→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1273699852.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Non è possi-bile nessuna [...] da parte delle istituzioni statali dei segni [...] ma grazie al diritto di asi-lo chi [...] Francia, e accetta le regole del gioco, può [...] di diventare cittadino francese: successiva-mente lo Stato [...] la cittadinanza. An-che [...] del chador rientra in [...] di «rigidità» alla francese. Dal settembre [...] in Fran-cia il chador è [...] bandito dalle scuole, pub-bliche e private [...] religiose). La decisione fu accompagnata [...]. A [...] una studentessa islamica, espulsa [...] per-ché indossava il chador, iniziò uno sciopero [...] protestare contro la decisione presa del preside. Epi-sodi del genere si [...] in tutta la Francia. Ma la messa al [...] islamico fece anche più rumore perché contrappose [...] scuola re-ligiosa: gli istituti cattolici furono [...] infatti ad accogliere le [...] quelli pubblici, una so-lidarietà [...] che fece alquanto discutere [...] diffidenze nella Francia laica. Anche per-ché il divieto [...] tipi di scuola. In realtà le ragazze [...] una minoranza esigua fra le studentesse di [...] terra francese. La cir-colare del responsabile [...] Fran-cois [...] è chiara: sono vietati [...] simboli re-ligiosi ostentatori». Senza eccezione per nessuno, [...] luogo. Neanche nelle scuole cattoliche. A meno che non [...] parificazione. In classe con il [...] David [...] ROMA. Ragazze con lo chador [...] accanto a studentes-se stile [...]. Mense scolasti-che che rispettano [...] musulmana, e poi il Corano sul banco [...]. In qualche scuola di Roma, Milano, [...] Mazara del Vallo, è già così. ///
[...] ///
[...] timore di molti professori che [...] affollavano il teatro [...] Salesiane di Città di Castello, [...] che gli ultimi eventi internazionali, la [...] portare a una battuta [...] del processo di apertura della [...] italiana alle culture [...] re-ligioni degli studenti immigrati. A lanciare [...] è stato il vicedi-rettore del «Centro di educazione alla [...] Antonio Nanni, durante il [...] nazionale [...] in corso nella cittadina umbra. [...] passi indietro al dialogo. Allora sì che [...] diventare esplosiva anche in Ita-lia». [...] invece, secondo Nanni, dovrebbe-ro dare [...] indirizzo preciso ai diri-genti e agli operatori dei servizi [...] e socio sanitari. La base da cui [...] pro-prio la serie di richieste presentata dalle [...] settimana fa. Si tratta di cinque [...] per garantire agli studenti di religione musulmana [...] di-scriminante con [...] sco-lastica. Per le ragazze si [...] italiana di [...] dello chador. Al Ministe-ro della Pubblica istruzione [...] nella scuola [...] può dunque andare a scuola [...] lo chador. Ma è anche vero [...] bastano le pressioni o [...] di un docente per [...] di un diritto. ///
[...] ///
[...] richiesta riguarda il di-ritto [...] e nuoto po-tendo utilizzare spogliatoi e pale-stre [...] da separare le ragazze dai ragazzi. Un punto importante poi [...] nelle scuole in cui è previsto il [...]. Le comu-nità chiedono che [...] dieta e la macellazione isla-mica, e che [...] vengano quindi discriminati, in pratica ob-bligati a [...] da casa. Gli ultimi due punti [...] del [...] di religione e la [...] e perfezionare la lingua araba. Su queste richieste si [...] della Pubblica Istruzio-ne che dovrebbe portare, così [...] altre comunità re-ligiose, alla sottoscrizione di una [...] che dia delle [...]. Ma quanti sono in Italia [...] di religione musulmana? Una stima precisa è [...] le scuole iscrivono i ragazzi senza chiedere [...] loro religione, ma semplicemente indicando la nazionalità. Comun-que gli studenti stranieri [...] ancora così tanti in Italia. Dalle materne alle superiori [...] poco più di cinquantamila, quindi [...]. Ma la [...] di religione musulmana è [...] 350 mila perso-ne, e trattandosi spesso di [...] abbastanza re-cente è facilmente prevedibile che nei [...] presenza di bambini islamici sui banchi delle [...] elementari [...]. E non è un [...] di immigrati di religione musulmana [...] più alta siano quelle [...] esperimenti di scuola multietnica». Il Lazio e la Lombar-dia [...] regioni dove è concen-trata la percentuale più [...] stranieri e infatti è proprio [...] che alcuni istituti si [...] garantire un insegna-mento della religione non discri-minante [...] anticipato parte delle richieste avanzate dalle comunità [...]. A Roma, ad esempio, [...] Maz-zini, studiano insieme ragazzi di sessanta nazionalità [...] quali di religione musulmana. E a Mazara del Vallo, [...] una fortissima presenza di immigrati algerini e [...] ha già da tempo introdotto le misure [...] chiedono di allar-gare a tutte le scuole [...] gli studenti di religione musul-mana. Accelerare questi processi di apertura [...] scuola, tra [...] al diffondersi [...] islamico nel nostro paese. Lo san-no bene gli [...] tanto che proprio ieri, con questa motivazione, [...] Abd al Wahid Pallavicini, presi-dente del [...] (Comunità isla-mica italiana), ha [...] lo Stato italiano. Insomma, favorire un pieno [...] che vivono nel nostro paese, [...]. Carlo Fiorini I [...] La Spagna e il [...] Un modello di integrazione che forse [...] dovrebbe guardare con interesse, [...] culturali, ci dice il sociologo Vincenzo Pace, [...]. La Spagna, infatti, nel [...] ha stipulato una sorta di [...] con gli islamici nel quale il governo spagnolo ha [...] pratica riconosciuto che [...] fa parte della cultura spagnola. Lo ha cioè riconosciuto come [...] del-le sue radici. Tra i modelli cosiddetti «aperti» [...] confronti delle cul-ture portate [...] quello che riconosce nella sfera [...] religiosa di un gruppo o [...] una comunità. Questo è il modello Paesi Bassi, [...] ha già prodotto i suoi effetti e [...] a un bilancio luci e ombre, perché [...]. Uno dei problemi maggiori [...] a una sorta di predo-minio, per quanto [...] di privilegi, delle comunità più forti, più [...] comunità più deboli, che sono le ultime [...] con lo stato. In Olanda, ad esempio, [...] di quota: si riservano nei concorsi pubblici [...] a rappresentanti delle comunità [...]. In [...] molte comunità forti, co-me quella [...] ha ottenuto il riconoscimento di [...] sue prerogative appellandosi alla flessibilità della giurisdizione inglese. Ad esempio, sono esentati [...] casco in moto, perché per motivi religiosi [...] il turbante che deve contenere la gran [...] che non può essere tagliata. Allo stesso modo, le [...] la divisa del college [...] il loro costume le obbliga a portare [...] di indumento. Nel caso specifico, il [...] è, però, rea-lizzato con i colori della [...]. Le cinque richieste dei musulmani [...] scuola italiana [...] 3. Ci sono i significati [...] nel Corano e codificati nel [...] di Maometto; e [...] il significato che assume [...] vie-ne imposto (o categoricamente ri-fiutato), la [...] portata provocato-ria, il suo [...] sopraffazione o solitudine. Una co-sa è certa: «È [...] musulmana che deve [...] decidere se [...] o no. Non pos-sono [...] per lei gli uomini, [...] Sta-to, né le fazioni». Non ha dubbi Majid El [...] docente di linguistica francese [...] An-cona, cittadino italia-no, tunisino e studio-so, per ereditarietà [...] integra-zioni fra etnìe. Il mondo occidentale vede [...] nel chador i segni di un mon-do [...] alla sopraf-fazione. [...] «In origine il velo viene [...] con lo scopo di proteggere [...] più diffusa, delle fazioni opposte. Il velo è un [...] le mura della casa nella quale la [...] le sue uniche antenne sulla strada sono [...] vanno a comprare le cose per lei [...] mondo [...] ha questo [...] e femminile. Ecco, il velo è [...] la casa, che protegge e insieme isola. [...] suoi nomi cambiano da un [...] lungo lenzuolo di seta. Del resto esi-ste in [...] questo coprirsi separan-dosi nel sacro: anche in [...]. È il Corano che parla [...] «Non esattamente. Nel Corano [...] nascosta, ma è lo [...] cioè [...] delle parabole di Mao-metto, [...] di velo, di separazione fra i sessi, [...] le donne devono vedere ma non devono [...]. Una complicata geografia de-gli [...] ci siano [...] nella grande regìa delle [...]. Non scordiamo che lo [...] tramandato oralmen-te fino al X IV [...] quando ven-ne trascritto (in arabo), fu un [...] la vita socia-le, di riequilibrare le fazioni [...]. Non è riuscito a [...]. Ma il chador oggi [...]. In Francia, per esem-pio, [...] la loro con-dizione sotto il segno della [...]. Il chador viene vissuto [...] identità, di visibilità. È, in qualche modo, una [...] in spetta-colo. In [...] rompere le vetrine per esistere. Nello stesso modo il chador [...] un modo per sottolineare la propria presenza etni-ca, linguistica, [...] per dire: sia-mo [...] siamo nati [...] dobbiamo avere [...]. [...] «È indubbio che debba essere [...] donna [...] scegliere. In Tu-nisia, dove esiste [...] può lavorare col chador, ma per [...] è libero di [...] e alcune donne lo [...]. Ma ci vuole una libera [...] altrimenti diamo [...] una nuova [...] la propria identità, non è [...]. Lamia identità la illustro [...] negli incontri, con il dialogo, stan-do insieme. La mia identità esiste [...]. Il nostro [...] democratico ma anche laico. Non va bene, dunque, imporre [...] a bambine inconsapevoli: e non per [...]. Roberta Chiti Il chador a [...] «Non lo trasfor-merei in una battaglia culturale, [...] passa per altre strade». Il sociologo Vincenzo [...] Università di Trieste e Padova, [...] noi la notizia della ri-chiesta di [...] indossare il chador nelle [...]. Una notizia, precisa, «che va [...] nel fatto che dopo molte incertezze le [...] una sorta di piattaforma comune [...] presentarsi unite di [...] al fine di stipulare [...]. In que-sta piattaforma ci [...] tranquille, come [...] nelle mense di una [...] religiosi del-le diverse comunità, [...] com-plicate, come la ginnastica separata tra maschi [...]. Ancora più complicata però [...] dei matrimoni (la poligamia ad esempio è [...] nostra giuri-sdizione), il trattamento dei figli e [...]. E sono queste questioni, non [...] il velo islamico, tra i problemi più spinosi [...] che si trova a [...]. [...] ancora inesperta di integrazio-ne fra [...] culture, come dovrebbe [...] «In Italia -risponde Pace [...] è molto complicata [...] valori che non possono essere [...]. [...] ad esem-pio, per noi è [...] reato». Ciò non to-glie, però, che [...] seppur difficile, sia necessaria. E Vincenzo Pace ne [...] lavora-to a un progetto di inserimento di [...] fabbriche [...] conciliare gli orari di [...] turni di lavoro. Se da un lato [...] nostre radici cul-turali da mantenere, [...] esisto-no altre culture da [...]. In mezzo, direi, ci vorrebbe [...] no-stra capacità a smettere con il [...] del mondo. È una sfida che si [...] nella società [...] incontro e di scambio. Persino sentire, nel proprio [...] cucina diversi dai nostri può essere utile. Non è più possibile [...] cultu-ralmente omogenee e va acquistato un pluralismo [...] Europa ancora non esiste. I timori, gli arroccamenti, [...] sia [...] religione possibile [...]. Il «triangolo» cruciale nel [...] Pace, è formato da scuola, [...]. E quando parlo di politica [...] la [...] intendo la capacità da parte [...] un [...] comunicazione le persone. Quando [...] locale riesce a fare [...] cinquanta per cento i conflitti e mette [...] che possa soddi-sfare un [...] economiche che le identità culturali diverse che [...]. Questo è facile in [...] di popolazione. Purtroppo nelle grandi concentrazioni [...] facile invece che si creino fenomeni ghet-to. La scuola è un [...] è lì che quotidiana-mente si creano le [...] le punte più aspre di [...]. [...] Pace, che ha con-tribuito a [...] il [...] torniamo al cha-dor. ///
[...] ///
[...] Pace, che ha con-tribuito a [...] il [...] torniamo al cha-dor.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(286)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .