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Un missionario Inglese e [...] mutilato della mano dai colonialisti (a fianco) [...] vittima mutilata del piede sinistro (sot-to). Le illustrazioni sono tolte [...] -Il soliloquio di re Leopoldo » di Mark Twain, [...] Editori Riuniti. Da 100 anni il Congo [...]. Gli i accanto il [...] anch'egli ucciso dai [...] e dai [...]. Mark Twain e il [...] bollarono [...] fa le infamie colonialiste [...] Non [...] questi documenti LA STORIA del Congo è [...] atrocità commesse dai bianchi, belgi, inglesi, francesi, [...] soprattutto belgi. Siamo sempre al di [...] lettura di ogni riga dei cento e [...] si [...] inizi del secolo negli [...] antischiaviste di Londra o di altre città [...] respiro. Si stenta a credere [...] a tanti crimini. I brani che pubblichiamo [...] un classico: «Il soliloquio di re Leopoldo», [...] grande scrittore americano Mark Twain, il quale [...] e soprattutto con la spaventosa documentazione di [...] del colonialismo belga nel Congo. Ecco alcune pagine. Un primo documento: il [...] reverendo [...] membro di una delle [...] che visitarono il Congo alla fine del [...] un razziatore al servizio dei colonialisti belgi. Domandai (parla il [...]. [...] Ma quale fu la causa [...] a chiamare tutti i capi, 1 sottocapi, gli uomini [...] le donne, ordinando "loro di venire un giorno prestabilito [...] volevo [...] con le discussioni. Quando furono entrati nel [...] di portarmi subito quello che avevo richiesto [...] uccisi tutti. Rifiutarono di consegnarmi la roba, [...] non [...] così feci chiudere i [...] e insieme con i miei [...] li [...] tutti. Solo qualcuno riuscì a [...] siepe di cinta, trop-o debole per resistere [...]. Domandai: [...] Quanti ne avete [...] bel po'. Vuole [...] di si. Disse: [...] Credo che ne avremo [...] 80 e i 90. In quanto agli altri villaggi [...] non so [...] perchè non ci sono [...] personalmente: ho mandato i miei [...]. Insieme ci avviammo verso uno [...] non lontano dal campo. La prima cosa [...] vidi furono tre cadaveri [...] ra stata tolta tutta la carne dalla [...]. Poi spiegò: [...] che hanno figli piccoli non [...] carne umana, ma tutti gli altri si. Sulla sinistra giaceva il [...] grande e grosso, ucciso con un [...] alla schiena. Non aveva testa. [...] era nudo, come tutti i [...] 1 resto. Continuammo a camminare fino [...] esaminando i cadaveri: e contai [...]. Il resto dei morti ra [...] divorato dai [...] Tornando campo scorsi il cadavere [...] una [...] donna colpita alla nuda, a [...] era [...] amputata una mano. Ne domandai ragione e [...] mi spiegò [...] il tagliare la mano destra [...] morti [...] poi a! Sparse davanti al oco [...] mani destre. Più [...] oltre sessanta donne [...]. Tutti noi che abbiamo studiato [...] la questione siamo arrivati alla [...] che questo insieme di [...] atrocità altro non è che [...] piano . Da un giornale [...] Dichiarazioni di un bambino [...] Io, [...] madre, mia nonna e mia sorella [...] dietro a dei cespugli [...] quasi tutta la nostra tribù. Tutti i soldati volevano [...] moglie, e perciò si bisticciarono e siccome [...] mettersi [...] finirono per [...]. Le spararono nella pancia [...] e lei cadde a terra e quando [...] molto perchè poi [...] anche la nonna e [...]. Che impressione faceva a [...] hanno uccise! Poi se ne andarono [...] le lasciarono lì, perchè [...] viste [...] bianco, non [...] più bisogno che le [...] P. Estratti dalla testimonianza di [...] « Durante il cammino i soldati videro [...] quando gli si avvicinarono per [...] il bambino rise, allora [...] sfondò il cranio col calcio del fucile [...] tagliò la testa. Un giorno uccisero una [...] le tagliarono le mani e i piedi [...] braccialetti. [...] mia sorellastra fu venduta [...]. Le mostruose penalità inflitte [...] ritardano a fornire le provviste di cibo [...] Leopoldo, obbliga gli indigeni a vendere i [...] i bambini, ad altre tribù per [...] pagare le multe ». [...] ALLA MOGLIE PAULI NE:Le sevizie [...] m'hanno [...] a « [...] »Ciniche ammissioni di [...] sul martirio di Patrice [...] inizi del 1964 Moisè [...] che già si preparava a [...] il potere per ordine dei colonialisti [...] in una intervista al settimanale [...] dava la [...] versione [...] di Patrice [...]. Vera o falsa che [...] e certamente cinica [...] e rivelatrice della preoccupazione [...] di scagionarsi in parte [...] intervista conferma tuttavia, in ogni elemento, quello [...] sapeva: [...] e i suoi due [...] e [...] furono assassinati in modo [...]. La vita di [...] dice fra [...] fu « giocata in una [...] » nella residenza da nababbo [...] dittatore del Congo ex francese, [...] prete [...]. Là fu stabilita punto [...] tappa del cammino di [...] verso la morte. Erano presenti [...] presidente del Congo [...] primo mini [...] Adula, [...] il maggiore belga Weber. [...] anche altri bianchi in quanto [...] il primo anniversario dell [...] indipendenza del Congo -Brazza-ville [...] 28 novembre 1960 [...] e Fulbert [...] aveva fatto le cose in [...] stile non lesinando inviti al grande ricevimento. Ma dei bianchi [...] non fa i nomi. Le precedenti tappe [...] congiura erano già state [...] in anticipo. Alcuni fatti sono sempre [...] non fa sforzo a [...]. Per esempio, qualche mese [...] rappresentante del Belgio prima [...] Congo e poi nel Katanga, aveva « [...] della borsa ». Tre milioni di franchi [...]. /// [...] /// In ogni modo, il 28 [...] del [...] tutto è fatto. [...] e i suoi compagni [...] e [...] sono in prigione da tempo. Basterà simulare un loro [...] o [...] evadere davvero e poi [...]. Poi tutto [...] sarà naturale ». [...] però mostra di non essere [...] dice che : [...] morto può essere molto più [...] gli fa paura. Il racconto di [...] continua. Passano il dicembre 1960 [...] metà di gennaio 1961. [...] è nella [...] roccaforte: [...]. [...] il tardo pomeriggio del 17 [...] il capo katanghese è al cinema, nella sala [...]. Improvvisamente lo chiamano al [...]. [...] il presidente [...] da [...] « Caro [...] ti ho spedito tre pacchetti [...]. [...] il racconto si fa atroce; [...] freddezza [...] e [...] rende la lettura una vera [...]. I tre pacchetti che infatti [...] poco dopo (nonostante [...] « [...] sarà, libera! Piangi, amato mio fratello negro [...] millenni di [...]. Tu, che non hai mai [...] tutti i tuoi potenti [...] catturato nelle razzie, tu. E venne il giorno [...] il bianco. Fu più astuto e cattivo [...] ogni morte, barattò il tuo [...] uno specchietto, una collana, ninnoli. Violentò le [...] sorelle e le [...]. Allora [...] il tam-tam per 1 [...] gli uomini seppero che [...] nave straniera per lidi lontani. Condannato a una prigionia senza [...] lavorando come una bestia da soma tutto il santo [...] sotto un sole spietato. Ti insegnarono a glorificare [...] Signore, e fosti crocifisso sotto gli [...] promettevano la beatitudine in [...] solo una cosa [...] ti lasciassero vivere, ti [...]. E presso il fuoco, [...] nei confusi [...] sfogavi in canti di dolore. Accadde che persino ti [...] di te. Che le rive dei [...] portano verso [...] le loro onde vive [...]. Che tutta la terra e [...] le [...] ricchezze siano [...]. Si asciughino ai raggi [...] lacrime che il tuo avo versò, tormentato [...] luttuose! [...] nel cuore della Grande Africa! [...] non vorrebbe [...]. Non vuole grane: il Katanga [...] non ha [...] più interesse » al [...]. I prigionieri sono ormai [...] infatti, la notte. [...] il fantoccio degli imperialisti, in [...] recente foto. Alia cara compagna, ti [...] parole senza sapere quando ti arriveranno, [...] se sarò ancora In [...] leggerai. Durante tutta la mia [...] del nostro paese, non ho mai dubitato [...] trionfo finale della causa sacra a cui [...] ed io abbiamo dedicato tutta la nostra [...]. Ma quello che noi volevamo [...] il nostro paese, il suo diritto ad una vita [...] ad una dignità senza macchia, a una indipendenza senza [...] il colonialismo belga e i suoi alleati occidentali che [...] trovato appoggio diretto e indiretto, dichiarato e non dichiarato, [...] alcuni alti funzionari delle Nazioni unite [...] questo organismo in cui abbiamo [...] tutta la nostra fiducia, quando abbiamo fatto [...] appello alla [...] assistenza [...] non [...] mai voluto. Essi hanno corrotto alcuni [...] hanno comprato altri, hanno contribuito a deformare [...] ad insozzare la nostra indipendenza. Che altro potrei dire? Che [...] libero o In prigione per ordine dei [...]. Ma la mia fede [...]. Io so e sento [...] me stesso che presto o tardi il [...] sbarazzerà di tutti i suoi nemici interni [...] che si leverà come un sol uomo [...] al colonialismo degradante e vergognoso. Non siamo soli. [...] e i popoli liberi [...] tutti gli angoli del mondo si troveranno [...] dei milioni di congolesi che non cesseranno [...] non il giorno in cui non ci [...] nè mercenari loro nel nostro paese. Ai miei figli, che [...] -forse mai più, voglio [...] del Congo è bello [...] attende da loro, come da ogni congolese, [...] sacro della ricostruzione della nostra indipendenza e [...] poiché senza dignità non vi è libertà, [...] vi è dignità e senza indipendenza non [...] liberi. Le brutalità, le sevizie, [...]. [...] scriverà la propria storia e [...] a nord e a sud del Sahara, una storia [...] gloria e di dignità. Non [...] compagnia mia. Io so che il mio [...] che soffre tanto, saprà difendere la [...] indipendenza [...] la [...] libertà. Viva il Congo! /// [...] /// Viva il Congo! 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