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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1259590297.

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Nessun partito comunista è [...] del comunismo reale, se non come forza [...] i cinesi: ma cosa sia quel partito Stato, [...]. ///
[...] ///
Mentre grandi partiti sto-rici, [...] Psi), altri con larghe basi di [...] profon-de ramificazioni nei gangli [...] vengono spazzati via dal [...] politico della prima Repubblica, il solo che [...] addirittura partito di maggioran-za relativa e si [...] della vita nazionale è [...] del Pci, il Pds. Come mai? Le spiegazioni [...] alcune perfino ridicole: le «toghe rosse» che [...] tradizio-nali rivali del Pci per lasciarci padro-ni [...] potenza [...] milioni di voti e [...] e [...] volontario di migliaia di [...] tec-nico; le virtù personali dei vecchi quadri [...]. ///
[...] ///
Dunque, perché riesce la [...] del patrimonio storico del comunismo italiano in [...] (sia pure pagando il prezzo di una [...] Io parto da [...] perché credo che in [...] di debolezza e di frammentazione della rappresen-tanza [...] anche lo sforzo di dare al paese [...] identità -faremmo un serio passo [...] se [...] mente quella [...] di Gramsci secondo cui [...]. Essi sono vitali e mettono [...]. Se cioè sono parte [...] nuova costruzione [...] sono portatori di un [...] pe-riodo che riguarda il destino della nazio-ne. Se, quindi, non si [...] ma sono «storicamente necessa-ri». E necessari non solo [...]. Questo fu, dopotutto, il [...] del Pci, la ragione del suo successo. Fu il suo ruolo, [...] tale che non si può cancellare. Il Pci «ha fatto [...]. Ha messo il suo [...] nazionale. Fu «neces-sario». E lo fu in [...] degli atti che hanno cambiato il destino [...] fino allora ar-retrato, costituito in maggioranza da [...] co-me il 60 per cento di analfabeti [...]. E per di più [...]. Se ci chiediamo come mai [...] un breve arco di tempo (20-30 anni) questo paese [...] la quinta o la sesta poten-za mondiale e porta [...] suo reddito [...] da meno della metà a [...] quello della Francia e [...] scelte davvero fondamentali compiute dal Pci. Pensiamo alla svolta di Salerno [...] fine [...] e repubblicani, consente la [...] migliori del paese in una guerra di [...]. Fummo pochi [...] le armi? Quello che un [...] re-visionismo storico non ha mai compreso è lo straordinario [...] di fratellanza che pervase il paese, il fatto che [...] alla lotta per il riscatto [...] spinse una generazione intera a [...] fronte a quella che fu, in effetti, una [...] dello Stato: [...] settembre, il re, i ministri, [...] generali che si erano dati alla fuga e il [...] trasformato in un campo di battaglia tra eserciti stra-nieri. ///
[...] ///
[...] intellettuali come me sapevano [...] di Urss e di comuni-smo. Li affascinava molto di [...] film, di Hemingway, di Vittorini. Sapevano, però, che un [...] salvare [...] e che, re-stituendoci il senso [...] patria, ci apriva le vie del futuro. Oppure, pensiamo [...] del [...] elaborazione della Costituzione re-pubblicana, [...] per la prima volta, le basi dello Stato [...] poggiare sul [...] sui diritti uguali, sulla [...] sovranità po-polare. La novità era questa. Gli italiani si davano una Costi-tuzione invece di [...] (lo Statuto albertino). Le masse, fino allora [...] pro-cesso unitario com-piuto essenzialmen-te per conquista re-gia [...] Corona piemontese -finito poi nel fasci-smo -si [...] Stato». Pensiamo ancora alla rottura [...] e [...] delle masse conta-dine nella [...] civile. E pensiamo a tante altre [...] al [...] sovversivismo delle masse [...] disperate, agli effetti che ebbe [...] cultura italiana di allora un marxi-smo così antidogmatico come [...] di Gramsci. Si fanno oggi molte [...]. Si riconosce il ruolo [...]. ///
[...] ///
Ma il paradosso italiano è [...] stato, nei fatti, anche un [...] comunista». Perché ricordo que-ste cose? Essenzial-mente [...] che, se è vero che i partiti [...] altrettanto vero che essi non so-pravvivono alla [...]. E questo fu il [...] nostra storia. Una [...] ha impegnato tutte le [...] ma che ha impedito, al [...] stes-so, a questo paese un normale [...]. Ma allora perché il [...] Pci al Pds è avvenuto senza dissolvere il [...] politi-co e morale? Solo per il fatto [...] anni del dopoguerra il Pci ha scritto [...] storia na-zionale alle quali ho accennato? [...] io introduco un altro [...] mi sembra ab-bia contato molto. La mia tesi (o [...] la mia testimonianza) è [...] Berlinguer e un gruppo [...] lui vicini e di lui più o [...] chiara la consape-volezza che quel legame con [...] sciolto e posero que-sto compito al centro [...]. [...] la mia ri-sposta è che [...] di perdere il partito. [...] molti dirigenti attuali del Pds. Io non lo so [...] se ne discutes-se in modo meno strumentale [...] di oggi. Inviterei a tenere nel [...] con-testo. Come ho già detto [...] in agonia non solo per i cedimenti [...] Nenni [...] per la nostra opposizione (peraltro niente affatto [...] tentativo di col-po di Stato del generale De Lorenzo [...] -come si è visto poi con le [...] di Gladio e della [...] un atto stravagante e [...]. La [...] che [...] paese a sovranità limita-ta. E bisognerebbe non dimenticare che [...] con-testo internazionale ve-deva non la fine ma una recrude-scenza [...] guerra fredda: il riarmo missilistico, le avventure militari di [...] contro [...] del male». Si pote-va sciogliere il Pci [...] conte-sto senza gettare il partito e il [...] di [...]. Che [...] avevano i [...] Perciò io [...] parere [...] fronte era quella di passare [...] una grande coalizione. Dopotut-to, se sfrondiamo [...] del «com-promesso storico» da troppe [...] fu questo il senso [...] Moro e Berlinguer. [...] primo pensava di consentire [...] i «tempi [...] di fronteggiare cioè quel [...] che saliva prepoten-temente dal paese, e -al [...] della [...] che egli sentiva minacciata [...] interne e internaziona-li (il drammatico avvertimento che [...] attenti che «il destino non è più [...]. Il se-condo, assillato dal [...] a uno sbocco di governo il consenso [...] Pci racco-glieva (34 per cento di voti) [...] la delusione, il riflusso, le fughe in [...]. E in più, [...] che [...] cattolici non si poteva governare. E dico [...] per-ché non si tratta [...] più efficienti i servizi, le banche, le [...] nel momento in cui cadono con la [...] antiche barriere protettive. Il pro-blema non è [...]. Sono le più profonde [...] devono essere risvegliate e rimesse in campo. Per stare in Europa, ma [...] da camerieri, occorre una più forte identità, dare una [...] alta co-scienza di sé agli italiani. Bisogna rafforzare la nostra [...] nazionale, e quindi ritrovare le ra-gioni dello [...]. Questo è il nostro [...]. Perciò bisognava andare oltre [...] ex co-munisti: perché solo una forza rap-presentativa [...] correnti ri-formiste e pienamente integrata nella sinistra [...] que-sto. Alfredo [...] Le scelte giuste e [...] generazione «di Berlinguer» in un saggio di Alfredo [...] nel numero di [...] 3. Il nuovo numero della rivista [...] fondata nel 1953 da Alberto Moravia e Alberto Ca-rocci, [...] questa volta in formato «libro» con una [...] copertina (che ri-portiamo [...] accanto) in cui la storica [...] in caratteri quasi neoclassici cede il posto ad una [...] asciutta e insieme psi-chedelica più adatta ad un pubblico [...]. È proprio [...] presidente della Rai e [...] pure dopo mille polemiche) del Premio Strega [...] «I bei momenti», ad aprire il nuovo [...]. Insieme a Sicilia-no, fanno [...] di [...] anche Furio Colombo, Raffaele La Capria, Dacia Maraini e Arnaldo Colasanti. Il numero in vendita [...] al saggio di Al-fredo [...] di cui [...] pubblichiamo un ampio stralcio, [...] di Antonello Trombadori [...] romano e una lunga [...] Mario Martone. Ci sono poi testi, [...] Ammaniti, Carbone, Picca e Simoncelli. Le escursioni si prenotano [...] sono facoltative. [...] previsto un servizio di [...] partenza da varie città italiane per il [...] Genova (andata e ritorno). Le escursioni si prenotano [...] sono facoltative. [...] previsto un servizio di [...] partenza da varie città italiane per il [...] Genova (andata e ritorno). Le escursioni si prenotano [...] sono facoltative. [...] previsto un servizio di [...] partenza da varie città italiane per il [...] Genova (andata e ritorno). ///
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Le escursioni si prenotano [...] sono facoltative. [...] previsto un servizio di [...] partenza da varie città italiane per il [...] Genova (andata e ritorno). ///
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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


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(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .