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Così ho visto per [...] Donatella [...] agli inizi degli anni [...] del Ca-stello di Venosa, un centro bracciantile [...] Basilicata, [...] un palco malfermo circon-dato da un mare [...] copricapo più diffuso tra i braccianti meridionali, [...] interrotto da grappo-li di teste femminili coperte [...] neri. Le parole di Donatella [...] del lavoro agricolo, della necessità di un [...] soprattutto di una gestione democratica del collocamento [...]. La pioggia battente e [...] la ten-sione di quei manifestanti che portavano [...] segni di antiche fatiche, [...] della disoccupazione che co-me [...] i suoi cicli stagionali e diventava più [...] inverni. Ma Donatella [...] indicava una meta concreta [...] o un integrativo provinciale, ora non ricordo [...] di cambiamento dei rapporti di lavoro che [...] condizione di ammoderna-mento dei rap-porti produttivi, [...] di riscatto della so-cietà [...]. Nata a Bolo-gna [...] anni fa, la dirigente [...] morta [...] due notti fa, era [...] nel 1967 alla vigilia [...] ri-volgimento nei rapporti di lavoro [...] meridionale che ebbe il [...] drammatico [...] di Avola in Sicilia. Quello fu for-se [...] «atto di guerra» dello Stato [...] le lotte per il lavoro da parte [...] meridiona-li, ma anche il primo atto di [...] verso quelle lotte, che si fece palese [...] di condanna della strage [...] ministro del Lavoro Bro-dolini. Poi fu come un [...] -lo Statuto dei lavo-ratori, la messa fuori [...] delle braccia nel-le piazze dei centri agricoli [...] -, e dentro questo fiume Donatella ebbe [...] significativa e forse esaltante esperienza sindaca-le. La [...] fa parte del gruppo [...] dal 1967 al 1980, [...] è il segretario ge-nerale dei lavoratori agricoli [...]. Sono gli anni in cui [...] cambia [...] italiana, gli anni cioè in [...] -nel bene e nel male [...] diviene un paese industriale moderno, [...] però le possibilità di dare [...] anche la gamba di un [...] agricolo moderno. Donatella è probabilmente una [...] di questa lotta impari, cioè di fare [...] il soggetto di quella [...] italiana che le politiche economiche di quegli [...] a imporre. Ma tutto questo senza [...] ragioni di classe dei lavoratori della terra [...] per cui erano costret-ti a lottare. Donatella fu cioè in [...] di quei di-rigenti sindacali che seppe fa-re [...] due [...]. Per questo motivo quel [...] di Do-natella sotto la pioggia tra le [...] braccianti lucani forse ha un valore più [...]. Quegli uomini e quelle [...] di [...] che stava scomparendo. Donatella voleva [...] ma con loro e [...] non senza quelle coppole e quegli scialli, [...] senza i loro figli e le loro [...]. Quanto questo sia ef-fettivamente [...] dire. Bisogna tuttavia ri-conoscere che [...] con la quale Dona-tella si cimentò guardando [...] Mezzogiorno. Il fatto che, sia [...] arrivata alla [...] non direttamente dalla tradizione [...] Pada-na, cioè [...] creata tra gli anni [...] da Romagnoli, ma dalla militanza nel Pci [...] dal coordinamento nazionale delle donne della [...] facilitò il rapporto inten-so [...] le real-tà agricole meridionali. Se fu più difficile [...] italiana di quegli anni, [...] Donatella incominciò sicuramente a cambiare il sin-dacato [...]. I problemi della crescita [...] sia dal lato della trasformazione dei prodotti [...] la-to della loro commercializza-zione, incominciarono a di-ventare [...] sindacato. E così anche le [...] al tentativo accidentato e contraddittorio di trasforma-re [...] forestazione da sacca assistenziale in effi-cace attività [...] proprio in quegli anni iniziarono a fare [...] sindaca-to. E di ciò Dona-tella [...] con-tinuò ad occupar-si per [...] periodo, dal 1980 al 1988, in cui [...] confede-rale della [...] nella [...] nuova veste di respon-sabile [...]. Anni impor-tanti per la [...] e per Donatella, che [...] in uno dei periodi più difficili della [...]. Fallimento della strategia [...] la vicenda della scala [...] rottura [...] sindacale, la percezione di [...] declino del sin-dacato e la difficoltà di [...] uscita efficaci, la suc-cessione non indolore di [...] (Lama, [...] Trentin): Donatella [...] è protagonista in prima [...] anche aspro che caratterizza i rapporti nel [...] senza lasciarsi mai tuttavia [...] sem-pre aperta alle ragioni di tutti. E anche quando lascia [...] non lo fa per tirare i remi [...] per passare a uno dei sinda-cati più [...] ultimi anni, quello dei trasporti. [...] il difficile compito di [...] condizioni contrattuali e rap-porti di lavoro che [...] fronte alla necessità di un sindacato che [...] assume le pro-prie responsabilità rispetto agli utenti [...] esigenze in una società in cui viaggiare [...] condizione del vivere. Donatella è poi tornata [...] occuparsi di giustizia e criminalità. Per al-tra via un [...] del Mezzogiorno, come negli anni degli [...]. Con il rigore e [...] sempre, come ha ricordato ieri in un [...] il presidente della Came-ra, Luciano Violante, non [...] ma nella com-missione sui problemi della legalità [...] Cnel. Ora Donatella [...] se [...] andata, con discrezio-ne, quasi [...] piedi, con quel tratto di signorile ri-servatezza [...] il compagno della [...] vi-ta, Carlo Bellina, morto [...] dopo una breve e devastante malattia. Scom-pare così la combattente [...]. A noi non resta [...] saluto delle sue compagne e dei suoi [...] ciao Dona-tella. È il 22 agosto del [...] quando alla «Sei» di Ghedi, nel bresciano, [...] ucci-de tre operai. Stavano prepa-rando una bomba per [...] aereo Tornado. I sindacati fanno di-chiarazioni [...] di strage, annunciano la duris-sima risposta dei [...] botto è subito riassorbito da rassegnazione e [...]. Un al-tro falso allarme [...] dopo, nel febbraio del [...] quando altri due operai [...] dilaniati dallo scoppio della [...]. I giornali ne parla-no, [...] di cordoglio e le denunce formali, poi [...] pri-ma. Quello che non si [...] finisce nelle brevi di crona-ca della stampa [...] nel profondo Nord, nella [...] Brescia, gli omicidi bianchi si susseguono al [...] a settimana: la Leonessa [...] è in testa alle [...]. Nel 1995 i morti sono [...] 85, una tren-tina nel [...] e quando non si muore, [...] tabelle [...] regi-strano una media di ventimila [...] spesso na-scosti, scoperti a fatica, [...] de-nunciati dagli stessi lavoratori che preferiscono patteggiare un risarcimento [...] e tacere sul fatto. [...] Andrea Ricci tira fuori dal [...] archivio qualche caso emble-matico: [...] di Lumez-zane si schiaccia una [...] sot-to una pressa. [...] madre di-chiara che [...] è stato provocato da una [...] da un pesante rullo sotto il quale, la ragazza [...] incautamente infi-lato una mano. Si decide a de-nunciare [...] priva di sistemi di sicurezza, solo un [...] i proprietari [...] non solo non le [...] che le avevano promesso, ma la licenziano. [...] Ricci è pronto a [...] «Noi [...] vinto la causa, ma se andassimo a [...] quella pressa è an-cora lì». Proprio qualche gior-no fa, [...] Brenno è stato riesumato dopo un fretto-loso [...]. Causa dichiarata del decesso: [...]. Ma poi si è scoperto [...] a [...] sulla [...] moto, quan-do già era morto [...] a simulare [...] erano stati i suoi compagni [...] lavoro, incorag-giati dal titolare [...]. Lui era stato ucciso dal [...] di una gru, mentre lavorava. Lo scorso anno, cinque [...] dal cantiere a bordo di un pulmino. Un col-po di sonno, [...] il controllo della vettura e sono annegati [...]. Per le statistiche non [...] inci-denti sul lavoro, ma per i sin-dacati [...]. I titolari delle aziende [...] da temere, dato che le morti bianche, [...] godono di una sostanziale impunità. Il codice prevede pene [...] a cinque anni, ma le carceri bresciane [...] imprenditori condannati per [...] causato la morte di [...]. /// [...] /// Il codice prevede pene [...] a cinque anni, ma le carceri bresciane [...] imprenditori condannati per [...] causato la morte di [...]. (0) (0) ![]()
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