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O [...] tanto per re-stare in [...]. Le implicazioni linguistiche del [...] più numerose di quanto non appaia a [...]. In questa pagina analizziamo [...] da due approcci diversi e complementari. Punto pri-mo: il gergo [...] «invasione» di tutti i [...] del costume, del sape-re, della cultura. Da quando Berlusconi è «sce-so [...] campo», è una tendenza che tutti cono-sciamo, e che [...] subiamo con una certa angoscia. Ma il fenomeno è [...] come «partire in contropiede» o «finire in [...] i confini de-gli stadi per arrivare anche [...]. [...] fenomeno è più recente: dopo [...] i giocatori circolano libera-mente [...] di tutta Europa. Nella sche-da in basso [...] gli incroci linguistici che possono verificarsi [...] di alcune squadre della [...] A. Cosa comporta, tutto ciò? Come si parlano i [...] negli allenamenti, nella vita? È un fattore di [...] caos? Verificare su di loro [...] può essere un curioso punto di partenza [...]. Il libro di Gian Paolo Ormezzano -glorioso giornalista sportivo della «Stampa» -appena uscito per Editori Riuniti, dedicato «ai bipedi calciofili o cal-ciofili [...] costituisce una utile e semiseria [...] a [...] un dubbio linguistico per me [...] se cioè la parola «attimi-no», vero emblema del nostro [...] nasce davvero in una trasmis-sione televisiva dei primi anni [...] ad opera di [...] così competente in materia). Certo, il fatto che [...] se ne va in giro «spavaldamente» ad [...] e altre discipline mi sembra innegabile. Basti pensare alla fortu-na che [...] avuto una locuzione co-me «quel tale fa [...]. Ma risaliamo alle origini. /// [...] /// [...] questo libro trae ispira-zione da [...] parola ascoltata in te-levisione, da quella «ripartenza» [...] pronunciata [...] telecronista Bruno [...] cui dob-biamo tra [...] la rimessa in circo-lazione di [...] parola dimenticata dagli italiani: «quantunque» (una congiunzione concessiva in [...] come ci avverte la [...] sulla lingua a cura di Luca [...] e di sapore manzoniano). Le singole vo-ci (in [...] tecniche (come [...] («Pro Vercelli») o mitiche («Dieci», [...] il fascino che ha questo numero) o [...] («Manto») o colte («Palla») o infi-ne felicemente [...] («Quarto [...] compongono un prontuario ad un lessico assai [...] stesso tempo [...] con inglese e spagnolo, [...] con tedesco («bomber») e portoghese [...]. La spiegazione puntuale e [...] alla battuta, al riferimento [...]. Ed è vero che [...] o sorride, è «per motivi accidentali», [...]. [...] calcistico questa operetta [...] e di miti (come [...] di tanti anni fa sul cinema western, [...] perché so-no certamente figure mitologiche quelle relative [...] «Donna» e «Spoglia-toio», [...]. Ma forse, leggendo queste [...] si diverte troppo perché dietro le molte, [...] dietro lo scher-mirsi prudenziale («questo libro non [...] ca-somai apre voragini»), dietro perfino certa imbarazzata [...] un nodo che riguarda [...] giornalismo sportivo (e in [...] il calcio da noi un mostro che [...] gli altri sport). E cioè la convinzione [...] non ha prodotto finora in Italia nessuna [...] contenendo al suo interno un potenziale poetico [...] suggestioni, memorie, etc. Le ragioni di questo [...] molteplici. Da una parte il [...] e retorico delle patrie lettere, che si [...] da cose troppo popolari (Emilio Cecchi [...] squisitamente di corse dei [...]. [...] la pervasiva dila-tazione del [...] se si scrive molto e in modo [...] raffazzonato per il giornalismo non restano poi [...] per scrivere in maniera letteraria. Ma forse si tratta di [...] degenerazione e [...] complessiva. Proprio intorno [...] del suo (contradditto-rio) amore, [...] Or-mezzano sia più apocalittico di quanto creda: [...] ogni stile, fine della maglia come simbolo [...]. Il calcio è sempre più [...] ad uno spet-tacolo pornografico, la grande, no-bile stagione [...] sport [...] passata e il sogno [...] di [...] suona davvero anacronistico [...] più evoca scenari da Mulino Bianco. Piuttosto, mi sembra di rilevare [...] contraddizione, non so quanto apparente, [...] del ragio-namento di Ormezzano. Per [...] si vorrebbe infatti, anche sulla [...] delle trasmissioni umoristi-che di [...] e Fabio [...] saggiamente il calcio, [...] etc. Per [...] verso invece si auspica [...] si traduca in letteratura e in intense [...]. Temo si trat-ti di una [...] che sotten-de fatalmente tutto [...] che ruota intorno al pallone, [...] di là del-la [...] attuali. Non sarà che enfasi in-giustificata [...] passioni eccessive, scomposte (poco [...] siano inseparabili da capacità mito-poietica [...] da forti investimenti sim-bolici? E se in queste pagine [...] singo-larmente assente proprio la voce [...] sintomo [...] e [...]. Filippo La Porta [...] di una volta Quando il [...] si chiamava [...] Siamo un paese dove, notoriamente, [...] lingue si sanno poco e male. Ma per molti di [...] parole in inglese che abbia-mo sentito pronunciare [...] stadio, o su un [...]. /// [...] /// Ovvero, calcio [...]. È forse una delle [...] nel gergo, anche se alcuni telecronisti preferi-ranno [...] «tiro dalla bandierina». Comunque, anche il corner [...] del. /// [...] /// Alla lettera «calcio libero», [...] cui gli ingle-si chiamano i calci di [...]. Il termine è rispuntato nella [...] di vari [...] -pardon, videogiochi. [...] del gergo, dai calci di [...] o calci da fermo, si è passati [...] definizione di «palle inattive». Con tutte le battute [...]. /// [...] /// Il nostro papà, che giocava [...] anni [...] e [...] ricorda che allora i terzini [...] back, i mediani [...] e il centromediano [...] pun-tualmente «italianizzato» in [...]. Nel dopoguerra, [...] del gioco ha portato [...] stopper, mentre per il suo compagno di [...] sempre usata la pa-rola «libero», forse perché [...] inventato noi: la definizione britannica di libero, [...] non ha mai attecchito. Oggi si chiamano «centrali». /// [...] /// Siamo sicuri che è [...] inglese che abbia-mo mai sentito. Significa, ovviamente, «mani», inteso [...] mani. A Milano veniva storpiata nella [...] a Roma pare diventasse [...]. [...] cosa milane-se [...] dal babbo, che ci pare [...] è [...] definizione del segnalinee: [...] ovviamente pro-nunciata [...] scritta, che oggi suona più [...] meno «uomo della [...]. /// [...] /// Il padre di tutti [...]. Il nome della cosa, [...] sé. Ma la traduzione non [...]. Poiché in molti dicevano, [...] «giocare a pallone», par-tendo [...] «giocare a football» ecco [...] dialetti italiani il football diventa, appunto, la [...] più il gioco. A noi è capitato [...] acce-zione allo stadio, durante [...] un tifoso berga-masco, a [...] per uno dei suoi, esclamò in dialetto [...] che gli ha dato! Intendeva che gli aveva [...] pallone», una bella occasione da gol. Inutile sottolineare che «football», [...] diventa appunto [...] con la «o» aperta. Ma [...] siamo [...] filologia. Ormezzano Editori Riuniti pagine [...]. Nella Genesi la punizione [...] Dio [...] la superbia umana è ren-dere impossibile la [...] gente [...] le lingue. E confondendo le lingue [...] di disordine e di incomprensione che porta [...]. [...] in qualche modo ha [...] realtà aggirando lo strale divino con il [...] tra-duzione. Le lingue non natali [...] si possono imparare in uno scambio di [...]. Gli uomi-ni hanno [...] necessità di capirsi e la [...] che sono costretti a fare [...] in rapporto con [...] necessita della parola. In Dopo Babele George Steiner [...] chiarezza che ogni lingua umana traccia una [...] mondo. Non è poco pensando [...] le quattro e le cinquemila lingue parlate [...]. Natural-mente [...] una lingua che è stata [...] per forza di cose, cose co-me colonialismo, invasioni, sco-perta [...] mondi, proseliti-smo religioso e imposizioni poli-tiche, a essere [...] lingua sulla quale convergere. [...] basta per comunicare ma non [...] la lingua madre di un territo-rio geografico, pena [...]. Applicato al mondo del [...] si adatta alla lettera. Il mondo del calcio [...] non più stanziale ma di transito. Una transumanza, un eterno [...] soste fruttuo-se, ma necessario quando tira cattivo [...]. Lo spostarsi è sem-pre [...] di condizioni di vita migliori. Il paradosso mi-liardario [...] si attiene a questa regola. Ma a dif-ferenza della [...] osti-ca [...] senza averi e del [...] ogni paese del benessere sta sperimentando, i [...] di oggi hanno molti vantaggi in più. Tra questi viene loro [...] neri, africani o croati, o tede-schi e [...] di introdursi attraverso la lin-gua [...] di una cultura. [...] naturalmente, da dove arabi, indiani, [...] non en-treranno mai, con [...] di istruttori e programmi persona-lizzati. Eppure anche [...] la velocità di apprendimento [...] e la proprietà di espressione deter-minano la [...] qualità della vita. [...] di Dennis [...] che non sa-pendo leggere una [...] della luce da pagare viveva a lume di candela [...] oltremodo istruttivo. [...] era venuto in una so-cietà [...] pagato a peso [...] allora il più pagato della [...] del calcio. [...] non fece il minimo [...] nella vita italiana e non ne conosceva [...]. George [...] africano con coloriture francesi, [...] improprio inglese fino a pochi mesi fa [...] anni interi. I verdi campi di calcio [...] percorsi da ventidue maglie sotto le quali, oggi, [...] un [...] un turbinio di usi e [...] di mentalità e abi-tudini. Non per il denaro [...] manca ma per la coe-sione della squadra, [...] la piccola comunità, è necessario quindi comunicare [...] i gesti, mani e pie-di, ma anche [...]. Se [...] psicologico è tanto im-portante [...] è la società del calcio, se i [...] fondamentali per il successo e la conseguente [...] (tutti termini uniformati che i giocato-ri stranieri [...] di quei tre concetti base che devono [...] ai tifosi piace ascoltare), allora le parole [...]. Non stu-pisce che il Milan [...] anni [...] avesse in squadra tre stranieri [...] una stessa nazionalità, olande-se. Un nucleo nel nucleo. /// [...] /// Oggi si va a [...] angolo del mondo che [...] alla ricerca di un fenomeno. Si mette insieme un [...] deve incastrarsi nelle sue pedine. E si è imparato [...] hanno fisici possenti e supe-riori ai nostri, [...] sono spesso pensatori da buoni euro-pei, che [...] indomiti, che dai sudamericani si aspetta la [...] un carattere bizzo-so. Eppure al di là [...] il rendimento di un giocatore dipende dal [...]. Arriva straniero comun-que, così [...]. Ne sappiamo qualcosa dai nostri [...] sono emigrati in Inghilterra, per-ché [...] è una lingua biasci-cata [...] da una buona parte di [...] o in Spa-gna e in Francia perché la lingua [...] simile. [...] in Germania ha avuto [...] il tedesco e Nevio Scala ha accettato [...] perché lo parla bene. Parlare be-ne significa farsi [...] fraintendimenti. La parola aiuta la [...] del calcio ha giovato a tutti. Per-ché il bravo giocatore [...] immagine e se ha i tratti armeni [...] non ci si stu-pisce [...] di vedere ai se-mafori zigomi angolosi e [...] nostri, se ha le trecci-ne di West [...] africani colo-rati di biondo come Ba ne [...] qualche modo la di-versità [...] diminui-sce. Perché nasce il rispetto [...] di vedere e sentire ciò che è [...]. Valeria Viganò Le «big» più [...] INTER. Vediamo quali sono gli [...] «gran-di» del campionato. Partiamo dai nerazzurri. Le lingue par-late ad Appiano Gentile [...] portoghese (Ronaldo, [...] Elias, Paulo [...] francese [...] e forse lo par-la [...] West [...] giocato [...] inglese (il cita-to West [...] spagnolo [...] Simeone, Zanetti, [...] olandese (Winter). /// [...] /// Una volta era [...] la lingua franca. Ora è rima-sto solo [...]. Altri idiomi: tedesco [...] serbo-croato [...] e [...] croati, [...] montenegrino); portoghese (Cruz, Leonardo); [...] francese [...] Ba: per altro entrambi [...] inglese [...] in quanto liberiano, ma [...] Francia e mastica anche il francese). /// [...] /// [...] molto portoghese [...] Paulo Sergio, Zago, [...]. E poi tedesco [...] spagnolo (Balbo, [...] Gomez), francese (Candela), russo [...] e persino greco [...]. /// [...] /// Meno poliglotta di altre. Vi si parla francese (Zida-ne, [...] portoghese [...] spagnolo (Montero, [...] e il giovane [...] olandese [...]. /// [...] /// Forse la più babelica: [...] (Amoroso), [...] (i [...] Gargo e [...] tedesco [...] arabo [...] Ramzi), francese e/o fiammingo [...] e [...] danese [...] e [...] e olandese [...]. /// [...] /// Forse la più babelica: [...] (Amoroso), [...] (i [...] Gargo e [...] tedesco [...] arabo [...] Ramzi), francese e/o fiammingo [...] e [...] danese [...] e [...] e olandese [...]. (0) (0) ![]()
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