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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1290639183.

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Arte, politica, amore e [...] del pensiero. ///
[...] ///
Replicava bene Tranfaglia. Agli allarmi di Galli della Loggia [...] della storia. E cioè: le indicazioni di Berlin-guer sono una griglia «aperta». Nella quale [...] revisionista e libera-le è [...]. Altro che ideologi-smo marxista! Ad esempio: da una parte [...] Loggia attacca la cen-tralità progressiva [...] laica di tolleranza, individualismo, cosmopo-litismo. [...] pretende che «giudaismo e [...] come «fonti vitali e perenni della nostra [...]. Dunque, quella centralità sarebbe esagerata, [...]. Al contempo però le [...] devono detenere un primato [...]. ///
[...] ///
E della Loggia è [...]. ///
[...] ///
A volte, specie in [...] filosofico, gli scienziati le dicono grosse. Prendete il Nobel Jacob, [...] collaboratore di [...]. Sul «Corriere» di domenica [...] mica male. La pri-ma: nessuno mai [...] civiltà di selezionare la specie uma-na «attraverso [...] e sorelle». ///
[...] ///
È stato fatto eccome, [...]. Strano che un biologo [...]. Forse così avremo la [...]. Perchè il sesso è [...] delle azioni più crudeli». Signori, con tutto il [...] Jacob e per [...] fol-lia: costui è uno [...] cari-catura dello scienziato folle? SCIENZA CHE PENSA. Ma per fortuna gli [...] tutti così. Ilya [...] per esempio, ha intelletto [...]. Sulla «Repubblica» di sabato, in [...] bella intervista di Giovanni Maria Pace, colpiva al cuore [...] tesi di [...] sul «big bang»: «Penso che [...] tempo abbia preceduto il big bang. [...] iniziale è già un [...] ogni processo di trasformazione chimica». Ben detto! Co-sì saremmo punto e [...]. Più interes-sante sarebbe invece pensare [...] come privo [...]. ///
[...] ///
[...] «autodenunciati» sabato scorso, per [...] scambiato per [...]. E ave-vamo pubblicato una lettera [...] di Alfonso Berardinelli. ///
[...] ///
Oggetto: «si può amare Adorno [...]. Già, non servirà ad [...] Europa, questo dibattito. ///
[...] ///
Ma sono solo faccende [...] Pigi Battista, direbbe il poeta, «è morto [...]. Preferisce, nel «Parolaio», cambiarci [...] co-gnome. Come un bimbo dispettoso. ///
[...] ///
È così che Alain [...] uno dei pensatori più [...] successi-va a Gilles [...] ha definito il pa-norama [...] con-temporanea. In un tal contesto [...] singolare. Resistendo [...] della [...] da tempo abbandonate come veri-tà [...] soggetto ritrovano una centrali-tà. Qualcuno lo definirebbe un [...] preferisce chia-marsi «classico». Ma [...] è prima di tutto [...] il cui pensiero è in rottura con [...] filosofia francese succes-siva [...]. [...] con [...] scomparso [...] un rapporto di palese opposizione, [...] nonostante entrambi si siano incon-trati sul terreno del comune [...]. Al [...] la unisce il rifiuto [...] della fine della filosofia. A parte ciò sembrate molto [...]. Ci sono altri elementi [...] analitica anglosassone e la [...]. Inoltre ci sono dei [...] non propriamente filosofici ma impor-tanti. Come la passione perle [...] se su questo ter-reno ci siamo affrontati [...]. Oppure il gusto per [...] del pensiero, [...] come nella coscienza. [...] un sito comune, ma le [...] filosofie sono completamente diverse. Da parte mia privilegio [...] attuale, [...] molteplice che si dà negli [...] mentre la [...] filosofia è per il [...]. Nel suo libro su [...] lo [...] ma anche lei si [...] Platone. Si [...] «Quando dico che [...] è pla-tonico è il [...] dire che lo considero un grande filosofo. Per me ogni vera [...]. Inoltre penso che [...] rovesci Platone ma mantenga [...] della filiazione platoni-ca, cioè che esiste un [...] Uno [...] un principio Tutto che rende ra-gione in [...]. [...] è però il platonismo [...] mio che si possa imma-ginare». [...] che la filosofia non ha [...] oggetto proprio è in un certo senso vecchia. Kant, dicendo che gli [...] sono [...] di alcuna conoscenza teorica, [...] simile. Ciò vuol dire che non [...] un oggetto filosofi-co teorico. Anche [...] insiste sul fatto che [...] ha og-getto, ma è una presa di [...] conoscenza. [...] in questa tradizione critica [...] gli oggetti della filo-sofia non sono quelli [...]. Dio è un oggetto della [...] il mondo o [...]. Per me la filosofia è [...] creazio-ne di categorie al centro delle quali [...]. Perché la filosofia è [...] «Quando dico che la filosofia è sotto condizioni [...] ci sono delle forme di pensiero, etero-genee [...] possiedono degli oggetti. Affinché la filosofia inventi, crei [...] proprie categorie -come la verità, [...] o il soggetto -deve, non [...] pensare nel vuoto, ma stare molto vicino alle esperien-ze [...] pensiero singolari di [...] principalmente [...] la politica, [...] amorosa e la scienza. Dire [...] filosofia non ha [...] si-gnifica che la filosofia [...] di pensiero che è sempre sotto condi-zioni [...] di altri tipi di pensiero». Alcune condizioni sono più [...] «Per [...] la filosofia deve permet-tere di pensare insieme [...] di verità di [...]. Per que-sto deve passare da [...] che nel [...]. [...] del X VII secolo [...] è la più importante. ///
[...] ///
[...] esistenziali come quella di [...]. [...] «La politica ha avuto e [...] tuttora [...]. [...] filosofica si [...] anni Sessanta, momento di [...] politica. [...] oggi direi la stessa [...] la politica non è più così evi-dente». [...] è [...] di quel dato fondamentale che [...] la [...]. [...] potenza interna [...] filosofi-ca. Già in Platone bisogna [...] perché qualcosa della verità accada. Fa sì che il [...] indifferente, ma uno slancio [...]. ///
[...] ///
[...] significa che il filosofo [...] un matematico, un poe-ta. Il filosofo non può [...] che scrive poemi, trova dei teoremi di [...] amante appas-sionato e un grande dirigente poli-tico. ///
[...] ///
Essere sotto condizioni significa [...] di pensiero per capire che tipo di [...] in gioco [...] nel poema, nella matematica [...]. La fi-losofia è ormai [...] disci-plina specializzata che si confronta solo con [...]. Al [...] i [...] ritenuto necessario interessarsi ai tipi [...] pensiero diversi dalla filo-sofia». La categoria centrale del [...] quella di verità. Qual è [...] «Il grande problema della [...] la novità. Sic-come la filosofia deve [...] al proprio tempo, prima di tutto pensare [...] cosa [...] di nuovo nel pensiero [...] pensiero lo pro-duce è fondamentale. La filosofia deve quindi [...]. Si chiamerà sapere ciò [...] è il destino, non il suo sorgere [...] il modo in cui si organiz-za e [...]. Si chiamerà verità il [...] nel pensiero sorge, come un evento, del [...] perché nuovo, non è [...]. ///
[...] ///
Chi sono i militanti della [...] «Ogni verità [...] io chiamo dei soggetti di [...] ve-rità, è come una grande causa. Man-tenere il sorgere della [...] quel buco nel sapere non va da [...]. Si fa solo attraverso [...] i quali la verità diventa la [...]. Un soggetto è tale solo [...] «Chiamerò soggetto [...] umano colto da una verità, [...] il militante. Può essere il militante di [...] scienza, di un amore, di una po-litica. Il soggetto esiste solo quando [...] è preso [...] di una rottura evenemenziale. Ma ogni animale umano [...] po-tenziale. Il diventare soggetto è [...]. È soggetto colui che [...] ma il desti-no di [...] diventare univer-sale, non si tratta di un [...]. Il militante è un militante [...]. [...] è quindi la fedeltà [...] «Vorrei ricordare che la fedeltà [...] è per mela legge del sogget-to. Essere fedeli significa portare [...] che è successo nel pensiero. [...] è la stessa cosa, ma [...] lato [...]. La massi-ma che propongo [...]. Una procedura di verità non [...] da sola; occorrono dei militanti sostenuti [...] di continuare la fedeltà [...]. Quali sono i pericoli [...] «Il pericolo maggiore, che chia-mo sutura, è [...] a una delle sue condizioni. Una sutura avviene quando [...] fi-losofia a [...] che se stessa. Ma [...] anche [...] e la sofi-stica. [...] filosofia ed è ciò che [...] di non cogliere il reale. È ciò che la spinge [...] attiva, [...] la propria lentezza. Se non ci fossero gli [...] per [...] forse mancheremmo le ur-genze del [...]. Pascal ci dice che [...] filosofi è un dio della dimostrazione. [...] per lui solo [...] analitico coglie il reale. La sofistica invece è [...] alla filosofia dal quale però la verità [...]. Della filosofia resta solo [...] è [...]. Anche il rapporto della [...]. La filosofia vede nel [...] di [...] via del pensiero. Il poema è ciò che [...] la presenza [...] in reciprocità con le risorse [...] della lingua. La filosofia comincia con [...] isolamento da que-sta via. Bisogna allontanarsi da que-sta [...] il filo-sofo stesso lavora nella lingua. La fi-losofia deve spostarsi [...] necessario e andare verso la cifra, il [...] lettera matemati-ca. Ma risolto questo rapporto, si [...] ritornare al poema, anche se [...] rischia-re una sutura definitiva. La potenza di captazione [...] tale che anche solo per costruire la [...]. Ilaria [...] Jean Paul Sartre con André [...] in una foto del 1979 Amico e avversario di Gilles [...] Alain [...] insegna filosofia presso [...] di [...] fin dal 1969. È in quel periodo, [...] anni Sessanta, che il suo pensiero filosofico [...] si stacca da quello di Louis [...] del quale il giovane [...] in seguito amico e [...] Gilles [...] era stato allievo. Una ricerca che sfocia [...] una vita filosofica intensa, il cui tratto [...] libertà». Nel 1982 scrive [...] du [...] (mai tradotto) dove tenta [...] dialettica in un quadro che fosse compatibile [...] politica del tempo, con gli studi su Mallarmé [...] la matematica. Da allora è [...] di un «Manifesto per [...] per Feltrinelli, 1991) e di numerosi saggi [...] variano dal teatro [...] passando per Beckett e [...] filosofia. Alain [...] non ha scritto solo [...] è anche [...] di numerosi romanzi. Ha scritto inoltre tre [...] teatrali e [...]. Piccoli guasti e grandi [...] mondiali di fine secolo [...] libro del popolare giornalista In [...] con [...] di Ronchey Dalla critica [...] prima repubblica alle preoccupazioni per la «bit [...]. Un uso sapiente [...]. Gergo politico: Dizionario Editori Riuniti Se [...] un [...] vedi alla voce «inciucio» Sorprendente, [...] Atlante italia-no scritto da Alberto Ronchey «per orientarsi tra [...] e disservizi, giu-bilei e assurdità, bit [...] e quarta età». Non che difetti dei [...] e beffardi, della consueta precisione dei riferi-menti, [...] culturale di [...] osservatore della vi-cenda politica, [...] della nostra e di assai più lontane [...]. Quel che colpisce è la [...] di un Ronchey spigolatore (con le sue doti e [...] suoi difetti), navigatore tra piccoli guasti e grandi problemi [...] e [...] autoiro-niche. [...] italiano, ti ritrovi tra le [...] un [...] agli Usa e alla Russia, [...] perchè dal caleidoscopio italiano emergono questioni che evocano la [...] pla-netaria del mondo postindustriale: il fenomeno tv, Internet, il Libro, la [...]. [...] imperversante [...] arma che Ronchey sa da [...] creare e usare come pochi. Non sempre è [...] chiaro in quale misura egli [...] il pensiero (le pillole di pensiero) dei suoi autori: [...] come verifica delle sue convinzioni, o non invece come [...] condivisa. È un gioco della [...] è difficile scorgere un nesso analitico: semmai [...] umorale (ironico, ironicamente [...]. La stessa suddivisione tematica [...] qualsiasi intento [...] frammenti, ciascuno dei quali [...] di morale. Ad esem-pio, la critica [...] prima repubblica [...] lo statalismo come fattore [...] ruolo dei partiti come [...] non introduce un modello [...] repubblica ma solo indica le malattie da [...]. Con [...] constatazione per [...] che dal marzo [...] in Italia [...] «una strenua contesa tra [...] che forze politiche. Sia il capo [...] destra, condizionato dai po-stfascisti, sia [...] della composita sinistra, condizionato dai neocomu-nisti, [...] di conquistare il [...] che [...] destriero e partì in [...]. Applicando [...] contraddittori, che potranno lasciare più [...] lettore divi-so tra divertimento e irritazione) capita a Ronchey [...] tornare, per una via a lui sin [...] insolita, alla [...] propria natura. Come economista, quando se [...] lo stato dei servizi, con il fisco, [...] sindacale, con la questione set-tentrionale, con [...] a Maa-stricht. Come (apprezzato) ex mini-stro [...] quando affron-ta [...] del giubileo, per inqua-drare [...] urbana e so-ciale di Roma tra [...] ar-te e vivibilità; o [...] con-testare [...] del suo successore [...] antico con quella per [...] («ricorda [...] surreale delle galline russe [...] suini tedeschi società mi-ste per fabbricare uova [...]. Infine come ine-sausto esperto di [...] impero Urss quando bordeggia sul [...] breve e [...] allo zarismo [...]. Ma forse, dato il [...] spigo-lante [...] le pagi-ne più riuscite [...] per questo in qualche misura inquietan-ti) sono [...] Bit [...] dove, come Ronchey annota, [...] tra gli anni Venti e Trenta anche [...] di quadri mentali, di [...]. Un mutamento [...] e quindi mutuabile, aperto al [...]. [...] accenno alle conse-guenze [...] non selezionabile: «Forse si potrà [...] lavorare, studia-re, comprare merci o servizi, [...] ufficiali alla velocità delle [...] di bit al secondo nelle [...] case. Ma per il resto, [...] un crocevia di [...] affiora qualche interrogativo. Come sarà garantita, vivendo [...] In conclusione, con queste pagine particolarmente felici, [...] di un «divertimento sul dramma»: forma antica [...] di un caleidoscopio rutilante [...]. In cui ciascuno potrà [...] qualcosa [...] degli in-terrogativi che gli urgono, [...]. Giorgio Frasca [...] Chi è il [...] Attenzione, non è un [...] dei Ciompi, né un addetto [...] di Ciampino, ma molto [...] un sostenitore di Carlo Azeglio Ciampi, già [...] Banca [...] presidente del con-siglio e [...] Tesoro. E il [...] Chiaro, colui che in politica, [...] mantiene equidi-stante, avvicinandosi ora a una parte ora [...]. E [...] un fautore del cosiddetto [...] schierate diversamente, con ac-cordo simile [...] e realizzato attraverso conciliaboli». Se conside-rate il linguaggio [...] e lontano dalla realtà, e se [...] scimmiottatura del primo, con [...] allora avete bisogno di un manuale che [...] idee circa alcuni degli infiniti neologismi prodotti [...] dai giornalisti politici. Due di loro, Silverio Novelli [...] Gabriella Urbani, hanno stilato un Dizionario della [...] 8500) che in molti [...] il lettore occasionale ma [...]. [...] di un manuale del [...] solo che qual-cosa non funziona nella comunica-zione [...] il Dizio-nario può essere considerato da un [...] vista, serio e faceto. Molto seriamente sono indicati [...] e nella comunicazione politica, (e le spiegazioni [...] una tale massa di neologismi per lo [...]. Sapevate, ad esempio, [...] il [...] È un modo di fare [...] politico, [...] il nome dal redattore della Stampa, e [...] di politici, anche di seconda [...] terza mano, e [...] tra virgolette, in modo che [...] il maggior nu-mero di guai possibile [...]. Il guaio, quello vero, [...] (non tutti per la verità) continua-no a [...] giornalista in que-stione. Atlante italiano di Alberto Ronchey Garzanti [...] 1997 [...]. ///
[...] ///
Atlante italiano di Alberto Ronchey Garzanti [...] 1997 [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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