|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Parola di Roger [...] regista [...] che vi piac-cia o no. Che [...] il [...] con il [...]. E [...] anche il [...]. [...] classifica dei mi-gliori film [...] dal «critico» americano Joe Bob [...] desunta dal suo libro Joe Bob [...] the [...] Shogun [...] storia di un ninja [...] demone, Bolero, il peggior film di Bo De-rek, Basket Case, diverse teste ta-gliate, tra le quali quelle [...] di gemelli siamesi, tenu-te in un cesto, The [...] (in Ita-lia La covata [...] sequel di Uo-mini [...] dedicato alle cul-turiste, [...] degli antropologi incontrano cannibali [...] The New [...] I Spit on [...] Grave, The Dean Martin Show, Never [...] Up a [...]. Scherzi a parte, il [...] solo sinonimo di film di serie [...]. È vero anche che tra [...] Cinquanta e i Sessanta al [...] venivano destinate le opere [...] budget [...] sotto i centomila dollari) che [...] produ-ceva. In venticinque anni [...] fece uscire più di [...] dei quali hanno lan-ciato carriere di registi [...] Martin Scorsese, Roger [...] (appunto), Francis Ford Coppo-la [...] come Jack Nichol-son e Charles Bronson. La stra-tegia [...] era singolare: [...] si pensava solo al [...] realizzate le locandi-ne, le quali venivano appese [...]. Solo se la «proposta» [...] si passava alla velo-ce realizzazione del film [...] schermi dei [...]. Non è un caso, [...] program-mazione del [...] romano che riapre stasera [...] di oblio, sia curata [...] che è il titolo [...] di Tarantino. I [...] nostrani si contano sulle dita [...] una mano. Ce ne sono quattro [...] Campania [...] a Pozzuoli aperto da un mese, uno [...] Ponte Cagnano, uno a Li-cola e uno a Torre [...] Greco, [...] ultimi due funzionanti solo [...] e [...] quello di Ro-ma che [...]. /// [...] /// Siamo, volenti o nolenti, [...]. Ma dal [...] siamo stati con-tagiati poco [...] il nostro amore per [...]. Siamo un [...] da [...]. Siamo anche un [...] molto al cinema, sia-mo un paese che [...] famiglie davanti allo scher-mo, non fosse altro [...] troppo alta che graverebbe sui bilanci familiari. E il [...] è un cinema familiare [...]. Spesso [...] per un picnic con colonna [...]. Di là [...] molte fami-glie, in estate, [...] delle loro [...] gi-ganti, ci piazzano sopra [...] coca e di pop [...] aprono le sedie pieghevoli [...] si go-dono il film come se fossero [...]. Quello di Roma, invece, [...] rivolge soprattutto ai gio-vani. Complice la riapertura estiva, [...] romana; complice, forse, un [...] quello della coppietta che [...] film o che, se la pellicola non [...] trova di meglio da fa-re. Eppure il Me-tro [...] vecchio cinema [...] in funzione dal [...] al kilometro 21. Il biglietto, tra [...] co-stava meno di una prima [...]. Alcuni portavano i bambini [...] quando tornavano a casa li mettevano direttamen-te [...]. Il vecchio Metro [...] è, per il momento, una [...] attra-zioni [...] romana. /// [...] /// Questo vecchio cinema per [...] ceneri risorge il nuovo [...] estivo, era di-ventato ormai [...] ar-cheologia [...]. Il Metro [...] era (è) il più [...] il suo vecchio direttore ne parlava co-me [...] del mondo. Di certo è che [...] ante [...] progettato da Pier Luigi Nervi, [...] resto tutto lo spazio: alto 21 metri, [...] per 15. Grandi i numeri anche per [...] dimensioni del parcheg-gio: copriva [...] di [...] metri quadri, i posti auto [...] 750, ma [...] anche uno spazio coperto per [...] motociclisti. Otto rampe, delle diciassette, [...] impianti di ri-scaldamento per le automobili. [...] di [...] su venne alla [...] che era socia al 50 [...] cento, e che costruì il [...] con un privato. In [...] di attività, ma soprattutto dai [...] ai [...] è stato il punto di [...] dei sabato sera di tante coppie e tante famigliole [...]. Per qualcuno era un [...] per i fatti propri, come sta-re a [...] la televisione». Nel suo periodo [...] non era costante, ma sempre [...]. In estate il pubbli-co [...] la settima-na, in inverno si concentrava nel [...]. Poi [...] stata la crisi. La crisi del cinema [...]. E alla fine, è [...] un proiettore si è inceppato. Era il 29 agosto [...] uno dei due proiettori necessari [...] far arrivare [...] dalla cabina allo scher-mo (165 [...] di distanza) era già rotto, si procedeva solo con [...]. Si ruppe anche il [...] si trovò nessuno che sapeva [...]. Stefania Scateni [...] Ma su Marte non [...] FRANCESCO DRAGO SEI CARI AMICI di Marte, oggi [...] luo-ghi terribili chiamati [...]. Il vostro cro-nista [...] la [...] a vedere come guidano questi [...] (o terrestri, che è la stessa cosa), preoccupato dal [...] che sono sbarcati sul nostro bel pianeta. Per la verità, ero [...] impressionato dalle immagini della nostra TV che [...] come il Signor [...] faceva le sue [...] precise precise sul suolo [...] Marte. Mi è sembrato anche [...] in cui è [...] essere proprio molto buoni [...]. [...] cosa che non ho capito [...] perché abbia scelto quel deserto arido, con tutte le [...] città [...]. Dunque, [...] regolarci quando questi americani ver-ranno [...] guidare [...]. Ho scelto due posti. Il primo si chiama [...] e servono tutti e [...] andare da un posto [...]. In autostrada le auto [...] si-gnori i quali vanno dritti dritti ognuno [...] come fossero «tram». Ogni tanto ci so-no dei [...] con delle lucette molto allegre sul [...]. [...] sono molto contenti, tanto [...] regalano anche loro dei bigliettini. Questi secondi bigliettini sono [...]. Nelle città poi gli [...]. [...] ci sono dei [...] «stop» [...] sono [...]. Gli [...] e si fanno i complimenti [...] chi passa per primo. Non fanno rumore, non [...]. Se [...] un bambino o una vecchina, [...] fermano tutti per [...] passare. Insomma, sono rimasto colpito [...] questi americani. Così, stavo per tor-nare [...] un posto con su scritto [...] con la foto di [...] chiamata «Non guardar-mi non ti sento», con [...] che si chiamavano Gene Wilder e Richard [...]. Mol-tissimi imboccavano con la [...]. /// [...] /// Con molto [...] che gli automobilisti andavano [...] uno due giretti, si fermavano completa-mente, mettendosi [...] noi nelle no-stre astronavi bus che fanno [...]. Si è acceso il [...] pilota [...] e siamo partiti. Il posto era molto [...] rimasto subito senza fiato. Altro che [...]. Ne ho avuto abba-stanza. /// [...] /// Ma, siccome sono un [...] essere sicuro sono andato in [...] autostrada [...]. Questa si chiamava «Ombre [...]. Veramente, [...] era un [...] diversa dalle altre. Davanti al guidatore [...] altri quattro guidatori con lunghe [...] capelli e grandi nasi i [...] (i guidatori, non i nasi) erano tutti legati dalle [...] sicurezza. Anche se [...] il paesaggio era tale [...] è arrivato il Signor [...] per il resto [...] musica. /// [...] /// Non solo correvano come [...] quali, [...] toglievano continuamente le mani [...] spedire dei bastoncini con delle belle [...] sulla coda (che, però, [...] signori della prima auto mostravano di non [...]. /// [...] /// Sono uscito anche da [...]. Sono tornato al nostro [...]. Cari amici, gli americani [...]. Nelle autostrade sono prudenti [...] Si-gnor [...]. Nelle cittadine lo stesso. Nelle autostrade [...] invece impazziscono come i [...] Signori Gene. Un [...] bel pianeta facciamo guidare [...]. E che invece, per carità, [...] facciamo mai [...]. /// [...] /// Il vecchio [...] romano, che riapre stasera, [...] lo ritrae nello splendore degli anni [...]. [...] sopra, un ritratto del [...] chiusura CINE MITOGRAFIA Da [...] a vero e proprio fondale per film [...] serie B Così importammo quel pezzo di [...] America Il regista Monteleone uno dei pochi italiani che [...] immagine. La scelta di [...] il cult di George Lucas. /// [...] /// [...] anni [...] il [...]. Dove si andava in [...] gli amici, a mangiare pop [...] e bere Coca Cola, [...] guardare il film. In fondo tanto simile [...] distratta, approssimativa e ruminante. Oggetto di moderna-riato intrasportabile [...] quotazioni! Ovvero, per molti, [...] con-temporaneo tout court. Un [...] meno, va da sé, di [...] italiano. Anche se è italiano [...] quello che riapre stasera. Certo, [...] chi giura di [...] passato indi-menticabili nottate, che [...] Cristoforo Colom-bo al tramonto e finivano, pochi chilometri [...] di Ostia aspettando mattina. Ma re-sta una certa diffidenza, [...] moda effimera non è mai diventata abi-tudine consolidata e, [...] tramon-tare dei gloriosi anni [...] è co-minciata anche la decadenza [...]. Luogo tanto simbolico eppure in [...] in fondo un [...] snobbato. Come dimostra, senza ombra [...] quasi totale assenza di citazioni del topos [...]. Se quello americano, non [...] B, è zeppo di [...] che sono splendide location [...] e ri-pensamenti nostalgici [...] Graffiti -tanto che persino [...] una [...] spara-toria proprio in un [...] giorno, quando non è che una spianata [...] nostri re-gisti li hanno (quasi) totalmente ignorati. Quasi, però, perché qualche eccezione [...] sempre. Di-no Risi, che ai [...] un assiduo frequentatore e dunque si era [...] Belle ma po-vere, una gag divertente, con Re-nato Salvatori [...] il film (americano) ma scambiando il sonoro [...] sorella appartata nella macchina a fian-co con Maurizio Arena. E poi, molto più [...] Enzo Mon-teleone, che [...] usato addirittu-ra due volte. Nella Vera vita di An-tonio [...]. Monteleone, però, nonostante le [...] un nostalgico dello [...] gigante e del film [...]. Quando sono arrivato a Roma [...] Padova stava chiudendo». La fa-scinazione, almeno in [...] dal contrasto. Poi sono andato sul [...] trovato un luogo deso-lato, pieno di siringhe, [...] di cibo, poster di film abbandonati là, [...] scassato». Ottima ambien-tazione per le [...] Antonio [...]. Come dire: dal boom [...]. O, se preferite, [...] di un mito americano che [...] decompo-ne in un lento processo di disillu-sione, tra sogni [...] deliranti e pretese eccessive. [...] arrivato molto vicino anche Peter [...] con uno dei suoi [...] il primo in assoluto, Bersagli, che è [...]. In un gioco di [...] molto cinefi-lo, un vecchio attore di horror, Boris Karloff, [...] tampinato da un regista invadente che vuole [...] al lavoro, men-tre un tizio apparentemente per [...] ammazzare i passanti (insomma, è una specie [...] che è [...] os-sessione tipicamente americana, possibilmente, [...] esportare). Che [...] il [...] perché è proprio in un [...] che si svolge la resa dei conti finale. Con il pazzo che [...] mentre proietta-no La vergine di cera (con Boris Karloff): [...] questo punto, il Boris Karloff in carne [...] fa per dire, lo disarma mentre [...] confuso, spara al Boris Karloff [...]. Non ci avete capito [...] È [...]. Vi basti sape-re che Bersagli [...] da Roger [...] e ispirato a un [...] un tizio, nel [...] ammazzò quasi cinquanta perso-ne [...] del Texas. E [...] il cerchio si chiude. /// [...] /// E [...] il cerchio si chiude. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||