Tutti erano in piedi [...] e al [...] della macchina, con i [...] con strani berrettini dalla lunga visiera da [...]. Con gesti la gente [...]. ///
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Erano già lontani. Un corridoio di visi [...] di copricapi di carta, di ragazzini in [...] travolti, di vigili addetti al traffico, rossi, [...] loquaci. Il catino del velodromo [...] nero, rimbombante di grida. Le macchine dei giornalisti [...]. Quelli che sono per la [...] volta al Giro sfoggiano strani insieme che hanno del [...] boy e [...] di grotte. Dopo le prime tappe [...] mucchio di roba restata fuori della valigia [...] di [...] portato troppi abiti, mentre [...] soltanto. Sono arrivati sporchi di [...] «pezzo» che devono scrivere in fretta, senza [...]. Ma per fortuna è [...]. Il Giro è deciso, [...] tappe piane. I fotografi si gettano [...] il cronometrista fa fulmineamente calcoli. Si [...] un tuono di urla. ///
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Aveva distaccato tutti. Sbucò piccolo, pareva quasi [...] immenso, rallentando un poco uscendo dal [...] buio, come accecato. Era seguito dalla macchina della [...] casa. Negli ultimi chilometri si [...] via, del berrettino, delle bottiglie di alluminio [...] del rifornimento. Si portò sulla pista come [...] forsennato e anche [...] giro lo compì premendo rabbiosamente [...] pedali. Il pubblico andava in [...] follia; il vociare degli incitamenti e degli [...] furioso. Copriva ogni altro rumore. La folla gridava il [...] mascelle di uomini temprati ed anziani tremavano. Il campione tagliò il [...] direttore tecnico pareva volesse [...] la testa dal busto. Lo abbracciava dicendo: «Bravo [...]. ///
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Poi, il campione, invece [...] macchina della casa, si fermò sul prato, [...] lasciò battere le pacche sulle spalle. ///
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Il meccanico lo guardava sbalordito [...] la bottiglia di acqua minerale che egli afferrò e [...] portò alla bocca [...] verso [...] come se suonasse una squillante [...]. Stava arrivando il secondo, [...] aveva sfiorato il successo clamoroso, che stava [...] il «vecchio» intramontabile. Quando il giovane scese [...] il suo gruppetto attorno. Il campione stava avvicinandosi, [...] bel gesto se avesse stretta la mano [...] improvvisamente cambiò idea e i fotografi rimasero [...]. Il ragazzino dei grandi [...] il suo papà tutto sporco di polvere [...]. Lo accarezza con le [...] gliene importa nulla se è arrivato soltanto [...]. Se non ha vinto. [...] anche la mamma; [...] anche la zia che guarda [...] con rimprovero e astio, il campione. Il bambino non si [...] lui. Il «vecchio» è di [...] viso. ///
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Si gira e comincia [...] attorno per liberarsi degli ammiratori che lo [...]. Ridiventato iroso e cattivo [...]. ///
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Ridiventato iroso e cattivo [...].