Il vertice e i [...] e la costruzione della [...] --N EL PERIODO di [...] internazionale che si ebbe nel 1956, subito [...] di Suez e gli avvenimenti di Ungheria, [...] discutere con uno degli esponenti della politica [...] potessero essere ancora le prospettive della distensione [...] quel periodo, dopo un promettente ma breve [...] compromessa. Il suo giudizio fu [...] distensione si sarebbe tornati; non subito, naturalmente, [...] periodo di difficoltà, che prima o poi, [...] superato. Oggi si può dire [...] era giusto. Lo era non per [...] quanto per [...] conoscenza dei rapporti di [...] dei dati costanti della politica estera sovietica. [...] di quella aspra crisi [...] aveva già ottenuto un certo miglioramento nelle [...] trattato di Stato austriaco, il primo incontro [...] Ginevra, [...] di normali rapporti diplomatici [...] Bonn [...] il viaggio a Londra di [...] e [...] ne erano state le [...]. Da parte occidentale [...] di svolta nascondeva però un [...] equivoco. Il grande dibattito politico [...] aperto [...] dopo la morte di Stalin [...] vita in molti dirigenti [...] che [...] stesse rivedendo i principi [...] politica e fosse, in fondo, disposta ad [...] del socialismo: essi appoggiavano quindi la distensione [...] in essa uno strumento che avrebbe accelerato [...]. Fu un grave errore [...]. La discussione [...] toccava naturalmente anche i [...] estera, sebbene in misura minore di quelli [...] e correggeva certi metodi o certe posizioni [...] indebolire, però, ma per rafforzare quei pilastri [...] internazionale [...] che sono [...] del socialismo, la libertà [...] nazionale e sociale, la difesa della pace. Si trattava non di una [...] ma di una nuova espansione del socialismo. La fase culminante [...] fu appunto nel secondo semestre [...] quando molti credettero possibile una [...] ca-pitalistica in diversi paesi [...] europeo. Fu quello, però, anche [...] cui tutto il castello di illusioni cominciò [...] crisi ungherese doveva anzi dimostrare come nelle [...] « liberare » i paesi socialisti vi [...] notevole di bluff e di irresponsabilità. Non ostante gli scontri, [...] le delusioni del 1956, [...] non rinunciò alla distensione. Passate le punte massime [...] riprese anzi ad [...] tutti i fili validi [...] che non si lasciò scoraggiare dalle ricorrenti [...]. Ben presto [...] tenace trovò il suo [...] di una nuova conferenza al « vertice [...] dovuto ritrovarsi, come già a Ginevra nel [...] capi di governo o di Stato delle [...] due blocchi. L'incontro di maggio a Parigi [...] un incontestabile successo della diplomazia sovietica. Fu essa a [...] per prima e per [...] sola a [...]. La [...] prima proposta risale agli [...] non era ancora Primo [...] si occupasse regolarmente della direzione della politica [...]. Per poco meno di [...] suggerimenti che partivano da Mosca furono accantonati [...] che equivalevano a un diplomatico rifiuto. Si chiesero convegni preparatori, [...] lunghi scambi di note, ma non si [...] dopo venti mesi di quotidiane insistenze sovietiche, [...] incontrare i capi di governo. Probabilmente quella faticosa introduzione [...]. Che cosa significava infatti [...] di un nuovo incontro al vertice e [...] governo di Mosca vi insisteva con tanta [...] Era [...] come si disse per [...] una manifestazione di sfiducia nei metodi della [...] in particolare, negli incontri fra i ministri [...] Esteri? Sebbene un elemento del genere certamente esistesse, non [...]. Ciò che a Mosca [...] che [...] da intraprendere fosse di [...] richiedere anche metodi [...] e audaci, fuori [...] diplomatica. ///
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Ciò che a Mosca [...] che [...] da intraprendere fosse di [...] richiedere anche metodi [...] e audaci, fuori [...] diplomatica.