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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1983»--Id 1191516463.

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Il [...] morendo a [...] della prima guerra mondiale [...] Veblen ha scritto che [...] a-mericana è stata una delle [...] istituzioni degli [...] e che il suo [...] importantissimo nel forgiare il carattere della nazione Pochi [...] i coniugi Helen e Robert [...] si sono recati a [...] ed hanno tracciato in [...] un accurato identikit di [...]. Mezzo secolo più tardi, [...] cronista del «New York [...] è tornato a [...] per controllare cosa fosse [...] famoso studio dei [...] e ha scoperto che [...] conservava ancora il caràttere degli anni 20». Era stato quello un decennio [...] cui si era riscoperta la vecchia America che aveva [...] nel bene e nel male, una intera generazione di [...] ai quali dobbiamo una serie di opere rivelatrici: da [...] di Lewis a [...] Ohio» di Anderson fino al [...] River» di Edgar Lee Masters. Un critico letterario là [...] la «rivolta de) villaggio», mettendo in luce [...] di questa letteratura sulla piccola città caratterizzata [...] di coscienza dei limiti di una visione [...] ai miti e ai pregiudizi [...] rurale assediata ormai dalla [...]. Negli ultimi [...] gli americani hanno conservato [...] nei confronti del mondo provinciale Nel 1982 [...] ha affidato ad un programma televi-sivo di [...] ritratto della piccola città dedicando la [...] attenzione alla vita, le [...] e i costumi dei cittadini di Hamilton, [...]. La differenza tra la [...] Peter Davis e quella dei suoi precursori [...] tuttavia, consiste nel fatto che questi ha [...] nella piccola comunità del [...] West lo specchio [...] nazione: [...] contro il [...] divisa al suo interno. Nella continuità, insomma, ha [...] segni vistosi di un cambiamento che sembra [...] passo verso la omogeneizza-, zione degli Stati Uniti [...] mezzi di comunicazione elettronica [...] le distanze tra il centro e la [...] industria e la campagna, tra la grande [...] città. Si direbbe che da [...] stato ispirato anche Gore Vidal quando ha [...] ultimo romanzo [...] (Random [...] New York, 1983) [...] appunto in una cittadina [...] si distingue, però, da tutte le altre [...] e sociologica americana ispirate alla osservazione diretta [...]. La [...] di Lewis, la [...] di Anderson o la [...] dei [...] avevano dei modelli precisi: [...] allora saldamente ancorata alla osservazione della realtà [...] voleva ricostruire [...] invece, questa «Venezia del Minnesota», [...] riconducibile a nessun modello preciso. Anche geograficamente è collocata [...] Vidal [...] un territorio [...] nel quale il nord [...] sud e [...] con [...]. [...] per [...] in termini elettronici, è una [...] come quelle che abbiamo appena visto sui teleschermi durante [...] spoglio delle schede elettorali. I confini tra la [...] che di essa ognuno di noi riceve [...] la riproduzione che ce ne offrono il [...] schermo, la canzone o il romanzo popolare, [...] confusi che non è più facile come [...] dove e chi siamo. Infatti non c'è una [...] nel romanzo avveniristico di Vidal [...] ad essa c'è la [...] di una serie televisiva [...] «Dallas») [...] quella scaturita dal «personal computer» di una [...] che ha inserito nel programma gli intrecci [...] di diecimila altri romanzi e che da [...] per volta ciò che le serve per [...] sue storie in serie. [...] del racconto nel racconto [...] fino al parossismo in una satira spietata [...] luoghi comuni, i cliché, i pregiudizi e [...] moderna società elettronica. [...] dice Vidal ai suoi [...] diventare così: potrebbe perdere completamente il senso [...] diventare una società di «personaggi» intercambiabili, di [...] o di JR, che [...] precisione quale sia la oro vera identità [...] pensiero e ogni loro gesto sono indotti [...] sono [...] di qualcosa che non [...] realta ma [...] di essa ri-flessa dai [...] il mondo attuale delle comunicazioni. Non è un tema [...] Vidal. Lo ritroviamo nel romanzo [...] (che anticipava a molti [...] il truce suicidio collettivo della Guyana), in «Myra [...] e [...] dedicati al mito del [...] in [...] dove si profilava lo [...] prima che [...] di Reagan rendesse il [...] attuale. Diventato subito un [...] il nuovo romanzo di Vidal [...] i critici, sia negli Stati Uniti che [...] Inghilterra [...] è apparso [...] al «no» del [...] Supplementi ha corrisposto il [...] «New [...] e al «sì» del «New York [...] quotidiano si è contrapposto [...] supplemento letterario domenicale. I vecchi nemici conservatori o [...] sono scesi in campo contro [...] e ancora una volta il [...] del [...] letterario» [...] come Io chiama Vidal [...] ha avuto occasione di mostrare [...] sue divisioni. Un critico ha descritto [...] come «una commedia disumana», ma [...] più appropriato [...] una satira sulla disumanizzazione. Ma non si tratta [...] apocalittica e [...] della realtà contemporanea poiché [...] Vidal [...] c'è nostalgia del passato; in lui c'è [...] critica del presente [...] si manifesta attraverso la [...] (come nei suoi romanzi «storici» dedicati [...] del potere) oppure attraverso [...] un possibile futuro. Ma la conclusione della [...] al di là delle polemiche letterarie per [...] ben più drammatica e universale. Un esercito di terrìbili [...] emerge dalla palude che circonda [...] e la travolge insieme [...] protagonisti, veri o immaginari, che dovranno cedere [...] nuove «vermiformi generazioni» scaturite dalla loro alienazione [...] infatti, le mostruose mandibole [...] mostri invasori spingerà il tasto del computer [...] si cancellano tutte le [...] finora descritte compresa la [...] Vidal, per [...] con la [...] della loro ultima metamorfosi. Gianfranco Corsini Rispondiamo a Herzen, Turgenev [...] GORE [...] scorso Gore Vidal tenne, [...] Mosca, [...] discorso agli scrittori sovietici, che non è [...] noto, neanche in USA. Pubblichiamo il testo che [...] giorni sulla «Crìtica Sociologica». In occasioni come questa [...] di citare la famosa battuta di Shelley [...] gli scrittori dovrebbero essere considerati i legislatori [...]. Ma se lo siamo, [...] come lo vediamo ci appare estremamente [...]. Gli scrittori sono cittadini [...] e sono membri della razza umana. [...] condizione è la più [...] naturalmente ognuno di noi è modellato dalla [...] vive. Alcuni anni fa, allo [...] New York, una graziosa gorilla chiamata Lucy fu [...]. Con le matite colorate [...] interessanti di arte astratta, circondata [...] di molti critici. Ma nel corso della [...] sempre più rappresentativa nel suo stile, dimostrando [...] insolita dal momento che si comincia realisti, [...] Picasso, [...] si passa successivamente [...]. Lucy, quindi, rappresentò la [...] le veniva servito il cibo, e tutti [...] mentre si chiedevano quale sarebbe stata la [...] opera rappresentativa. Finalmente Lucy tracciò il [...] realistico e i critici furono entusiasti; aveva [...] i dettagli, le sbarre della [...] gabbia. Nella misura in cui ognuno [...] noi è cittadino di una nazione, viene allevato in [...] gabbia. Fin dalla nascita siamo [...] religione, dai costumi, dal peso del nostro [...] da quello del nostro futuro. Il grande artista ha [...] di trascendere i limiti [...]. Platone, in effetti, usò [...] della caverna e [...] ombre per [...] i nostri idoli; ma non [...] gli scrittori hanno questo tipo di genio. Per quelli di noi [...] condizioni della propria vita di cittadini troppo [...] peggio, vedo oggi nel mondo i primi [...]. Se potremo impedire una guerra [...] allora prevedo che la [...] come [...] conosciuta, finirà [...] suggerire [...] per svanire più rapidamente di [...] i nostri governanti, occidentali e orientali, non ritengano opportuno. Uno dei segni, infatti, [...] e insoddisfazione per la [...] visto nella spontaneità del [...] americano per I congelamento degli arsenali atomici. Nel mio stato della California [...] cittadini appoggeranno questa proposta nelle elezioni di [...] la prima volta nella nostra storia una [...] americano sta dicendo al proprio governo [...] ali insensata accumulazione di ordigni nucleari. Il mondo non può [...] follia. La [...] come noi la conosciamo, [...] da un Iato di Bismarck in Germania [...] Lincoln negli Stati Uniti. Ognuno dei due, quasi [...] prese due nazioni precariamente confederate e le [...] stato altamente centralizzato, dedicato al sangue e [...]. E il resto del [...] quand'era possibile, la stessa strada. Alla vigilia della prima [...] nostro grande storico Henry Adams profetizzò che [...] prossima generazione [...] e la Francia avrebbero [...] declino come potenze mondiali, e che gli Stati Uniti, [...] Russia e la Germania lo sarebbero invece [...]. Ma, aveva aggiunto [...] a lungo andare la Germania [...] rivelerà come una pedina troppo piccola per alterare il [...] di forze in una direzione o nell altra. Egli vide cosi il [...] due blocchi: [...] dominato dalla Russia e [...] Stati Uniti. [...] di Henry Adama era [...] Russia e Cina potessero unirsi poiché di [...] enorme massa che nessuna forza potrebbe contenere». Aveva anche predetto che questa [...] sarebbe stata socialista [...] una prospettiva per lui sgradevole [...] e dispotica: una prospettiva brutta per tutti. Fino alla fine dei [...] Henry Adams usò la [...] influenza politica e quella [...] per avvicinare gli Stati Uniti alla Russia [...] quella [...] che attualmente vive nella paura [...] nucleare a lui fortunatamente ignota. Cosicché, nel momento in [...] diventando sempre più pericolosa e limitativa dovremmo [...] in termini di sopravvivenza globale e proprio [...] che, come scrittori e politici della penna, [...] da svolgere nella definizione delle prospettive future [...] delle [...]. ///
[...] ///
Turgenev e Lenin hanno [...] saggi intitolati [...] fare ?» e la [...] semplice. Come sempre, sa una domanda [...] posta correttamente, si trova sempre una risposta. Ed ecco la mia [...] in un mondo dove la metà della [...] fame [...] limite della sopravvivenza sprechiamo [...] nostre ricchezze nazionali per gli armamenti quando [...] guerra e nessun nemico? [...] ecco un [...] domanda, [...] darsi che il vero [...] la stessa [...] Che per perpetuarsi si [...] spese dei suoi cittadini, e che per [...] sempre indicare un minaccioso nemico [...] Ecco due domande sulle [...] dobbiamo riflettere mentre cerchiamo di decidere su [...]. Per quanto mi riguarda [...] un erede di da Henry Adams. Gore Vidal Dal nostro [...] FIRENZE [...] La salita per [...] erta della Costa San Giorgio [...] al Forte di Belvedere è assai aspra. Quando si è in [...] mozzo, e si passa [...] ci si trova sotto [...] del Forte e ci si rende conto [...] poderosa volumetria geometrica Ingloba la cima [...] montagna. Il Forte di Belvedere [...] sfida tremenda, per via dell' architettura e [...] dello spazio come sospeso sopra Firenze, per [...] vi espongono. Hanno già affrontato la [...] Moore, [...] e [...]. Ora è la volta [...] Mario Cero! In gran parte sculture [...] consentono di ripercorrere agevolmente il favoloso suo [...] alla nostra estate (il bronzo del «Giove» [...] fresco di fusione). Come regge [...] Cosi e cosi. E esaltato 11 [...] Immaginifico artista e artigiano [...] Inventare spettacoli sempre [...] con un teatro delle [...] fa passare di stupore In stupore. Regge Invece poco e [...] In tante sculture viste dappresso per la materia [...] tavole di legno da Imballaggio sagomate e [...] fin [...] fecero un effetto scioccante [...] tipicità e la [...] delio scultore tra mille Può [...] segno autocritico che oggi [...] con chiaro omaggio a Giorgio [...] faccia. Chirico, [...] delle Ironiche «grecizzanti» [...]. Sono venuto via dal Forte [...] Belvedere col forte convincimento che [...] la stato salvato dal [...] si sia salvato [...] nella palude di un [...] con [...] e [...] concreta del teatro e [...] quel fantastico e antico artigiano del legno [...] saldamente allo scultore moderno e si scatena [...] quando deve fare In grande, deve coinvolgere [...] più soltanto 11 pubblico delia galleria, e [...] la più vasta possibile e la più [...] nel tempo: il tempo del teatro in [...] In musica. In catalogo Maurizio [...] (d sono anche [...] sul lavoro teatrale di [...] a cura di Franco Quadri [...] scritto di chiara bellezza, sempre sul suo [...] Cesare Brandi) ha ricostruito splendidamente tutto [...] percorso di Mario [...] dai suo Inizio del [...] mostra alla galleria «La Tartaruga» che fu [...] e officina di Idee [...] romana di [...] Schifano, Angeli, Tacchi, [...] Fioroni, Festa, [...] Rotella e [...]. Inizio pop e [...] e [...] con un sottile delirio [...] per le insegne pubblicitarie della città, per [...] tutto quel [...] immaginazione e prefigurazione ha [...] cavare Subito la forza di Mario [...] fu quella di riciclare, [...] con melanconia, a livello del volgare delle [...] gli oggetti di consumo pop ma I [...] figurativi italici. Troviamo subito citazioni da Michelangelo, [...] di Mario [...] al Forte di Belvedere, [...] Firenze. Ma nello scenario tanto [...] si perdono: [...] deve ancora essere così [...]. Ebbene, [...] povertà che è molto [...] regge più se non in qualche scultura [...] e non c'è un gran stacco di [...] «decollo» poetico tra il [...] dei materiali di scarto [...] sulla scalinata. Cè [...] strabiliante [...] scena ma anche una realizzazione [...] falegnameria sbrigativa. [...] ma quando [...] ha lavorato per 11 [...] In [...] e in musica non ha fatto altro [...] sullo spazio della scena [...] in studio e per io spazio della [...] «Riccardo III» di [...] da [...] al «Candelaio» di Giordano Mario Caroli: [...] romana» [...] da [...] assieme a clamorose traduzioni [...] nel 1965, di [...] famosi di de Chirico [...] «Mobili [...] valle». Meno scoperto, ma sostanziale [...] ne «La casa di Dante» del 1965, [...] Louise [...] costruiti con tutti 1 [...] di mobili che si possano Immaginare e [...] di nero. Maurizio [...] scrive con esatta memoria [...] entusiasmo di tre qualità nuove e durevoli: Materia [...] Iconografia quotidiana e Rigore formale Certo, tale triangolo [...] molte opere [...] per [...] e lo spazio di [...] portò tempesta e fu [...] oggi. In «Ada-mo e Eva» [...] giovanotto In sagoma di David da Michelangelo [...] vedere come un ragazzo borgataro alla maniera [...]. Ma 11 triangolo di [...] manca di uno o [...] In tante altre opere [...] una per molte Agli [...] del Forte di [...] ha piazzato, a destra, [...] bianche bandiere, [...] afflosciate dalla calura ma [...] riva del fiume del film [...] crudele»; e a sinistra, «Teatro» [...] che sviluppa 15 metri per 6 e [...] cielo con una scalinata [...] la scala e la [...] di [...] toccarono il massimo [...] spaziale e psichica col «Riccardo III» [...] dove stanno 14 sagome immote [...]. [...] di scena di questa [...] contro 11 cielo estivo di Firenze è [...] Quando ci [...] molto, però, tutti 1 [...] le strutture a vista che reggono alla [...] sagome distruggono [...] manca proprio la scultura, [...] è una costruzione effimera di quelle che [...] Leonardo In testa. Inventavano per le feste [...] nel fuochi [...]. Ai piedi di questa [...] sale al cielo ho visto un [...] di assicelle e di [...] messa In opera della gran scena di «Teatro». Ebbene, poco più di [...] anni fa, quel [...] da «Norma» di Bellini [...] «Alda» [...] Verdi, da «Santa Susanna» di [...] a «La fanciulla del West» [...] Puccini. Verissimo; ma in teatro [...] separato si è [...] le sculture sono state [...] e dal racconto; le forme hanno subito [...] e nel tempo che le hanno stravolte [...] Tutu [...] pensieri di [...] scultore [...] e [...] rinascimentale hanno subito un [...] sanguinante di Shakespeare [...] è stato uno [...] «povero», anche minimal; ma [...] le neoavanguardie quasi, ora inconsapevole ora [...] consapevole, arasse gli [...] storia e della storia [...] a mo-strare le più profonde e lontane [...] moderno. Forse, nessun altro scultore [...] come lui ha [...] egual misura il quotidiano e [...] con immaginazione [...] e non oggettuale, fino a [...] corpo alle ombre fantasmatiche del guerrieri di [...] in una serie manierata di [...] e colorite su tavole grezze [...] ben altre ombre riportate in tavole di pino di Russia aveva modellato per le figure del capolavoro del 1955, «La scala»). E riuscito anche a [...] Kitsch mettendo 1 bronzi di Riace a colazione [...] Leonardo. Con 1 recenti bronzi, [...] battesimo dal de Chirico più metafisico e [...] Mario [...] sembra [...] pagina. Ma è con una grande [...] immagine [...] filtrata dai numeri e dalla [...] di Piero della Francesca e di Paolo Uccello, quella «Battaglia» del 1979, e che sì dispiega per metri [...] su un fronte assai dinamico [...] in diagonale da altre tavole tra» passate In tutti [...] sensi da cavalli, cavalieri e armi e bandiere, che [...] son venuto [...] dal Forte di Belvedere: perchè [...] delirio di forme contiene tutte le Invenzioni plastiche e [...] di «Riccardo III» e tutu I possibili bronzi di [...] scultura nuova da tentare Ha mal pensato [...] In bronzo questa foresta di [...] che è la «Battaglia» oppure [...] collettivo, sereno e Inarrestabile della [...] de [...] Cina»? [...] dice che questa scultura è [...] dopo la [...] dell [...] È vero, ma a [...] eri [...] in [...] di [...] la diversa finite»» formale e [...] materia delle due sculture, si deve proprio dire serenamente [...] 11 tempo delle [...] è finito. ///
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Ma è con una grande [...] immagine [...] filtrata dai numeri e dalla [...] di Piero della Francesca e di Paolo Uccello, quella «Battaglia» del 1979, e che sì dispiega per metri [...] su un fronte assai dinamico [...] in diagonale da altre tavole tra» passate In tutti [...] sensi da cavalli, cavalieri e armi e bandiere, che [...] son venuto [...] dal Forte di Belvedere: perchè [...] delirio di forme contiene tutte le Invenzioni plastiche e [...] di «Riccardo III» e tutu I possibili bronzi di [...] scultura nuova da tentare Ha mal pensato [...] In bronzo questa foresta di [...] che è la «Battaglia» oppure [...] collettivo, sereno e Inarrestabile della [...] de [...] Cina»? [...] dice che questa scultura è [...] dopo la [...] dell [...] È vero, ma a [...] eri [...] in [...] di [...] la diversa finite»» formale e [...] materia delle due sculture, si deve proprio dire serenamente [...] 11 tempo delle [...] è finito.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .