Nel nome del mercato [...]. [...] privato è diventato virtù Si [...] immerso in un processo storico unitario chi [...] tempo [...] e della Resistenza, chi [...] sistema totalitario comunista e ha tenuto sal-do [...] del comunismo come umanesimo sociale, chi ha [...] conti col sistema di dominio imposto dalla [...] della bomba, chi ha lottato per la [...] la liberazione dei popoli, chi ha vissuto [...] grande tra-sformazione culminata nella stagione del 68-69 [...] la repressione, le stragi, la stra-tegia della [...] chi ha re-sistito al riflusso degli anni [...] si affaccia oggi alla politica facendosi orientare [...] della socialità. Potremmo defini-re tale processo [...] dal basso di una società comunitaria oltre [...]. Un filo teso lega [...] del 45 giù fino alla prima manifesta-zione [...] lavoro di Amsterdam nel mese di giugno [...]. E una memoria unitaria tiene [...] la nostra identità. [...] è dietro ogni angolo. Prendiamo ad esempio [...] del-la norma 56 del [...] varata dalla «Bicamerale». Esso rovescia uno dei [...] Repubblica, quel-lo sancito dal secondo comma [...]. Secondo la norma 56, [...] e quindi il libero mercato che dovreb-bero [...] libertà, uguaglian-za, pieno sviluppo della persona, partecipa-zione. Le «Comunità locali, organizzate [...] Comuni [...] le Regioni e lo Stato» [...] solo per sussidiare o supplicare «le funzioni [...] esse-re più adeguatamente svolte [...] dei privati». Ecco annullare la memoria [...] di storia fatta di esperienze positive e [...] lotte di operai, contadini, intellettuali, compresa la Resistenza, [...] lotte che avevano trovato compimento nella «Repub-blica [...]. Un nuovo fonda-mento [...] della globalizza-zione liberista: [...] dei privati. La norma sul valore [...] dovrà passare al vaglio del Parlamento e [...]. Comunque però vadano a [...] già il tentativo in sé è molto [...]. Ed è anche illuminante. Perché rimet-tere al centro [...] a suo fondamen-to [...] dei privati», sostituendo il [...] cui hanno teso i poteri che gestiscono [...] dalla fine della seconda guerra mondiale. E per raggiun-gere tale [...] ogni mezzo. [...] è stata la maschera [...] il confronto storico di dimen-sioni epocali fra [...] della modernità: [...] sociale, basato appunto sul [...] di giustizia sociale e sui diritti sociali [...] e [...] mercantile, se questo si [...] basato sul valore assoluto e quasi di-vino [...] mediati dal danaro e regolati dal mercato, [...] di risolvere da solo tutti i problemi [...]. Questo non significa che [...] non facessero paura. E che non fosse [...]. È che dietro lo [...] è celato il tentativo di di-struggere il [...] modernità. E lo si è [...] soli-dale, comunitaria, universalistica [...]. Già per il filosofo [...] Settecen-to, Adam Smith, il mercato, considerato fino [...] e non un fine, diviene lo strumento [...] Dio si serve per trasformare i «vizi privati», [...] in «pubbliche virtù». Non abbiate paura [...] e della [...] apparente irrazionalità, dice Smith, perché Dio trasforma [...] consapevole e il cao-tico insieme [...] interessi privati in amore inconsapevole per il bene [...] inte-ra. Noi non ci rivolgiamo [...] ma al loro egoismo (. Siccome quindi ogni in-dividuo [...] misura del possibile, di impiegare il suo [...] produttiva, nazionale (. In effetti egli non [...] perse-guire [...] pubblico, né è consapevole [...] cui lo sia perseguendo (. Oggi questa «mano invisibile» [...] Provvi-denza [...] si è trasformata laicamente in una legge [...] per natura nel si-stema del mercato. [...] del mercato -di-ce ad esempio, [...] austriaco con-temporaneo Friedrich von [...] -è un ordi-ne naturale, spontaneo, [...] intenzionale, e non abbisogna di un intervento volontario. [...] bisogno solo della libertà [...] vendere e comprare (. Gli statisti che pretendessero [...] il mercato produr-rebbero effetti [...]. La controversia tra [...] di mer-cato e [...] socialista è un problema [...] definitiva, la stessa sopravvivenza della specie umana. [...] da parte della società [...] in materia di etica comporterebbe la sparizio-ne [...] della popolazione e [...] del resto». Los [...] del socialismo, [...] Editorial, Madrid 1990, 33-35). Si noti che so-no [...]. Ciò dimostra che non [...] sistema co-munista il nemico da abbattere, ma [...] come etica e cultura economica. Ed è da abbattere [...] la sopravvivenza e il benessere della specie [...]. Da [...] specialmente dopo la caduta del [...] di Berlino, si sviluppa la strategia [...] della memoria [...] sociale. Non basta infatti che [...] comunismo come sistema. Bisogna sradicare dal cuore stesso [...] per-sone [...] del [...] senza confi-ni, il principio [...] dei diritti socia-li e il [...] quale portatore di tali diritti. Se così stanno le [...] Resi-stenza della memoria non è un optional. ///
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Se così stanno le [...] Resi-stenza della memoria non è un optional.