...] giornali, fotografie, interviste? Tanto meglio. La convenzione del silenzio [...]. Di un silenzio che [...] accondiscendenza, dedizione. La filosofa Luisa Muraro, [...] «Gioia», [...] una «anatomia dello scandalo» nella storia delle [...] ciò che è accaduto, quel «commercio» e [...] più «disposte a tutto», rappresenta un «imprevisto» [...] che fare con la libertà femminile. Non un comportamento direttamente [...]. Ma la decisione di [...] proprio corpo, se non [...] le condizioni. [...] compare una schiera di [...] la vulgata corrente), tra cui quella di Valeria Marini, [...] le quali il sesso delle figlie è [...]. Certo, che la convenzione [...] sia rotta, avvalendosi della legge, attraverso la [...] ritardo), a me lascia più di un [...]. Intanto, potrebbe trattarsi di una [...] generale del clima americano «politicamente corretto»; una rincorsa della [...]. Potrebbe essere una prosecuzione di Tangentopoli con [...] della [...]. Non mi sfugge che [...] avere, la disponibilità del proprio corpo in [...] futuro artistico, rientra nella logica che alcuni [...] io stessa) chiamerebbero capitalistica. Nella logica che, per [...] mercato del sesso, viene chiamata prostituzione. Eppure, un cambiamento, non [...] per via delle denunce, [...]. Solo che gli uomini [...] di questo cambiamento non ce [...]. Non hanno recepito la [...] corpo femminile non è più a dispo-sizione. Continuano a supporre che [...] -o non esistano -grazie a loro. Dispiace per i [...] Boncompagni, Merola. Forse, per non incorrere [...] dovrebbero perlomeno affrontare la questione del potere. Con i suoi meccanismi, [...] spettacolari. Finora, però, questa parola non [...] ancora pronunciata. [...] più, sono arrivati al [...]. Presidente Violante, nel 1994 [...] Com-missione parlamentare antimafia lanciò un appello agli [...] Cosa nostra e delle altre mafie af-finchè abbandonassero [...]. Ora don Ciotti rilan-cia [...] spazio per la dissociazione . Il mafioso Salvato-re Cocuzza ha [...] di [...] dissociare. Siamo alla fine di Cosa [...] Ribadisco il valore politico di [...] e sono lieto che [...] Ciotti [...] altri [...] ripresa. Sia-mo di fronte a una [...] di Cosa nostra. La dissociazione di Cocuzza, [...] sono segnali di un [...] Cosa nostra e gli as-sociati. Questo, purtroppo, non vuol [...] alla fine di Co-sa nostra. Nella [...] storia la mafia siciliana ha [...] pelle più volte aumentando la [...] pericolo-sità. Quindi non si pone [...] dissociazione? Non si può negare, a parte [...] crisi di Cosa nostra, un fatto nuovo: [...] -in modo visibile nella posi-zione di Cocuzza, [...] significativo in lettere che stanno arrivando a [...] a me -il fenomeno della volontà di [...] con la mafia senza collaborare, cioè dissociandosi. Talvolta anche perchè, penso [...] andare oltre la dissociazione significherebbe ac-cusare i [...] famiglia. Credo che questo feno-meno [...] ma non può essere riconosciu-to immediatamente da [...]. Pe-raltro oggi il fenomeno [...] fronte può già godere di al-cuni benefici [...] penitenziario o dal codice di procedura penale. Quindi, secondo lei, niente [...] No. Quello che abbiamo di [...] ancora una realtà tale da meritare un [...]. Prima ci devono essere [...]. Le leggi vengono dopo. [...] chi sostiene che la dissociazio-ne [...] essere una manovra di Cosa nostra per limitare al [...] i danni. Se non [...] la legge il problema non [...] pone. Tutti hanno diritto al [...] del Codice di procedura penale. Ripeto: senza la legge [...] alcun be-neficio immediato. Le possibilità di alternative [...] le at-tuali norme, sarebbero dislocate molto [...]. La disso-ciazione è un [...] Cosa no-stra? È possibile che Cosa nostra abbia [...] que-sto tipo. Ma è anche possibile [...] verificando rotture forse perfino generazionali. Perchè questo dibattito? Non sa-rebbe [...] una battuta e [...] lì? Mi pare che [...] stato fin [...] un equivoco sulle parole di [...] Ciotti che erano chiarissime. Si è pensato che [...] automaticamente legge. [...] alla dissociazione ha carattere morale [...] civile. /// [...] /// Dobbiamo [...] la-sciate i vostri [...]. Ciotti per la verità [...] problema che un gruppo di istitu-zioni si [...] un tavo-lo per trovare una soluzione con-creta. Don Ciotti parla di [...] di riconoscere diritti come scuola e lavoro. Parla della costru-zione di [...] che non si riduca a manette e [...]. Insomma, dissociarsi senza chie-dere [...] Dissociarsi, intanto, perchè nella mafia non conviene [...]. Il colla-boratore che aiuta [...] rete criminale ottiene in cambio alcuni benefici [...] mano che il numero dei col-laboratori aumenta [...] più misurati, perchè si modifica il rapporto [...]. Poi [...] il fenomeno dei dissociati. È importante, [...]. Ma non confondiamo dissociazione [...]. Caselli sembra oltre questa [...]. Dice: se si valorizzano [...] in crisi il pentitismo. Pone un problema reale? Quella [...] Caselli è la preoccupa-zione [...]. /// [...] /// [...] avverte che se si [...] che non è ne-cessario pentirsi perchè basta [...] meno stru-menti indispensabili. [...] del mafioso è quello di [...] dal-la galera. Se il beneficio si [...] la dissociazione il pentito o chi sta [...] me lo fa fa-re? [...]. Ma allora è veramente [...] Tutti i dibattiti seri sono utili. Ma bi-sogna [...] ferma la distinzione tra i [...] comportamenti. La disso-ciazione non può [...]. Altro è il caso [...] Grasso o Vigna (giudice nazio-nale antimafia e procuratore [...] Fi-renze, [...] del mafioso che senza essere indiziato o [...] e dice di [...] uscire dalla mafia. Ma non abbiamo ancora [...] tipo. Sui giornali lo storico Salvatore Lupo [...] il procuratore Caselli usa-no lo stesso termine [...] momento attuale di Cosa no-stra: inabissarsi. Se è così il [...] favorire anzi-chè danneggiare Cosa nostra? Non credo. Certo [...] è una tecnica antica di Cosa no-stra. Ma sono convinto che [...] problemi dentro la mafia. Non mi riferisco a [...] la scelta tra pentirsi e dissociarsi. Penso, al manovale o [...] che ha com-messo qualcosa ma non sa [...]. Lui che non ha [...] cosa fa? La dissociazione lo aiuta. Può [...] la morte in un conflit-to [...]. Perchè la dissociazione ha [...] terrorismo e non fun-ziona contro la mafia? Il [...] ideologico, la ma-fia è pragmatica, utilitaristica. Tut-to può essere acquistato, [...]. La mafia non ha [...] i terro-rismi. Si potrebbe differenziare tra boss [...] manovalanza in una legge sulla dissociazione? Non abbiamo ancora [...] se-quenza di fatti che ci consentano di trovare una [...] legislati-va. Oggi non ci sono [...] legiferare. [...] chi propone una legge a [...] un periodo prefissato, chi par-la parla e chi no [...] per lui. Certo, se si dovesse [...] si dovrebbe necessariamente fis-sare un termine per [...] si fece per il terrorismo. La discussione potrebbe provoca-re [...] i penti-menti? Questo genere di discussione ri-chiede [...] non in-generare aspettative infondate. [...] delle dissociazioni, in ogni caso, [...] un vantaggio. E comunque la abissale [...] tra dissociazione e collaborazione è sufficiente a [...] delle col-laborazioni stesse. Ciotti e altri parlano di [...] diffusa disponibilità. La disponibilità è una cosa. La dis-sociazione [...]. [...] un episo-dio specifico e una [...] di dispo-nibilità non ancora [...]. Parlare di fenomeno è [...]. Al momento non esiste [...]. Don Ciot-ti, io, [...] e altri diciamo: [...]. Se lo faranno in [...]. A proposito, presidente, i [...] diventando troppi? Non sono mai troppi. Basta pensa-re al numero [...]. Credo però che i [...] della collaborazione stiano mutando. Oggi abbiamo una fron-tiera criminale [...] una finanziaria. Sulla prima siamo in [...] con una capacità che ci viene ri-conosciuta [...] mondo. Sulla finanziaria, non solo [...]. Credo che la collabo-razione [...] solo sulla ca-pacità di dare informazioni sul [...] criminale ma anche sulla frontiera finanzia-ria. Personaggi di [...] che si pentono non [...] dei soldi. /// [...] /// Dove li hanno portati, [...] e con quali ca-nali, qual è il [...]. I pentiti ormai devono [...] per-sone che hanno competenza spe-cifica in questi [...]. La cosa che bisogna [...] ancora nessun caso ma bisogna iniziare a [...] -è che il penti-mento possa diventare un [...] quale il mafio-so si [...]. Il boss può pensare: [...] il conto [...] sto un [...] in carcere o meglio [...] struttura protetta, dopo ottengo un docu-mento di [...] la plastica facciale e mi godo con [...] i soldi accumulati col [...]. La forza della mafia [...] più nella capacità di uccide-re ma in [...] e di utilizzare il danaro per inquinare [...]. [...] oggi non è tanto allo Stato quanto al mercato. La confisca delle ric-chezze [...] obiettivo assolutamente prioritario. Salvatore Lupo in [...] so-stiene che «gli scenari [...] dissoluzione di Cosa nostra può essere in [...] esiti imprevedibili». Anche se lo stesso Lupo [...] cau-tele. Lei che percezione ha [...] Cosa nostra? Percepisco mutamenti. Certo, an-che una crisi. Non nel senso di [...] trasformazione. [...] Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Direttore [...] Antonio Zollo Vicedirettore: Giancarlo Bosetti Marco Demarco Redattore [...] Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. /// [...] /// Meno tette della Marini, [...] e più rigore, più serietà nel raccon-tare [...]. Giornalisti, dice Veltroni, i [...] gonfi come le mucche pazze, le vostre [...] inventate, la gente non vi legge più [...] siete insoddisfatti, [...] che ap-pena potete correte [...] bel libro. Nulla da obiettare, anzi. Il giornalismo italiano si [...] altro. Si merita, tanto per [...] ciò che si ferma al di qua [...] nuove leggi restrittive della libertà di stampa. E se lo merita [...] non riesce ancora a reagire adeguatamente alla [...] sacrosanta di maggior rigore e rispetto della [...]. Lo chiedo-no i politici, [...] lettori, lo chiedono i protagonisti delle nostre [...] e bianche, ma noi niente: imperter-riti continuiamo [...] di nul-la. Bravissimi a [...] come una classe dove tutti [...] sentono i primi. La leggerezza di cui [...] Vel-troni [...] è ovviamente quella ce-lebrata da Calvino. È [...] e la causa, insieme, della [...] della stampa. I giornali perdono copie, [...] e ci si tiene a galla alleggerendosi, [...] alcuna consistenza, rinun-ciando a reportage costosi, co-piando [...] utiliz-zando le professionalità. È come se i [...] indebitan-do, ipotecano la loro qualità e credibilità, [...] di creare eventi. Eppure con questo giornalismo, [...] a civettare. Ed ecco il punto. La questione ve-ra, che Veltroni [...] nasconde ma affronta solo marginalmente, è la [...]. Una politica che più [...] suc-cube della stampa, ne imita i di-fetti [...] le frivolezze. Non si spiegherebbe altrimenti il [...] che proprio questi giornali così leggeri sono invece così [...] nel determinare [...] della politica italiana, le sue [...] la [...] rappresentazione pubblica. Veltroni dice che le [...] Ma-rini offuscano gli editoriali del Corriere della Sera. [...] invece, è che oggi [...] quel giornale pesa moltissimo, forse più che [...]. E poiché il potere [...] forte e più autorevole oggi che negli [...] evi-dente che ha guadagnato forza il giornalismo [...] quello che non solo determina il fatto [...] tanti che accadono, ma addirittura lo crea, [...] da solle-vare e il politico che deve [...]. Se il politico non [...] il gioco finirebbe prima di iniziare. /// [...] /// Dopo la débâcle di [...] sta cercando di ri-prendersi il terreno perduto [...] poteri. Ma deve [...] conservare il senso del [...]. Veltroni dice che nei [...] politica estera e poca so-cietà. /// [...] /// Ma nella politica ita-liana, [...] Burundi [...] Due soli esempi per [...]. È sca-duto un decreto [...]. Su questo tema la [...] lezioni a tutti. Ebbene, dove sono le [...] le soluzio-ni coraggiose? Tempo fa i giornali [...] madre che per procurare amicizie alla figlia, [...] a pubblicare una inserzione sul giornale: amici [...]. I giornali raccontano ogni [...] della solitudine giovanile, spe-cialmente di quella gioventù [...] frequenta parrocchie e boy [...]. Ebbene, la politica si [...] forse? La politi-ca si occupa di chi [...] di chi protesta, di chi urla, di [...] di chi contesta il fisco, di chi [...]. Paradossalmente la politica si oc-cupa [...] privilegiati del disagio, quasi mai di quelli che restano [...]. Forse non è ancora [...] di intendere la politica che, come dice [...] Martini, intende «lo scegliere e il governare come [...] sorti emoti-ve di un plebiscito». Ora è eviden-te che [...] crisi di sistema nulla sarebbe più puerile [...] allo scaricabarile tra giornalismo e politica. Meglio sa-rebbe una comune [...] nel rispetto delle reciproche competenze. I giornali sono potenti, [...] mago Atlante [...] fu-rioso che trasforma in [...] ogni stoccata, ogni [...] di spada che legge [...] magico. Ma pure la politica [...]. [...] è ciò che si crea. E chi ha idee [...] leggerezze deve avere il coraggio di [...] in campo, piaccia o [...] giornali-sti. /// [...] /// E chi ha idee [...] leggerezze deve avere il coraggio di [...] in campo, piaccia o [...] giornali-sti. (0) (0) ![]()
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