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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1351071062.

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Puccini e Bizet Rava Stilisticamente Enrico Rava è alla [...] ricerca di un equilibrio [...] antitetici ed ha ridisegnato il suo concetto [...] di una nuova classicità, trovando un equilibrio [...] tradizionale della melodia e la libertà della [...] proprio linguaggio individuale. Per Rava comporre ha [...] pensare una melodia e quindi anche gli [...] del suo linguaggio servono a contestualizzare questo [...]. Questo amore per il [...] portato in questi ultimi anni a rileggere [...] quella di Puccini e di Bizet. Fu [...] con Gato Barbieri a [...] a dedicarsi definitivamente alla musica. Nel corso di quegli [...] con Mal Waldron, Steve [...] con cui ha inciso [...] «The Forest and The Zoo». Rava ha spesso cambiato [...] Gala, Soul Note, Label Blue. A sinistra il trombettista [...] Enrico Rava A destra un gruppo di jazzisti in [...] Il Jazz? Ha traslocato Cristiano Laruffa «Voglio [...] fare ciò che più mi piace senza [...] ad esempio dalla ri-letture del repertorio operistico [...] con Joe [...] dal duo con Richard Galliano [...] o alle canzoni bra-siliane [...] Barbara Casini. Del jazz Enrico Rava, più [...] altro, ama [...] questo genere («In [...] ha avuto una mobilità ed [...] straordinarie»). Una cosa è certa: [...] fosse assimila-bile ad uno stile di vita, Enrico Rava [...] uno [...] vero. Affasci-nante, colto, [...] occul-to della propria musica, il [...] dopo anni di carriera, riesce a suonare ancora con [...] della prima volta, proprio come [...] conclusivo [...] edizione [...]. Uno storico del calibro di Eric [...] ha detto che il jazz [...] è solo la musica, ma anche i luoghi in [...] viene suonato, [...] discografica, insomma tutto ciò che [...] quindi la [...] sulla mu-sica. [...] «Tocchi subito un tasto delica-to. [...] al corrente dei singoli [...] devo pro-prio confessare che non [...] sono soddisfatto. Se la legge fosse [...] parte sarei -come dire -sceso in piazza. Comunque spero che prima che [...] ci sia qualche saggio intervento, anche perché siamo in Italia e una volta [...] per almeno [...] an-ni. Qual è secondo te [...] «Che non sono stati interpellati i rappresentanti [...] musica-li. Comunque, per noi jazzisti, [...] non abbiamo mai avuto un dialogo con [...] potere; continueremo, come abbia-mo sempre fatto, a [...]. [...] ci si schierava con [...] ma ora certo non si [...] mica [...]. Di concerti di jazz [...]. [...] di turno e [...] a fare una rassegna. Gli altri europei, invece, [...] grazie ad istituzioni quali ad esempio il [...]. [...] da noi sopravvi-viamo sempre [...] so-lita arte di arrangiarsi, che poi per [...] benissimo perché in [...]. Va aggiunto anche che [...] jazz Della televisione è meglio [...] parlare [...] pare invece che qualcosa si [...] muovendo, ma [...] sono anni che lo dicono. An-che se apri i [...] che si parla quasi esclusiva-mente dei soliti [...] a guadagnare miliardi, ora vo-gliono anche avere [...] un Mozart. Il jazz, però, parafrasando [...] di Venditti, continua a funzionare «malgrado loro», [...] di vista creati-vo direi che il jazz [...]. Come giudicheresti invece il [...] «In [...] che è il risultato della [...] immigrazione africana che [...] stata. Tutti gli africani che [...] Italia, si portano dietro la loro musica, [...] il jazz o con il rock e [...] che giustamente la sta documentando. La mia teoria è [...] oggi non è più [...]. Il jazz si è [...] nato a New Or-leans poi si è [...] Chicago, [...]. Louis, New York, e adesso [...] in Europa perché oggi [...] è il mercato del [...] più mercato. [...] pensa-re che la [...] verso [...] non più verso [...]. In Europa si sta creando [...] stessa situazione che [...] in Ameri-ca [...] del secolo con sincreti-smi culturali [...]. [...] oggi è interessantissima musical-mente proprio [...] è giunto il [...] e si scontrano. Per vedere un risultato [...] probabilmente questa nuova musica europea, figlia del [...] chiamerà neanche più jazz, ma comunque manterrà [...] popolare, [...]. Della musica nera negli Stati [...] «Negli Stati Uniti non [...] più la musica nera, [...] la musica giappo-nese. Da quando tutte le [...] state comprate dai giapponesi, gli americani seguono [...] il concetto artistico dei giapponesi: il concetto [...] giapponese non esiste, esiste soltanto un modello [...] cui bisogna avvicinarsi. Nel-la pittura [...] che è grandis-simo e [...] più a lui è considerato altrettanto bravo. Lo stesso vale per il [...] e questo è as-surdo: ci sono dei musicisti con [...] talento pazzesco come Roy [...] una rappresentazione dello stesso. Se lo vado ad [...] divertirmi moltissimo però poi, se torno a [...] voglio ascoltare del jazz vero, ascolto Lee Morgan. Questa gente non si [...] che sta uccidendo il jazz: tagliandosi fuori [...] ghettizzano il jazz, una musica che da [...] proprio perché non si è mai ferma-to. Quando io avevo sedici [...] era fra quelli del jazz moderno e [...] tradizio-nale. [...] addirittura delle fazioni che sostenevano [...] Armstrong e gli Hot [...] un [...] non presupponeva degli asso-li. Sarebbe come decidere di cristal-lizzare [...] pittura sugli [...]. Ci racconti qualcosa dei [...] hai visto e [...] «Ero un bambino cresciuto [...] erano arrivati gli america-ni, che per noi [...]. [...] ed io non avevo mai [...] un nero in vita mia: era una cosa magica [...] me. [...] che vidi era Miles Davis [...] ti puoi im-maginare. Lo ascoltai con Lester Young, [...] Monk, Bud Powell, Coltrane. Li ho ascoltati in [...] cui ciò che loro facevano era nuovo, [...]. Quin-di, oltre alla grandezza di [...] che fa-cevano, [...] anche [...] della novità, [...]. [...] un periodo fino al [...] è [...] e propria esplosione di genialità, [...] personaggi [...] veri, che [...] anche una grande presenza sul [...]. Rimanevi catturato ad [...] è come quando vedevi [...] lui, anche se stava zitto. ///
[...] ///
Comunque fu Miles quello [...]. La vera libertà nasce [...] ad essere libero [...] dei limiti imposti. [...] grave del free degli [...] Sessanta, [...] che poi gli ha dato vita così [...] quello di [...] cercato e preteso [...]. La libertà totale funziona [...] due, dopo tre giorni ti sei creato [...] che però so-no meno interessanti. Se dovessi scegliere fra [...] quelli del bebop perché almeno [...]. [...] «Moltissime cose, ma principal-mente [...] di Albert Ayler, Con-quistador [...] The Hot di Cecil Taylor [...] i dischi del quartet-to di Ornette Coleman. A molti non piace [...] Else: in questo disco Don Cherry [...] Coleman suonano con un equi-librio perfetto, è [...] Van Gogh, con quel-la [...] co-lori accompagnata da grande creatività, oppure leggere [...] Faust in cui Thomas Mann [...] padronanza assolu-ta della lingua. Helmut [...] «Addio New York Ora [...] fa in Europa» [...] Domani con [...] un cd con i [...] artista napoletano Carosone: «Petrolio e cammelli? A Napoli [...] «Perché ho deciso di uscire di scena? Perché [...] America ho sentito i Platters e ho capito [...] il nostro, tempo era finito» ROMA. Renato Carosone, [...] di-ventata musica di successo. Ora, alla bella età di [...] anni, [...] di «Tu [...] fa [...] «Caravan [...] e tanti altri successi, non [...] di fare ancora serate e coltiva la [...] nuova passione: la pittura. [...] del nostro incontro è [...] di un cd, in edicola [...] con [...] che raccoglie i suoi più [...] successi. Maestro, come le venne [...] di comporre «Tu [...] fa [...] «Tutto ebbe inizio con un [...] radiofonico aperto alle case editrici musicali italiane. Io fui scel-to come musicista [...] mi venne pre-sentato il paroliere Nicola Salerno, in arte Nisa, autore di [...] la Torre di [...] e, successiva-mente, [...] ho [...] per [...]. Era napoletano del Vomero [...] non ci conoscevamo. Mi misi al pianoforte [...] la musica venne fuori immediata-mente, tanto che [...] Ricordi, Mariano Rapetti, il papà di Mogol, [...] una [...]. ///
[...] ///
[...] quando uno di noi va [...] un funerale non è raro che ad un certo [...] guardi [...] ed esclami: [...] scher-zando e ridendo si è [...]. Scherzando e ridendo ad [...] «È un modo di dire. Tornando a Nicola Salerno, una [...] gli dissi che volevo fare una canzone ro-mantica. Mi [...] bel testo che raccontasse la [...] di un ragazzo terribilmente innamorato, uno di-laniato [...] uno che non trova pace. Nicola compose le pri-me [...] musica [...] strug-gente arpeggio di pianoforte. Ad un certo punto [...] ragazzo di-ventano insopportabili tanto che lui si [...] e chiede: [...]. Maestro, sono tesissimo, mi [...] «Ci venne spontaneo: una voce [...] gli risponde [...]. ///
[...] ///
[...] con Nicola fu [...]. E [...] come nac-que? «Dalla mia nostalgia [...] dove sono stato per nove [...] e da un fatto di cronaca: [...] perché lo hanno ucciso, di Enrico Mattei. Chiamai Nicola e gli dissi: [...] qua dobbiamo fare una [...]. Elui? «Mi disse che [...]. ///
[...] ///
[...] era semplice. [...] un ragazzo al centro del Vomero, a Na-poli, che scava. La gente lo guarda e [...] ma che [...] E lui: [...]. ///
[...] ///
[...] risponde [...] ci può essere tutto, anche [...]. Alla [...] a comporre parole e musica. Mi bloccai su una frase, [...] che fa [...] affittato [...] (ho affittato un cammello), mi [...] poco convincente. ///
[...] ///
[...] Renato Caroso-ne lascia tutto, [...] «Nel 1958 col mio gruppo debut-tammo a New York, [...] quello stesso anno [...] degli urlatori avrebbe pre-so [...] Italia. No, con i miei [...] non potevo ingaggia-re un guerra [...] sangue con questi [...] cantanti. Consultai mia moglie e decisi: [...] tutto, esco di scena a [...] e [...] del successo. Due anni dopo andai in [...] a [...] un [...] ringraziai il pubblico e [...]. Un esilio durato quindici [...] un certo punto venne [...] Una sera, mi telefonò Sergio Ber-nardini, [...] della Bussola di [...] prima suonando nel suo [...]. Venne da me e [...] con-certo. Gli dissi che non [...]. Lui mi pregò, mi [...] una grande orchestra e alla fi-ne mi [...]. ///
[...] ///
Enrico Fierro In arrivo Beach Boys [...] la Turner Domani, in edicola con [...] due nuove grandi Collane: «Storie [...] «Star [...]. La prima propone un [...] del nostro paese scandito dalle opere migliori [...] registi italiani da Rossellini a De Sica, [...] Loy [...] Risi. La seconda, con una [...] musicali, propone canzoni entrate ormai nel mito. Dai Beach Boys a Tina Turner, [...]. ///
[...] ///
Dai Beach Boys a Tina Turner, [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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