Si tocca, a questo [...] aspetto interessante della situazione at-tuale negli Stati Uniti. La gente sembra meno [...] alla emotività che ha caratte-rizzato tutto il [...] fredda. Si è osservato ciò [...] di [...] e si nota adesso [...] situazione di Berlino. Laddove non si è [...] posizione del tutto negativa nei confronti della [...] Foster Dulles, si manifesta spesso perplessità e dubbio, [...] a passare dal consenso alla indifferenza. In generale si sente [...] che non va, ma non si capisce [...] sia la strada che bisogne-rebbe imboccare. La perplessità e i dubbi [...] strati abbastanza vasti [...] pubblica americana nei confronti della [...] estera della presente amministrazione non devono essere visti, [...] come una cosa a sè. Essi ap-paiono legati [...] sotto molti aspetti [...] al pro-cesso di ripensamento unito [...] al fenome-no della recessione. Sebbene oggi tendano a [...] pericolo maggiore è stato oramai scongiurato, molti [...] le fasi della recessione con un senso [...]. Il pericolo di una [...] nel momento in cui elementi esterni tendevano [...] discussione i cardi-ni del « sistema di [...] ha accen-tuato il processo autocritico [...] in corso e ha [...] molti il terreno della x [...] loro [...] stato della nazione ». Per concludere vorrei aggiungere [...] problema della Cina. [...] in-teresse per [...] la crescente consapevolezza che [...] mondo e deve vi-vere [...] con [...] resto del mondo, hanno fatalmente fatto cadere [...] americani anche sulla Cina. La crisi di [...] aveva riportato a galla [...] fine della guerra di Corea sembrava avere [...] cioè, che esiste oggi a fianco [...] grande potenza mondiale destinata [...] ruolo sempre più importante nello scacchiere internazionale. E anche per quanto [...] Cina sembra che alle emozioni del passato succeda [...] di unti più realistica va-lutazione dei fatti. Nessuno pensa più che [...] possa e debba essere [...] pochi considerano più il governo di Pechino [...] « provvisorio ». Nè, [...] parte, è mai esistita in America una tradizione di ostilità nei confronti del [...] cinese. Non solo, ma è oramai [...] che tutto [...] oggi a spostare lo sguardo [...] America [...] e [...] o al Sud Ame-rica, La Cina, perciò, appartiene [...] delle cose con le quali [...] deve venire a termini, come il socialismo [...] e degli altri paesi europei, [...] come il movimento di liberazione dei popoli coloniali. Lo sguardo degli americani [...] più [...] e alla Cina che [...] Europa occidentale e ciò spiega perchè questo atteggiamento [...] alcuni europei sconcertante o addirittura « preoccupante [...]. [...] della opinione pubblica corri-sponde sempre [...] nelle grandi linee [...] a Quello del governo e [...] troviamo dinanzi [...] di una serrata lotta nella [...] ognu-no dei due tenta di avere il sopravvento [...]. Sarebbe prematuro azzardare previsioni [...] di questo movimento verso [...] di vasti strati della [...] americana, ma è indubbio che le posi-zioni [...] élite [...] revisionista/ resa po-polare [...] si vanno solidificando e [...] base sempre più vasta. Gli aspiranti stessi alle [...] da Humphrey a [...] si muovono già [...] di queste idee e [...] lo sforzo che [...] amministrazione va facendo per [...] attorno a sè i perduti consensi con [...] del problema di Berlino. A mio avviso la [...] pubblica americana alla tematica [...] fredda si è [...] mente ridotta e va [...] visione sem-pre più equilibrata e realistica della [...] degli Stati Uniti nel mondo. Quando [...] ha deciso recentemente di [...] « mobilitazione generale » in vista del-la [...] di Berlino, è stato spinto molto probabilmente [...] il [...]. ///
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Quando [...] ha deciso recentemente di [...] « mobilitazione generale » in vista del-la [...] di Berlino, è stato spinto molto probabilmente [...] il [...].