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Sergio [...] ha letto con attenzione [...] Walter Veltroni, pubblicato ieri [...] e dedicato alla riforma [...] Stato [...] un seguito del-la proposta avanzata a Capri [...] convegno promosso dai giovani indu-striali. Il segretario della [...] giudica «utile, ma non [...] del vice-presidente del Consiglio e pone una [...] un confronto triangolare: il governo si presenti [...] discussa e approvata al proprio interno, senza [...] cedi-menti alle pressioni delle diverse compo-nenti della [...]. Le Confederazioni non andranno comunque [...] senza idee. Il segretario del prin-cipale [...] la ne-cessità di un rigoroso accertamento delle [...] una trasformazione dello stato sociale, reperibili solo [...] produttiva, unica strada per sostenere il lavoro [...]. E intan-to Prodi rispetti [...] con il sindacato, ad esempio sul «patto [...] martedì la rottura sarà inevi-tabile. Walter Veltroni ha approfondito, mi [...] il senso di quanto aveva detto alludendo ad una [...] già nel 1997, sullo stato sociale, per [...] profonda-mente e non tanto per [...] le spese. Non è un chiarimento [...] giustizia di tante letture interessate?». Le precisazioni fatte sono [...] definiscono con esattezza [...] nel quale il vicepresidente [...] Consiglio [...] si debba muovere il governo. [...] un am-bito oggettivamente assai [...] indicato dalla Confindustria e da molti commentatori [...]. Credo però che questo [...] ma non riso-lutivo. Non è convincente [...] di [...] simile a quella che portò [...] del 23 luglio 1993?, attraverso una di-scussione congiunta tra [...] sinda-cati e imprenditori? Il vicepresidente del Consiglio propone un [...] triangolare. Per quanto ri-guarda la [...] una tale iniziativa è [...] due condizioni tra di loro stret-tamente connesse: [...] avan-zare una proposta di merito sui temi [...] e questa proposta deve avere preventivamente il [...] parlamentare che sostiene il governo. Su temi così importanti [...] influenzano i progetti di vita e le [...] milioni di persone non è accettabile la [...] sola buona intenzione. Si tratta di materie [...] tra le parti sociali e norme di [...]. Dico questo anche in [...] più recenti. [...] è a proposte concordate [...] e poi mutate nel prosieguo del-la discussione [...] Finanziaria?» Il governo non può nemmeno lontana-mente immaginare [...] ad un con-fronto a sovranità limitata, chiedendo [...] nel sindacato e riservandosi poi di [...] cambiare il me-rito, a [...] di riequilibrio politico successive. Io non dimentico che il [...] del Consiglio e il vicepresi-dente intervenendo al congresso della [...] in giugno a Rimini, sostennero [...] e [...] di rimodulazione [...] program-mata per il 1997, rifiutando [...] discussione di merito che la [...] proponeva. Salvo una settimana dopo [...] ragione degli indispensabili rapporti con il partito [...] Rifondazione [...]. Temi come quelli che [...] fare con lo stato sociale vanno discussi [...] di certezze, avendo definito con precisione quali [...] del confronto e la [...] totale sovranità. Non [...] il rischio, così operando, [...] il Parlamento e le sue prero-gative? Come [...] volte questo non com-porta certo nemmeno lontanamente [...] discussione delle prerogative del Parlamento che resta [...]. Il proble-ma è [...] del governo e la [...] coerenza nel negoziato e nel [...] successivo con le forze parlamentari. E a questo proposito [...] martedì vedremo in maniera risolutiva quali sono [...] governo in ma-teria di lavoro. Il vicepresidente del Consi-glio [...] patto per [...] siglato con le parti [...] impe-gno importante. Ebbene, se i contenuti di [...] patto non diventeranno dispositivi di legge e se il [...] e gli strumenti per [...] cogenti verranno condizionati alle esigenze [...] politico ci trovere-mo ancora una volta di fronte ad [...] vio-lazione gravissima [...] con-trattuale. Sono in gioco i [...] con pos-sibilità di sviluppo per il Mezzogiorno, [...] forme di flessibi-lità [...] della forza lavoro? I [...] non possono restare let-tera morta. Se il governo non [...] concordato con le parti sociali negli allegati [...] Finanziaria o peggio an-cora se si renderà disponibile [...] contenuti, sulla base delle sue esigen-ze di [...] maggioranza, si renderà responsabile di un atto [...] porterà inevitabilmente ad una rot-tura con il [...]. Se queste sono le [...] di rapporto sulle materie fin [...] affrontate, si può im-maginare [...] capitare su temi delicatissimi come quelli relativi [...]. Molti, anche [...] del governo, sol-lecitano però [...] da parte dei sindacati sul futuro dello [...]. Il governo non può, [...] il vicepresidente del Consiglio, sollecitare posizioni di [...] sociali e non avanzare una [...] proposta. Stia tranquil-lo il vicepresidente: [...] anche la [...] come le altre Confedera-zioni, [...] posizioni di merito. Ma la responsabilità di [...] Paese è loro. Ed è loro il [...] delle proposte che siano in primo luogo [...] programma elettorale presen-tato ai cittadini italiani. [...] contenuta [...] di Walter Veltroni comprende però [...] serie di ap-profondimenti su diversi aspetti dello stato sociale [...] in relazione ai giovani. Sono condivisibili dal sindacato? Il [...] dal vicepresidente del Consiglio ha senza dubbio [...] molti tratti di verità. Trovo però un [...] singolare che il problema [...] indicato, quello delle difficol-tà delle generazioni più [...] garantito un futuro più certo, venga nella [...] di riorganizzare il sistema [...] e poco più. E per il lavoro [...] da dove si dovrebbe partire per costruire [...] Lo sviluppo della nostra economia, la possibilità di [...] di nuova occupazione, soprattutto nel Mez-zogiorno, utilizzando [...] di-sponibili era e rimane la priorità assoluta. Senza sviluppo non saranno [...] organizzare nessuno dei capi-toli in discussione, senza [...] sa-rà possibilità di trasferire alcunché a dife-sa [...]. Il sostanziale stato di [...] dalle parole del vi-cepresidente è invero assai [...]. Il vicepresidente colloca il «patto [...] sullo stesso piano [...] della semplificazione [...] della pubblica amministra-zione o della [...] dei provvedi-menti e del riconoscimento [...] di volontariato. Il lavoro è invece [...] su questo tema sono visibili i ritardi [...] maggiori del governo. Avviare una pure utile discussio-ne [...] riforma del [...] confermando però, nello stesso tempo, [...] sostanziale in-capacità ad attuare provvedimenti rapidi e cogenti per [...] diventa og-gettivamente un [...] e introduce inevitabilmente elementi [...] e peri-colosi. Il rallentamento dello sviluppo [...] stessa possibile riforma dello stato sociale? Senza [...] sullo stato so-ciale finirebbe con il trasformarsi, [...] ipotesi, in una discussione sulla redistribuzione delle [...] i conflitti generazionali e non [...]. [...] canto una affer-mazione impegnativa [...] so-stenere che la riforma del [...] non de-ve essere intesa [...] tagli e di risparmi è credibile solo [...] vengono messe a disposizione. Lo sviluppo e la [...] debbono andare di pari passo. Non ci deve essere [...]. Non vorrei nemmeno lonta-namente [...] di indicare tempi diversi per evitare di [...]. Ma non sono per [...] politiche per lo sviluppo e per il [...] del governo. Sono condivisibili gli allarmi [...] Agnelli [...] Romiti su un pericolo di recessione or-mai [...] una fase che può [...]. Sostenere la domanda e [...] indispensabile. Il governo sembra invece apprestarsi, [...] ho detto, ad una poco dignitosa ritirata in Parlamento, [...] fronte alle difficoltà presenti nella [...] maggioranza sui temi del lavoro. Sarebbe davvero insopportabile il [...] solenni impegni che hanno creato tante aspettative [...] Mezzogiorno. Tutto perché non esiste [...] nella maggioranza e perché questa opinione comune [...] cercata in precedenza. E in qualche modo [...] ricor-so a iniziative sindacali pesanti nel caso [...] Col sindacato si determinerebbe, inevita-bilmente, una nuova rottura. Ora è indispensabile [...] con qualche rinuncia e soprattutto [...] solo attraverso una grande intesa sul modello di quella [...] propone Veltroni» È [...] del sociologo Luciano Gallino che [...] avverte: occorre di-fendere le parti fondamentali del [...]. /// [...] /// Gallino, ormai sta diventando [...] riformare lo stato sociale che nel tempo [...] a ingiusti privilegi e storture ed è [...]. Ma come dovrà essere [...] bus-sola? È bene ricordare, innanzitutto, che rispetto [...] lordo lo stato sociale costa meno in Italia [...] altri paesi. Francia e Germania investono [...] per cento del Pil in forme di [...] in Ita-lia invece siamo poco sopra il [...]. Da noi si registrano [...] che riguardano soprattutto le pensioni, dove spendiamo [...] altri mentre poco o nulla si fa, [...] nostri vicini, per il sostegno alla famiglia [...] la disoccupazione giovanile. [...] evidente che in presenza [...] della vita attiva e di una maggiore [...] di età più anziane di-ventano difficilmente sostenibili [...] che rispetto ad altri paesi so-no fortemente [...]. Dobbiamo portarci alla pari [...] nella struttura delle pensioni, e rinunciare a [...] le parti fondamentali del [...]. In altre parole, fare [...] priorità e decidere di conseguenza. Ma quali priorità? Penso [...] dello stato sociale, quelli che ne hanno [...] strumento di civiltà. Il servizio sanitario nazionale [...] forma di tutela estesa a tutte le [...] eventi che incidono grave-mente sulla vita individuale [...] interventi costosi, lunghe degenze, malattie che escludono [...] situazio-ni che possono rappresentare un danno di [...]. Ogni giorno si effettuano [...] Ita-lia, [...] la copertura del servizio sanitario, migliaia di [...] in pri-vato avrebbero un costo insopportabile per [...]. Ecco, questo è un [...] difeso, e vi sono molti casi in [...] di contributo diretto per le presta-zioni ricevute [...] mante-nere il livello dei servizi e ridurre [...]. In-vece si protesta, ci [...] appena si parla di qualche migliaio di [...] che certo possono pesare per il pensionato, [...] sono un sacrificio insostenibile per la grande [...] di fronte [...] di mantenere questi ca-pisaldi [...]. Walter Veltroni, ancora ieri [...] articolo su questo giornale, ha insistito sulla [...] la riforma dello Stato Sociale al centro [...] del Duemila. E di [...] attraverso una discussione con le [...] sociali che conduca ad un accordo di portata analo-ga [...] quello del luglio [...] sui salari. Pensa sia la strada [...] Sì, [...] del vice-presi-dente del Consiglio. La questione è talmente [...] che senza un grande sforzo di concertazione [...] ridise-gnare lo Stato Sociale rischierebbe di fallire. Garantendo i più deboli, [...] loro, il [...] è stato però anche [...] democratica. Cambiamenti ritenuti troppo radicali [...] la porta a reazioni e contraccolpi pericolosi? Il [...] è stato un patto [...] un modo per far sì che tanto [...] che le classi medie non guardassero troppo [...] troppo a destra, un modo per [...] verso il centro dello [...]. Il che significa che [...] gravi errori. Che tipo di errori, [...] Gallino? Sarebbe profondamente sbagliato pensare di abbandonare o demolire [...] base unicamente a considerazioni economi-che che di [...] fatte, ma non eccedere nella valutazione dei [...] con-tro di un sistema democratico. Questo vale per tutta [...]. Le [...] per altro, specie se [...] lungo periodo, sono diffi-cili da sradicare. È vero, ma è [...] così come si so-no formate, le abitudini, [...] si possono correggere o riformare in maniera [...] radicale. Naturalmente bisognerebbe trovare dei [...] parte-cipare più direttamente i cittadini a scelte [...] da vicino. In molti settori [...] pubblica, che conta 4 [...] si può fare di più per avvicinare [...] processi di decisione e far toccare con [...] ardui i problemi coi quali ci si [...] sia difficile concilia-re obiettivi ambiziosi con risorse [...]. Pur-troppo gran parte [...] del pubblico impiego è tendenzialmente [...]. Lei, in sostanza, parla della [...] di favorire un salto culturale [...] pubblica, di dare al cittadino [...] coscienza non solo dei dirit-ti, ma anche dei doveri [...] confronti del-la collettività. Non è un compito, [...] anche alla scuola e ai grandi mezzi [...] Sì, la formazione, la tv, i giornali, ma [...] primo luogo [...] del lavoro. Più [...] e della pedagogia, è [...] concreto della partecipa-zione e della responsabilità che [...] delle mentalità, delle abitudini. Con la riforma del [...] si avrebbe un mutamento [...] più [...] meno assistenzialismo, sanità più [...]. Ormai è diventato estremamente [...] a cento o diecimila chilometri di distanza, [...] informazioni, acquisire lavo-ro a distanza o importare [...]. Siamo di fronte a [...] mondiale che spingono i salari dei paesi [...] e i redditi di lavoro dei paesi [...] basso. Anche la modifica della [...] spostamento della pensione verso età più avanzate [...] paesi, è in relazione con queste spinte. Tutto è coinvolto, il cambiamento [...] anche qualitativo. Perciò sono da mettere [...] ri-percussioni di notevole portata nelle for-me del [...]. Si dovranno accettare forme [...] continuativo, meno regolare, for-se anche meno attraente [...]. Il contratto di lavoro [...] che offre possibilità di carriera e di [...] ahimè, a diventare sempre più raro. Mancheranno cioè molte di [...] attualmente spingono anco-ra i giovani a rifiutare [...] poveri che vengono svolti dagli immigrati. Questo significa che tra [...] lavoro esistenti in loco e quelle affluenti [...] in un doma-ni più o meno prossimo, [...] tra [...] Noi abbiamo avuto la [...] un fortissimo rallentamento della crescita de-mografica, e [...] per sé il rischio della competizione tra [...] indigene e quelle immigrate. Molto poi di-penderà dalle [...] riuscirà a met-tere in piedi. Come dire che la [...] inventando delle strategie di [...] ri-spondere alla nuova situazione e di sosti-tuire [...] che presu-mibilmente non ci [...] È quello che occorrerebbe. Tra le ipotesi pos-sibili [...] a un progressivo innalza-mento della qualificazione della [...] europea in modo da lasciare libere le [...] rispet-to alle quali siamo sicuramente perdenti visto [...] un miliardo di persone dispo-ste a fare [...] un quarto o un quin-to dei nostri [...]. Inoltre, dato che [...] continuerà ad assorbire sem-pre meno [...] a causa [...] andiamo verso una società in [...] il 70-80 per cento del lavoro sarà probabilmente costituito [...] servizi. Sulla classe dirigente vorrei [...]. Quelli che mi sembrano [...] però modelli mentali, paradi-gmi, concezioni dello sviluppo [...]. Nonostante i tagli, rinunce [...] dolorose, le molte difficoltà [...] lei crede si possa [...] del domani più [...] di quella [...] Preferisco usare termini più [...] più civile o moderna. Credo di sì, che sia [...] anche se sarà difficile [...] in presenza dei [...] scenari [...]. Va detta ancora una cosa [...] è stata una delle conquiste [...] questo secolo che più meri-tano di essere ricordate, attenti [...] a non [...] solo come una serie di [...]. Oggi si tratta di [...] e [...] senza in-taccare però quel modello [...] civiltà e di socie-tà. /// [...] /// Oggi si tratta di [...] e [...] senza in-taccare però quel modello [...] civiltà e di socie-tà. 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