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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1165232636.

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Per cambiare sarebbe corretto tornare [...] urne» [...] Provo rispetto per [...] presidente e per [...] ma credo che occorra [...] fermi i diversi percorsi politici» [...] pensa ad altre soluzioni? È una descrizione opposta alla [...] Con lui totale convergenza di giudizio» IN PRIMO PIANO [...] 4. Walter Veltroni passa il [...] mattina al ministero dei Beni culturali, nella [...] Collegio Romano. Il segnale politico di [...] è sostanzialmen-te semplice: «Io au-spico che Rifondazio-ne [...] questa legge Fi-nanziaria. Noi andre-mo [...] senza [...] credo ci siano le condizioni per anda-re [...] maggioranza del 21 aprile 1996». E Cossiga? Rispetto, at-tenzione [...] che vuol dire no a cambi di [...]. Dopo le giornate di [...] co-gliere qualche segnale meno nero. [...] «Non [...] nessun motivo di no-vità dal [...] di vista delle rela-zioni politiche. [...] una grande determinazione che sta [...] li-nea politica e nei contenuti [...] di governo. ///
[...] ///
Linea politica: noi abbiamo [...] questo governo è il risultato di un [...] e abbia-mo fiducia che si possano [...] maggioranza espressa dagli elettori, le condi-zioni per [...] di governo. Razionalmente dovremmo anche [...] fiducia nel fatto che Rifondazione [...] po-sizione. Oggi [...] un bellissimo articolo di Michele Ser-ra [...] coglie, come sempre, gli umori più veri, [...] della gente di sinistra, quella rea-zione di [...]. Proviamo a guardare la [...] arti-colata: noi abbiamo, in questi due anni, [...] Rifondazio-ne uno sforzo per passare dal 6,7 [...] deficit Pil al 2,6. Per questo abbiamo dovuto [...] per [...] miliar-di, siamo dovuti intervenire [...] dovuto fare una politica di rigore estremo. Ri-fondazione comunista ha votato [...] di questa fa-se. Ha votato per il [...] tre mesi fa, che [...] alla ba-se del provvedimento approvato ieri dal [...]. Ora noi abbiamo fatto [...] Finanziaria [...] franca-mente porta molto il segno della sinistra, [...] socia-le, attenzione verso gli ultimi che è [...] della cul-tura politica della sinistra e [...]. Io provo a rileggere [...] Fi-nanziaria [...] parte dei cittadini, al di là delle [...]. Dopo dieci anni coloro [...] lire al mese, e [...] di migliaia, avranno un adeguamento consistente, [...] di quasi il 20 [...]. Coloro che hanno di [...] del pagamento del ticket di 6. Coloro che hanno di meno [...] avere delle convenienze fi-scali per [...] e per [...] della prima casa. Coloro che han-no di meno [...] una detra-zione [...] dalle pensioni e dai redditi [...] bassi. Coloro che hanno di [...] degli interventi a sostegno delle spese per [...] testo. E ci sarà un [...] universale, a so-stegno delle famiglie con tra [...]. [...] sarà resti-tuita così come ci [...] impegnati a fa-re. È una cosa impor-tante [...] per il suo un valore etico: abbia-mo [...] coi cittadini, abbiamo chiesto una prova di [...] di pagare per un impegno, [...] che è stato raggiunto, [...] restituire e lo facciamo: [...] un ele-mento di rigore [...] e in un paese abituato a rinvii [...] una novità. Se una chia-ve [...] di lettura di questa Finan-ziaria [...] la lotta alla pover-tà e alle diseguaglianze [...] ricerca di pari opportunità che riguardi [...] e la maturità della [...]. Io in quello che [...] il tratto di un governo realmente riformista». Le cose sono davvero [...] «Nessuna voglia di ostentare ot-timismo. Dico [...] cosa: con questa Finanziaria e [...] dati [...] possiamo vedere lo spettro completo [...] del governo. Nei primi due anni noi [...] fatto [...] di risa-namento durissima che ci [...] fat-to entrare [...] al riparo da tan-ti rischi [...] quel-lo [...] delle tempeste finan-ziarie internazionali). Già questa è una [...] quale ci si può sentire in pace [...] co-scienza. Ma adesso proviamo a [...] di vista dei nostri pensieri lun-ghi, delle [...] fondo. Noi mettia-mo la [...] senza appesantimen-ti fiscali, noi [...] legge a una suggestione di vincolo ambientale [...] di Kyoto. Ci sono gli sgravi totali [...] dei giovani al Sud. Abbiamo stanziato 4. Il fatto che un [...] anni possa decidere se fare il servizio [...] di coscienza è qualcosa che muta la [...] la relazione con lo stato di tanti [...]. La li-beralizzazione del commercio [...]. [...] dei musei e la [...] e dei tea-tri rimette ossigeno in un [...] diventato schiavo della televisione commerciale. [...] una politica sociale in Italia [...] cui queste misure sono testimo-nianza ma che è già [...] in questi due anni e mezzo: il congedo parentale [...] il quale in una fa-miglia si può far cre-scere [...] bambino in armonia e con la par-tecipazione di tutti [...] due i soggetti; i prov-vedimenti per i bam-bini, [...] per i por-tatori di handicap. Questo muta il qua-dro [...] nel quale chi stava male era destinato [...]. Ma, sarà un difet-to di [...] perché sembra che la politica so-ciale sia solo [...] di una pres-sione e non [...] un progetto? [...] sta ancora [...] italiana. In questi giorni sui [...] altro che leggere gli scena-ri di soluzione [...]. Questo è inimmaginabile in [...] dove non [...] un proble-ma di equilibri [...] la decisione sugli equilibri la prendono i [...] voto. Noi siamo costante-mente esposti, [...] di coalizione (in cui per di più [...] come Rifondazione, che non hanno sottoscrit-to il [...] contin-genti di carattere po-litico. E [...] veniamo a [...]. Io [...] già detto nelle setti-mane [...] di svolta guarda al merito il se-gno [...] questa Finanziaria [...]. Se invece la valu-tazione [...] poli-tico, cioè: ho deciso di non partecipare [...] esperienza di gover-no, mi sfilo e sposto [...] politico del paese. Beh, queste so-no scelte [...] nes-sun programma nessun atto con-ta nulla. Il difetto è nel [...] una maggioranza nelle mani delle scelte di [...] partito, cosa che negli altri pae-si non [...]. Se non risolviamo que-sto [...] messa in discussione quella che i cittadini [...] ovvero la stabilità del governo». Eppure ancora oggi (ieri [...] dice che le cose [...]. La cosa che mi [...] negativamente è la reazione di [...] ai dati [...]. Sia chiaro, non ho [...] è tale il dramma della disoccupa-zione in Italia, [...] Europa e nel mondo (stiamo parlando del [...] 2000 che non si risolve a colpi [...] di assunzioni pubbliche). Però in Italia in [...] na-scono 114 mila posti di lavoro, la [...] riferimento [...] dello 0,6 per cento, [...] so-prattutto concentrato nel Sud, tra i giovani [...] disoccupati, cioè esattamente quello che questo governo [...]. Aggiungo che questo dato [...] che avevamo, per esempio nel Sud sono [...] che apro-no che quelle che chiudono. Ed è sulle imprese [...] per creare vero sviluppo. [...] avrebbe avuto tutta la [...] che questo risultato è il prodotto delle [...] ha votato insieme a noi, e in-vece [...] minimizza, gioca coi dati, per mascherare una [...]. La difficoltà di dire [...] che lui si propone di far cadere [...] sta creando occupazione e sta soste-nendo i [...] far tornare in gioco la destra. È una posizione che [...] avrei il coraggio di an-dare in giro [...]. E allora che cosa [...] in questa de-terminazione di [...]. La preoccupazione per [...] del suo partito. Un ra-gionamento tipo: il partito [...] tutto. Quindi il partito do-po, [...] pri-ma. La verità è che [...] della sinistra del [...] peggio tanto [...]. Una tentazione che ha [...] storia della sini-stra dei disastri spa-ventosi. Cioè, meglio che torni [...] Ber-lusconi, meglio che si sposti comunque a destra [...] paese perché così io recupero spazio an-tagonista. È una teo-rizzazione di una [...] di testimonian-za, quanto di peggio possa avvenire per i [...] e per i pen-sionati. È evidente che tutte [...] cui abbiamo parlato fino-ra se si va [...] questa espe-rienza, non ci saranno, come non [...] 35 ore o la restitu-zione [...]. Io continuo a guardare [...] abbiamo fatto: il rigore sta pagando, la [...] pubblico di [...] miliardi è davvero impor-tante. Sono risorse che dalla [...] re-distribuzione. Stiamo facendo quello che [...] sui manifesti: pagare meno pagare tutti. Il recupero di [...] miliardi [...] fiscale è imponen-te. Ma non [...] solo [...]. Io credo che dobbiamo [...] quello che stiamo facendo: la politica [...] quella della sicurezza. Anche da parte di [...] sono state usa-te parole ingenerose nei confronti [...] Napolitano [...] non è successo spesso in Italia che [...] che si sono provocate nella sequenza fuga [...] Gelli, [...] siano state tutte rimarginate. In-somma oggi si vede [...] politica riformista di questo governo. È [...] il punto per [...] lui deve calcolare la [...]. Ma in-somma, quando si trattava [...] ele-vare [...] pensionabile [...] ora che si tratta di [...] sociale non [...] E impedisce che si faccia. Non sta in piedi». Ma guardiamo alla politica [...] «Si aprirebbe un baratro, [...] immaginare di tornare a elezioni insieme o [...] passaggi importan-ti della vita del paese. Questa descri-zione è lontana [...] realtà, perché bisognerebbe non conoscere [...] e il senso di [...] dei [...] e il ruolo che [...] avere in circostanze di questo ti-po. Aggiungo che in questa fase [...] della quale ho parlato [...] una totale [...] di posizioni ». [...] «È tutto chiaro e tutto [...] se [...] del [...] leadership che quel voto ha [...]. Ci può essere una leader-ship [...] con una maggioranza diversa. È semplice, sta nelle [...] oggetto di discussione, sta nel rapporto che [...] voto del 21 apri-le che per noi [...] molto importan-te». Però nella mag-gioranza delle [...] Dini guarda [...]. E dob-biamo abituarci, an-che [...] re-gole a far finta che le regole [...]. Perché altrimenti che immagine [...] se oggi noi progettas-simo un cambio di [...] Aggiungo: [...] siamo ancora nel semestre bianco, è a [...]. ///
[...] ///
E io sono di [...] credono davvero che le maggioranze le fanno [...]. Per questo mi muovo [...] della maggioranza del 21 aprile. Altrimenti sarebbe corretto chie-dere agli [...] di fare [...] maggioranza». [...] vuol dire che si guarda [...] di una scis-sione di Rifondazione. [...] ha det-to che non auspica [...] «No, io auspico che Rifondazio-ne [...] comitato politico decida di sostenere questa finanziaria e questo [...]. Dico solamente che noi [...] so-stituzioni di maggioranza. Io ho rispetto per [...] Cossiga pe-rò penso che questo rispetto e questa [...] più veri e più reali se si [...] percorsi ». [...] grande fer-mento [...] ora compare il partito dei [...]. Quale giudi-zio? «Non lo chiamerei [...] dei sindaci, [...] una esperienza, quel-la delle liste [...] che stanno [...] senza prefigurare nessun terzo po-lo. Se queste liste sapranno, [...] attrarre eletto-ri moderati che [...] Lega o al Polo mi sembrano un [...]. Non le vi-vo come [...]. Penso anzi che il [...] invece della frammentazione dei partiti cresca, [...] di soggetti in grado [...] diverse identità e posizioni che possono arricchire [...] coalizione. Io poi sono [...] col sindaco [...] che, come me, è un [...] dei [...] quando dice che bisogna dare [...] forza e strutture democratiche funzionanti [...]. La proposta di costituente [...] dire-zione e penso che sia giusta. In questo quadro lo spazio [...] per un partito della sinistra [...] e deve essere ancora maggiore. Penso ad un partito aperto, [...] che recuperi la passione della discussione sui valori e [...] programmi fondamentali. E che viva la [...] il pluralismo come una ricchezza e un [...]. Non [...] contraddizione tra il richiamo [...] quello al valore della stabili-tà? Non è [...] che possono nascere ipotesi pasticciate, soluzioni basse, [...] superare la strozzatura del semestre bianco? «Ora [...] considera-zione nessuna ipotesi perché per me ci [...] per an-dare [...] e per evitare il [...] paradosso di cui i libri di scuola [...] primo governo di centrosinistra che cade sulla [...] nel momento in cui si stanno creando [...]. Io ho sufficiente fiducia [...] cose e delle persone per avere fiducia [...] non diventi realtà». ///
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Io ho sufficiente fiducia [...] cose e delle persone per avere fiducia [...] non diventi realtà».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(266)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

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(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

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Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

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Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

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Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .