Conosciamo [...] la situazione dei negri [...] del Sudafrica, dove dominano malnutrizione e denutrizione, [...] a basso costo, separazione degli adulti dalle [...] di lavoro, perdita del senso di protezione [...] dei bambini, portati alla morte per denutrizione. Anche questa è una [...] punti di contatto col problema dei rifugiati: [...] dovute al fatto che per i negri [...] con la loro ghettizzazione [...] in quella che è, a rigore, la [...] opera di bianchi «immigrati» ma egemoni. Ma la condizione del [...] di più pericolosamente e sottilmente logorante dei [...]. Infatti nei casi indicati [...] gente pur sempre [...] in un ambiente [...] sociale originario, e pertanto in grado, per [...] la lega alla [...] terra e nella (malgrado [...] sociale, di opporre resistenza alle forze disgreganti. La forza della memoria [...] cultura tradizionale, condivisa [...] offre loro possibilità di [...] positivamente alla crisi. È significativo che periodiche [...] si verifichino in Sudafrica, e che tutte [...] Terzo Mondo investite [...] espansionista e prevaricatrice della [...] elaborato, e continuamente elaborino vie nuove ed [...] secondo i criteri di un sincretismo culturale [...] volta [...] alle tradizioni e alla [...] mai [...] ma [...] in sintesi originali. Ma i rifugiati, diversamente, [...] terra straniera. Sono sradicati dalle strutture [...]. Sono fisicamente strappati dalle [...] aspetti pratici, rituali, sociali. Essi subiscono una violenza fisica [...] patimenti, miseria, malattie, fame, isolamento. Il disastro subito con [...] di distruggere senza compenso la cultura e [...] sono radicati per nascita: la loro stessa [...] psicologica. Il loro è un [...] in un « limbo culturale » reso [...] prospettive [...]. I casi che abbiamo pocanzi [...] riguardano da un lato società tradizionali [...] in [...] con civiltà estranee, [...] minoranze [...] e culturali inserite nel mondo [...]. In tutti tali casi si [...] di genti venute a [...] al bivio tra modelli alternativi [...] diversi, fra una spinta conservatrice tradizionalista, ed una controspinta [...]. Ma in tutti i [...] la possibilità di elaborare [...] autonome. Il rifugiato si trova [...] dipendano da [...] libera scelta. Il momento della « [...] pone drasticamente dinanzi a un solo problema: [...] integrità fisica, cioè sopravvivere. E quando abbia trovato un [...] immediato dovrà ancora cercare e [...] quello [...] durevole. E [...] abbia trovato la sede definitiva, [...] per lui drammaticamente un problema [...] meno vitale: quello di salvare la [...] identità culturale. ///
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E [...] abbia trovato la sede definitiva, [...] per lui drammaticamente un problema [...] meno vitale: quello di salvare la [...] identità culturale.