[...] il nucleo e [...] del pensiero di Gramsci [...] del partito. Dallo sviluppo di questi [...] le norme fondamentali della vita del partito [...] la disciplina, la [...] interna, il carattere, [...] internazionale e nazionale del movimento, che egli, [...] che ho citato nei miei appunti che [...] particolarmente sottolinea, per [...] da un lato la [...] fondamentale e [...] per [...] la eguale necessità delle [...] delle diverse « vie al socialismo » [...] di ogni paese. A questa parte del [...] Gramsci sono state volte parecchie critiche. Particolarmente ha concentrato la [...] critica in questa direzione il [...]. Rodolfo Mondolfo, il quale [...] notevole studio, ha riconosciuto il valore positivo [...] visione che Gramsci ha del marxismo e [...] suo pensiero. Da un lato egli [...] « intellettuale collettivo », il partito, sarebbe [...] verrebbe [...] del movimento della classe [...] trova, nel modo come [...]. Circa la prima critica, [...] consista nel ritenere che la dottrina del [...] Gramsci la espone e sviluppa sulla traccia [...] Lenin, [...] qualche cosa che prescinda dalle analisi storiche, [...] di tutta la realtà. Il partito di una [...] sorge in qualsiasi momento, cosi come non [...] qualsiasi momento della storia i problemi che [...] è chiamata a porre e risolvere. Sorge e può svilupparsi soltanto [...] una società in cui si sia iniziato il concretarsi [...] una volontà collettiva della nuova classe, riconosciuta e [...] parzialmente [...]. Il partito quindi sorge [...] alcune condizioni della [...] vittoria. [...] questa [...] fondamentale, direttamente collegata [...] e [...] pratica di Lenin. [...] una derivazione diretta del Che [...] e degli altri grandi studi leninisti circa la dottrina [...] partito e della [...] funzione. Risulta evidente, da questo [...] la questione, il nesso tra la dottrina [...] intellettuale collettivo che organizza e dirige la [...] classe per il potere, e lo sviluppo [...] dei rapporti di classe, dei rapporti politici, [...] e degli [...] elementi [...]. In questo sviluppo il [...] in un momento determinato e in modo [...] della struttura di quella determinata società, a [...] del blocco storico in quel momento dominante; [...] ci si trova di fronte a un [...] la conquista del potere da parte del [...] numerica di fronte alla grande massa della [...] da porsi non è se il fatto [...] conquisti il potere contraddica le norme della [...] è di vedere come e perché quella [...] a conquistare il potere, e conquistando il [...] quel pro-gresso che quella società in quel [...] doveva compiere. Anche la dottrina del [...] di quello sviluppo creativo del marxismo che [...] Lenin [...] ricevuto un impulso fondamentale. Anche questa dottrina respinge [...] fatalistiche concezioni dello sviluppo storico attraverso le [...] pensiero marxista era stato contraffatto, reso inerte, [...] storica. ///
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Mondolfo si potrebbe ricordare [...] gli faceva osservare Gramsci nel 1919, recensendo [...] stesso Mondolfo dedicato alla Rivoluzione russa. Era però contenuta la [...] realtà dello sviluppo storico della Russia, della [...] collettiva del [...] russo. Ma la dottrina del [...] la giustificazione di una tirannide? Si possono [...] Gramsci, soprattutto nelle prime pagine delle Note sul Machiavelli [...] staccate dal lóro contesto, possono spaventare un [...]. Sono invece affermazioni del [...] giuste, quando la dottrina del partito è [...] Lenin e Gramsci la intesero. Gramsci affronta questo problema [...] vario e complesso, perché riconosce che il [...]. Egli ne aveva avuto [...] come era stato diretto il suo partito, [...] Partito [...] italiano nei primi anni della [...] esistenza, [...] in una sètta, in [...] tipo [...] privo di una propria [...] dialettica interna, e quindi incapace anche di [...] funzioni cui deve adempiere il partito nel [...] masse che hanno bisogno della [...] direzione. Di [...] le indicazioni assai interessanti, [...] forse non siano in grado di cogliere [...] coloro che non abbiano pratica di vita [...] egli dà, soprattutto nelle note di Passato [...] ciò che il partito deve essere, quale [...] disciplina e quale la [...] che cosa significa nel partito la centralizzazione, [...] partito non può, nella vita [...] normale, venire ridotto a [...] quando e come e per quali difetti [...] così via. La disciplina pertanto non [...] in senso organico, ma solo limita [...] e [...] irresponsabile, per non parlare [...] di emergere. ///
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La disciplina pertanto non [...] in senso organico, ma solo limita [...] e [...] irresponsabile, per non parlare [...] di emergere.