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Il giorno dopo è [...] tra Berlusconi e governo [...] stato [...] un in-ciucio in piena [...] decreto che proro-ga lo status quo per [...] in cambio di un [...] della [...] delle riforme istituzionali, di [...] non pregiudiziale. Ma pare che alla [...] scambio non ci sia stato; per [...] con uno [...] di questa vicenda, che [...] « le parti si sono mosse su [...] conflittuale». Sta di fatto che ora Gianni Letta, ambasciatore [...] un [...] il giano bifronte della si-tuazione [...] dice: «Abbiamo raggiunto una buona soluzione, perchè [...] tempo per fare le modifi-che [...] al disegno di legge stralcio sulle norme antitrust e [...]. Gli ambienti [...] sono decisi nel negare [...] -un [...] tirando [...] al proprio mulino -sostengono [...] è in discussione, o meglio andrà in [...] è roba che il Polo ha messo [...] primo. Già nella commissione Napolitano, [...] nella precedente legislatura. È il caso delle [...] in Senato alla fine di giugno e [...] rice-vere il sì del Polo. [...] invece la partita è [...] le norme sui tetti pubblicitari delle emittenti [...] state formulate comporte-rebbero un danno di mille [...]. Che naturalmente ha alzato [...] forza nei mesi scorsi, tanto da spingere [...] Romano Prodi a promettere di rivedere i conti. Dunque se si rive-dranno le [...] della pubbli-cità che può andare in onda in una [...] e in [...] e [...] per le concessionarie nazionali, quindi [...] e Italia Uno) il Polo [...] la proposta del governo. E la [...] altro campo di battaglia? Macchè, [...] Polo, al di là di alcune dichiarazioni sparse, [...] fare questa privatiz-zazione. Angelo Sanza, [...] è convinto che non [...] nessun ricatto su Berlusco-ni da parte del [...] sostiene Clemente Mastella, [...] -così come non ci [...] baratto. [...] che an-che Dini, peraltro, avversa». Sanza spiega che in [...] i partiti minori di fatto sono ta-gliati [...] maggiori vi fan-no convergere tutti i propri [...]. Come fece Berlusconi che [...] Napolitano i suoi [...] e que-sta volta toccherebbe [...] Marcello [...]. Ma di [...] non si è assolutamente [...] giorni. Cosa dice il decreto. È composto da due [...]. Il primo spiega che [...] riforma complessiva. Nella seconda parte il [...] direttive comunitarie. In più nelle tre [...] consiglio dei ministri [...] anche una «relazione illustrativa» [...] «contesto della vicenda» per spiegare che alla [...] transitorio (ieri, [...] si sarebbe verificato un [...] non avrebbe consentito [...] legittimo della diffusione televisiva». Schieramento da grandi occasioni [...] Consiglio dei ministri del dopo ferie. Romano Prodi con al [...] vice Vel-troni (abbronzati, rilassati e sorri-denti), hanno [...] quando il ministro [...] ha illustrato il breve [...] che proroga al 31 gennaio [...] prossimo [...] situazio-ne delle concessioni radiotelevisi-ve. Alla fine di convulse [...] il decreto sfornato dal Consiglio dei ministri [...] sem-plice ma anche il più impegnativo per [...]. Nel senso che se [...] come alcune forze politiche hanno subito sottoli-neato, [...] di un bel regalo fatto a [...] (e, quin-di, a Berlusconi) [...] che [...] preso è di quelli [...] i polsi. La legge di riforma sarà [...] e in cinque mesi. Parola di Romano Prodi [...] introdotto il mini-stro [...] definendo il prov-vedimento varato [...] sottolineando che «esso è ve-nuto incontro alle [...] il tempo per una disciplina organi-ca da [...] Parlamento e, quin-di, in coerenza con le aspettative, [...] decisioni della Corte Costituzionale perché anche in [...] arrivi una normativa organica e non occasio-nale». Prodi è stato tassativo [...]. Oltre il 31 gennaio [...]. Quello fissato è un [...]. Se il parlamento non [...] la sentenza del-la Corte avrà via libera». Antonio [...] alla destra di Prodi [...] annuito. E poi ha preso [...] il de-creto nei suoi due punti. Il primo che riguarda [...] delle concessioni spostata di cin-que mesi e [...] attua al-cune importanti direttive della Co-munità economica [...] reti televisive via cavo, sulla fornitura di [...] alla tele-fonia vocale e sulla concorrenza nel [...]. [...] di [...] è stata breve. Nel corso di questa [...] fatto anche allusione alla necessità che «tutto [...] Parlamento, [...] e opposizione, si senta vinco-lato dalla data [...]. [...] che ha portato in primo [...] da più parti ventilata, che [...] decreto sia figlio [...] tra i partiti di governo [...]. Immediata la smentita del [...]. A caldo, sotto i [...] di televisione e i flash dei fotografi, [...] ha smentito qualunque ipotesi [...]. La decisione presa in Consiglio [...] di prorogare [...] situazione se da un [...] dal parere di esperti e giuristi (a [...] del Ga-rante per [...] e anche [...] di molte forze politiche [...] non poteva non suscitare rea-zioni che se [...] (ineccepibile sul piano giuridico) qualche perplessità, e [...] più, [...]. In particolare [...] che a mettere [...] un [...] tutti sia stato funzionale [...]. Sul ta-volo della discussione [...] della [...] O qualcosa di ancora [...] Il governo è stato sottoposto ad un ricatto? «Nessun [...] detto Silvio Berlusconi. È ridicolo, è paradossale [...] no-stro Paese si perda tempo intorno al [...] su cui il [...] che è sovrano, [...] la [...] risposta con i quattro [...]. Berlusconi ha detto la [...] proposito della privatizzazione della [...] che, secondo ipotesi avanzata [...] accordo tra maggioranza e [...] del decreto va-rato ieri. Esamineremo la propo-sta, dovrà [...] vera, si dovrà essere certi che la [...] non cada nelle mani [...]. [...] della [...] come merce di scambio da Fausto [...] è stata definita «troppo grave [...] credere». Il leader di ri-fondazione [...] il go-verno chiarisca se si tratta di [...] o se [...] qualcosa di vero. [...] ha comunque ribadito che il [...] partito «ha assunto un atteggia-mento cauto rispetto [...] di un decreto da parte [...] gover-no, in una condizione di obbietti-va emergenza». Più che perplesso anche Giovanni Bianchi [...] anche se ha riconosciuto [...] Prodi «ha ereditato una situazione lasciata marcire [...] governi precedenti». Ma da questo [...] di possi-bili accordi ne corre. Bianchi si è comunque [...] tempo fissato dal decreto « sia di [...] Parlamento, una opportunità da non sottovalutare». Dubbi anche da parte [...] Ver-di [...] critiche dalla Lega per cui «la lottizzazione [...] Consulta». Ci pare difficile che [...] mesi si possa approvare una nuo-va legge, [...] del Parlamento, tra cui la ma-novra finanziaria. Ciò significhe-rebbe un nuovo [...] si commenta da sola». Ma su que-sto punto Prodi [...] categori-co. O la legge o [...] del-la sentenza della Corte Costitu-zionale. Per Giuseppe [...] parlamentare [...] i tempi per la [...] sono. Nessuno si faccia illusioni. Entro il 31 gen-naio [...] Parlamento [...] decide-re. Non ci sarà alcun rinvio. Se per effetto di [...] ostruzionistico da parte del Polo non si [...] ad una legge organica la re-sponsabilità delle [...] sulle forze [...]. Prodi: «Mai più altri [...] Proroga [...] le tv. Ora tocca al Parlamento Il [...] proroga [...] situazione del sistema ra-diotelevisivo [...] ieri dal Consiglio dei ministri. Il Parlamento dovrà, entro [...] giorno di scadenza del decreto, approvare una [...] porti ordi-ne nel settore. Se non dovesse accadere? Prodi [...] cate-gorico: «Varrà la sentenza della Corte Costituzionale». Tem-pi brevi, allora. Per riuscirci sarà necessario [...] ha detto il ministro [...] di tutte le forze politiche. [...] «Volevo norme antitrust, ma [...] che questa è la soluzione migliore» Vita: «Quella [...] un imperativo» [...]. A lui sarebbe piaciuta [...] un decreto più artico-lato, non di sola [...]. Della [...] posizione non ne ha mai [...] mi-stero. Vincenzo Vita, sottosegreta-rio alle Poste, [...] la persona giusta per cercare di andare [...] appare o i si dice sulla de-cisione [...] emittenza pre-sa ieri in Consiglio dei ministri. Onorevole Vita, a lei [...] o no? Un decreto come questo non [...] piacere o no. Nel senso che una [...] emer-genza non può essere certo giudi-cata con [...] con cui si giudica [...]. La realtà è che [...] lasciare sca-dere i termini temporali definiti dal-la Corte Costituzionale [...] riguar-davano non solo una rete di [...] ma tante altre emittenti, [...]. Sarebbe stato sbagliato e [...]. Il decreto, quindi, la [...] La [...] presa dal Governo non risolve, ovviamente, i [...] sistema radiotelevisi-vo italiano. Ma è certamente, vista [...] proroga e visto so-prattutto che in Parlamento [...] due proposte di legge [...] la premessa per la [...]. La data del 31 [...] confine. Dopo di allora, se [...] sarà stata approvata, le conse-guenze saranno molto [...] in una sorta di terra di nes-suno. Per questo [...] bisogno di uno sforzo [...] finalmente il settore. Cinque mesi sono sufficienti? Sì. [...] un impegno della maggio-ranza per [...] e concludere in tempi molto brevi la riforma che [...] riguarda solo il tema [...] ma anche [...] di siste-ma e la liberalizzazione [...] tele-comunicazioni. Impegno solo della maggioranza. O non anche dalla [...] Qualcuno [...] di un decreto mer-ce di scambio per [...]. Si è parlato di [...]. Quanto [...] di vero? Non [...] stato alcuno scambio poli-tico. Certo, voglio sperare che [...] dal Governo con questa [...] termini, venga utilizzata anche [...] per contribuire al futuro [...] Paese [...] la mera difesa di interessi contingenti e [...] sempre più in contrasto con le opportunità [...] lungo periodo della stessa azienda inte-ressata. È un invito ad [...] del [...] e a discu-tere di [...] Paese [...] deve entrare nel quadro della convergenza mul-timediale [...]. Tirare in ballo la [...] è solo una facile [...] dalla considera-zione che nel momento in cui [...] Po-lo [...] impegnarsi ad avere un atteggiamento responsabile sulla [...] momento non [...] sta-ta nessuna dichiarazione al [...] punti essenziali di essa è [...] che è la premessa [...] appunto, della [...]. Sul tappeto [...] due ipotesi di decreto. [...] che una ha pre-valso [...] Le due ipotesi erano o [...] proroga pura e semplice o un decreto che avesse [...] se alcune anticipazioni delle norme antitrust. È stata scelta la [...]. Pur essendo stato io [...] piuttosto incli-ne per diversi giorni alla seconda [...] siano molto comprensibili le ragioni per cui [...] la strada della sola pro-roga. Da un lato si [...] in-trodurre un solo capitolo della nor-mativa sulle [...] il baricentro della di-scussione sul testo del [...] disciplina. Ab-biamo anche voluto evitare qual-siasi [...] di sovrapposizione [...] del Parlamento. Ag-giungo, poi, che essendo [...] proroga così ravvicinato è ine-vitabile che tutti [...] conto con molta se-rietà [...] per evitare la ve-nuta meno [...] giuri-dica del quadro attuale [...] conseguenza immaginabili. Voglio sottolineare, comunque, che quel-la [...] tra di noi è stata una discus-sione vera, approfondita, [...] che breve. E alla fine ci [...] verso una scelta che non è un [...] è neppure un regalo a [...]. Ma [...] andata con il grande [...] Letta? A proposito di [...] (o del Po-lo? difficile [...] far distin-zioni) e di Letta vorrei dire [...] è sembrato che verso la decisio-ne presa [...] da parte loro un atteggiamento molto favorevole. Speravano, evidentemente, in una proroga [...] lunga. I tempi brevi im-pongono [...] determinati comportamenti. Per quanto riguar-da Letta [...] si è distinto per un attivismo frenetico [...] portato ai risultati che si attende-va. Ecco, direi che Letta [...] attivismo senza raggiungere i ri-sultati che si [...]. Influenza non da poco [...] avuta, sulla decisione fi-nale, i pareri di [...] da quello del Garante per [...] Il motivo per cui [...] mo-mento abbiamo pensato ad un te-sto più [...] da molti autorevoli giuristi ci era stato [...] una semplice proroga non sarebbe andata nel [...] Corte Costituzionale. Il professor [...] ora Garante ma [...] significativo esponen-te della Corte, [...] con forza che un breve rinvio in [...] chiara volontà riformatri-ce del Governo non sarebbe [...] forma di aggiramento della sentenza. Aggiungo che non mi [...] di inter-vento di questo o quel magistrato. Noi non abbiamo potuto [...] arrivare già oggi [...] della riforma per via [...] tempi non ci sono stati. Entro il 31 gennaio [...] Dobbiamo [...]. È un imperativo kantiano. Possono, quindi, [...] rassicu-rati quanti hanno espresso [...] sul decreto appena ap-provato? Alle obbiezioni fatte [...] Verdi, Ri-fondazione, espressioni [...] e giuristi voglio dire [...] molto difficile su questa materia raggiungere la [...]. Cioè tenere conto in [...] del Parlamento e della necessità di evi-tare [...] si anticipasse-ro una parte delle norme sostanzia-li [...] parte della disciplina. La via della proroga [...] il conforto di pareri molto autorevoli. Ma, al di là [...] senso che ha animato tutta quanta la [...] quello di arrivare alla riforma in tempi [...]. [...] mi ero espresso per una [...] di una parte delle norme [...]. La linea che è [...] scontenta. Non vorrei che però ora [...] un meccani-smo figlio di una stagione che non [...] più, quella del [...] poli-tico e dei decreti reiterati [...] eterno. Non [...] nessuna intenzione nè di [...] di fare proroghe delle proroghe. [...] ormai una scadenza finale [...] congrua perché il Parlamento le-giferi. A chi ha manifestato [...] fatta suggeri-rei, con modestia, di trasferire sul [...] massimo [...] per far sì che [...] della normativa anti-trust vengano salvaguardati. Il decreto di proroga [...] Consiglio dei ministri al microscopio di uno [...] la soluzione più corposa tra le due [...]. Vincenzo Vita, sottose-gretario alle Poste, [...] di antitrust [...] gradito nel decreto. Ma ora è soddisfatto. Una scadenza così breve [...] non consente scappatoie. Oltre non si può [...]. /// [...] /// Oltre non si può [...]. (0) (0) ![]()
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