Miss [...] è il titolo [...] di [...] che ritrae Odette de [...] giovanissima in abiti maschili per [...] rivista del [...] des [...] nel [...] la bellezza, Proust ne sottolinea [...] carattere sfuggente, inafferrabile, che [...] alla bellezza di Rachel sulla [...]. Si sentiva che [...] incurante di quel che poteva [...] quel travestimento di una giovine [...] per la quale il talento con cui avrebbe sostenuto [...] parte aveva certo meno importanza [...] eccitante che avrebbe offerta ai sensi stanchi o depravati [...] certi spettatori, [...] fermato invece sui quei tratti [...] ambiguità come su di un elemento estetico che meritava [...] e [...] aveva fatto di tutto per [...] in risalto. Lungo le linee del [...] pareva sul punto di rivelarsi come quello [...] un [...] mascolina; poi svaniva, e [...] suggerendo piuttosto [...] di un giovine effeminato, [...] poi fuggiva ancora, restava [...]. Il danzatore dal tocco [...] Miss [...] sono nella Recherche i [...] bellezza il cui segreto è [...] una bellezza di cui [...] partecipano -ricordiamo ad esempio i modi da [...] Albertine e la vaga somiglianza di [...] con Rachel -ma che [...] alla luce più compiutamente, più esplicitamente. Se le metafore di [...] traducono la terra in [...] il mare in termini terrestri, il travestimento [...] di Miss [...] e del danzatore operano [...] femminile e [...] maschile. Miss [...] evoca dal nulla un [...] danzatore fa esclamare a Rachel, turbata: « Hai [...] una donna anche tu »; e risponde [...] con un misterioso sorriso, che conclude la [...] sulla scena del romanzo. Non sapremo mai se quel [...] è [...] di una più intima intesa [...] lui e [...] il congedo di [...] fiabesca che dilegua senza [...] traccia; Proust ne lascia sospeso [...] significato, oscillante tra una dimensione orgiastica, intensamente erotica, e [...] dimensione infantile di gioco gratuito, fine a se stesso. Queste due dimensioni non [...] contrapposte, ma si compenetrano: nella figura del [...] misura minore, in quella di Miss [...] sessuale si fa elemento [...] di rappresentazione, esce dai mondi sotterranei e [...] Sodoma e Gomorra per esibirsi con una sfrontatezza [...] al tempo stesso infantile e provocante, calcolata [...]. Nel contrasto che la [...] della commedia mondana, con le sue convenzioni [...] rituali, la figura del danzatore dal tocco [...] così una sorta di metafora della libertà [...] della [...] forza [...] e di sovvertire ogni [...] sclerotizzata del mondo, ogni classificazione rigida che [...] la realtà cangiante e fuggevole delle apparenze. Più volte, nel commentare [...] Proust, [...] delle fanciulle in fiore, [...]. ///
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Neri, Torino, Einaudi, 1978, [...]. ///
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Neri, Torino, Einaudi, 1978, [...].