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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1309860007.

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Durante la [...] lunga car-riera, [...] Todorov è passato dalla [...] alla sto-ria culturale, dalla critica letteraria alla [...]. Tuttavia, un elemento che ritorna [...] nel suo lavoro è [...] per [...] tra le culture. Su questo tema, a [...] libri famosi come La conquista [...] e Noi e gli [...] Einaudi), ritorna anche nel suo ultimo libro appena [...] Francia, [...] 242 [...]. Todorov, nel suo ultimo libro [...] parla del [...] e [...] degli scambi cultu-rali. Eppure i rapporti tra [...] sono sempre facili. Spesso producono frustrazione, [...]. Molto spesso [...] tra due culture nasce [...] guerra, dalla domi-nazione economica. Non bisogna cullarsi [...] di una realtà utopica e [...]. Ciò tuttavia non impedisce [...] il mutuo arricchimento che può nascere [...] tra due culture. E ciò può avvenire anche [...] partire da condizioni sfavorevoli. Ad esempio, quando una popola-zione [...] domina [...] militar-mente o economicamente, la se-conda [...] a volte a influenzare la prima cultura [...]. È accaduto in occasione della [...] col [...] europea ha assorbito le tradizioni [...] anche se [...] è stato uno dei più [...] della storia, visto che ha condotto alla scomparsa fisica [...] nove decimi [...]. A volte, anche in [...] intenzioni, si hanno ef-fetti negativi per via [...]. [...] tra le culture produce anche [...] positivi. Nella storia ci sono [...] fecondazione reciproca tra culture diverse. Si pen-si ad esempio alla [...] del medioevo. Per qualche secolo ci [...] reci-proco fondamentale tra la cultura [...]. [...] decisivo per [...] della cultura europea. Insomma, non credo che [...] condannati a vivere in una situazione di [...] cui tutti combatto-no contro tutti. Le relazioni di [...]. Perché allora oggi si evocano [...] più spesso i conflitti cul-turali? «Oggi prevalgono le competizio-ni [...] è una tendenza recente, e interessa solo una parte [...] mondo. Bisogne-rà vedere se si [...]. In ogni caso, se [...] gli scontri culturali tendono a sosti-tuirsi agli [...] un passo [...]. Meglio com-battere a colpi [...] libri che a [...]. Ma non le sembra [...] la cultura sia solo un pretesto, o [...] conflitti che [...] «È vero. E per spiegare questo [...] la no-zione [...]. Negli ultimi tem-pi, le forme [...] (politica, religiosa, sociale. [...] collettiva, infatti, è indi-spensabile a [...] società, non si può annullare completamente, gli indi-vidui hanno [...] di riconoscer-si [...] di un gruppo. È per questo che [...] cultu-rali -ad esempio quelle religiose -ri-trovano un [...]. Si spiega così il successo [...] in Francia: si [...] e di riconoscimento collettivo per [...] che, in altre condizioni, non si avvicinerebbero necessaria-mente [...]. [...] loro modo [...] e quindi di opporsi alle [...] identità. Insomma, la cultura di-venta [...] combatti-mento solo quando ci si colloca sul [...]. [...] crescita [...] e del razzismo -in molte [...] diverse -è un fenome-no incontestabile. Di fronte alla cri-si [...] il rifiuto degli altri e il desiderio [...] sono un modo per darsi si-curezza, per [...]. Nel suo ultimo libro, partendo [...]. Penso tut-tavia che, nonostante [...] sia non solo possibile, [...]. La difficoltà nascono quando [...] sono poste sullo stesso piano. In realtà credo che [...] una certa gerarchia -relativa, e diversa secondo [...] le due culture in cui ci si [...]. [...] articolarsi, non semplicemente sovrapporsi. La simmetria rigorosa è [...] esistesse obbli-gherebbe il soggetto ad una situa-zione [...]. Ma, di certo, in qualsiasi [...] della nostra vita possiamo apprendere [...] cultura e [...] perfettamente. E questa è una caratteristica [...] della specie umana. Il [...] è un bene, visto [...] trova nella interessante condizione [...]. [...] autoctoni e [...] conosce una cultura [...] ma [...] si possiede un punto di [...] esterno che ne consente [...]. [...] è un bene, tanto per [...] quanto per [...] in cui egli vi-ve. Ci abitua alla tolleranza, [...] natura e cultura so-no due cose diverse. Grazie a questa condizione privilegiata, [...] che ciò che spesso si crede essere [...]. Ma il passaggio tra due [...] «Innanzitutto, ci sono casi in [...] di una nuo-va. Ad esempio, diversi giovani nati [...] hanno perso il contatto con la cultura [...] ma senza impossessarsi della [...] li [...]. [...] riusciti ad integrarsi cultural-mente. Questa assenza di cultura [...] e inquietanti. Evidentemente non mi riferisco tanto [...] conoscenza di questa o [...] ma alla cultura essenziale (sulla [...] poi si inne-stano le culture particolari come la letteratura, [...] filosofia, [...] ecc. Si può parlare di vantaggio [...] «Sì, ma non è più [...] in termini assoluti. Oggi non esi-stono più [...] le cultu-re, come si credeva ad esempio [...]. Quello che può essere [...] individuo può essere un problema per un [...]. Non possiamo più dire, come [...] fa-ceva una volta, che per un africano era automaticamente [...] vantaggio acquisire una cultura europea. Ma neppure dobbiamo pensare che [...] necessariamente una perdita. Di-pende dalle situazioni e dalle [...]. Fabio Gambaro PARIGI. Il sociologo Michel [...] insegna [...] des [...] en [...] Sociales di Pari-gi, dove dirige [...] et [...]. È au-tore di diversi [...] i temi del [...] del multiculturalismo. Proprio in que-sti giorni [...] es-sere pubblicato dal Saggiatore [...] saggio intitolato Lo spa-zio del razzismo -in Francia [...] la France [...]. [...] vi analizza alcuni dei [...] cui si devono confron-tare società moderne e [...] francese. Tra questi, naturalmente, non [...] alla differenza cultu-rale e alla competizione tra [...]. [...] il film «Mars [...] affronta in maniera paro-dica [...] scontro tra le culture. Intanto, nella realtà as-sistiamo [...] molto particolare, in cui la globalizza-zione della [...] diffusione [...] spesso un fenomeno di [...] a volte in una specie di nuovo [...]. [...] «Il problema non è tanto [...] di uno scontro frontale tra le grandi civiltà che [...] una regione [...] arabo, [...] oriente, ecc. Il problema [...] e dello scontro culturale si [...] piuttosto [...] di ciascuna società. La modernità non è un [...] precedenti, ma è una condi-zione [...] a [...] volta inventa nuove tradizioni. Allo stesso modo, la [...] proces-si di frammentazione culturale. Co-sì, [...] di uno stesso spazio [...] fram-menti culturali diversi e contrappo-sti che, richiamandosi [...] diverse, domandano a tut-ti di esistere e [...]. Il pro-blema è fare [...] imparino a convivere. Insomma, si tratta di problemi [...] interessano le [...]. Le nuove tecnologie della co-municazione, [...] il flusso continuo [...] in tempo rea-le, che tipo [...] hanno su [...] «Un sociologo non accetterà il [...] tecnologico. Le tec-nologie, nuove o [...] non hanno un esito univoco neces-sario. [...] comunicazione globale e [...] percepiscano e reagiscono tutti allo [...] modo. Dallas viene visto -e [...] diversa ne-gli Stati Uniti e in altri [...]. Og-gi due movimenti diversi [...] sovrappongono di con-tinuo: la logica della globalizza-zione [...] di massa standardizzato non impedisce che le [...] nazionali continuino ad esistere, ora ripie-gandosi su [...] modo di-fensivo, ora [...] con le culture transnazionali. I giova-ni delle periferie [...] sono inseriti in una cul-tura planetaria, consumano [...] alla globa-lizzazione: i loro vestiti, la loro [...] sport, tutto nel lo-ro modo [...] culturale e corporale è [...] universo planetario. Ma ciò non impedisce [...] loro di es-sere musulmani e di abbracciare [...] locale». Le nuove culture ibride [...] da una parte della società, che subito [...] con i vecchi [...]. Ha [...] che i [...] punti di [...] culturali siano [...] e non li controlla. Il problema nasce quando la [...] nuova vie-ne trasformata [...] razzia-le. Invece di dire: questi [...] paura perché non capisco la loro musica, [...] di vestirsi o di esprimersi, si dice: [...] differenti da me per la loro razza, [...] neri, mi fanno paura e li voglio [...]. ///
[...] ///
Ma, così [...] moderna si trasforma in paura [...] una cultura presentata come tradi-zionale. Si passa così da una [...] concreta ad una realtà carica di [...]. Perché la diversità culturale [...] «Vi sono ragioni contestuali, co-me [...] crisi economica, la deindu-strializzazione, [...]. Questi fenomeni producono un [...] particolarmen-te favorevole alla crescita della xe-nofobia, del [...] rifiuto [...]. Più [...] è diffi-cile, più le [...] nelle identità particolari. In Francia, con-ta anche [...] minaccia nei confronti [...] naziona-le. Sul piano culturale, [...] francesi pensano di essere [...] mondo anglosassone, si sentono invasi dalla cultura [...] Coca Cola e di Disneyland. Inoltre, da noi prevale [...] Repubbli-ca che garantisce [...] nel-la vita collettiva, proteggendo [...] limiti di qualsiasi parti-colarismo sociale, geografico, lin-guistico [...]. Questa giusta idea repubblicana [...] identità collettive in ambito [...]. Nello spazio pubblico france-se [...] esistere come ebrei, musulmani, omosessuali, ecc. Non appena si [...]. In una società multiculturale, [...] articolare diritti e valori universali con le [...] «Non bisogna cadere [...] aut che contrappone un [...] un multiculturalismo in-teso come caos [...]. [...] conciliare i valori universali della [...] (i diritti [...] e dei cittadini) con il [...] e il ricono-scimento dei particolarismi cultu-rali. Deve essere legittimo apparte-nere [...] pur essendo cittadino della repubblica. [...] so-lo la tirannide della maggioranza, [...] diceva Tocqueville, ma deve [...] legittimare i punti di vista [...]. Inoltre, dobbiamo [...] se il soggetto non [...] di costituirsi in un contesto che concilia [...] particolarismi culturali con i valori universali della [...]. Un bambino, la cui [...] squalificata dalla società, si costituirà meno facil-mente [...] a un bambino la cui cultura, per [...] riconosciuta. Allo stesso modo [...] prigionie-ro di una cultura [...] dal suo gruppo, in-contrerà difficoltà ad inserirsi [...] collettività. Nei due casi ci [...]. Bisogna invece articolare di [...] particolare e affermazione [...]. [...] serve a que-sto, bisogna inventare [...] formule necessarie». In questo caso la [...] può arricchire la nostra [...] «Certo. Lo scambio è proficuo. Ma senza farne [...] par-lando [...] così via. Per me si tratta, piuttosto, [...]. Tim Burton e [...] fra culture: ne parliamo [...] intellettuali Marziano, troppo marziano Todorov: [...] ci è indispensabile, anche [...] «Attenti, i veri alieni [...] di «Mars [...] il film di Tim Burton [...] tutto va a rotoli per colpa di [...] alieni la scambiano per [...] nemica, anziché per un [...] e la bombardano. Rilettura parodistica, [...] di un film [...] di un tema fondamentale ed [...] con [...]. Un incontro che può [...] segno della collaborazione, o del malinteso; e [...] avere esiti disastrosi. [...] Todorov ha scritto un libro [...] e decisivo su questo tema: «La conquista [...] (Einaudi, 1984). Dove si narra, tra [...] che Cortés conquistò il Messico così facilmente [...] aztechi pensarono che gli spagnoli, armati di [...] sui cavalli, fossero la realizzazione di una [...]. Il che significa due [...]. La prima: [...] fra culture non è mai [...] e necessita sempre di mediazioni, di traduzioni. La seconda: incontrando [...] -sia un invasore, un [...] o più semplicemente il vicino della porta [...] noi stessi. Per questo i marziani [...] Tim Burton, feroci e incomprensibili come bambini cattivi, sono [...] umani. Fin troppo umani. ///
[...] ///
Fin troppo umani.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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