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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1993»--Id 1225236455.

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Domenica [...] novembre [...] anni Trenta. Per [...] picconata a Borgo nessuno [...]. Nessuno votava più per il [...] dal 1925, quando fu [...] il governatore di nomina, appunto. Fu il governatore a [...] demolizione e così mi ritrovai senza casa [...] nascere. Concepita a Borgo Novo, [...] al pronto soccorso del Santo Spirito. Perché la nostra casa, [...] nella famosa Spina di Borgo, con la [...] Cupolone di San Pietro, era stata buttata già [...] e manco il Papa aveva mosso un [...] anzi. Preti e fascisti [...] brontolava mia madre, che fra [...] pianto e un trasloco, non ebbe nemmeno il tempo [...] rimasta incinta fino al quinto [...]. Fra tanti santi qualcuno [...] perché papà era un sampietrino -no. Insomma dovevamo restare nelle [...] vero che andammo a abitare a Porta Castello, [...] «moderna» casa di ringhiera, con vista sul [...] salivi in terrazzo vedevi, addio [...]. Eppure ci abituammo e [...] rispetto a [...] amici poveri trapiantati a Tiburtino Terzo [...] al [...] o perfino a Latina [...] di stare a Rovigo. Almeno loro [...] rimasti al Ghetto. E non sapevano quel [...]. Fu qualche anno dopo che [...] da Borgo smantellato al boom [...] quartieri Viaggio nella città dei papalini e dei neri [...] la vita di una testimone [...] speranze della [...] al Ghetto strani traslochi. Mia sorella per una [...] ci univa, noi famiglia papalina, al Tempio [...] lezioni di pianoforte da una maestra di [...] abitava mi pare in via dei Pellegrini. Un giorno tornò a [...] disse: «Non c'è più». Come, chi non c'è [...] Non [...] più la maestra di piano: dissolta, sparita, [...] dove. Quando arrivò [...] per uno strano destino, [...] anch'io che pure ero figlia della lupa [...] romana. Roma anni Quaranta. Quasi deportata, ho detto. Ora preciso: sfollata, segregata [...] e da mamma. Dopo il bombardamento di San Lorenzo, [...] settembre e dopo [...] per un attimo la [...] a durare in eterne. Mia madre [...] fissata: [...] ci lasciamo la pelle, altro [...] Roma città aperta. [...] moriamo di fame, se [...] o di rappresaglie come il povero antifascista Benedetti [...] Forte Bravetta dopo essere stato arrestato nella [...] Properzio, proprio sotto casa nostra: eravamo intanto [...] Porta Castello in zona Prati, due passi appena [...] ci sembrava di abitare a Torino perché [...] palazzo -non più [...] non più Castello [...] un garage sempre pieno [...] Topolino. Sicché mi fece sfollare [...] Umbria, [...] campagna. Ce ne volle perché [...] senza tessera! Quando ci torno mi [...] casetta, sognavo come Matilde della favola, e [...] balcone davanti a San Pietro e saluto [...] Papa [...] finestra. Se Roma [...] salvata dalle bombe, pensavo, [...] butterà giù. E avevo fin troppa [...]. Dopo la guerra a Roma [...] buttava giù niente: restavano le baracche, gli [...]. Per anni e anni. Si costruiva, anche, si [...]. Ma le case vecchie, [...] stipavano sempre più di gente: coinquilini, subaffitti, [...]. Una casa? Beato chi [...] a fitto bloccato. Ma finalmente si tornava [...]. Per quasi dieci anni, [...] di Roma repubblicana, fu [...] Salvatore [...] democristiano, che [...] Santo, benedicente Pacelli, inaugurò [...] Conciliazione, lasciata a mezzo dal regime fascista. Fu quasi un segnale: [...] avevano fatto i fascisti, lo avrebbero fatto [...]. Non a caso, il [...]. Urbano [...] avrebbe avuto [...] del Msi. Roma anni Cinquanta. [...] di via della Conciliazione [...] di via libera. A lungo [...] discusso se al posto [...] travertino due file di pini dovessero alberare [...] San Pietro: ma di pini dovevano [...] ben pochi nella Roma [...]. Si cominciò a [...] muri dappertutto. Si costruiva al [...] e a Monte Mario, [...] Monte Sacro, a [...] e a piazza Euclide, [...] Monteverde [...] al [...]. ///
[...] ///
Ogni [...] romano diventava oro colato [...] il Comune ci portava Roma dagli anni Trenta [...] Novanta, [...] picconata di Borgo al [...]. Roma [...] e si stringe nella [...] ieri circoscritta dalle mura e pur tuttavia [...] oggi «grande» e percorsa dalla voglia di [...] stessa. Una [...] poi ragazza, adulta e sempre [...] come forgiata dagli antichi detti a [...] ragione di ogni cosa. Elisabetta Bonucci, cronista [...] negli anni Sessanta, ci [...] leggera a rivivere i giorni nefasti della [...] neri e papalini, tra democristiani e fascisti. ELISABETTA BONUCCI Luigi Petroselli [...] del Borgo. Sopra uno scorcio [...] quartiere prima delio sventramento e. Pier Paolo Pasolini mentre [...] la luce, qualche volta [...]. Pali e paletti delimitavano [...] dove prima [...] solo pecore e grano. Un intero sistema aveva [...]. I vecchi fascisti davano [...] attesa di entrare a testa alta nelle [...]. Era cominciato il sacco [...] Roma, [...] piano regolatore, senza limiti [...] senza marciapiedi, senza giardinetti. Ma lui rideva e [...] metteva il terreno, chi i castelletti in [...] le licenze edilizie e chi comperava a [...] case intasate del centro. Perché nessuno, alla fine, [...] due soldi per comperare le case occupate, [...] costruttori [...] di quelle nuove. Mio [...] grande emigrò al [...]. E ogni vi [...] saliva anche [...] fitto, e ogni volta il [...] ladrone di casa sbuffava: -Ma quando ve ne andate [...] due, una casa cosi grande, [...] sole, non vi stancate a [...]. Mio padre era morto [...] col debole scudo del blocco che [...] gli sfratti. Affittavamo le stanze di [...] private di nascosto, non fiatavamo neppure per [...] al padrone di casa. A fare i coliti [...] piccola e sempre più lontana. Quando il cementi) oltrepassò [...] e si cominciò a [...] Olimpica, anche mia madre [...]. Ero già [...] ma senza un lavoro stabile. Li buonuscita servì appena [...]. Stavolta [...] sentivo davvero fuori Roma. ///
[...] ///
Casa e lavoro, lavoro [...] della gente comune era sempre la stessa [...] perfino a capire, a [...] e altrove, in che [...] il famoso boom economico. ///
[...] ///
Cinquecento e frigoriferi e [...] piovere, ma pagati a rate, mentre strade [...] quasi [...] più veli [...] del consumo delle auto. I romani continuavano ad [...] il Muro Ti irti i era il [...] sempre, la metropolitana [...] sulla carta, qualche scavo [...] tanto per saggiare, un percorso che variava [...] elettorale. Nelle scuole imperavano ancora i [...] e se stavi male pagavi [...] dottori ospedali e antibiotici. Sulle baracche a ridosso [...] spuntavano le antenne dei [...] Pasolini [...] Accattone e Rosi ! I palazzinari romani si [...] al mare, gli ex contadini inurbati si [...] la casella al paese per pagare i [...] alla periferia della periferia [...] Capitale. Il centrosinistra era la [...] di molti ma la regola rimaneva: se [...] sicuro non c'è che la catena di [...] santo in Paradiso al Valicano come in Campidoglio. Quando superai la prova [...] con corso alla Rai ( quattromila candidati, [...] per qualche decina di posti nel settore [...] sentivo a cavallo. Non potresti avere neppure ti [...] per andare [...] America. Te lo immagini, [...] Rai che non può [...] Stati l [...]. ///
[...] ///
Mille rendevo conto e [...] la tessera al IVi Mi [...] la [...] di pensare che torse l [...] non lo [...] superato co-munque. Forse lavorare a [...] raccontare dei poveracci che occupavano le case, [...] occupavano [...] delle nottate davanti [...] per iscrivere i bambini, [...] galera perché viveva col padre dei suoi [...] marce per la pace in Vietnam, di [...] sarebbe poi stato il Sessantotto. ///
[...] ///
Il primo grande ingorgo [...] Roma [...] un giorno strano che non se [...] nessuno. Era il giorno dei [...] un 2 novembre, tutto intorno al [...] ma fino a piazza Venezia. Sotto Natale, a Capodanno, a Ferragosto, pareva una cosa naturale. I cortei, le dimostrazioni [...]. Ma il giorno dei [...] romani un segnale da fine del mondo, -Se [...] moni [...] tutta Roma, allora è [...]. E poi i [...] erano già due, insomma male [...] vada c'è pure Prima Porta. ///
[...] ///
Divenne, come si dice, [...] Ma lo sfracello era fatto. E le toppe, i [...] allora [...] e [...] isole pedonali non servivano [...]. Moriremo [...] se continua cosi. La gente [...] col miraggio dei fine [...] sei giorni [...] e tino di paralisi completa, [...] nel suo cantuccio televisivo. Le rotaie dei tram erano [...] scardinate, i filobus erano un ricordo dei vecchi: gomma [...] gas di scappamento li avevano sostituiti [...] una folle illusione di velocità. [...] la crisi [...] tu ulto scossone [...]. Una mattinata di pioggia, [...] Villa Torlonia. Argan sotto [...] apriva il parco a! Li casa ceduta dai vecchi [...] al nonno [...] Alessandra [...]. [...] era [...] anche 1111. Oltre la cinta, su [...] Spallanzani, [...] col catrame aveva scritto: -Viva sempre il Duce». Sarebbe stato cancellato: mi [...] che proprio dentro la Villa si [...] le più antiche catacombe [...]. Chissà, mi dissi, se Mussolini [...]. Quella sera stessa incontrai Petroselli [...] e lui mi chiese se avevo [...] e se [...] «venuto bene». Non rise, era stanco [...] gli accadeva. Le borgate, il centro [...]. Argan aveva detto: «O Roma [...] automobili. E sul traffico toppò Vetere. Roma anni [...]. A due passi da Villa Ada [...] ci abito con la famiglia: 10, mio [...] figli già grandi. Abbiamo [...] di pagare il inutili -della [...]. I tigli, come io [...] la. A volle senio il [...] essere stata capace di [...] su» la seconda casa [...] per. Di case ce ne [...] Roma è piena di cartelli «affittasi» e [...]. Ogni tanto, fino a [...] buttavano giù una palazzina e facevano un [...] giardini e ci mettevano «uri» posto macchina. Hanno costruito cosi interi [...] anche dentro Villa Ada e sui [...] lungo [...] gli fa gola qualunque [...]. Dice che il mercato delle [...] «andrà giù» ma per ora «va su» una settimana [...] e una no: bisognerebbe [...] come un tredici. Immani ingorghi di automobili [...] Salaria nubi di gas che ammazzano tassisti, vecchi [...]. Ma il vicino di [...] se fumo in ascensore: [...] lui i problemi sono [...] polacchi, gli zingari e i negri. Dice che [...] lo vuol mandare in [...] Fini lo farà andare in centro sulla «Uno» [...] gli extracomunitari. Certo qualche volta un [...] faccio anch'io: e se cacciassimo da Roma [...] Mio padre, pace [...]. Faceva eccezione mia madre [...] caso, se [...] sposata. E noi gli dicevamo: [...] antichi. Cesare era romano, ma Cicerone. Orazio, Virgilio Livio e Properzio [...] e la peggio cosa che il governatore [...] Roma [...] fare duemila anni fa fu [...] le mani di quel [...]. Roma ha funzionato sempre [...] popoli anche allora che tutto il mondo [...] mediterraneo. Figuriamoci oggi che ci [...]. E se Roma è [...] cerchiamo i rimedi. Perfino Costantino spostava i [...] Bisanzio per far posto al nuovo. La storia non si [...] stesso modo, ma per lo meno [...] perché è per questo [...] vengono a Roma e [...] del morbo di Stendhal, [...] restare bloccati in mezzo al traffico. [...] per Roma, è [...] dallo smog e da Tangentopoli, [...] gli [...] e riempire le case vuote [...]. Per questo ci vuole [...] ci rappresenti tutti, che non sia come [...] potere nero, i governatori antichi, che. ///
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Maria della [...] Trionfale, via [...] DICEMBRE [...] (parco di campagna, via [...]. ///
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Maria della [...] Trionfale, via [...] DICEMBRE [...] (parco di campagna, via [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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