[...] e Angioletti « asini [...] piccoletti », Bacchetti nella cui prosa « [...] non solo politico sociale, ma anche letterario [...] Ronda che fu « una manifestazione di [...] Giulio Bertoni il quale « se non [...] Bartoli, non ha nemmeno capito [...] del Croce ». Ma, [...] parte, la letteratura contemporanea [...] quello che ha saputo esprimere di progressivo [...] limiti modesti che le erano imposti dalla [...] e di aderire al [...]. Così Gramsci può individuare [...] positivo della letteratura del [...] quello che partendo dal [...] letteratura regionale (denunzia del contrasto fra [...] reale della provincia e [...] contatti con aspetti diversi della narrativa europea [...] umana e culturale della Voce può approdare [...] fecondi e ricchi di prospettive di Pirandello [...] Svevo, [...] Jahier e [...]. Non v'è in Gramsci [...] negazione nei riguardi della letteratura del [...] che è propria di [...]. Egli vede con chiarezza [...] condanna tutta questa letteratura a produrre poesia [...] del poeta, la mancanza di adesione al [...] la ricerca esasperata [...] della propria individualità delle [...] e del poetare e di un nuovo [...] cose e il mondo. Ma sa distinguere i [...] gli improvvisatori dagli scrittori più seriamente impegnati, [...] sofferenza e il tormento sinceri e a [...] strada per ritrovare la grande poesia. Non vi illudete [...] egli dice [...] di [...] veramente sfuggire alla storia in [...] siete immersi, alla società a cui siete legati, non [...] illudete di [...] creare realmente la poesia pura [...] esprima soltanto la vostra volontà di canto. Di fatto voi poetate [...] si tratta di vedere se poetate per [...] di iniziati o per le grandi masse [...] si dia voce alle loro esigente. [...] (pertanto non scrive e [...] segna, esteriormente i suoi fantasmi solo per [...] per [...] rivivere [...] della creazione, mai è [...] quanto segna esteriormente, [...] storicizza i suoi fantasmi. Ma ogni individuo artista [...] modo più o meno largo e comprensivo, [...] storico o sociale. Ci sono i gergalisti, [...] essi solo possono rivivere il ricordo [...] creativo (ed è di [...] ricordo di un sogno o di una [...] ohe appartengano a [...] più [...] meno larghe (che hanno [...] ; e finalmente quelli che sono universali, [...]. [...] del [...] ha. Orto questa serenità di Gramsci [...] che anch'egli, talvolta, si lasci prendere o [...] o dallo schema stesso della [...] ricostruzione storica. Così le sue puntate [...] Ungaretti [...] forse al di là del limite giusto; [...] sotto certi aspetti giusti, sono i giudizi [...] Pirandello [...] Manzoni. Poiché del primo si [...] culturale e il [...] della dialettica, ma forse [...] che al di là degli [...] e della tecnica nuova [...] pure una penai sincera e una speranza [...] danno vita alle sue creature; [...] si colgono i limiti [...] agli umili e agli oppressi, ma non [...] luce la polemica contro i potenti, la [...] della storia non sono gli eroi della [...] militare, ma i popoli, [...] al movimento progressivo della [...] realistica, che spezza la [...] rivendica un avvicinamento fra la [...] letterati e quella del [...]. Critica tendenziosa, a tesi, [...] nipotini di Benedetto Croce, i quali stentano [...] frigidamente estetica e la credono obiettiva e [...] anch'essa parte integrante [...] di una classe gretta [...]. A costoro vorrei ricordare [...] -di stupore e di ingenuità di un [...] : « La scoperta più tragica che [...] in questi ultimi tempi è [...] la classe. Avevamo pensato e scritto [...] interessi di una classe e non lo [...] di scrivere semplicemente da storici ! Costoro rivendicano [...] della critica, della cultura [...] non si accorgono che dalla nostra natura [...] la partenogenesi, che. Non si accorgono che [...] rivendicazione è ispirata dalla politica. Si illudono di essere [...] della mischia, ma sono anch'essi nella mischia [...] dalla parte del passato, del [...] e dello sfruttamento, e [...] della giustizia e degli [...]. Non, quindi, critica tendenziosa [...]. ///
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Non, quindi, critica tendenziosa [...].