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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1993»--Id 1294025905.

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[...] dicembre [...]. Berlusconi? «Non so se [...]. Fini? «Incoraggio la [...] svolta». Le scelte per [...] e le riforme. E ancora: «Nel [...] la sinistra può andare davvero [...] governo. Non distruggiamo questa possibilità». ///
[...] ///
Dietro fa scrivania, uno [...] della sinistra italiana ha una bella foto [...] Totò. Racconta Foa: «Ieri, intorno [...] eravamo , impegnati in una discussione io, Paul Ginsborg [...] Luigi Bobbio. Ogni tanto arrivava qualcuno e [...] la [...] amici, [...] parenti, conoscenti. È venuto anche il [...]. Ma lo sai che [...] a Formia la sinistra ha [...] con il [...] dei voti?». Non lo dice, Vittorio Foa. Allora, coca ti aspetti dal [...] voglio [...] in tre punti. Primo, vorrei una destra democratica. Secondo, vorrei [...] elettorale e un Parlamento [...] sappia superare, senza [...] la propria [...] politica e guardare al [...] propria identità e del proprio passato. Terzo, vorrei che gli [...] più al mondo e non solo a [...]. Ma torniamo un momento. Indietro, [...] che muore. E come è cominciato tutto [...] ebe è accaduto? . Ti dico una data: il [...] giugno del [...] quando [...] disse sprezzantemente al [...] di [...] al mare e II referendum stravinse. Perché ricordo proprio quella [...] Perché [...] maggioranza dei mass inedia era contro il [...] referendum vinse lo stesso. Bossi non aveva né una [...] né un giornale. E anche Fini è diventato [...] nonostante avesse [...] solo una piccola quota di [...]. E allora, ti domando, [...] di Berlusconi? . A te non fa [...] La [...] può fate molto, ma penso che le [...] siano molto più profonde di quélle della [...]. Quindi 1 [...] media, per te. V:,; [...] i media non hanno dato [...] contributo alla rottura politica, [...] solo seguita. Anzi, sono stati i [...]. Altri elementi sono stati [...]. Si può dire tutto [...] si vuole della prima Repubblica finita nel [...] essa disponeva di un meccanismo di autocorrezione. Direi che è stata [...] Repubblica [...] che ha permesso, sia pure con molti [...] differenze, E quindi ha fornito uno sbocco [...] ripresa [...] pubblica. Quali simboli sono andati In [...] questo anno?I simboli più appariscenti della politica. Andreotti deve confrontarsi con [...] è fischiato [...] socialista che egli stesso [...] Forlani suscita persino pena davanti a Di Pietro, [...] Cusani. Oggi il protagonista politico [...]. E questo lo vediamo [...] ed entusiasmante [...] di [...] progressista, quanto nella corsa [...] di una destra. Chi rappresenta la [...] destra è Berlusconi, Fini [...] Bossi. E secondo te non [...] il vecchio [...] di fronte [...] sono stupefatto quando sento [...] parlare di un pericolo di destra. Ma come, abbiamo fatto [...] un sistema bipolare, e poi quando vediamo [...] tutti a bocca aperta? Perché una destra [...] ma non ha espressione politica. E noi, intendo la [...] sperare che questa destra invece si formalizzi. Auguriamoci e diamoci da [...] sia democratica. Non [...] la destra in Italia esiste. Ed è naturale che [...] pericoli reazionari. Ma questo è fisiologico, [...]. E, aggiungerei, in qualunque [...]. Ma [...] questa destra? Tante cose. C'è tutta [...] clientelare. Ci sono settori di [...]. C'è la paura del [...] E magari un anticomunismo [...]. Certo, [...] è uri fantasma, perché è [...] paura del nulla. Anche in Russia, ormai, [...] fra democratici e destra. Ma ci sono anche [...] destra conservatrice in senso positivo. Insomma, i problemi della [...] aperti e in parte la loro soluzione [...] progressista, che è un [...] al centro, può [...] verso soluzioni moderate e [...]. Può esi [...] quella di [...] entra in scena e ri-vendica [...] destra priva di contenuti. Non importa se federalista [...] o antifascista, mettiamoci [...] solo su un punto: [...] sinistra. E Fini? Tu avevi chiesto [...] segretario missino una [...] una svolta. E mi sono beccato una [...] di critiche. Ma io penso che [...] qualche modo collegata al fascismo, se ne [...] incoraggiata. Certamente, nella destra di [...] che ha le maggiori qualità personali, ma [...] si tira dietro è molto [...] mi riesce difficile pensare [...]. Ma lo incoraggio a [...]. Ma la [...] sforzo io sta facendo, [...] difficile. È stato facilitato dal [...] è trovato davanti, ha saputo [...] mentre Bossi negli ultimi [...] molle battute. La destra tende a [...] stessa nella formula: toma il comunismo. Certo, noi possiamo continuare [...] comunismo non c'è più, magari li rassicuriamo [...] perbene. Ma non basta. [...] e [...] si affermano due necessità [...] sono in contrasto tra loro: la necessità [...] quella del medio e lungo termine, cioè [...]. Finora i padroni -scusate [...] nessuno usa più -non sono stati chiamati [...]. Io non credo a [...] o contro di loro, ma serve un [...] loro responsabilità. Un obiettivo analogo è [...] dello Stato. Anche [...] si tratta di sciogliere tutte [...] rigidità. Ci saranno anche costi In [...]. Certo, dobbiamo [...]. Le riforme non hanno [...] economico. Si dovrà chiedere. Sono [...] con la proposta che [...] proprio Paul Ginsborg: consentiamo [...] Sabino Cassese di continuare a fare il ministro della Funzione [...] «termini lunghi e fissi», in modo da [...] compimento il suo lavoro. [...] essere chiaro: non dobbiamo [...] impiego come un avversario da sconfiggere. La riforma del suo [...] di una valorizzazione, deve anche venire dal [...]. Cosi almeno mi auguro. Siano loro stessi, cioè, [...] il loro servizio sia utile, che lo Stato [...]. Per quasi tutta una [...] il produttore come la leva decisiva della [...]. Produttore voleva dire lavoratore [...] qualche modo, imprenditore. Ma in questo nostro [...] deve più vedere il valore della società [...] ma anche nella grande massa dei consumatori [...]. ///
[...] ///
Vorrei che [...] di chi perde o [...] posto di lavoro, e insieme con il [...] progetti di vita, ma devo anche rispondere [...] futuro, cioè a una società che cambia [...] fretta. Stai pensando al caso [...] Crotone? [...]. Sono entrambe necessarie. Ma se scelgo una [...] finisco col chiudermi nel rigido conservatorismo di [...] oppure nella passiva accettazione della storia, che [...] da fuori, ma è fatta dai forti. Ma che fare? Non [...] come aggregato [...]. Esistono i disoccupati e le [...] quelli che perdono il lavoro e quelli che [...] non [...] mai avuto. Noi dobbiamo pensare a [...] agli assenti, alla gente del futuro. [...] In maniera più chiara, Foa. Un governo progressista oggi [...] posto di lavoro si tocca? Non può [...]. Ma deve impegnare ogni [...] di tutti i rimedi possibili per attenuare [...]. Oggi io devo rispondere [...] contro [...] etnico e na-zionalista. Vomii che [...] non fosse solo monetaria, [...]. Vorrei [...] fossero affrontati, in termini [...] i temi [...] e del commercio con [...] via di sviluppo. Vorrei che tutti capissero [...] un pezzetto di [...] o Scusa, sembra [...] dica: non esiste una politica estera. Neanche a sinistra? La [...] è stata fatta, in gran parte, da [...] Andreotti. È stata una politica [...] occidentale e americano, e al tempo stesso [...] dei margini importanti di attenzione [...] e al Sud del [...]. Su questi margini noi [...] di fatto costruito [...] politica. Tutto quel quadro ormai [...] noi dobbiamo [...] un futuro. [...] domanda: vedi il [...] con un governo del [...] Io [...] di si. Nella mia vita non mi [...] mai accaduto di far parte della possibilità concreta di [...] schieramento di governo. Questa è la prima [...]. Ma direi che è [...] volta della storia d'Italia che la sinistra [...] governo. Per favore, non distruggiamo [...]. Il bilancio è particolarmente negativo: [...] non è stata [...] appoggiata dai governi, neppure da [...] governi che [...] promossa. Lo stesso vale per [...] mezzi di comunicazione, [...] stessa. Insomma, [...] internazionale si è esaurito [...] di atti simbolici. Ne sono un triste [...] di [...] recentemente perpetrati in Brasile, [...] il reclutamento militare coatto dei giovani Maya [...] Guatemala. La repressione generalizzata, la [...] i suoi aspetti, la tortura e [...] fanno parte della nostra [...]. Si-mo vittime del furto [...] risorse naturali, i territori indigeni vengono sfruttati [...] che niente hanno a che fare con [...] nostri popoli. Continuiamo a essere depredati, [...] vengono usate come pattumiere di rifiuti chimici, [...] radioattive. In nome del cosiddetto [...] o profanati i nostri luoghi sacri. La nostra cultura, la [...] le cerimonie, i valori, il nostro contributo [...] nostra creatività, sono calpestati [...]. Non tutto però è [...] dimentichiamo che i nostri popoli non hanno [...]. Nel cosiddetto Quinto Centenario [...] siamo riusciti a rompere il silenzio, ad [...] esistenza con la lotta. A scoprire noi stessi. La lotta per riaffermare [...] è lunga, non è che agli inizi [...] organizzata a livello mondiale. [...] anni fa, [...] capo della nazione nordamericana [...] (un [...] che vive [...] Usa) giungeva a Ginevra per chiedere che [...] fosse rappresentato in seno alla Società delle Nazioni. Era la prima volta [...] indio si presentava di fronte a un [...] reclamare giustizia e i diritti di un [...]. Ma [...] non fu ascoltato. In questi giorni, i [...] comunità sono solo riusciti a ottenere una [...] istituzioni e nelle istanze in cui si [...] diritti. [...] spazio reale su cui [...] il momento per pone i nostri problemi, [...] rivendicazioni e partecipare [...] delle norme internazionali che [...] il [...] lavoro sulle popolazioni indigene [...] di prevenzione della discriminazione [...] delle minoranze di stanza [...]. È stato scritto che [...] lavoro «sta creando diritti». Noi diciamo che. Voglio dire che, seppure [...] considerevole, il pensiero indigeno comincia a dire [...] scienza giuridica che regge il diritto [...] positivo. Nel corso del summit si [...] fatto appello alla [...]. Sappiamo che questo processo sarà [...] e difficile. Sappiamo anche che una dichiarazione [...] generale avrebbe solo un carattere di raccomandazione. Ma questo non le [...] di obbligazione morale. Per questo chiediamo [...] del mondo, affinché la [...] trasformi, come la Dichiarazione universale dei diritti [...] strumento di riferimento che orienti tanto i [...] nostri popoli in direzione di una Convenzione [...] diritti dei popoli indigeni e che stabilisca [...] legislazioni e disposizioni costituzionali in ciascuna nazione. Riconosciamo che un anno è [...] troppo breve per [...] raggiungere gli obiettivi che ci [...] posti. Per questo leviamo la [...] di proclamare il Decennio [...] indigeni, dal dicembre del 1994 al dicembre [...]. Uno dei nostri obiettivi [...]. Il principio della libera [...] indigeni, come lo intendiamo noi, non contraddice [...] Car-, [...] delle Nazioni Unite. Siamo convinti che il [...]. Noi lottiamo per la [...] il rispetto reciproco tra popoli e culture. Ma la pace non [...] di guerra. È, a nostro giudizio, [...] per [...] e la vita culturale [...]. Ma non possiamo accettare [...] obbliga i popoli indigeni a rinunciare alla [...] loro cultura, ai loro diritti. Che li costringa, cioè, [...] nella società non indigena e [...] quindi alla distruzione in quanto popoli. Crediamo nella saggezza dei [...] dei nostri saggi, che ci hanno insegnato [...] della parola. La loro eredità resta [...] quotidiana dei nostri popoli. Dopo 500 anni di [...] e arrivata [...] che dovrà illuminare il [...] popoli. ///
[...] ///
Milano -Direttore responsabile Silvio Trevisani [...]. ///
[...] ///
Qualcosa resterà, qualcosa verrà [...] se non in Blob, in altre operazioni [...] dichiarato o meno. È finita, giovedì [...] la serie spiritica di Pippo [...] due volte» che, dopo [...] di sedute con apporti, s'è intestardita nel [...] fresco e non rimpianto, quel «Uno su [...] anni fa del quale nessuno, ma proprio [...] benché minima nostalgia. Si trattava di un programma [...] alla [...] classifiche di vip di varie [...]. Allora scoprimmo che la [...] (primo in [...] da Luciano De Crescenzo [...] da Andreotti (secondo a un punto da Alberto Sordi). [...] vergogna, a pensarci bene. Ma, per la serie «Non [...] al peggio», riecco le settimane scorse due [...] «Uno su cento» e delle sue oscene [...]. Quella delle gare (e [...] una mania nazionale, un vizio non si [...]. Ci piacciono le [...] vogliamo conoscere gli ordini [...] di qualunque cosa o persona. Le classifiche, anche false [...] (?) un pubblico al quale non interessano [...] quanto i piazzamenti. Cosi giovedì ENRICO [...] Pippo [...] (il vostro Pippo [...] ha [...] un altro elenco (un [...] in bilico Ira «Novella 2000» e la [...] senza un fremito di imbarazzo che è [...]. [...] non era quello un rifacimento! E allora! Che criterio idiota e [...]. Ma lasciamo perdere. Quelli erano geni. [...] si parla di vecchi reperti [...]. Dicevo: è ricicciato «Uno [...] la collaborazione (o meglio, il carico da [...] di aspiranti giornalisti [...] di Urbino. Perché «aspiranti»? Le loro domande [...] ospiti erano già [...] banali (con punte di idiozia [...] volte) per [...] diritto [...] corporativa. ///
[...] ///
[...] delle conferenze stampa più [...] chiudono con analcolici. Insomma, per [...] breve, fra i [...] di Urbino e il [...] Pippo [...] ne è venuta fuori [...] e senza buco a confermare che in Tv [...] crea ma, ahimé, nulla si [...] new [...] nelle classifiche di vip [...] scena! Ospite (sempre per il [...]. Vicino a Moana che [...] ballava ma si scosciava inopinatamente, un muscolare. Certo Marco, fingeva di [...]. Noi fingevamo di non [...] tutti loro. Silvio [...] un [...] -Ci vado io! Quel pirla [...] Silvio! Salta fuori come un matto [...] trincea gridando [...] e [...]. I ),il monologo Il [...] Ken. ///
[...] ///
I ),il monologo Il [...] Ken.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .