Dunque uno stile non astratto, [...] dalle passioni, dalla pietà, dagli affetti; [...] maga capace di rivestire col [...] della [...] le piaghe cancrenose degli irrisolti [...] problemi [...] e nel contempo di [...] e di [...] per questo, più visibili. In diverse occasioni Bufalino [...] ragioni del suo [...]. Che poi è la [...] gli scrittori si pongono, o dovrebbero porsi. Perché si scrive e per [...] In un seminario, appunto, sulle maniere e sulle ragioni [...] scrivere, [...] a Taormina [...] del 1988, Bufalino affrontò in [...] i vari problemi legati allo scrivere, alla [...] scrittura, ai temi della [...] opera letteraria. [...] che poi vennero [...] prezioso volumetto di atti [...] Cui?, [...] Quid?), a cui chiunque [...] necessariamente fare riferimento e ricorso. Certo, la scrittura è [...] parole; in fondo è alla parola che [...] i suoi messaggi, che è come dire [...] suo modo di essere uomo e scrittore. Le parole sono di [...] si trovano tutte, o quasi, nel vocabolario. Eppure, la parola di [...] diversa da quella di un altro. Ogni scrittore usa la parola [...] suo modo, la fa [...] la manipola, la fa brillare, [...] toglie [...] la fa divenire parte integrante, [...] della [...] visione delle cose e del [...]. La parola di Leopardi, [...] è la parola di Manzoni. Gli arcaismi leopardiani brillano [...] propria, direi quasi autonoma e staccata dal [...]. Cosa che non accade [...] Manzoni. Ogni scrittore, voglio dire, [...] modo di intendere la parola, più o [...] profondo, potremmo dire anche più o meno [...]. Ogni scrittore «sente», avverte [...] suo modo la parola scritta. Insomma, è questione di [...] di sensibilità. Cioè è questione di [...]. Bufalino, come credo ogni [...] si rispetti, [...] creato un suo vocabolario. Un [...] desunto da quello ufficiale, nel [...] ha inserito, per [...] sue, le parole che più [...] alle sue esigenze, e ne ha cancellate altre. In una delle sue tante [...] letterarie [...] e dovrei dire paralipomeni del [...] disastro, spurghi e fecce della memoria, ambascerie che portano [...] e che domani [...] ascolterà con un orecchio murato [...] cerume e [...] di cera. ///
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E me [...] costruito un glossario, quasi [...] esercito: depravate, timide, tracotanti, dolorose, tutte ugualmente [...] nausea; dopo averle scelte in anticipo, metà [...]. Manipolando i fatti a [...] esse facendo sprigionare i fatti. Tanto poco importano i [...]. Cosi, per la conclusione, [...] pronto un dossier di verbi, avverbi, deverbali, [...]. Mi pare che egli [...] proposito di disposizione delle parole nella frase, [...] si sa, è [...] di origine orientale di [...]. ///
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Mi pare che egli [...] proposito di disposizione delle parole nella frase, [...] si sa, è [...] di origine orientale di [...].