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[...] ONDULATORIA E [...] il [...] risposta a questa domanda impone [...] esame critico di tutti i fatti sperimentali legati alla [...] per arrivare poi ad enunciare una teoria [...] renda conto di ogni fenomeno [...] noto e che e-ventualmente ne faccia prevedere altri. [...] cosa si intende per teoria, [...] nostro caso? Si fa una teoria quando si [...] a [...] volta una sorgente luminosa [...]. Un fenomeno del genere [...] le onde che si formano gettando un [...] specchio d'acqua (figura 3). A è il punto [...] stato gettato il sasso, la perturbazione sulla [...] CD [...] vasca ha la possibilità di propagarsi anche [...] attraverso il foro [...]. La perturbazione non si propaga [...] lungo la [...] o O [...] pensare un modello meccanico che [...] suo funzionamento renda conto di fenomeni sperimentalmente noti. Per esempio i filosofi [...] conoscenza di pochi fatti sperimentali: a) la [...] in linea retta; b) si riflette sulle [...] si rifrange passando da un mezzo ad [...] diversa densità. /// [...] /// Tali corpuscoli colpendo [...] davano origine alla sensazione [...]. Tale modello, che fu [...] Newton, va sotto il nome di teoria [...]. Solo molto più tardi, [...] si scoprirono alcuni fatti sperimentali per interpretare [...] necessario pensare la radiazione luminosa come un [...] ondulatorio, qualcosa, cioè, di a-nalogo alle onde [...]. Il primo fenomeno che [...] spiegare mediante la teoria corpuscolare fu il [...]. Questo consiste nel [...] quando la luce incontra [...] certe dimensioni, per esempio un foro [...] di grandezza di qualche [...] metro), la luce non si propaga più [...] linea retta, per [...] geometrica, ma si propaga [...] direzioni come se [...] (nel nostro caso, i [...] fosse [...] ma in tutte le [...] il sasso fosse stato gettato in [...]. Il fenomeno [...] della polarizzazione fu scoperto nel [...] da [...] e anche questo fenomeno trova [...] spiegazione con un modello meccanico. Si prendano due lamine [...] dietro [...] come in [...]. Se facciamo incidere sulla [...] raggio di luce comune, il raggio che [...] comportamento particolare e precisamente facendo ruotare la [...] alla direzione del raggio luminoso, [...] del raggio che esce [...] decrescendo fino a diventare nullo quando la [...] di 90 gradi [...]. [...] è invece inalterata se [...] sono orientate alla stessa maniera [...]. Il corrispondente fenomeno meccanico è [...] seguente: si ecciti in un modo qualsiasi [...] di una lunga corda mediante [...] sbarra. Nella corda si [...] ci limitiamo a citare [...] quello [...] che trova anch'esso il [...] meccanica. Tutti questi fenomeni, come [...] alla base della teoria corpuscolare, si possono [...] meccanismo delle onde, per cui è logico [...] la luce è un fenomeno di carattere [...] propaga con una certa velocità. Come per le onde [...] di lunghezza [...] (il doppio della lunghezza [...] di [...]. Si potrebbe obbiettare che [...] hanno bisogno di un mezzo elastico per [...] allora la luce propagarsi anche nel [...] fisici della prima metà [...] girarono la difficoltà, ammettendo per il momento [...] mezzo elastico chiamato etere che avrebbe riempito [...] vuoto e [...] provveduto alla propagazione delle [...]. Vedremo in un prossimo [...] tale [...] dà del forellino luminoso [...] disco chiaro come ci si aspetterebbe in [...] geometrica (v. Analogamente, se invece di [...] si vuole [...] di un granellino di [...] 5 2, questo avrà lo stesso aspetto, [...] parti chiare [...] sono invertite con quelle [...]. Se ora accanto al primo [...] gli oggetti Invece di [...] per trasparenza [...]. La luce arriva lateralmente sul [...] ne mettiamo un secondo [...]. Per ora le conclusioni [...] pervenuti sono più che sufficienti per renderci [...] del potere risolutivo del microscopio. Se ora prendiamo una forchetta [...]. [...] è «polarizzata». Se ora disponiamo una [...] D [...] formi un angolo di 90 gradi con [...] questa la corda è ferma. /// [...] /// Per e-sempio facciamo funzionare da [...] per una lente L il forellino esistente in uno [...]. Lo schermo [...] serve semplicemente a limitare [...] raggi che arriva nella lente L, [...] che [...]. Si vedono così gli [...] scuro. Questo procedimento ci permette [...] meglio di segnalare la presenza di oggetti [...] dei limite fissato precedentemente. Abbiamo detto segnalare e [...] per [...] vedere meglio occorre in [...] il potere risolutivo del microscopio. E di ciò parleremo negli [...] che seguiranno. Ciò vuol dire che [...] microscopio non ci accorgiamo [...] della protuberanza A. Se il raggio b [...] praticamente variazioni di intensità rispetto al raggio [...] però una variazione di fase, in altre [...] rispetto al raggio a (è noto che [...] propaga più velocemente [...] che negli altri mezzi). Il nostro occhio ed [...] comune sono fatti in modo che non [...] alterazione; il microscopio [...] la più piccola distanza [...] di un oggetto per cui sia ancora [...] altri termini: qual'è il [...] senza [...] che tale distanza è [...] quanto più piccola è la lunghezza [...] della luce adoperata e [...] è [...] sotto cui dal punto A [...] la lente [...]. Tenendo presente che la [...] della luce è [...] milionesimi di centimetro, la [...] risulta circa 20 milionesimi di centimetro. Questo è anche il [...] piccole particelle che possano essere viste con [...]. Abbiamo già detto nel [...] quello [...] soprattutto interessa in un [...] buon potere risolutivo, e questo, come si [...] solo [...] invece dipende anche [...]. [...] dei comuni microscopi non [...] i 1800 diametri, e non ha senso [...] in quanto per un determinato potere risolutivo, [...] dettagli è sempre la stessa [...]. Quando si osserva per [...] oggetto, la luce che lo attraversa sarà [...] assorbita, e da questa differenza di assorbimento [...] risalto i particolari. Questo succede per il [...]. Con esso non si [...] particolari che non diano luogo a differenze [...]. Per [...] a contrasto di fase [...] Galileo. /// [...] /// [...] si supponga di avere [...] in sezione si presenti come in [...]. Supponiamo che il preparato sia [...] da materiale omogeneo; allora una lieve protuberanza A non [...] sul raggio di luce che lo [...] è altro che un comune [...] in cui è cambiata solo la maniera di [...] i [...] ha [...] De [...] -Fisica e [...] L. E nella P. /// [...] /// Jean Bussano -Piccola storia [...] L. Laterza ha iniziato una Collana «Filosofi detta scienza » pubblicando La place, Saggio sulle probabilità, L. /// [...] /// Laterza ha iniziato una Collana «Filosofi detta scienza » pubblicando La place, Saggio sulle probabilità, L. (0) (0) ![]()
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