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Di questo libro non [...] che di altri è stato scritto: che, [...] un intiero scaffale di « memorie » [...] solo libro di storia. Questo [...] Longo, infatti, è un [...] la memoria personale non partecipa, è tutto [...] ampia prefazione e nelle noie, alla forza [...] fatti. Questi ultimi scaturiscono dalla [...] un epistolario di estremo interesse; quello fra [...] di direzione che, dal settembre 1943 [...] 1945, tennero la guida [...] a Roma e a Milano. Sotto questo profilo, dunque, [...] Luigi Longo, conta oggettivamente quanto un intero [...]. E vale di più [...] si tratti di un archivio collazionato non [...] archivista pensando al futuro (casi di « [...] questo tipo, pure utili, non sono mancati [...] ma da un organismo collettivo, un gruppo [...]. Le lettere [...] riprodotte, infatti, non si [...] particolarmente questa o quella « tesi », [...] delle tesi e posizioni venute a confronto [...] comunisti nel periodo fra il 1943 e [...] alla insurrezione. Su quel periodo, oltre [...] da Pietro Secchia e, recentemente, nelle « Lettere [...] Milano», di Giorgio Amendola, non esisteva ancora una [...]. Il libro di Longo [...] il tema almeno per ciò che riguarda [...] i due « vertici » del partito. Molte di queste lettere, [...] di informazioni su situazioni particolari: un approfondimento [...] atto in quel tempo nelle diverse zone [...] Mezzogiorno al Nord, potrà dare altre spiegazioni [...] » delle diverse posizioni assunte dai due [...] di ciò che avveniva nei rispettivi mondi [...]. Nella [...] ampia introduzione, Luigi Longo [...] di queste lettere. Scritte a macchina, su [...] », frettolosamente, inviate per « corriere » [...] di fortuna più diversi, oggi queste lettere [...] in omaggio alla decisione [...] presa in occasione del [...] PCI di portare a conoscenza del partito, [...] pubblica e degli studiosi, [...] ». Verifica di una strategia Avemmo [...] a suo tempo di notare il carattere non solo [...] coraggioso [...] ma di atto politico positivo [...] questa decisione. Tale carattere è confermato [...] Longo; una sfida in più al mito [...] un PCI tutto segreto, incapace di riflettere [...]. Già la « Storia [...] PCI [...] di Paolo Spriano e la fitta memorialistica [...] ultimi anni avevano costretto molti osservatori a [...] oggi certamente infondata. La pubblicazione di queste [...] garanzia in più su un metodo che [...] della verità che della eventualità che da [...] trarre vantaggi di pettegolezzo. Il pettegolezzo cade, la [...]. E la verità politica, [...] emerge ormai da tutti i libri che [...] PCI hanno scritto in materia di storia comunista, [...] di ciò che alcuni vorrebbero ancora negare: [...] democratico, unitario della politica condotta dai comunisti [...] del socialismo, prima durante e dopo la Resistenza, [...] senza la guida diretta di Togliatti. Non sono state le [...] disaccordi anche profondi, le incomprensioni, (e perfino [...] personali) a intaccare la forza trascinante di [...] che, per il gruppo dirigente [...] sempre la strategia del Gramsci [...] Lione e del Togliatti del Fronte Popolare, del [...] Congresso [...] fino alla « svolta di Salerno ». Certo: la Inesistenza fu [...] verifica delicato di questa strategia, la estensione [...] lotta armata nel Nord, potè suggerire [...] o [...] di soluzioni diverse, [...] di adozione, per esempio, [...] jugoslavo » (vedi lettera di Pietro Secchia, [...]. /// [...] /// Il problema di fondo Lo [...] può farsi in merito alla disputa prò [...] collaborazione con Badoglio (già illustrata da Amendola [...] Lettere a Milano »). Questo punto divise polemicamente [...] mettendo in discussione, per una parte di [...] politica di Togliatti. Ma per quanto forti [...] reciproche, per [...] netta fosse la condanna [...] Direzione [...] Nord a prese di posizione assunte dalla Direzione [...] Roma che rifiutava le anticipazioni di Togliatti sulla [...] è sempre presente nella tensione e [...] la volontà di venire [...] problema di fondo: come raggiungere il massimo [...] tra il PCI e gli altri partiti [...]. [...] su questo punto che [...] non su un altro. [...] dunque sempre una disputa [...] poi, di volta in volta, di altri [...] dettaglio altri meno, come la questione della [...] ») che verte intorno al metodo di [...] stessa linea politica. Sui modi di questa [...] polemico, [...] di Longo è illuminante, [...] un clima di più di trent'anni fa, [...] comunisti più giovani. Di questi tratti della [...] e mentale si possono trovare tracce notevoli [...]. Vi è dunque anche [...] non letterario, di un clima « [...] » in questo volume [...] gruppo dirigente comunista italiano nel momento del [...] una fase [...] in cui elementi vecchi [...] intrecciano. Si rischia la vita, [...] cospirativa secondo regole strette apprese in anni [...] « sottosuolo », ci si dibatte in [...] discussioni [...] che. Abbiamo detto che non [...] di memorialistico in questo volume: ma dalle [...] compagni si scambiano, accanto ai problemi [...] lampi dì una vita [...] che è storia ma si svolge nella [...] non bastano mai, le tessere annonarie sono [...] di organizzare un lavoro (che poi è [...] rintanati, sono immense. Ogni tanto, nel pieno [...] estenuante, uno scatto di nervi: perdiamo tempo [...] « pappardelle », esplode Roasio (pagina 284). E, asciutta, in un [...] lettera di [...] (Secchia), la cadenza tragica [...] quel tempo: « Vi diamo alcuni nomi [...] anche voi conoscete e che sono stati [...] in questi ultimi tempi: Sini-gaglia. [...] (Boni), Diomede (Citterio, quello che [...] di Gino [...] Pajetta il più giovane, Banchieri [...] giovane, Chiesa [...] Cresta-ni, [...] » [...]. Vi è poi, in [...] Longo, Secchia e Amendola in particolare), la [...] una circostanza anch'essa da meditare storicamente; la Resistenza [...] ma le sue sfaccettature sono infinite e [...] Roma [...] il Nord i « pesi » non [...]. A Roma, prima che [...] Resistenza è un fatto politico, 1 compagni sottolineano [...] successo il fatto di avere coperto di [...] della città. Nel Nord queste notizie [...] peso » militare e operaio conta di [...] le « zone liberate », si lavora [...] partigiani in divisa, a [...] in brigate, a distribuire [...]. E si chiede che [...] Roma [...] lo stesso. Ma [...] era tagliata in due [...] ma socialmente e politicamente. Lo ricorda Longo, scrivendo [...] la disparità di linee interne della Resistenza [...] PCI, stava « una profonda diversità di [...] di rapporti di forza, politici, sociali, di [...] nel nord e nel sud d'Italia ». Nelle lettere vi è [...] anche di questa disparità storica, una condizione [...] dalla eterna diatriba psicologica, e piccolo borghese, [...] Milano [...] che lavora » e Roma « che [...]. Le lettere pubblicate da Longo [...] al quesito su come il partito rispose [...] Salerno ». La risposta è netta: [...] disciplina, ma per convinzione maturata oltre dubbi [...] esistenti, che i centri dirigenti, sia a Roma [...] Milano, risposero positivamente alla svolta. La « svolta » era [...] deve [...] e [...] del 1944, quando fu lanciata, [...] discussione sulla opportunità di partecipare a un governo con Badoglio, era stata già fatta, abbondantemente e [...]. Da allora [...] 1944 erano passati diversi mesi [...] da dure discussioni che giunsero quasi a una rottura. Tale divergenza fu superata, [...] documentano come, e in seguito a quali [...]. [...] del tutto evidente, dunque, [...] Togliatti, la « svolta » si concretizzò, [...] dirigente la accettò. Pur se qualcuno, ovviamente, [...] laconicità [...] in un messaggio da Napoli [...] Roma che suonava così: «Madrid e Stoccolma (Togliatti [...] Grieco) [...] consigliano svolta [...] conto intendendovi con Pietro (Nen-ni) [...] (E. Reale), Paolo (V. /// [...] /// Scrive Longo che la [...] un momento delicato e difficile, quando si [...] riconoscere il peso della partecipazione comunista alla Resistenza, [...] portare il [...] sul terreno di una [...]. Raggiungere questo obiettivo era [...] Direzione nel Nord. E per raggiungere questo obiettivo; [...] Longo, « giocò in modo decisivo [...] come del resto risulta dal [...] politica di Togliatti che quindo [...] ! Molte altre questioni, che [...] della storia, si ritrovano in queste lettere [...] cui furono vissute, dal vero: il problema [...] partito, [...] della politica di [...] i rapporti con le [...] della « fusione » con il PSI, [...] PCI di smascheramento della pretesa [...] socialità » della repubblica [...] Salò, [...] rapporti con gli alleati, [...]. Tutte pagine dì storia, [...] comprensione corretta il libro del compagno Luigi Longo [...] nel suo valore oggettivo e nella [...] insostituibilità. Maurizio Ferrara INCHIESTA SULLA POLITICA ESTERA DEL NOSTRO [...] cambia Dinanzi ai profondi [...] sconvolto la tradizionale geografia politica, la nostra [...] risposto conf immobilismo al logoramento delle vecchie [...] -Prigionieri [...] schema della « scelta di campo » [...] e del piccolo cabotaggio [...] della » protezione americana [...] -Mancanza [...] iniziative per accelerare il processo di distensione« Tutto [...] stesso mentre tutto sarà cambiato». Questa ambigua riflessione del [...] Salina [...] ci diceva un amico [...] essere stampata sulla bianca facciata della Farnesina. Ma forse, aggiungeva, bisognerebbe [...] « [...] immobile nel [...] che cambia ». La battuta ha un [...]. Chi voglia, oggi, in [...] sintesi della politica estera [...] non arrivare alla costatazione che il nostro Paese [...] come vedremo, a fare i conti, con [...] una situa-zione di immobilismo con il logorìo [...] quali è stata basata la [...] azione [...]. Conti difficili, complessi. Perchè difficile e complessa [...] nella quale ci stiamo muovendo. Non viviamo tempi [...] catastrofiche. Ma tutte le dimensioni [...] stanno cambiando. Non sono stati scoperti [...]. Ma la geografia politica [...] assunto latitudini insospettate. Le alleanze tradizionali non [...]. Ma al loro interno niente [...] più come una volta. I « poli » [...] fa non sono certo stati cancellati. Ma il loro potere [...]. In una parola tutto è [...]. E tutto richiede un impegno, [...] capacità, una fantasia che non possono essere misurati con [...] metro del passato. I gruppi dirigenti italiani [...] avere [...] capacità, la fantasia necessarie? Ecco [...] temi di questa rapida messa a punto [...] italiana. /// [...] /// [...] anzi una delle [...] VERSO LA VITTORIA SAN JUAN DE PORTORICO, 22 [...] Boris [...] ha vinto la quarta partita [...] match di quarti di finale per il campionato del [...] di scacchi contro [...] Robert Byrne. [...] aveva vinto anche la [...] prime due erano terminate in parità. A questo punto [...] campione del mondo basta una [...] per aggiudicarsi l'incontro ed entrare nelle semifinali. Gli altri incontri che [...] Majorca, ad Augusta in Georgia (USA) e [...] Mosca [...] visto finora solo partite [...] in parità NELLA FOTO: [...] MOSTRA DEL PITTORE JUGOSLAVO A RO [...] A LE FAVOLE CONTEMPORANEE DI STANIC Cinquanta opere di questi ultimi anni, brulicanti . /// [...] /// Sempre più stimato, dal [...] paese e per mostre [...] Stanic è uno sconosciuto [...] cultura artistica, mentre lui, da pittore, sembra [...] una certa [...] e certi italiani. La mostra è una grossa [...] poetica. I quasi cinquanta quadri [...] ultimi anni e [...] immediata è che [...] jugoslava, dopo [...] e il gruppo a Terra [...] le immagini [...] della società contadina e [...] fascismo, dopo la metafisica esistenziale di [...] abbia trovato un nuovo, [...] narratore di favole contemporanee dotato di grazia [...] con qualche caduta umoristica ma. [...] di Stanic sono immagini [...] ma brulicanti di vita. Si dice che, nel [...] Novi, vicino alla finestra [...] luce del mare e batte come [...] la vita del porto [...] dei turisti, egli tenga, accanto al cavalletto, [...] avvicinarsi uomini e oggetti senza essere visto. Vera o no che [...] c'è un fatto pittorico decisivo: Stanic vede [...] come un microcosmo [...] e in ciò è [...] e della pittura del [...] (Stanic è montenegrino ed ha almeno una radice [...] nella [...] terra natale) Ha anche [...] e primitivo da naif, magari rifà il [...] degli [...] o al Doganiere Rousseau; [...] la pelle accattivante [...] e chi distoglie lo [...] punto della visione sbaglia tutto. [...] naif di Stanic è [...] ricorda il modo dadaista con cui Otto [...] Stanic: « Esperimento ». Il modo naif dadaista [...] consente a Stanic di stare più vicino [...] al « volgare» della vita quotidiana; ma [...] di dipingere un quadro come [...] assai raffinata e «spessa» [...] di rimandi pittorici. La vita è vista [...] Stanic [...] un alveare: non a caso dipinge le [...] di case (proprio come Grosz e Dix), [...] tavolate, le grandi passioni per la barca [...] vino, gli innamorati (magari in un piccolo [...] il 1 maggio). Le situazioni sono quasi tutte [...] inventate con grazia e con verità, iì sorriso viene [...]. E ti domandi, davanti [...] dove stiamo andando? e quasi sei portato [...] come a un rombo minaccioso. [...] Stanic si rivela un [...] dal senso del destino di questa vita [...]. Arriva, a volte, [...] desolata, come se pittoricamente surgelasse [...] situazione allegra per [...] a un dopo tragico. Questo lirismo tra sorriso [...] i vertici di qualità e di tensione [...] dove ci vede che [...] tutti i colori; e, poi, nelle ansie [...] e nella felicità [...] (c'è qualche quadretto dove [...] si sono uniti in [...] consolatoria); infine nelle strade [...] tanto fragili e tanto [...] o in altre strade [...] viene [...] In un suo moto Inconsa-pevole [...] per tutti, [...] col gruppetto di figure [...] a fissare il vuoto e che sembrano [...] giudizio universale). Il momento [...] (ci sono momenti desolati [...] sociale di un altro tedesco degli anni [...]. Franz [...] e della dolorosa coscienza [...] umane ovunque si trovino e, pittoricamente, è [...] per Stanic. Stanic è disegnatore analitico. Il suo grottesco non deforma [...] costruzione [...]. Il colore è tenero [...] di un Mediterraneo temporale sco e nuvoloso. Spesso gli oggetti. Stanic ha una minuzia da [...] ma non è mai noioso e pedante: gli piace [...] di trattare le cose del mondo come [...]. Con questa [...] analitica riesce a vedere [...] vino nel bicchiere nel mezzo della tavola [...] che vanno per il cielo. E" un formidabile curioso. In questa [...] malinconia, in questa [...] ossessiva istanza morale, egli [...] mettere [...] un tipo umano, qualche [...] folle e emarginato, che fa progetti e [...] denaro, che si dà da fare con [...] vola via dietro oscure visioni. Dopo tanto surrealismo di [...] guardaroba [...] Stanic fa qualche vero [...] e surrealista dove porta [...] questioni molto umane. Il fatto che sia [...] buona, toccata dalla grazia, [...] un po' [...] è la [...] qualità artistica e morale [...] di dipingere immagini credibili della vita d'oggi. Dario [...] dominanti del momento politico. La guerra mediorientale, elemento [...] energetica, ha posto in luce alcuni dei [...]. Ma come spesso accade [...] Paese, dove le grandi questioni nuzio [...] vengono sovente utilizzate ai [...] contingente tra questo o quel capocorrente della [...] zia cristiana o tra [...] partito della coalizione, rari sono gli sforzi [...] cose nella loro dimensione reale e difficile, [...] il punto di partenza di un possibile [...] uscire da un immobilismo che alla lunga [...]. Come sempre, noi vogliamo [...] parte in questo sforzo necessario. La facciamo giorno per giorno [...] tutte le sedi, [...] co me [...] in Europa e fuori [...] in tutte le direzioni e [...] tutte le latitudini. Grande partito nazionale, noi facciamo [...] politica internazionale. E la facciamo non soltanto [...] visuale di una concezione del mondo che è la [...] ma [...] generale del nostro Paese. Possono, oggi, affermare altrettanto [...] Possono dire di avere una politica estera o [...] politica estera italiana basata su una analisi [...] in cui ci si trova a dover [...] Con [...] la possibile buona volontà è francamente difficile [...] positivo a queste domande. La prova è nel [...] scorrere i giornali per vedere come diffusa [...] la critica. Altrettanto evidente, certo, è [...] proposte. Ma questa non è che [...] controprova. Ogni proposta, in effetti, [...] partire, oggi, dal riconoscimento, come si diceva, [...] vecchie ipotesi alle quali coloro che oggi [...] nuove hanno creduto, e in parte continuano [...] in verità assolute e immutabili. Quali sono state queste ipotesi? Cerchiamo di [...] per grandi linee. La prima, tra la [...] quaranta e negli anni cinquanta, fu la [...] o, come si disse poi, la « [...]. La politica che ne [...] politica dei blocchi militari contrapposti. Essa consistè, in buona [...] nello affidare agli Stati Uniti [...] mondo atlantico e la stessa politica estera [...] Paese in attesa che la costituzione di una [...] Federazione [...] rendesse gli Stati della parte occidentale del [...] di esercitare un certo ruolo sulla scena [...]. S'è detto, e si [...] che quella fu una scelta obbligata, determinata [...] uscita dalla seconda guerra mondiale. Anche volendo accettare questa [...] e in verità essa [...] non si può non [...] sia rimasta troppo a lungo prigioniera di [...]. Gli anni cinquanta, infatti, [...] immobili. La disgregazione del sistema coloniale [...] una parte e la prospettiva [...] nucleare tra Urss e Stati Uniti [...] anticiparono, a partire dal 1955-1956. [...] protagonisti Uno spazio [...] per questo stesso fatto, già allora. E fin da allora [...] elaborate nuove [...] progetti di azione [...]. Perchè attraverso le tempeste [...] il mondo cambiava, facendo comparire sulla scena [...] cui non era impossibile prevedere il ruolo [...] avrebbero potuto assumere. Le classi dirigenti italiane [...] al piccolo cabotaggio [...] della « protezione » [...] speranza, ma solo nella speranza, che uno [...] Urss e Stati Uniti avrebbe potuto essere [...]. Era una speranza legittima e [...] lodevole. Ma essa non poteva [...] bastò. Quel che sarebbe occorso era [...] corpo, contenuto alla speranza. [...] cioè, in una vera [...] ipotesi di lavoro e sulla base di [...] accelerare il processo di distensione allargando cosi [...] cui [...] internazionale [...] era costretta in conseguenza [...] di civiltà ». Altri, in Europa, lo fecero [...] tentarono di [...] e comunque gettarono le basi [...] fare [...] efficacia. Invano fu sollecitato [...]. I suoi gruppi dirigenti preferirono, [...] abbandonare del tutto la prima, lasciarsi suggestionare da una [...] ipotesi, che [...] essere caratteristica degli anni sessanta: [...] partnership, ossia [...] rapporto di eguaglianza tra una America forte « una Europa [...] là da venire e che [...] Stati Uniti facevano di tutto per condannare [...]. Cosa si sperava di ottenere, [...] attorno a una tale ipotesi? Che una America « [...] », in sostanza, non facesse nulla senza [...] gli alleati europei e anzi [...] tenere nel debito conto gli interessi dei singoli Stati [...] occidentale. In realtà quelli furono [...] cui mentre gli Stati Uniti si preparavano [...] attuavano la « svolta » nelle loro [...] resto del mondo, e in particolare con [...] in Europa, passavano di [...] di fronte alle iniziative dei Kennedy, dei Johnson, [...] Nixon che ad altro non miravano, pur nelle [...] caratteristiche dei differenti personaggi, a fare in [...] Stati Uniti si muovessero nel mondo alla [...] grande alleanza, ma badando soltanto ai loro [...] conto soltanto della loro strategia, delia loro [...]. La questione dei [...] della partnership è stata [...] a morire, come è stata ed è [...] della « scelta di [...]. Ancora oggi tutte e [...] continuano a convivere in determinati settori dello [...]. Tale, ad esempio, è [...] si deve attribuire a recenti dichiarazioni [...] circa la «globalità » [...] paesi consumatori di energia nei confronti dei [...]. In altri settori, invece, [...] degli anni settanta » senza che ci [...] del fatto che essa è già logora [...] del 1974: [...] del « mondo [...] », vale a dire [...] che dovrebbe ruotare attorno ai cinque poli [...] Stati Uniti, [...] dalla dna, dal Giappone; [...]. [...] anche questa una ipotesi caratteristica [...] chi [...] non ha imparato nulla dal [...] e che tende a imparare molto poco dal presente. [...] sufficiente, infatti, formulare qualche [...] conto che se si dovesse rimanere prigionieri [...] il risultato sarebbe analogo a quelli del [...] si sono ottenuti chiudendosi negli schemi delle [...] precedenti. Quale posto, quale ruolo, [...] assegnati, in una tale definizione dei « [...] esempio [...] latina, e in America [...] Brasile, paese dalle risorse quasi sterminate e certamente [...] sempre a ruotare attorno a un « [...] Quale posto, quale ruolo, quale peso vengono assegnati [...] un centinaio di milioni di arabi che [...] della loro « forza contrattuale »? Attorno [...] polo » si crede di [...] far ruotare assieme [...] retroterra costituito [...] nera? E quali aree, [...] ruotare attorno a una Europa a nove [...] ancora inesistente? E più di mezzo miliardo [...] a chi [...] pigramente, diranno che si [...] del futuro. Ma come non vedere che [...] più corposi sono già nel presente? Cè, pare, una [...] di certe forze politiche di [...] tra chi sembra [...] in una a prelezione» europea [...] esempio [...] mediterranea e chi vorrebbe, invece, [...] a proiezione» italiana. Forse non è una polemica [...] tutto futile. Ma è certamente inadeguata [...] problemi [...] attorno a cui lavorare per [...] reale, un progetto credibile di politica estera [...]. La verità è che [...] di un mondo che non tornerà ad [...] quel tanto di nuove ipotesi che si [...] segreta speranza che tutto torni ad essere [...]. E in questo senso [...] battuta suggerita al nostro amico diplomatico dalla [...] romanzo di [...] di Lampedusa. [...] vero, invece, che niente tornerà [...] essere come prima. Di [...] bisogna realmente partire per cercare [...] nel [...] che cammina. [...] è già in ritardo [...] non attende. Per cominciare si mettano [...] ipotesi del passato tutte legate alla concezione [...] atlantico unito sotto la «protezione» americana, o [...] esse che si continua a tenere [...] in vita. [...] della « scelta di [...] morta. Morta è la ipotesi [...]. Moribonda è la ipotesi [...]. Cercheremo di vedere nei [...] è [...] e cosa rischia di [...] su queste ipotesi logore e arrivare, poi, [...] progetti di azione internazionale che tengano conto [...] non soltanto dell» speranze o, peggio, delle [...]. /// [...] /// Cercheremo di vedere nei [...] è [...] e cosa rischia di [...] su queste ipotesi logore e arrivare, poi, [...] progetti di azione internazionale che tengano conto [...] non soltanto dell» speranze o, peggio, delle [...]. (0) (0) ![]()
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