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Sempre, gli anni-versari costituiscono [...] o la riflessione su aspetti trascurati o [...] autori consacrati dalla critica. Si tratta tuttavia, quasi [...] a punto che non mettono in di-scussione [...] canonico, ma per lo più, di competenza [...] senza [...]. Non così per Leopardi. Gli inter-venti [...] entrare, talvolta con competenza [...] risvolti della poesia e del pensiero del Recanatese, [...] pazienza e modestia che uno studioso come Sergio Solmi [...] ha pu-re insegnato. Assistiamo a vere e [...] di se-gno assolutamente opposto che ap-paiono anche [...] articoli nelle pagine di riviste e quotidiani. Per uno studioso come Emanuele [...] che poderosi sul pensiero di [...] Nostro sarebbe «il più grande [...] moderna» (alla faccia di Kant, Hegel, Marx, Nietzsche, [...] e [...]. Pier Vincenzo [...] invece, in una recensione al [...] libro di Luigi Baldacci Il male [...]. Scritti leopardiani (Rizzo-li) apparsa [...] Corriere [...] Sera, vede in Leopardi un «filosofo della [...] in re-sta «i [...] del Nulla eter-no un [...] di «soli-do nulla» parla proprio Leopardi, e [...] prima ancora che insensata, [...] adattata letteralmente [...] leopardiana). Per Mario An-drea Rigoni, [...] Leopardi sarebbe uno scrittore assolutamen-te «impolitico», e tutto [...] si è scritto [...] sa-rebbe privo di valore. Razionali-smo, irrazionalismo, nichilismo, materialismo, [...] generalizzando, sembra che la cri-tica decolli verso [...] ce [...] per tutti tranne che [...] leopardia-no, sempre più relegato sullo sfon-do di [...] niente ha a che fare con quella [...] che è [...] disposizione produttiva di conoscenza [...] accostarsi a questo gigante con una vera [...]. Certo, nella presente ressa [...] per fortu-na atteggiamenti diversi come, ad esempio, [...] Antonio Prete, di cui appare ora in libreria [...] Dialogo [...] Leopardi scritto a due mani con Salvatore Natoli (Bruno Mondadori Editore) e di cui è im-minente [...] per Feltrinelli di un [...] si an-nuncia ricco di promesse (Finitudi-ne e [...] di Cesare Ga-limberti (di cui si spera [...] ristampa della [...] cura, ormai introvabile, delle Operette [...] critico che unisce al rigore [...] una profonda pe-netrazione speculativa, [...] una riservatezza dispo-nibile [...]. Al di là di [...] si impone con forza la vera domanda [...] oggi gli italiani, e in particolare i [...] leopardiana con assi-duità e curiosità così viva? Nessun [...] pre-senta questa forza di attrazione, collocan-dosi in [...] dei libri più venduti. [...] integrale delle opere di Leopardi [...] Lucio Felici e Ema-nuele Trevi (Newton Compton), [...] nelle librerie. Le con-ferenze sul poeta [...] svolgendo in tutta Italia vedono una straordinaria [...]. Stupisce che un giornale come Repub-blica faccia [...] della Giunta Nazionale Leopardiana presieduta [...] Franco Foschi, che si preoccupa, fra [...] di promuo-vere seminari e conferenze [...] nelle cittadine di provincia. Que-sta attenzione, che mira [...] pedagogica capillare e non solo alla promozione [...] mi sembra lodevole e in qualche modo [...] del pensiero di Leo-pardi che, come si [...] più importanti le grandi domande che prove-nivano [...] cioè [...] del pensiero, piuttosto che [...] pochi eru-diti discettavano di lingua e letteratura. Perché dunque que-sta affezione [...] Leopardi non fu certo tenero con i suoi [...]. Nel Discorso sopra lo stato [...] dei costu-mi [...] (una edizione critica di Marco Tondero, diret-ta da [...]. Rigoni esce ora per Rizzoli, [...] lucida intro-duzione dello stesso Rigoni) li pre-senta [...] di onore, dediti più al «passeggio», agli [...] «Chiese» che [...] intellettuale. La disgrega-zione dello spirito [...] sembrava a Leopardi il se-gno di una [...] anticipava il nichilismo in-combente sulla modernità. La loro mancanza di [...] grandi temi della cultura e del sapere [...] interpretata come il segno di un disincanto, [...] profondo che portava alle estreme conseguenze quella [...] presenti nel mondo antico, che la «filosofia» [...] lasciando però nelle altre [...] Germania, [...] e la Fran-cia, un [...] alla «gloria» come pas-sione [...] appunto, [...]. Forse [...] successo di cui an-cora gode [...] leo-pardiana è una sotter-ranea conferma della fulminante intuizione del [...] di Recanati. Proprio que-sta consapevolezza del [...] e di «valori» ormai irre-cuperabili -uno scetti-cismo [...] parole come «onore» o «patriottismo», in no-me [...] que-sto secolo sono stati possibili atti di [...] com-messi i crimini più ef-ferati -proprio questo [...] grandi «ideologie», e [...] il bisogno di [...] sulla propria identità soggettiva [...] gli italiani ri-conoscono [...] di Leopardi. Oggi, come ieri, gli italiani [...] credono molto [...]. Siano essi «padani» o [...] milanesi -come aveva ben vi-sto Leopardi -sono [...] identico scetticismo nei con-fronti delle «magnifiche sorti [...] dai vertici del potere. Ciò li può perdere, ma [...] anche una possibile salvezza. Per-ché proprio quella [...] estrema che se-condo il Recanatese [...] hanno appreso dal proprio travagliato passato di [...] degradazione, li spinge ad avvertire la disumanizzazione [...] della vita e i rischi connessi ai [...] plane-taria. Il [...] arran-giare, si sa, è [...] del nostro paese ormai universalmente [...] una specie di marchio di fabbrica. Ma questo pragmati-smo non [...] soprattutto, [...] di una mancanza di [...] che è andato perduto, una domanda di [...] attraverso la soggettività indivi-duale più che attraverso [...] che proprio al cuore del desiderio individuale [...] solidarietà nei confronti [...]. Tale paradossale ricerca [...] nel disincanto è forse [...] spinge molti a indivi-duare in Leopardi colui [...] tragica testimonianza. Alberto [...] Nichilista, pensatore moderno, filosofo. Hanno detto tutto e [...]. Ma perché continua a piacere [...] tanto? [...] A ciascuno il suo Leopardi APPLAUSI Conferenze e incontri sul poeta stanno registrando il tutto [...] soprattutto fra i giovani Supermarket Giacomo La grande corsa [...] politica [...] SCETTICI [...] successo è una conferma alla [...] intuizione sul tramonto di valori degli italiani La biblio-teca [...] Leopardi nella casa natale di Recanati, a destra un [...] del poeta a Villa Borghese a Roma Nel nuovo [...] «Il male [...] il critico restituisce [...] opera del poeta allo spirito [...] suo tempo Per Baldacci è un antidoto [...] marxista Dal saggio emerge [...] nitida del recanatese. Il suo pensiero visto come [...] imperante nel nostro secolo. Dubiti, il lettore, del mite [...] espresso [...] libro di Luigi Baldacci: quello [...] raccogliere alcuni saggi leopardia-ni che, per [...] circolato «a guisa di samizdat», [...] rimasti larga-mente sconosciuti. Il male [...] infatti, è un libro [...] che mite e assai più [...] semplice somma algebrica dei saggi riuniti: saggi che, piuttosto, [...] co-me tasselli di un puzzle già chiaro nella testa [...] ora finalmente palese. Per non dire poi [...] Di-stanza leopardiana, dove si articola un discorso tra [...] storia della critica e critica del-la cultura, [...] un discorso sul metodo ed un piccolo [...]. Un libro tale da [...] dire, col pensiero sospeso: come ce [...] di pochi in questi [...]. E Baldacci lo dipana [...] una bibliografia [...] che lo conduce alle [...] -da Solmi a Sansone, da Luporini a Galimberti, [...] Timpanaro a Rigo-ni, da Borsellino a [...] da Santagata a Ghidetti [...] di guadagnare una verità che sia innanzi [...]. Quel che viene fuori [...] e unitaria di Leopardi, di nuovo e [...] non ci si aspetterebbe, consideran-do il tutto [...] di tutto, che su Leopardi si è [...]. Un da-to, questo, di [...] e di grande forza nervosa, tutta in [...] ai narcisismi, che fa riflettere: e che [...] più riconoscibile di uno degli ulti-mi maestri, [...] dimissionari, a fronte di una gene-razione, la [...] ha appena toc-cato il mezzo del [...] di nostra vi-ta -figlia [...] persino al po-stmoderno, se non addirittura postuma, [...] Ferroni, e condannata solo ad una chiosa [...] chiosato, alla nota in margine a re-sponsabilità [...]. Il male [...] per di più, non coincide [...] con [...] di Leo-pardi, ma implica [...] di un canone della nostra [...] che pa-cifico. E con implicazioni tali [...] nel giusto peso un critico, la cui [...] ha dato risultati alti: meno non sa-prei [...] come Tozzi moder-no (1993) e La musica [...]. /// [...] /// Baldacci fa, con Leopardi, [...] Severino nel suo Cosa arcana e stupenda, [...] è già parlato su queste pagine: se Se-verino, [...] storia del-la critica e alla filologia, costringe Leopardi [...] del suo pensiero, interpretan-do il poeta «in [...] e al futuro [...] della tecnica», [...] forse più lucido della [...] Bal-dacci ne asseconda in-vece la spinta centrifu-ga restituendo [...] sto-ria del suo tempo, in modo da [...] radicale, nella convin-zione che, per fare un [...] il versante militante delle Operette morali, la [...] coevi spirituali-smi liberali e cattolici, significhe-rebbe non [...]. Per ap-prodare ad [...] biologica prima ancora che [...] «Il [...] è che quanto più cerchiamo il pensiero [...] la mente di Leopardi». La quale men-te ha [...] piena espressione in quello Zibaldone che «è [...] non solo della creazione, ma della distruzione [...] medesimo, la cui norma non con-siste nemmeno [...] ma [...] di sé». Questo è il punto: [...] di Leo-pardi è una macchina [...] che divora se stessa. Se si vuole: un [...] dentro cui non ci potrà guidare nessun [...]. E fondato su una [...] tante aporie: «Uno dei punti non [...] del suo pensiero è [...] è ingiu-stificabile». Un pensiero «doloroso», «a [...] di altissimo to-no vitale nella [...] implacabile re-quisitoria contro la [...] logica antica ma irri-ducibile ad ogni dialettica, [...] sintassi del parados-so, laddove il paradosso non [...] ma il segno di [...] me-tafisica. Infinite sono le prove [...] Bal-dacci [...] a carico: ricordo le pagine bellissime ove, [...] di ragione e socialità, si mo-strano, dalle [...] Gi-nestra, attraverso le Operette, i con-tinui mutamenti [...] inver-sioni, i ritorni, la «costituzionale impossibilità a [...] unilaterale tanto [...] di un Leopardi pro-gressivo [...] (Luporini e Timpanaro) quanto quella [...] tout court, precursore di Nietzsche (Rigoni), [...] suggerire la felice formula di «razionalista involontario», [...] ma per necessità». Aggiungo solo che Baldacci [...] connessione [...] e riconosce a Rigoni [...] che sono suoi. Paventa semmai quella vulgata [...] è risolta in agiografia e che ha [...] Leopar-di su pensatori tanto meno origi-nali di [...] fino, magari, alla [...] caricatura siciliana, [...]. Il Leopardi di Baldacci [...] Settecento: più che a Rousseau, Voltaire o [...] Sade (su cui ci [...]. Un Leopardi radi-calmente [...] irriducibi-le [...] marxista cristia-no o esistenzialista dominanti [...] nostro secolo, salutare antidoto al loro abbraccio mortale. Ma [...] do-vrebbe iniziare un altro [...] un critico politicamente assai scorretto in tempi [...]. Massimo Onofri Tariffe di [...] Italia Annuale Semestrale 7 numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) Tariffe pubblicitarie A [...]. /// [...] /// Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. /// [...] /// Roma -Via Carlo Pesenti [...] SA BO, Bologna -Via del Tappezziere, 1 [...] Industria Poligrafica, Paderno Dugnano (Mi) -S. Statale dei Giovi, 137 [...] S. /// [...] /// Statale dei Giovi, 137 [...] S. (0) (0) ![]()
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