Chi ha un po' di [...] con la matematica può vedere che, se per un [...] la lunghezza di un oggetto, fermo rispetto a lui, [...] l, lo stesso oggetto, [...] rispetto a tale osservatore nella [...] della [...] lunghezza con la velocità v, [...] invece (secondo questo osservatore) una lunghezza pari al [...] corpo che si muovesse con [...] velocità della luce avrebbe dunque una lunghezza (nella direzione [...] suo moto) pari a l [...] cioè a zero! La velocità della luce [...] velocità limite, così come, nella termologia, la [...] gradi sotto lo zero del termometro Celsius [...] limite. Supponiamo che un razzo [...] la velocità di 259. Allora gli osservatori situati [...] che la città si è contratta nella [...] e la [...] lunghezza è divenuta [...] secondo la formula di [...] poco la metà di quella che essa [...] osservatori situati nella città. Per questi ultimi, al [...] razzo che si contrae nella direzione del [...] lunghezza [...] essi dicono [...]. Come ognuno facilmente può [...] di reciprocità vale anche per i tempi, [...] osservatori situati nel sistema quiescente [...] e nel sistema [...] in moto rettilineo ed [...]. Tutto ciò porta a [...] della metrica spazio-temporale dei fenomeni fisici, perchè [...] che la estensione del principio della relatività [...] ottici ed [...] compiuta da questa teoria [...] Einstein [...] viene da lui denominata relatività ristretta, non [...] non si ammette appunto che le misurazioni [...] non sono immutabili, ma variano col variare [...] riferimento. Ma chi ci assicura [...] fisici si comportino in realtà secondo le [...] teoria della relatività ristretta? Fin [...] Einstein non abbia fatto [...] su una ipotesi. Egli si è posta [...] come bisogna modificare le leggi [...] e della elettromagnetica classiche, [...] dalla ipotesi che esse debbano valere sia [...] quiescente [...] sia per il sistema [...] in moto rettilineo ed [...] Sulla [...] di questa ipotesi, egli, non solo ha [...] ottica e una nuova elettromagnetica, ma ci [...] una formulazione delle leggi della meccanica diversa [...] : per esempio, la legge secondo cui [...] un corpo non può mai divenire eguale [...] luce. Senonchè, riflettendo più attentamente, [...] che [...] del principio di relatività [...] ed [...] non è tanto [...] quanto piuttosto un nuovo [...] nuovo modo di guardare il complesso dei [...] il vantaggio teoretico di assicurarci un maggior [...]. Simile a un alpinista [...] una montagna può abbracciare un panorama più [...] Einstein [...] è elevato ad un punto di vista [...] quale ha potuto vedere con un sol [...] se così si può dire [...] sia i fenomeni meccanici [...] ed [...] che costituivano invece per [...] due versanti panoramici diversi, da guardare da [...] di vista. E ha così superato [...] orizzonte di chi riteneva che [...] natura [...] per così dire [...] si ponesse dal punto di [...] di [...] e [...] per la meccanica, e dal [...] punto di vista di [...] per [...] e [...]. [...] non ha fatto altro [...] pieno questo maggior grado di oggettività della [...]. Ciò non vuol dire [...] sia stata prima elaborata a priori, e [...] posteriori. La relatività ristretta, in effetti, [...] una rielaborazione di leggi già conosciute sperimentalmente, che però [...] dal nuovo punto di vista da cui si pone Einstein, un maggior grado di approssimazione, e quindi [...] come dicevamo [...] un maggior grado eli oggettività. Oltre a ciò essa [...] di altre leggi; ma questo fatto non [...] nulla di misterioso, di a priori, perchè [...] vero, dedotte da Einstein, ma da altre [...] dalle quali le desume per via [...] del principio di relatività [...] ottici ed [...] estensione che dimostra quindi, [...] in questo secondo caso, la potenza e [...] metodo. In queste sue scoperte Einstein [...] diversamente da [...] il quale, da certe [...] Urano, dedusse dovesse esserci in altro posto, da [...] altro pianeta, Nettuno, poi avvistato dagli astronomi [...]. Questa osservazione, per banale che [...] sembrare, ha il suo peso contro lo stesso Einstein, [...] quale, cedendo [...] in voga tra gli scienziati [...] attribuisce alle teorie il valore di « libere creazioni [...] umano » e si domanda : « Come mai [...] possibile una corrispondenza così perfetta tra la matematica e [...] oggetti reali, quando questa stessa matematica è opera soltanto [...] umano, [...]. ///
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Questa osservazione, per banale che [...] sembrare, ha il suo peso contro lo stesso Einstein, [...] quale, cedendo [...] in voga tra gli scienziati [...] attribuisce alle teorie il valore di « libere creazioni [...] umano » e si domanda : « Come mai [...] possibile una corrispondenza così perfetta tra la matematica e [...] oggetti reali, quando questa stessa matematica è opera soltanto [...] umano, [...].