Risposta ai compagni A. ///
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[...] ricevuto le vostre lettere. Com'è evidente, gli autori [...] studiano in modo approfondito e serio i [...] nostro paese. Nelle lettere vi sono [...] giuste e considerazioni interessanti. Tuttavia, accanto ad esse [...] alcuni gravi errori teorici. Nella presente risposta penso [...] su questi errori. Questa tesi è completamente [...]. Esistono leggi dello sviluppo [...] di noi, [...] dalla volontà e dalla [...] Il marxismo risponde a questa domanda in [...]. Il marxismo ritiene che [...] economia politica del socialismo sono il riflesso [...] uomini di leggi oggettive esistenti fuori di [...]. La formula dei compagni [...] e [...] invece risponde negativamente a [...]. Ciò vuol dire che [...] sulle posizioni di una teoria sbagliata, la [...] le leggi dello sviluppo economico nel socialismo [...] », « sono trasformate » dagli organi [...]. In altri termini, essi [...] marxismo e si pongono sulla via [...] soggettivo. Naturalmente, gli uomini possono scoprire [...] leggi oggettive, [...] e, poggiando su di esse, [...] della società. Ma essi non possono nè [...] », nè « [...] ». Supponiamo di accogliere per [...] posizione della teoria sbagliata, che nega [...] di leggi oggettive nella [...] socialismo e proclama la possibilità di « [...] leggi economiche, di « trasformare » le [...]. A che cosa questo [...] Condurrebbe [...] farci cadere nel regno del caos e [...] farci trovare in uno stato di servile [...] casualità, a privarci della possibilità, nonché di [...] di orientarci in questo caos di cose [...]. Questo ci condurrebbe a [...] come scienza, perchè la scienza non può [...] senza il riconoscimento di leggi oggettive, senza [...] queste leggi. Liquidata la scienza, ci [...] di prevedere il corso degli avvenimenti nella [...] paese, cioè ci priveremmo della possibilità di [...] economica anche più elementare. In ultima analisi cadremmo [...] di avventurieri « economici », pronti a [...] le leggi dello sviluppo economico e a [...] nuove leggi senza comprendere e [...] conto delle leggi oggettive. È a tutti nota [...] della posizione marxista su questo problema, data [...] Engels [...] suo [...] Le forze socialmente attive [...] assolutamente eguale alle forze naturali: in maniera [...] sino a quando non le riconosciamo e [...] conti con esse. Ma una volta che le [...] riconosciute, che ne abbiamo compreso il modo [...] la direzione e gli effetti, [...] solo da noi il [...] sempre più al nostro volere [...] per mezzo di esse raggiungere i nostri fini. E questo vale in [...] per le odierne potenti forze produttive. Sino a quando ostinatamente [...] la natura e il [...] questa intelligenza si oppongono il modo di [...] i suoi sostenitori, queste forze agiranno malgrado [...] di noi, e, come abbiamo diffusamente esposto, [...]. Ma una volta che [...] loro natura, esse, nelle mani dei produttori [...] trasformate da demoniache dominatrici in docili serve. È questa la differenza [...] distruttiva [...] nel lampo della tempesta [...] del telegrafo e della lampada ad arco; [...] e il fuoco che [...]. Quando le odierne forze [...] in questo modo, conformemente alla loro natura [...] sociale della produzione subentrerà una regolamentazione socialmente [...] conforme ai bisogni sia della comunità che [...]. Così il modo di [...] cui il prodotto asservisce anzitutto chi lo [...] anche colui che se lo appropria, viene [...] di appropriazione dei prodotti, fondato sulla natura [...] mezzi di produzione: da una parte da [...] come mezzo per mantenere ed allargare la [...] da [...] direttamente individuale come mezzo [...] di [...] » (F. ///
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Roma, Edizioni [...] 1950, [...]. ///
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Roma, Edizioni [...] 1950, [...].