→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1241636717.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Le aziende tra innovazione [...]. Parlano gli esperti LIBRI. Le confessioni di Santoro San Michele [...] un tarlo. ///
[...] ///
De Benedetti pure. ///
[...] ///
Romiti indagato, poi oggetto [...] di rinvio a giudizio e infine promosso. La lista di Alan [...] nel suo libro Il [...] metà strada tra crisi e transi-zione, che [...] da Longa-nesi, prosegue a lungo, per descri-vere [...] fronte alla [...] oc-casione di cambiamento. Un ritrat-to amaro del [...] politica [...]. [...] del giornalista [...] Herald Tribune si salva [...] che po-trebbe rappresentare una speran-za di ricambio, [...] classe industriale no-strana: Giovanni Alberto Agnelli, attuale [...] Piaggio, erede designato alla guida della più grande [...] penisola. Con le modalità meno [...] esclusiva con-cessa al giornalino della Scuola Superio-re [...] di Pisa, Agnelli jr [...] filosofia: «Sono convinto che [...] sia quello di migliora-re la società, di [...] metten-do a loro disposizio-ne prodotti e servizi [...] qua-lità della loro vita. Al limite, questo è forse [...] importante che il semplice produrre profitti» era stata una [...] sue dichiarazio-ni. Una via indicata per [...] colleghino in-dustria e società è quella delle [...] «La [...] poi la Siemens. [...] stessa, la Ford e la [...] fanno moltissimo in questo senso. È [...] americana quella del corporate [...] che ha anche un suo [...] sociale. È [...] questa, che io condivido profondamente». E che ha cominciato ad [...] con una fondazione Piaggio che bandisce, tra [...] borse di stu-dio per i [...] residenti nella provincia, con un accordo per tra-sferire dei [...] di alta ricerca [...] e altre cose del genere. Il sottosegretario al Lavoro, Ele-na Montecchi, [...] seguito da vicino questi primi esperimenti e [...] giovane Agnel-li: «Corporate [...] cittadi-nanza che si sviluppa [...] potrebbe tradurre e deve farci pensare che [...] genere si sia sviluppato pro-prio nel paese [...] come gli Stati Uniti». Cita al-cuni esempi: «La [...] San Francisco, [...] e altamente informatizzata, è [...] sociale di molte imprese: nasce, insomma, da [...] di soggetti economici con la comunità». Rapporti che non pos-sono [...] attraverso un sereno dialogo sindacale: «Pro-prio alla Piaggio [...] possibi-li accordi che permettono la valo-rizzazione delle [...] un modello organiz-zativo che fa stare assieme [...] agli obiettivi piutto-sto per schemi verticali». Tutto questo deve far [...] più generale orientamento eti-co al mercato, quello [...] distingue i comportamen-ti «di [...] di alcune imprese pugliesi [...] Albania [...] quello di al-tre imprese emiliane che invece [...] investire ad Ostu-ni ma esportando anche un [...] avrà ricadute positive sul luogo di impianto [...]. Non è una novità, [...] molti casi è proprio attraverso il rapporto [...] circostante (i «distretti») che si spiegano le [...] certe realtà imprenditoriali. Lo ri-pete, in altro modo, Montecchi: «Non esiste [...] con pro-dotti qualificati che viva [...] un de-serto: lo Stato, puntando [...] sulle classi dirigenti locali, deve [...] costruire [...] non solo materiale, adatta. Ieri erano le autostrade, [...]. Molto tempo è passato dal [...] in cui [...] era assolutamente isolata rispetto [...] circostante, una rocca-forte da impiantare [...] qualsiasi parte con [...] tutto il neces-sario per il [...] funzionamento: «Lo slogan della fabbrica River Rouge, allora, era [...] il ferro, esce la [...] ricorda Carlo [...] che insegna Sociologia [...] a Trento. A partire dagli anni [...] le grandi aziende han-no capito quanto convenisse [...] ed aperte [...] per un bisogno di [...] significava soltanto trovare in loco fornitori efficaci [...] che offrisse anche un patri-monio socio-culturale su [...]. È quello che è [...] Germania meridionale, con molte imprese di successo organizzate [...] a caso la [...] una di queste, promuove [...] più vivaci) ma è quello che è [...] modo, «anche alla Benetton in Italia, una [...] ha saputo va-lorizzare le risorse del territorio [...] potrà acca-dere anche alla Piaggio, in Tosca-na». In questo senso la [...] pari passo con nuove forme di localismo [...] nuove sfide si vincono sulla quali-tà, il [...] risiede in quelle zone che riescono a [...] fa-vorevole e che valorizzano il capi-tale sociale [...] fiduciarie». So-no le «conoscenze contestuali» [...] il professor Luca [...] «Per la produttività [...] non bastano le cono-scenze [...] anche la conoscenza del contesto (quel-lo che [...] persone che vivono nel sistema locale)». Regola a cui non [...] le multinazionali. È riuscita a intavolare [...] gli operai, cercan-do di [...] con attività ricrea-tive, organizzando [...] quali venivano coinvolte an-che le famiglie dei [...] via». Non solo: «Si è [...] processo di [...] con-trollato, spingendo fuori alcuni [...] pensavano di la-sciare [...] per poi [...] ancora insieme come terzisti». Puntare al miglioramento della [...] può risultare in ultima istanza anche un [...] imprese, «non solo per [...] di simpatia che [...] si ag-giudicherà, ma anche [...] miglioramento [...] potrà diventare un business». Ma non sento di essere [...] persona. Semplicemente non so più [...]. Per strada mi chiama-no Michele. Come un amico, un [...] quale si sa ogni cosa». Per ogni libro esistono [...] di lettura, an-che il lungo racconto di Santoro (Michele [...] 24. Molti vi hanno trovato [...] e impudico di questa [...] di fine millennio, di [...] di false virtù, [...] consue-tudine a fabbricare (e [...] e mestieri nella penombra dei corridoi o [...] una terraz-za romana. [...] dei Pacini Battaglia, dei figli [...] carriera, dei segretari (di partito) in carriera, [...] dei caporali educati a [...] tutti, a non osare mai [...] a non dire mai troppo. In-somma, il paese che Santoro [...] una decina [...] ha trasportato sotto i riflettori [...] tivù per-ché raccontasse i suoi [...] vizi, perché esibisse le sue false virtù. In questo libro di [...] ciò: il minuetto delle menzogne, [...] degli equilibri-smi, le carriere [...] piazze che infastidiscono. È [...] -come dire -più sapido del [...]. Quello che si presta [...] e a furenti repli-che, che anima i [...] di via Teulada, che consente al let-tore [...] suo voyeuri-smo e di spiare dietro le [...] Rai da parole crociate, [...] che pesa pure le [...] della politica, certe parole umide di paura [...] agli elettori e un altro a questa [...] Santoro, al suo esercito di cronisti scalzi, [...] va-porose e irrequiete. [...] tutto questo, siate tranquilli. Con nomi, luoghi, storie. Ma [...] soprattutto altro, ed è [...] io ho preferito: il percorso [...] il rosario dei suoi [...] verità interiore che va [...] pudore, che è più fresca e spietata [...] illuminante -sui tanti impiu-mati nemici di Samarcanda. [...] altro e fa di «Michele [...] libro dolente, meridionale, asciutto. Ci sono un padre [...] un mestiere di cronista im-parato fra le [...] Voce della Campania, una militan-za politica che [...] alla disobbedienza. [...] reale, magra, concreta. Di regole feroci. Quelle che Santoro ha [...] molto prima che esplodesse Samarcanda. In Italia devi sempre [...] scrive Santoro. Destra, sinistra, sopra, sotto: [...]. Un principio di sopravvi-venza che [...] presto. Santo-ro lo mastica a Salerno, [...] primi anni da uomo, ma [...] insegnato anche a Cata-nia, [...] Reggio, [...] Brindisi: [...] di star sempre da [...] scegliersi amici e padroni, di schierarsi [...]. ///
[...] ///
Soprattutto se scrivi su [...]. Il resto è poesia. ///
[...] ///
Fugge [...] di Santoro, Antonio, fugge con [...] ago conficcato in una vena, fugge incontro al proprio [...] che non sembra neppure il peg-giore, crepare per una [...] taglia-ta male dopo una manciata di an-ni trascorsi senza [...] chiedere né dare. Fugge anche Santoro: dal [...] città, dal padre ferroviere con quel senso [...] dello Stato che aveva-no solo certi padri [...] Sud. ///
[...] ///
Nonostan-te la lunga e [...] Samarcanda. Scrive: semplice-mente non so [...]. La ti-vù, la [...] tivù, alla fine è [...] un ago nella vena, un modo di [...] in pensieri brevi, immagini rapide, parole essenziali [...] che le sue piazze raccontano. E Santoro, dentro quelle [...] scatola piena di noi che è la [...] capire che è stato della [...] vita: «Riconosco di non [...] tra la vita e il mestiere che [...] realtà e la scrittura. Con [...] che a tratti si fa [...] o peggio, diventa il senso perfetto della solitudine, «volevi [...] altro figlio e non hai il coraggio di [...] volevi una casa. Non ci sono giustificazioni, [...]. Né per sé né [...]. Santoro va da Berlusconi [...] istinto di libertà, per soldi. Lo spiega al padre, [...] suo magro stipendio da capo-redattore e di [...] so-no invece dentro un miliardo. A quel padre che [...] piegato, che mai ha smesso di credere [...] Santoro sta cercando di spiegare che uno di [...] sbagliato. La domanda resta senza risposta, [...] ma vuota, e su questo dubbio il libro si [...] per ciò che vuol davvero essere: non un gossip [...] Rai dei professori e su quella [...] ma [...] di una confessione. Pochi -fra i tanti [...] -resteranno soddi-sfatti di questa scrittura. Vi cerche-ranno un indizio [...] a chi appartenga questo cu-po uomo del Sud, [...] denari di Berlusconi o alla memoria di [...]. Rimar-ranno con questa inutile [...] i denti. ///
[...] ///
Lanni Virtù, salva [...]. Altrimenti il rischio è [...] di rapina. Ma quali sono le [...] so-no rivelate più promettenti? Le opinioni del [...] di Giovanni Agnelli jr, [...] Montec-chi, di Carlo [...] e Luca [...]. ///
[...] ///
Gli Alleati intercettarono [...] della [...] Lo sapevano, fin [...] azioni di pulizia asse-gnate alla [...] a [...] 1153 ebrei sono stati fucilati». È il 18 luglio 1941, [...] di un mese [...] delle truppe hitleriane contro [...] quando il comandante tedesco in Bielorussia, Erich Von [...] Bach [...] informa con questo tele-gramma Berlino [...] delle sue truppe. Il tono e il [...] tipici della burocrazia mili-tare del Reich. Questo documento fu intercettato [...] tre giorni dopo la [...] tra-smissione, a riprova che Londra [...] potenze occidentali erano a cono-scenza [...] già da allora. Sapevano ma preferirono chiudere [...] per lungo tempo sosten-nero di [...] saputo solo molto dopo. Parecchi telegrammi di questo [...] rinvenuti negli archivi nazionali americani. Contengono nuove, agghiaccianti rivelazioni [...] centi-naia di cablogrammi, ormai [...] finalmente consulta-bili, dimostrano come il genocidio degli [...] anche dalla polizia tedesca e non solo [...] SS. [...] stato il quotidiano Washington Post [...] pubblicare almeno una par-te di questa compromettente do-cumentazione e [...] farla commen-tare da alcuni storici. Eccone un altro stralcio [...] del 27 agosto 1941 inviato dal [...] tedesco in Ucrai-na, [...] parla «dello sterminio di [...] villag-gio di [...] «mas-sacrati» anche in questa [...] di polizia». Questa enorme mole di [...] impor-tante non tanto perchè dimostra per la [...] cosa (che [...] sapesse era già stato [...] fornisce prove aggiuntive sulle responsabi-lità degli alleati. Gli storici intervi-stati dal [...] Post non han-no difficoltà [...] «queste nuove carte uscite dagli ar-chivi americani [...] tipico di ciò che per anni e [...] gli occhi degli 007 in-glesi». Gran Bretagna e Stati Uniti [...] a lungo con scettici-smo le denunce dei [...] «soluzione finale». Ancora nel 1944 un [...] Londra suggeriva di non pubblicizzare le atrocità dei [...] «perchè avrebbero costretto le au-torità a sprecare [...] di tempo per far fronte alle proteste [...]. Nel [...] ormai, le notizie [...] erano uscite su alcuni gior-nali, [...] su quelli svede-si. Insomma erano già arrivate [...] anche se piccola, di opinione pubblica. La decisione di chiudere [...] dettata da anti-semitismo strisciante? Alcuni stori-ci sostengono [...] preferisco-no ricordare paure e vigliaccherie. Per Walter [...] autore del Ter-ribile segreto, [...] dal Washington Post, «non fu-rono questi i [...] piuttosto un atteggiamento piattamente burocratico. Gli anali-sti dei servizi [...] sto-rico -pensavano che il loro compi-to fosse [...] dove si trovassero le divisioni tedesche e [...] che nel frattempo le [...] in nome della pu-rezza della razza». La notizia [...] di que-sta valanga di documenti [...] arrivata ad una opinione pubblica ameri-cana che, a distanza [...] più di cin-quanta anni, almeno in alcune sue importanti [...] (milioni di per-sone), è ancora convinta che [...] non sia mai avvenuto. Del resto, sia in Europa [...] Usa, [...] stato un vero e [...] storiografia [...]. ///
[...] ///
Del resto, sia in Europa [...] Usa, [...] stato un vero e [...] storiografia [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .