Ho [...] di affermare che la [...] può capitare a un utente della nostra [...] superiore è quella di trovare un solo [...] comune. Ai miei tempi forse [...] meno disastrata, ma credo che questa «legge» [...]. [...] fortuna, imbattendomi al Liceo [...] Treviso [...] Ettore Luccini, insegnante di Storia e Filosofia. Luccini, uomo [...] e quasi privo di [...] professore anomalo ed eccezionale: senza alcuna libidine [...] mai nessuno), socratico, discorsivo e ironico -sicché [...] subito dal piano dogmatico verso terra -, [...] e senza alcuna rigidezza (il che non [...] persecuzioni della bigotta e crudele Treviso anni [...] spesso le lezioni in forma di veri [...]. Gli piaceva anche uscire [...] materia per parlarci di Amleto o [...] la grandezza di Guerra [...] certo per civetteria ma, credo, per una [...] tutto è «filosofia», ma anche che questa [...] solo se nega la [...] separatezza e [...] nel tutto. Intere generazioni di trevigiani, e [...] di padovani, lo ricordano come un mito, ed io [...] ma temo fortemente, [...] imparato qualcosa da lui [...] in primo luogo la pedagogia [...] sopraffazione, sia pure la sopraffazione [...] narcisistico e seduttorio. [...] (a Padova) pochissimo ho da [...] perché pochissimo [...] frequentata. Preferivo [...] a casa, a Venezia, [...] libri scelti da me e di amici [...] violentemente cinefili: [...] allora, a Venezia, si [...] il glorioso Circolo del Cinema [...] e le belle retrospettive [...] «Mostra», [...] o meno [...] storia del Cinema. Rammento però, soprattutto, il [...] e attentissimo alle persone, ma anche rigoroso, [...] Paolo [...] lo storico; e le [...] storico [...] Sergio Bettini, posto che [...] qualcosa dato che si [...] con voce di [...] mentre fra le scarse [...] suo largo viso color mattone, per il [...] come vidi meglio quando ravvicinai un [...] di più, disperato. Poi, [...] della tesi, conobbi [...]. Per un giovincello venire [...] stretto, con un intellettuale della forza di [...] è [...] difficilmente comunicabile, in ogni [...] insieme traumatica, specie se quel Maestro alterna, [...] faceva un [...] spontaneamente un [...] a ragion veduta, vicinanza [...] e assenza. Lui ed io, non [...] volemmo bene quasi subito, di un bene [...] natura viscerale e dunque ambivalente, impiantato in [...] simili [...] quanto distanti di carattere. Mi ricordo vividamente i [...] nostra convivenza, quando gli ero assistente: alla [...] si associa quella fraterna [...] suo assistente, il caro, [...] Alberto [...] anche lui scomparso (ma [...]. ///
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Mi ricordo vividamente i [...] nostra convivenza, quando gli ero assistente: alla [...] si associa quella fraterna [...] suo assistente, il caro, [...] Alberto [...] anche lui scomparso (ma [...].