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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 1242987454.

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Dentro si lavora; in [...] montagne di carta, macchine da scrivere, manifestini. Lì è Placido, incaricato [...] P. A fianco un altro [...] Bernardo, [...] la moglie di Placido, . Bianca, che è [...] del lavoro. Di [...] partono le disposizioni, i [...] gli opùscoli tutti preparati e diffusi da [...]. Parliamo di tante cose, [...] si sta facendo, della guerra, delle previsioni [...]. Ma parliamo più a [...] abbiamo la stessa età [...] poco, gli stessi problemi. E ci scrutiamo dentro. Siccome parlava ad ogni [...] patria, di grandezza, di Roma e di [...] animi entusiasti bevevano ogni parola come fosse Vangelo. Avevamo ansia di fare, [...] si partiva volentieri anche per combattere. Quelli di noi più [...] più decisi, credevano al solletico fascista con [...] teoria, i discorsi che man mano venivano [...] erano brillantemente espressi per [...] le credenze e rinsaldare [...]. La parola [...] si [...] quella di patria e le facevamo marciare [...] creare in noi la certezza che un [...] doveva nascere da un momento [...] un rivolgimento. Su questi punti sembrava [...] veramente trovato il regime [...] veramente che [...] potesse avviarsi verso la [...]. Eravamo diventati dei piccoli [...] e copiavamo gesti e parole del Capo, [...] giornali sempre con [...] di quella voce che [...] noi [...] fatale. Nelle guerre vedevamo cadere [...] quel nome a quello [...] e quel nome e [...] ci legò come in giuramento di fedeltà. Alla luce di questi [...] piccoli dubbi, che crescendo gli anni e [...] in noi. Poi [...] in cui bastavano le [...] passò. Incominciammo a guardarci attorno, [...] tra noi stessi si andava esagerando, che [...] ai cadreghini, più arrivismo che competenza. Gridavamo largo ai giovani [...] noi stessi a quel grido. Noi ci guardavamo attorno. Incominciammo a criticare, a [...] con parole nostre, a stigmatizzare la corruzione, [...] i fascisti puri [...] Dal romanzo dello stesso [...] pubblicazione. Diventammo preoccupanti, ci chiusero [...] alcuni quotidiani, ci sequestrarono alcuni settimanali, ci [...] qualche mascalzonata [...] ma che appena [...] conosciuta il duce avrebbero [...]. Il duce! Poi continuava la stessa [...] andando dalla periferia a Roma era ancora [...] sempre più manifesto che la politica la [...]. Allora puntammo i piedi, chiedemmo [...] chiaro, arrivammo a minacciare. Ci dissero allora che [...] degli italiani, che la disonestà era innata [...] qualunque regime non li avrebbe guariti e [...] uomini, al duce. Eppure noi sapevamo che [...] in onestà ed era solo questa che [...] piglio superbo, facendoci orgogliosi della nostra idea, [...] -perchè sapevamo [...] arrivati a tutto quello, [...] e senza [...] transigere con la nostra [...]. Parlavamo con la gente [...] sempre più grandi discrepanze, nessuno vedeva chiaro, [...] si andava precipitando. Allora [...] si attaccarono più fortemente a [...] giovani. Ci dissero di metterci [...] piazza pulita ed apparentemente ci diedero carta [...]. Ma soffocarci e coprirci [...] semplice. I giovani che furono [...] compito vennero presi nella rete e non [...] o vennero a patti con la disonestà, [...] ad àvere delle maliarde attrazioni e si [...] guerra. Ecco la guerra, ora [...]. Ma è giusto? Siamo [...] mondo per accopparci a vicenda, per andare [...] parte [...] della terra? E per [...] Per il [...] Il [...] incominciava a [...] svuotata di senso. La retorica rosicchiava anche [...]. Lo zaino e il [...] basto. Ma dinanzi alla patria [...]. E si partiva ancora una [...]. Chiedevamo a taluno che pareva [...] onesto: [...] Ma tutti quegli italiani che [...] che sono in galera, che [...] la pensano come Mussolini chi sono? [...] Dei traditori [...] ci rispondevano [...] sono tutti comunisti senza patria [...] senza onore. Il [...] proprio i [...] dire apertamente che erano stanchi, che non [...] combattere, che di Mussolini ne avevano fin [...]. La nostra tragedia si [...] terribile. Ma ancora una volta [...] legati al carro davanti allo spettro della [...] dàlia vergogna, e della sconfitta. Cosi [...] giro del regime trascinavamo la [...] onestà che ci faceva [...] sentire la sciagura. Parlavamo coi soldati e [...] dentro e ci sentivamo afflitti dallo stesso [...] alla guerra, nel nome di chi era [...] di [...] e tradire [...]. Da noi non riuscivamo [...]. Io ho avuto più [...] alcuni che mi hanno parlato di [...] onestà, di [...] Italia, e «ono riuscito [...]. ///
[...] ///
Io ho avuto più [...] alcuni che mi hanno parlato di [...] onestà, di [...] Italia, e «ono riuscito [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(289)


(195)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(269)

Città & Regione [1975-1976*]

(263)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(219)


(275)

Interstampa [1981-1984*]

(272)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(267)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(256)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(269)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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