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[...] AGOSTO [...] -SPECIALE ALLE ore IO e [...] del giorno 11 agosto 19441 partigiani della brigata [...] che la attendevano Impazienti da [...] settimana [...] ricevettero, dalle mani di un [...] canadese, [...] del Comando britannico ad a [...] e ad attaccare le residue [...] tedesche ancora asserragliate al di là del fiume. Lungo la [...] di Santa Rosa, In [...] sfuggire al tiri del mortai nemici, raggiunsero, In [...] sfolgorante, I Lungarni deserti, cristallizzati; poi, a [...] plani, si sparsero per le vie e [...] città, attestandosi sulla linea del Mugnone. Dal rifugi sotterranei, dalle [...] vennero dapprima Incontro a loro 1 patrioti [...] Squadre [...] I compagni della brigata Lanciotto che, con [...] audacia e riuscita, da tempo, dal monti [...] erano penetrati nella città [...] dalle leggi di emergenza. Poi, fu la gente, [...] donne, ragazzi, mille rìvoli, un torrente. Visi a volte come Increduli [...] la lunga attesa della liberazione; gioiosi, festanti, Illuminati da [...] complessa, da una felicità che stentava [...] quasi [...] a farsi strada. E a un tratto [...] misero tutte a suonare. Otto giorni prima, quegli [...] erano ancora In montagna, attestati sullo sprone [...] Fonte Santa. Proprio quella mattina del [...] subito, e respinto, due pesanti attacchi tedeschi, [...] blindati, lanciafiamme. Verso sera, a San [...] si erano ricongiunti con [...] Inglesi [...] a vanza vano dal [...] con sé, tra gli [...] leggeri, In una barella di fortuna, un [...] un [...] che, dopo la fuga [...] di concentramento, si era unito a loro. Come simbolicamente, europei [...] occidente, delle pianure [...] della penisola mediterranea si trovavano [...] sera, a pochi chilometri da Firenze, a riconoscersi così In una battaglia comune. SI era parlato, nella [...] delle azioni svolte, si era fornita agli [...] precisa delle residue postazioni tedesche [...] si erano vinte diffidenze, Incertezze: [...] si erano Incrociate alla luce sfrigolante delle [...]. Ma 1 partigiani avevano [...] più desideravano: sarebbero stati I primi ad [...] In [...]. Era buio [...] un buio [...]. Incantato [...] quando ci si mosse [...] Ponte [...] Ema, Bagno a [...] Piazza [...]. Ma tutte le porte, [...] aprivano, tutti scendevano In strada, lasciavano le [...] vino, frutta, boccali di acqua fresca di [...] sorrisi. A Piazza Gavinana, gremita, I [...] potevano fare una strage: miracolosamente, 1 colpi [...] nessuno ne fu scalfito [...] anche se sul selciato [...] I segni profondi. [...] febbrili [...] I cecchini fascisti che [...] o dietro gli scuri sulle code di [...] per l'acqua, 11 grande [...] bianchissimo degli alleati, le scatolette di carne [...] primi negozi riaperti, palazzo Pitti con I [...] (Cario Levi, Il viso arguto, [...] olimpica, tra armati, lutti, [...] compagno di partito, al casello di Porta Romana, [...] una quercia cui appoggiarsi nella nostra Inesperienza. Le cortesie e le [...] 1 volti ritrovati delle ragazze, la vita [...] a fluire. La morte di Potente, Il [...] la [...] casa povera, 1 familiari [...] II [...] deflusso e [...] quotidiano verso la campagna, In [...] un qualche cibo; le [...] una camicia pulita, le [...] al farsi [...] quando ci si buttava, [...] In un giaciglio; a volte In un [...] lenzuola, 11 guanciale. Ma di là da! Di guardia dal palazzi [...] le strade apparivano deserte, chiuse le finestre; [...] che le motocarrozzette hitleriane, contro cui a [...] con gì! Gli alleati, nel trattenerci, [...] buone ragioni. Premevano sul tedeschi con [...] delle loro forze, sapevano che si sarebbero [...] della Linea Gotica: era questione di giorni, [...]. Combattere, nel frattempo, In [...] solo una perdita grande di vite, ma [...]. Lo capivamo; ma era, [...] se [...] Firenze ci gravasse sul [...] ogni vera libertà di movimento, di vita. E non eravamo solo [...] la gente, 1 civili, tutto sembrava sospeso, Irreale. Il corpo diviso della città [...] l corpi del viventi [...] come se ognuno avesse dì [...] una parte paralizzata, [...]. Ora, la prima notte [...] Piazza [...] nella frescura di una grande stanza aperta, [...] non riuscivamo a dormire. Con noi le ragazze, [...] clandestinità da cui ci aveva separato la [...] la montagna. Un fervore di racconti, [...] tempo Infinito Innanzi a noi per riprendere I [...] vita. Giungeva, da Campo di Marte, [...] degli spari; domani, forse, [...] noi dare 11 cambio a presidiare le [...]. Ma nessuno credeva più [...]. Firenze era libera, e [...] come una febbre amorosa. Persino [...] notturna sembrava lucida, profumata. Scivolammo nel sonno come [...] di un mare amico. [...] sul muri, leggemmo il [...] Comitato Toscano di Liberazione Nazionale. Non erano [...] parole: dal 3 agosto [...] per la liberazione di Firenze, I caduti, [...] civili, furono 205, l feriti 400,1 dispersi [...]. Oggi, a [...] di distanza, quando il [...] via tanti altri combattenti, amici, compagni di [...] rammarico. Di non potere, di [...] rivivere, nel loro splendore e nel loro [...] quelle settimane. Forse non è nelle [...] ogni esperienza, è Irripetibile. Ma quando guardo I [...] che sciamano per le vie di questa [...] oggi vivo e che amo [...] o II moto attivo [...] già adulto da tempo, mi chiedo, con [...] amarezza, se davvero abbiamo fatto tutto [...] si è fatto tutto [...] Resistenza, con le sue mille vicende, mantenesse, trasmettesse, [...] di dignità, di orgoglio, di straordinaria impresa [...] pure rappresentò: [...] alta, nobile, severa e [...] troppe nequizie sembrano [...] cancellare. Ma poi penso che [...] settimana [...] un italiano su tre [...] giovani, donne e uomini, proletari, tecnici, intellettuali [...] su tre che incontro per le strade, [...] concerti, sugli autobus, ha dato un voto [...] per la stessa nobiltà dello spirito che [...] Resistenza. E quanti di più [...] Firenze! Mario Spinella Firenze, quarant'anni [...] della libertà Ognuno dì noi forse passando [...] di sé una traccia sottile Cosi apparivano [...] anni fa. Sullo sfondo il Ponte Santa Trinità [...] saltare dai tedeschi. In alto: partigiani cantano [...] della divisione Arno Roasio: «Non avremmo mai [...] con uno dei protagonisti di quella eroica [...] i partigiani cacciare i tedeschi dalla città -La [...] Potente -Il contributo delle [...] MARTINELLA di Palazzo Vecchio [...] alle sei del mattino. /// [...] /// Era agosto 1944. Uscirono i partigiani dai [...] città; con le zattere (i ponti erano [...] quelli della divisione «Arno» attraversarono il fiume [...] inglesi; altri ancora vennero giù dalle colline, [...] al collo. A loro si unirono [...] le SAP, gli operai [...] donne dei mercati. Si sparò, ci furono [...] ma una strada dopo [...] una piazza dopo [...] i tedeschi furono cacciati [...] al Mugnone. Il comando militare del [...] si installò a palazzo Medici Riccardi [...] cominciò a ricostituire un minimo di rappresentanza [...]. La Storia, quella [...] scritta nei libri. [...] invece, nella penombra di [...] cui ogni oggetto è un ricordo, in [...] di [...] anni dopo, più che [...] piacerebbe che Antonio Roasio si rammentasse dei [...] delle piccole cose minute che gli capitarono [...] Firenze [...] quei giorni. [...] era piena del rumore [...] che facevano la spola, risuonava delle grida [...]. Qualche volta caricavano i [...] un passaggio. Ce ne servimmo anche [...] la Dina, per un tratto, nel nostro [...] Bologna e Firenze. Che da Milano dovesse andare [...] Firenze, ancora nelle mani dei tedeschi, Io aveva de-' [...] la direzione del PCI di [...] anche lui faceva parte. E lui, Roasio, conosceva [...] Firenze. Per quattordici mesi, dal febbraio [...] del [...] da una base di! Aveva pratica dei [...] degli uomini, dei pericoli: anche. Dunque Roasio a Firenze [...] o meglio [...] per dire il suo nome [...] battaglia [...] e con lui la [...] compagna, Dina Ermi-ni, la cui [...] toscana avrebbe allontanato eventuali sospetti, essendo lei nata a San Giovanni [...]. Partigiana valorosa e dirigente [...] Dina», adesso anche lei [...] su una poltrona, con [...] guerra, a precisare qualche data e ad [...] eloquente più del fatto. Andammo a stare nella [...] Porta Romana, in [...] in casa di un [...] disegno che si chiamava [...] Era difficile la situazione [...] si trovava da mangiare, le file interminabili, [...]. Giravano carrettini a due [...] i morti. Ma si capiva che [...] qualcosa di grosso. Anche le autorità sentivano [...] stavano per cambiare: non dico i gerarchi [...] se [...] data a gambe, ma [...] qualche re-sponsabilità pubblica». Tu facesti un rapporto [...] che [...] un triunvirato insurrezionale, che [...] in ritirata ma non in fuga, che [...] tra le forze antifasciste e anche fra [...]. Il nostro rapporto con [...] molto stretto, ma dovevamo ancora estendere la [...]. Ricordo che negli ultimi giorni [...] luglio tenemmo una riunione del Comitato federale allargato: i [...] delle SAP (circa tremila), dei [...] rappresentanti della divisione "Arno", alcuni [...] delle fabbriche più importanti. Venti, venticinque persone in [...]. La direttiva era di [...] attraverso lo sciopero politico [...]. Ma proprio in quei [...] temeraria: nascondere in città duecento partigiani pronti [...]. Per la verità pensavamo [...] nascosti per un giorno o due, e [...] giorni, fino [...] 1 agosto. E tenere duecento persone [...] o in case diroccate comportava una serie [...] cominciare [...] e dalla consegna dei [...]. In ciò fu decisivo [...] delle donne: travestite da crocerossine, [...] qualunque ora e anche durante il [...] quelle [...] furono in grado di provvedere [...] tutto senza destare il minimo sospetto». Il ruolo delle donne [...] Firenze fu importantissimo: e non solo, come [...] in compiti [...] alle azioni partigiane, ma [...] imprese che davano il via [...] di rivolta che dilagavano [...]. Promuovevano scioperi nelle fabbriche, [...] tedeschi, denunciavano e bloccavano i responsabili del [...] e distribuivano giornali. Dina [...] mi mostra un numero [...] «Noi Donne» del 10 luglio [...] stampato a Firenze in [...]. Racconta Dina [...] arrivarono in città i duemila [...] della divisione di [...] (Aligi Barducci, il leggendario comandante [...] che saltò su una granata appena il giorno prima [...] erano pieni di pidocchi. Come [...] Come [...] Venivano dalla montagna laceri, sporchi, [...]. Anche [...] potevano fare il gioco dei [...]. Diffondemmo la voce che [...] sapone, di polvere insetticida, di biancheria, e [...] decine ai donne con grandi fagotti pieni [...]. Ma si trattava di [...] non [...] né camicie né mutande [...]. Ci furono allora alcuni [...] grandi pezze di stoffa bianca. Ma dove mettersi a [...] E [...] fatto? Ci volevano le [...] intero convento. Un convento, perché no. E cosi andai a [...] superiora del convento di Santa Chiara, a Porta Romana. In pochi giorni potemmo [...] due camicie e due mutande confezionate dalle [...]. Ce le consegnavano via via [...] monache, una giovane e una più anziana. Mi ricordo che erano [...] quando passavano a testa bassa tra quei [...] terra, ma non ci fu mai una [...]. Alla fine la badessa [...] Malaparte, sotto Io pseudonimo di Gianni Strozzi, [...] in quei giorni a Firenze. Pubblichiamo larghi stralci del [...] apparso sul nostro giornale domenica 13 agosto [...]. Il agosto [...] Esattamente dopo quattro secoli, Firenze [...] angosciose giornate di un assedio. Ed è un terribile [...]. Fa caldo, i fiorentini [...] del popolare quartiere di San Frediano, del Pignone, [...] Borgo Tegolaio, di Piazza Spirito Santo, di Porta Romana [...] alle finestre o in piedi sugli usci [...] delle botteghe, parlandosi [...] da casa a casa, [...] alzano gli occhi al cielo, nero di [...]. Qualche goccia, pesante e [...] sul lastrico arroventato di via Maggia. So [...] vuol dire quel «ci [...] metto rasente il muro. Abbiamo percorso appena pochi [...] alto sui tetti un sibilo, un soffio [...] terribile. È il proiettile di [...] mortai 81. È caduto in Santo Spirito. Intanto è accorsa gente, [...] sollevato [...] che respira ancora; ma [...]. II morto è persona [...] Firenze, Cesare Amici Grossi, di antica famiglia. E non è il [...] giornata. [...] istanti dopo, [...] bombarda cade dietro la [...] chiama il Registro di San Martino: si [...] un ragazzo passa di corsa, gridando: «Lè [...] Malaparte, inviato [...] scrìve: «Sangue in S. Frediano» Gina! La semplicità, la serenità, [...] il coraggio scanzonato, con cui il [...] fatiche, le sofferenze, i pericoli di queste [...] battaglia, mi commuovono profondamente. I canadesi che combattono [...] in queste squallide viuzze del più povero [...] Firenze (San Frediano e Santa Croce sono i [...] proletari di Firenze), hanno schiette parole di [...] e allegro coraggio di cui dà prova [...]. Sono giorni e giorni [...] tedesca e fascista si accanisce su questa [...] occupata dagli Alleati. I morti e i [...] popola-zione, son già molto numerosi, e aumentano, [...]. Non c'è acqua, non [...] visi appaiono smunti dalla insonnia e dalla [...]. Davanti ai due o [...] via Maggio, ad appena trecento metri dalia [...] che corre lungo le spallette dei Lungarni, [...] la coda, chiacchierando, ridendo, imprecando ai tedeschi, [...] criminali in camicia nera che sfogano la [...] sparando dalle finestre e dai tetti non [...] soldati canadesi, ma sulla stessa popolazione (. Son già diversi giorni [...] i canadesi e i [...] della Brigata Garibaldi le [...] questo as-sedio, e sono ormai in grado [...] atti di vero criminale sadismo del quale [...] fascisti fiorentini, un preciso e obiettivo giudizio [...]. Ma intanto, in questa [...] preme [...] conto della cronaca dei [...] del coraggio popolare di cui sono stato [...]. Ieri, per ripararci dalle [...] bombarda, ci eravamo addossati al muro del [...] pensione Guicciardini, alla cantonata di faccia al [...] Santa Trinità. Un soldato canadese, armato [...] era inginocchiato a qualche passo da noi, [...] di una casa verso [...]. Un uomo sui cinquant'anni [...] lastrico, con la mano ancora stretta intorno [...] una grossa borsa di cuoio, di quelle [...] avvocati. Fuori della borsa erano [...] tre pere, il magro desinare che [...] portava probabilmente alla [...] famiglia (. Mentre parliamo, una porta si [...]. Su alcuni [...] distese una decina di persone, [...] le quali due donne malate. Un grosso cero di [...] («Ce [...] dato il prete del Carmine» ci dice [...] Roberta [...] quella stessa che ci [...] porta) illumina sinistramente il fondaco. Un giovanotto alto ci [...] «Per ingannare la fame», ci dice. Non mangia da tre [...]. È il signor Gaetano [...] fratello della signorina. Pare uno spettro. In tutte le case [...] ha aperto la propria porta alle famiglie [...] dei Lungarni, bersagliate dalle mitragliatrici tedesche e [...] Lungarni di fronte. È una commovente solidarietà [...] affratella in questi giorni le varie classi [...]. Duemila persone si sono [...] Palazzo Pitti Ieri è morto un bambino di [...] Palazzo Pitti, il bambino di un povero [...] Borgo Tegolaio. Il padre si è [...] la casset-tina di abete e. Per ora Io seppellirà [...] in qualche aiuola, ai [...] cipresso o di una statua di Diana: [...] portare al Camposanto. Duemila persone, tutti i [...] Palazzo Pitti, lo seguivano in silenzio. Quando il triste corteo [...] uno spiazzo, aperto fra le siepi di [...] di un «cecchino» fascista ha bucato [...] azzurra e verde, fischiando [...] del padre. [...] si è fermato, stringendosi [...] per [...] la cassettina ai abete. Ha guardato laggiù, verso [...] di Borgo San Jacopo dal quale era [...]. Poi ha detto a [...] «Questa me la pagherai». E si è rimesso [...] con la [...] cas-settina tra le braccia. Gianni [...] per là serietà di [...] camicia bianca e dal fazzoletto rosso». Questo conferma che la popolazione, [...] la popolazione parteggiava per gli [...] scisti, per i ragazzi delle [...] Garibaldi», per quelli di ) [...] per quelli della «Brigato . /// [...] /// È così? Risponde [...] Roasio: [«Senza alcuna incertezza. Venivano da noi, o almeno [...] quelli di noi che erano [...] co-) [...] e chiedevano armi e , [...]. Oppure facevano [...] azioni da soli. Moltissimi era-) no giovani. [...] noi rac-, comandassimo a tutti, [...] ai [...] nostri partigiani in primo [...] luogo, di non fare azioni [...] delle quali non [...] prevedere le [...]. Volevamo seguire un [...] criterio: star sempre a [...] coi tedeschi, e non farci [...] mai sopravanzare dagli [...] ti. Quindi essere sempre 1 [...]. Ci furono problemi non [...] vi di rapporto con [...] già prima [...]. Ma alla fine [...] raggiungemmo [...]. [...] dò [...] il primo agosto furono , [...] i ponti [...] fra . Noi [...] che abitavamo a sud uscimmo [...] in strada, le SAP presero il i controllo del [...] la sede del fascio di [...] Porta Romana e mettemmo ) agli ingressi due targhe [...]. Volevamo che gli alleati [...] ci trovassero già presentì e [...]. [...] mo che contro i tedeschi [...] ci [...] sentivamo impegnati quanto) e più [...] loro, e che non [...]. Si discusse animata-mente, si litigò, [...] di tenere i rapporti, [...] e alta fine si [...] che i [...] restavano, che [...] vacano le armi, ma che [...] agito di concerto con il [...] comando militare [...]. Si sparò ! Le sorti della battaglia [...]. Lui mi interrogò per [...] su Firenze, sul partito, sui. Non ci vedevamo [...]. Poi ; mi disse: bene, [...] mettiti in quella stanza e occupati-, [...] del [...]. Come, subito? Non ho [...] un fazzoletto o ) un paio di [...]. Non fa, niente, rispose, le [...] no più urgenti». [...] si) sedette, depose la pistola [...] prese la penna. E la storia [...] continuò a farla. /// [...] /// E la storia [...] continuò a farla. (0) (0) ![]()
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