→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 122802554.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

La dissociazione va incentivata [...] essere riconosciuta immediatamente da leg-gi». E ancora: «Deve restare [...] tra dissocia-to e collaboratore. Comunque, un punto va [...] si dissocia resta in carcere». ALDO VARANO [...] A NOI NON PIACE [...] i sessi. A noi non piace [...]. Ma la vicenda detta [...] (con maggiore ardimento): [...] se non proprio di [...] atteggia-menti e trasformazioni del cuore [...] deve [...]. Senza formulare opinioni definitive, [...] nella bandiera della falsa decenza, del genere: Se [...] volevano, potevano dire di no. O anche: è sempre [...] mondo televisivo. Uomini e donne: in [...] Paese. Dal momento che viviamo [...] spazio pubblico, dove compaiono, dal televisore, i Boncom-pagni, [...] i Merola. E nello spazio pubblico, [...] incontriamo Katia, Yle-nia, Rossella. Perciò, bisogna immischiarsi. Anche con le misure [...]. [...] usata come prova a discarico [...] sarà poi così scientifica la prova? Noi donne siamo [...] e un compli-mento non lo [...] mai, ben sapendo che una bugia, cosa diversa dalla [...] può rendere felici), a detta dello stesso presentatore dovrebbe [...] invidia negli appartenenti al suo stesso sesso. Strani, veramente, questi rapporti [...]. Come se noi doves-simo [...] la duchessa di [...] sembra che fosse in [...] due noci, e non tra le dita [...]. Il re Edoar-do, colpito da [...] rinunciò al trono. Nessuna presentatri-ce, per fortuna, [...] proposto a modello Wally Simpson. Comunque, se il disordine [...] il cielo dei rapporti sessua-li, quando trattano [...] della bilancia del potere che continua a [...] parte sola, meglio riflettere, su queste vicende, [...] triviali. Poco interessanti, esagerate, gonfiate. Perché non sono poi così [...] dalla nostra [...] vita. Allora: cosa ci dice [...] queste Katia, Ylenia, Rossel-la? Che hanno voglia [...]. Perlomeno, che si rifiutano [...] perdere. Che se promesse hanno [...] è che sia-no onorate. [...] Tangentopoli cominciò per via della [...] di Mario Chiesa. Fu lei a denunciare il [...] che non voleva [...] gli ali-menti, adducendo la miseria [...]. DUNQUE, QUESTE RAGAZZE non [...]. Che siano minorenni, francamente, [...]. [...] Merola non ha torto quando [...] «Va bene. Hanno quindici, sedici anni, [...] chiamo giovani ragazze, non ragazzine. So-no donne mature, emancipate, [...]. Sono loro a sce-gliere». Loro a scegliere quanto [...] quanto a disponibilità del proprio corpo. Simili, nel passo svelto, [...] alla meravigliosa Asia Argento, Cora [...] «Compagna di viaggio» (di Peter Del Monte). Tolgono gli ormeggi dal [...] dalla valle di lacrime), descritto dalla femminista Lea [...]. Un pezzettino di quel sogno [...] resta, certo, attaccato addosso: Me-rola assicura di [...] ricevuto bigliettini, letterine, [...] con cuori trafitti. Ma, Katia, Ylenia, Rossella [...] scendere con i piedi per terra. Incontrano, finalmente, un principio [...]. Principio di realtà significa pubblicità [...] giornali, fotografie, interviste? Tanto meglio. La convenzione del silenzio [...]. Di un silenzio che [...] accondiscendenza, dedizione. La filosofa Luisa Muraro, [...] «Gioia», [...] una «anatomia dello scandalo» nella storia delle [...] ciò che è accaduto, quel «commercio» e [...] più «disposte a tutto», rappresenta un «imprevisto» [...] che fare con la libertà femminile. Non un comportamento direttamente [...]. Ma la decisione di [...] proprio corpo, se non [...] le condizioni. [...] compare una schiera di [...] la vulgata corrente), tra cui quella di Valeria Marini, [...] le quali il sesso delle figlie è [...]. Certo, che la convenzione [...] sia rotta, avvalendosi della legge, attraverso la [...] ritardo), a me lascia più di un [...]. Intanto, potrebbe trattarsi di una [...] generale del clima americano «politicamente corretto»; una rincorsa della [...]. Potrebbe essere una prosecuzione di Tangentopoli con [...] della [...]. Non mi sfugge che [...] avere, la disponibilità del proprio corpo in [...] futuro artistico, rientra nella logica che alcuni [...] io stessa) chiamerebbero capitalistica. Nella logica che, per [...] mercato del sesso, viene chiamata prostituzione. Eppure, un cambiamento, non [...] per via delle denunce, [...]. Solo che gli uomini [...] di questo cambiamento non ce [...]. Non hanno recepito la [...] corpo femminile non è più a dispo-sizione. Continuano a supporre che [...] -o non esistano -grazie a loro. Dispiace per i [...] Boncompagni, Merola. Forse, per non incorrere [...] dovrebbero perlomeno affrontare la questione del potere. Con i suoi meccanismi, [...] spettacolari. Finora, però, questa parola non [...] ancora pronunciata. [...] più, sono arrivati al [...]. Presidente Violante, nel 1994 [...] Com-missione parlamentare antimafia lanciò un appello agli [...] Cosa nostra e delle altre mafie af-finchè abbandonassero [...]. Ora don Ciotti rilan-cia [...] spazio per la dissociazione . Il mafioso Salvato-re Cocuzza ha [...] di [...] dissociare. Siamo alla fine di Cosa [...] Ribadisco il valore politico di [...] e sono lieto che [...] Ciotti [...] altri [...] ripresa. Sia-mo di fronte a una [...] di Cosa nostra. La dissociazione di Cocuzza, [...] sono segnali di un [...] Cosa nostra e gli as-sociati. Questo, purtroppo, non vuol [...] alla fine di Co-sa nostra. Nella [...] storia la mafia siciliana ha [...] pelle più volte aumentando la [...] pericolo-sità. Quindi non si pone [...] dissociazione? Non si può negare, a parte [...] crisi di Cosa nostra, un fatto nuovo: [...] -in modo visibile nella posi-zione di Cocuzza, [...] significativo in lettere che stanno arrivando a [...] a me -il fenomeno della volontà di [...] con la mafia senza collaborare, cioè dissociandosi. Talvolta anche perchè, penso [...] andare oltre la dissociazione significherebbe ac-cusare i [...] famiglia. Credo che questo feno-meno [...] ma non può essere riconosciu-to immediatamente da [...]. Pe-raltro oggi il fenomeno [...] fronte può già godere di al-cuni benefici [...] penitenziario o dal codice di procedura penale. Quindi, secondo lei, niente [...] No. Quello che abbiamo di [...] ancora una realtà tale da meritare un [...]. Prima ci devono essere [...]. Le leggi vengono dopo. [...] chi sostiene che la dissociazio-ne [...] essere una manovra di Cosa nostra per limitare al [...] i danni. Se non [...] la legge il problema non [...] pone. Tutti hanno diritto al [...] del Codice di procedura penale. Ripeto: senza la legge [...] alcun be-neficio immediato. Le possibilità di alternative [...] le at-tuali norme, sarebbero dislocate molto [...]. La disso-ciazione è un [...] Cosa no-stra? È possibile che Cosa nostra abbia [...] que-sto tipo. Ma è anche possibile [...] verificando rotture forse perfino generazionali. Perchè questo dibattito? Non sa-rebbe [...] una battuta e [...] lì? Mi pare che [...] stato fin [...] un equivoco sulle parole di [...] Ciotti che erano chiarissime. Si è pensato che [...] automaticamente legge. [...] alla dissociazione ha carattere morale [...] civile. ///
[...] ///
Dobbiamo [...] la-sciate i vostri [...]. Ciotti per la verità [...] problema che un gruppo di istitu-zioni si [...] un tavo-lo per trovare una soluzione con-creta. Don Ciotti parla di [...] di riconoscere diritti come scuola e lavoro. Parla della costru-zione di [...] che non si riduca a manette e [...]. Insomma, dissociarsi senza chie-dere [...] Dissociarsi, intanto, perchè nella mafia non conviene [...]. Il colla-boratore che aiuta [...] rete criminale ottiene in cambio alcuni benefici [...] mano che il numero dei col-laboratori aumenta [...] più misurati, perchè si modifica il rapporto [...]. Poi [...] il fenomeno dei dissociati. È importante, [...]. Ma non confondiamo dissociazione [...]. Caselli sembra oltre questa [...]. Dice: se si valorizzano [...] in crisi il pentitismo. Pone un problema reale? Quella [...] Caselli è la preoccupa-zione [...]. ///
[...] ///
[...] avverte che se si [...] che non è ne-cessario pentirsi perchè basta [...] meno stru-menti indispensabili. [...] del mafioso è quello di [...] dal-la galera. Se il beneficio si [...] la dissociazione il pentito o chi sta [...] me lo fa fa-re? [...]. Ma allora è veramente [...] Tutti i dibattiti seri sono utili. Ma bi-sogna [...] ferma la distinzione tra i [...] comportamenti. La disso-ciazione non può [...]. Altro è il caso [...] Grasso o Vigna (giudice nazio-nale antimafia e procuratore [...] Fi-renze, [...] del mafioso che senza essere indiziato o [...] e dice di [...] uscire dalla mafia. Ma non abbiamo ancora [...] tipo. Sui giornali lo storico Salvatore Lupo [...] il procuratore Caselli usa-no lo stesso termine [...] momento attuale di Cosa no-stra: inabissarsi. Se è così il [...] favorire anzi-chè danneggiare Cosa nostra? Non credo. Certo [...] è una tecnica antica di Cosa no-stra. Ma sono convinto che [...] problemi dentro la mafia. Non mi riferisco a [...] la scelta tra pentirsi e dissociarsi. Penso, al manovale o [...] che ha com-messo qualcosa ma non sa [...]. Lui che non ha [...] cosa fa? La dissociazione lo aiuta. Può [...] la morte in un conflit-to [...]. Perchè la dissociazione ha [...] terrorismo e non fun-ziona contro la mafia? Il [...] ideologico, la ma-fia è pragmatica, utilitaristica. Tut-to può essere acquistato, [...]. La mafia non ha [...] i terro-rismi. Si potrebbe differenziare tra boss [...] manovalanza in una legge sulla dissociazione? Non abbiamo ancora [...] se-quenza di fatti che ci consentano di trovare una [...] legislati-va. Oggi non ci sono [...] legiferare. [...] chi propone una legge a [...] un periodo prefissato, chi par-la parla e chi no [...] per lui. Certo, se si dovesse [...] si dovrebbe necessariamente fis-sare un termine per [...] si fece per il terrorismo. La discussione potrebbe provoca-re [...] i penti-menti? Questo genere di discussione ri-chiede [...] non in-generare aspettative infondate. [...] delle dissociazioni, in ogni caso, [...] un vantaggio. E comunque la abissale [...] tra dissociazione e collaborazione è sufficiente a [...] delle col-laborazioni stesse. Ciotti e altri parlano di [...] diffusa disponibilità. La disponibilità è una cosa. La dis-sociazione [...]. [...] un episo-dio specifico e una [...] di dispo-nibilità non ancora [...]. Parlare di fenomeno è [...]. Al momento non esiste [...]. Don Ciot-ti, io, [...] e altri diciamo: [...]. Se lo faranno in [...]. A proposito, presidente, i [...] diventando troppi? Non sono mai troppi. Basta pensa-re al numero [...]. Credo però che i [...] della collaborazione stiano mutando. Oggi abbiamo una fron-tiera criminale [...] una finanziaria. Sulla prima siamo in [...] con una capacità che ci viene ri-conosciuta [...] mondo. Sulla finanziaria, non solo [...]. Credo che la collabo-razione [...] solo sulla ca-pacità di dare informazioni sul [...] criminale ma anche sulla frontiera finanzia-ria. Personaggi di [...] che si pentono non [...] dei soldi. ///
[...] ///
Dove li hanno portati, [...] e con quali ca-nali, qual è il [...]. I pentiti ormai devono [...] per-sone che hanno competenza spe-cifica in questi [...]. La cosa che bisogna [...] ancora nessun caso ma bisogna iniziare a [...] -è che il penti-mento possa diventare un [...] quale il mafio-so si [...]. Il boss può pensare: [...] il conto [...] sto un [...] in carcere o meglio [...] struttura protetta, dopo ottengo un docu-mento di [...] la plastica facciale e mi godo con [...] i soldi accumulati col [...]. La forza della mafia [...] più nella capacità di uccide-re ma in [...] e di utilizzare il danaro per inquinare [...]. [...] oggi non è tanto allo Stato quanto al mercato. La confisca delle ric-chezze [...] obiettivo assolutamente prioritario. Salvatore Lupo in [...] so-stiene che «gli scenari [...] dissoluzione di Cosa nostra può essere in [...] esiti imprevedibili». Anche se lo stesso Lupo [...] cau-tele. Lei che percezione ha [...] Cosa nostra? Percepisco mutamenti. Certo, an-che una crisi. Non nel senso di [...] trasformazione. [...] Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Direttore [...] Antonio Zollo Vicedirettore: Giancarlo Bosetti Marco Demarco Redattore [...] Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. ///
[...] ///
Meno tette della Marini, [...] e più rigore, più serietà nel raccon-tare [...]. Giornalisti, dice Veltroni, i [...] gonfi come le mucche pazze, le vostre [...] inventate, la gente non vi legge più [...] siete insoddisfatti, [...] che ap-pena potete correte [...] bel libro. Nulla da obiettare, anzi. Il giornalismo italiano si [...] altro. Si merita, tanto per [...] ciò che si ferma al di qua [...] nuove leggi restrittive della libertà di stampa. E se lo merita [...] non riesce ancora a reagire adeguatamente alla [...] sacrosanta di maggior rigore e rispetto della [...]. Lo chiedo-no i politici, [...] lettori, lo chiedono i protagonisti delle nostre [...] e bianche, ma noi niente: imperter-riti continuiamo [...] di nul-la. Bravissimi a [...] come una classe dove tutti [...] sentono i primi. La leggerezza di cui [...] Vel-troni [...] è ovviamente quella ce-lebrata da Calvino. È [...] e la causa, insieme, della [...] della stampa. I giornali perdono copie, [...] e ci si tiene a galla alleggerendosi, [...] alcuna consistenza, rinun-ciando a reportage costosi, co-piando [...] utiliz-zando le professionalità. È come se i [...] indebitan-do, ipotecano la loro qualità e credibilità, [...] di creare eventi. Eppure con questo giornalismo, [...] a civettare. Ed ecco il punto. La questione ve-ra, che Veltroni [...] nasconde ma affronta solo marginalmente, è la [...]. Una politica che più [...] suc-cube della stampa, ne imita i di-fetti [...] le frivolezze. Non si spiegherebbe altrimenti il [...] che proprio questi giornali così leggeri sono invece così [...] nel determinare [...] della politica italiana, le sue [...] la [...] rappresentazione pubblica. Veltroni dice che le [...] Ma-rini offuscano gli editoriali del Corriere della Sera. [...] invece, è che oggi [...] quel giornale pesa moltissimo, forse più che [...]. E poiché il potere [...] forte e più autorevole oggi che negli [...] evi-dente che ha guadagnato forza il giornalismo [...] quello che non solo determina il fatto [...] tanti che accadono, ma addirittura lo crea, [...] da solle-vare e il politico che deve [...]. Se il politico non [...] il gioco finirebbe prima di iniziare. ///
[...] ///
Dopo la débâcle di [...] sta cercando di ri-prendersi il terreno perduto [...] poteri. Ma deve [...] conservare il senso del [...]. Veltroni dice che nei [...] politica estera e poca so-cietà. ///
[...] ///
Ma nella politica ita-liana, [...] Burundi [...] Due soli esempi per [...]. È sca-duto un decreto [...]. Su questo tema la [...] lezioni a tutti. Ebbene, dove sono le [...] le soluzio-ni coraggiose? Tempo fa i giornali [...] madre che per procurare amicizie alla figlia, [...] a pubblicare una inserzione sul giornale: amici [...]. I giornali raccontano ogni [...] della solitudine giovanile, spe-cialmente di quella gioventù [...] frequenta parrocchie e boy [...]. Ebbene, la politica si [...] forse? La politi-ca si occupa di chi [...] di chi protesta, di chi urla, di [...] di chi contesta il fisco, di chi [...]. Paradossalmente la politica si oc-cupa [...] privilegiati del disagio, quasi mai di quelli che restano [...]. Forse non è ancora [...] di intendere la politica che, come dice [...] Martini, intende «lo scegliere e il governare come [...] sorti emoti-ve di un plebiscito». Ora è eviden-te che [...] crisi di sistema nulla sarebbe più puerile [...] allo scaricabarile tra giornalismo e politica. Meglio sa-rebbe una comune [...] nel rispetto delle reciproche competenze. I giornali sono potenti, [...] mago Atlante [...] fu-rioso che trasforma in [...] ogni stoccata, ogni [...] di spada che legge [...] magico. Ma pure la politica [...]. [...] è ciò che si crea. E chi ha idee [...] leggerezze deve avere il coraggio di [...] in campo, piaccia o [...] giornali-sti. ///
[...] ///
E chi ha idee [...] leggerezze deve avere il coraggio di [...] in campo, piaccia o [...] giornali-sti.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .