Abbiamo cosi avuto, sia [...] clamori, una letteratura « meridionale » che [...] economico di pieno diritto. Come vi appartiene il [...] Vigevano scritto da Mastronardi, quasi che i suoi [...] molto dissimili da calabresi e da siciliani. In due articoli pubblicati [...] Mattino » (9 [...]. Parole che, mi [...] commentano da sé, quando [...] divario tra una tale chiarezza di impostazione [...] polverone che ancora circonda [...] da alcuni decenni. Ed ora [...] come si può uscire, sul [...] critico (o storico?) da una tale contusione del fenomeno [...] che per qualche tempo almeno aveva un supporto ideologico, [...] alone politico di cui giovarsi? Penso si possa giungere, [...] di Bernari (« esiste una [...] letteratura ») per due vie, [...] parallela [...]. La prima richiederebbe di [...] che lo scrittore meridionale, sia nato e [...] o ne sia distante (poco importa), non [...] creazione [...] del dopoguerra, sofisticata per [...] stessi narratori, incapaci di superare la barriera [...] e stantie. Ad esse [...] per ottenere un di più [...] chiarezza [...] è venuto il momento di [...] un colpo di spugna definitivo. Immediatamente si presenta la [...] alla prima: analizzare la lingua di uno [...] le componenti che [...] innalzata a livello letterario [...] partendo [...] processo di assimilazione [...] locale. Molto spesso ci si [...] nei casi più patenti di mimesi involontaria, [...] « selvaggia », è lo stesso autore [...] frase [...] giusto proveniente da un [...] un paese, da un borgo di campagna, [...] concerne il lessico e la sintassi. Difatti sta proprio in [...] ricerca dello scrittore, la spinta a crearsi [...]. Quattro ipotesi ci attraversano [...] ai quattro maggiori narratori italiani moderni. ///
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Se Verga non avesse [...] a cui accennavo, avrebbe potuto scrivere I Malavoglia? I [...] del verismo egli li conosceva tanto bene, [...] concetto di « impersonalità » quella che [...] Pomilio [...] definito la [...] essenziale « castità », [...] e ricerca di totale purezza rappresentativa ». Altrettanto accadde (ed ecco [...] a Federigo Tozzi, che [...] senza il riscatto del [...] totale, di [...] eversione [...] », come è stato [...] trasformare la lingua parlata del contado di Siena [...] assoluta [...] sarebbe rimasto prigioniero di [...] provinciale, fra [...] e verista, che nel [...] avrebbe guardato al modello dostoevskiano. ///
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Altrettanto accadde (ed ecco [...] a Federigo Tozzi, che [...] senza il riscatto del [...] totale, di [...] eversione [...] », come è stato [...] trasformare la lingua parlata del contado di Siena [...] assoluta [...] sarebbe rimasto prigioniero di [...] provinciale, fra [...] e verista, che nel [...] avrebbe guardato al modello dostoevskiano.