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[...] alla [...] che aveva chiesto [...] del comunicato stampa se-guito al [...] della banca che aveva visto la nomina di Luigi Lucchini alla presi-denza. [...] di altra ipotesi di aggregazione. In merito alle vicende [...] di ag-gregazione con [...] Paolo, la [...] precisa che Luigi Fausti [...] di-chiarazione nella quale era stata fatta menzione [...] preliminare, [...]. /// [...] /// Meno [...] a Tokyo, meno [...] a Londra, meno [...] a Zurigo, meno [...] a Parigi, addirittura meno [...] a Franco-forte. Col suo tonfo del [...] Mi-lano, che per ora non [...] della crisi politica, può consolarsi di [...] sesta peggior scivolata del [...]. Giornata pesante anche per [...] con il [...] Jones che ha ballato [...] seduta con perdite che oscillavano in più [...] attorno ai 200 punti (meno [...]. La tempesta non ha rispar-miato [...] mercati [...] San Paolo [...] seguita da Cit-tà del Messico [...] e Buenos [...]. La bufera che si [...] sul dollaro: ha chiuso [...]. Sostanzialmente stabile, invece, il [...] col marco, a con-ferma che le cinture [...]. La contrazione del dollaro non [...] spiega soltanto con [...] tasso interbancario deciso marte-dì dalla [...] ma so-prattutto per [...] di [...] di imboccare la china della [...]. Gli investitori si sono [...] sui fattori eco-nomici mondiali [...] della riduzione dei tassi [...] rischio di recessione), piuttosto che sulla riduzione [...]. Più che agli effet-ti [...] è dunque scivolata sulle [...]. E co-sì, paradossalmente, la [...] di [...] ha aumenta-to le preoccupazioni [...]. E lo stesso [...] ha finito col [...] ha spiegato le ragioni che [...] han-no portato a salvare [...] un [...] di investimento sulla so-glia di [...] pauroso. [...] ha spiegato [...] non diventeranno la norma. Il ri-schio di altri [...] di nuove situazioni a rischio [...] dunque [...] ed è una delle principali [...] della caduta delle Borse [...] ieri. [...] di liquidità per i mercati [...]. La [...] potrebbe ridurre ulte-riormente i tassi [...] i dati resi noti ieri [...] una disoccu-pazione ancora in calo, potrebbe far prevalere nella [...] timori per [...] a lasciare inalterato il costo [...] de-naro. Se [...] di sicurezza almeno sino a [...] non si [...] prospettive diverse. Le preferenza vanno pertanto [...] si-curi rendimenti offerti dai titoli pubblici. A lasciare la Borsa in [...] di àncore di salvataggio sono in questo momento soprattutto [...] più esposti. E visto che [...] e dalla Russia si [...] partite le vendite [...] americano ma anche su [...] i fonda-mentali delle due economie resti-no più [...]. Più che alle prospettive [...] guarda a dove si può ancora gua-dagnare [...] iniziale e si esce. An-che [...] in di-videndi supe-riore a quello [...] Bot. È il se-gnale che [...] il fon-do? In tempi di crisi di [...] non esiste. Esistono solo gli [...]. PRIMO PIANO [...] «I sette Grandi fermino [...] ANTONIO POLLIO SALIM BENI WASHINGTON Dove [...] i 7 gran-di paesi [...] Secondo i vertici del Fondo [...] stanno latitando. Nel senso che non [...] dovrebbero per contrastare il terremoto finanziario che [...] confini né, a questo punto, li-miti. Michel [...] il [...] che è più che [...] critiche sia da destra (negli Usa) che [...] a zero contro i governi i cui [...] riuniscono domani nella capitale americana per valutare [...] ca-so o meno di compiere una svolta [...] delle politiche monetarie ed economi-che. E [...] come è accaduto finora». Il [...] ritiene che la [...] avrebbe dovuto tagliare i [...] in misura più consisten-te. E ritiene che [...] non può chiamarsi fuori. Ciò che è importante [...] ristabiliscano in Europa, continente che contrariamente agli Stati Uniti [...] trova nella fase iniziale della ripresa economica, [...] una maggiore cre-scita». Il Fondo monetario non [...] a [...] né ha abban-donato [...] utilizzato ancora durante la [...] per affrontare non crisi sistemiche bensì crisi [...] e con risultati non sem-pre convincenti. Ma ha dovuto piegarsi [...] eventi che rendono ormai impraticabili stra-tegie di [...] travolti da crisi valutarie, con forte debito [...] debito esterno che non tengano conto degli [...] sociali interni. Non si può per [...] di mercato laddo-ve lo Stato non riesce [...] pagare le imposte come accade in Rus-sia. Ora il Fon-do ha [...] gli inve-stitori privati internazionali a so-stenere in [...] peso degli aiuti internazionali ai paesi travolti [...]. Finora ha sem-pre rifiutato [...] paesi in arretrato con il pagamento dei [...] e ora i banchie-ri, che hanno guadagnato [...] mercati emergen-ti, non possono recitare solo la [...]. /// [...] /// Il [...] aperto un fronte con [...] chiedendo nuove linee di credito a tassi [...] quelle in scadenza (molto bas-si). Le banche internazionali han-no [...] tas-si più elevati. Conclusione: il Mes-sico ha [...] imme-diatamente le linee di credito in scadenza. I governi di sinistra [...] europei hanno de-ciso di aprire nelle riunioni [...] il capitolo della ri-forma del [...]. Di più: il tedesco [...] chiede una [...] e [...] di bande di flut-tuazione prefissate [...] dollaro, eu-ro e yen. Il governo francese ha [...] a tutti gli altri governi con un [...] punti che prevede maggiori poteri «politici» [...] di cui fanno parte [...] dei paesi associati al [...] proposta che ha infastidito [...] Usa [...] quali temono il for-marsi di qua-lunque contro-potere [...] globale. Paesi come Malaysia, Cina, Russia [...] Brasile hanno deciso di frenare [...] di capitali a brevissimo [...] equivale al crollo del pilastro sul quale [...] ciclo di liberalizzazione finanziaria. Il Fondo monetario protesta, [...] accorto di non potere fare nulla. Anche nella City londinese [...] si ritiene che i paesi che non [...] la liberalizzazione totale del [...] devono tornare un [...] indietro anche se, viene [...] trattare di soluzioni temporanee. È una svolta salutare contro [...] do-gmatismi della globalizzazione di [...]. [...] ha ammesso: «Non abbiamo [...] pen-tirci, ma certo non abbiamo capi-to come [...] contagio delle crisi». Come dire: abbiamo [...]. [...] giappone-se non solo non recupera, [...]. A [...] è il rapporto trime-strale della Banca del Giappone [...] pubblicato ieri [...] centrale. [...] suscitato dal [...] ha fatto precipitare ie-ri [...] Borsa [...] Tokyo, che ha chiuso ai minimi storici [...] con un ulteriore -1,56 per cento dopo [...]. In effetti il rapporto [...] a dubbi. I numeri sono tutti [...]. Anzi, più negativi di [...]. Le aziende manifatturiere si [...] del 2,6 per cento del [...] termina a marzo [...] molto di più di [...] di tre mesi fa. Anche ne-gli altri settori [...] fosche: -2,8 per cento di entrate. Con gli utili al [...] (e di molto) anche gli in-vestimenti in [...] dovrebbero calare del 2,3 per cen-to, oltre [...] più rispetto a [...]. Insomma, il pessimismo è [...]. [...] che misu-ra la fiducia [...] scivolato in tre mesi da -49 a [...]. Si tratta del record negativo [...] il [...] (1969), lo strumento [...] le autorità giapponesi per for-mulare [...] loro politica economica [...]. [...] sondaggi [...] centrale, non si esclude [...] Governo di Tokyo possa rivedere le proprie stime [...] il corrente anno fiscale. Già da tempo, infat-ti, gli [...] ritenevano [...] le attese [...] che aveva previsto un rialzo [...] Pil [...] per cento (ancora ufficia-le). [...] la stima sarà rivista al [...] con una contrazione [...]. La Banca centrale non nascon-de [...] sue preoccupazioni. [...] premier [...] si sta rivelando un fallimento. I sei-mila miliardi di yen [...] tagli fiscali e i [...] di investimenti [...] serviti [...]. E gli operatori non [...] neanche dalla «terapia» an-nunciata dal nuovo primo [...] altre riduzioni di tasse [...] di yen. Ma il vero problema, [...] colosso mondiale [...] non sta nella pressione [...]. A frenare il motore [...] dif-ficoltà di acces-so al credito, con un [...] dalle sofferenze. A [...] di più sono le [...] impre-se, per le quali non si prevede [...] fidu-cia, cosa invece ritenuta proba-bile dagli anali-sti [...] mesi. Ma finora anche i [...]. In settem-bre il calo [...] automo-bilistica ha toccato [...] su base annua, con meno [...] mezzo milio-ne di auto immatricolate. /// [...] /// In settem-bre il calo [...] automo-bilistica ha toccato [...] su base annua, con meno [...] mezzo milio-ne di auto immatricolate. (0) (0) ![]()
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