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Mi« [...] »X)i fronte ùlla aggressione fascista [...] tutti i cinque piani del palazzo la gente cantava [...] Bandiera [...] la ricordo inchiodato in un [...] malato [...] gambe. Per non farmi alzare, [...] usciva mai dal mio capezzale. La nonna noti mostrava di [...] ti male. Ripeteva soltanto: « Non [...] furia a scendere in questo [...]. [...] anche per [...] di ciò non mi [...] mai solo. [...] dono la morte della [...] piano del casamento pieno di [...] e di urli. Duo [...] davano sul tetto. Da una parie fallivo le [...] le barche sul [...] picchiettio dei calafati dalla ma II ina alla «era. Alle Mille udivo molti [...] cadenza di lunghe file verso In piazza [...] dèlia strada. Cantavano sempre [...] Giovinezza ». La nonna attaccava allora [...] Pietro, Paolo e Giovanni. Non era cattiva lo [...]. Era forse il dolore che [...] chiuso nel cuore a farla apparire cosi Sino a [...] che [...] male mi tenesse [...] nel letto. La guerra era finita [...] ma quei tamburi la riportavano tutti i [...] strade, o cosi diceva la [...] e poi [...] con occhi spiritati: [...]. [...] che vendono! Da un pezzo, ogni [...] un appuntamento festoso, arrivavano alla stesso ora. Dovevano essere in tanti. Io sentivo il camion frenare [...] strada, poi la fila su [...] lo scale e i [...]. Tranne il martello di [...] bugigattolo [...] piano terreno, il casamento [...] e diveniva silenzioso come un povero teschio [...]. Ma dopo si riempiva degli [...] dello moglie di [...] c dei quattro [...] attaccati alla [...]. /// [...] /// [...] non si sentiva mai. Si sentivano soltanto dei [...] come avessero sbattuto una coperta nella tromba [...] il suo finto: il finto di [...] che moriva [...] di gridare. Lo sapevo basso, nero [...] di capelli, con gli occhi chiari, non [...]. Aveva perso il lavoro. Tulli i lavori che [...] perdere perchè [...] e non era fascista. E volevo conoscere [...]. Ma anche di [...] avevo paura. Avevo paura di lutto [...] mi teneva inchiodato . Tulli i giorni mi [...] presto sera per via di [...]. Lei mi prendeva il [...]. E stringeva, stringeva sino [...]. Forse voleva che sapessi [...] Teva il mole per capire [...]. /// [...] /// Scuoteva le spalle come quando [...] col mento [...] sul petto e chiamava gli [...] suoi figli [...] e li confondeva con Cristo [...] preghiera. Allo volte [...] sino [...]. Ma non pensavo al [...]. Pensavo al rumore, allo [...] c volevo guarite. Gente non come mio [...] beveva la sera quello ohe guadagnava [...]. Non conoscevo quasi mi«» [...]. Di lui ricordavo il [...] grembiule da [...]. Entrò a teMa [...]. Riprincipiava da Pietro e [...] Giovanni, ci [...] e [...] mio padre. E di [...] diceva [...] volta: « Morirà anche lui. Io non capivo perchè [...] morire, per esempio, al [...] papiro. Nè capivo per quale [...]. Batteva il [...] dalla mattina a buio: il [...] era pieno dei suoi [...]. Poi a buio si [...]. La nonna scendeva per [...]. I "unica che non [...] salire. L« indovinavo però dal [...]. Alle folte dietro [...] lei [...] uno « darmi [...]. Ma non era per [...]. Non so e 11011 [...] fosse vero, mu ero sicuro che la [...] io guarissi per uscire, in quegli anni, [...]. Quando faceva bel tempo, [...] perchè il sole arrivasse al letto. [...] del finestrino spumava [...] del letto, lo pensavo ai [...]. Vedevo i tetti coi [...] il mare. In giorni di sole, [...]. Con gli occhi pieni [...] voglio «li piangere. Una ragazza cantavo, lina [...] riprendeva a tossire al di là dei [...]. Non [...] rivista sino [...]. Per ine si chiamava Amelia. Alio volte mi pareva [...]. Forse ridevo miche lei: [...] tetti lontana. La nonna non insorgeva, il [...] di Amelia era [...] in Francia nel [...] quando i [...] ammazzarono lo zio Pietro. La [...] sapeva tulio nuche del [...] Amelia Quella sera udii il [...]. [...] facevo bel [...]. Sentimmo il passo della [...] poi i colpi [...] il pianto dei bambini [...] della madre. Poi gli altri colpi come [...] con violenza [...] co perta nella tromba delle [...] povero [...]. /// [...] /// [...] il suo respiro di animale [...] arrivava nuche n me, mentre la nonna [...] al mio [...] perchè gridassi. O forse perchè 11011 [...]. Giù i fascisti urlavano: [...] mascalzone, canta [...] dunque! /// [...] /// E di nuovo: [...] Cauli o non canti?». Lui duro e loro [...]. Tutti i cinque piani [...] gli usci, le donne coi [...] avvinghiati ni seno, gli [...] chiusi. Soltanto mio padre non [...] il martello copra la forma. Un momento prima, mi [...] che sentivo camminare e vociare nelle [...]. /// [...] /// Era maggio e il venticello [...] smuoveva [...] della finestra. [...] primo di maggio, la nonna [...] un garofano rosso sodo le [...] degli [...]. Quando s'è [...] il camion, s'è [...] anche il vocio nelle strade [...] il casamento è [...] vuoto e silenzioso al pari [...] un teschio. Dio, come rimbombavano i [...]. In fine nel silenzio s'è [...] cantare « Giovinezza ». /// [...] /// E poi quella dei [...] e cantavano che strappava il cuore; ma [...]. E giù botte, l. In quel momento, ecco [...] mio [...] e la nonna si [...]. Gesù, come batteva forte [...]. [...] è scappata fuori e dal [...] preso a cantore, a coniare [...] « Bandiera Mossa ». O forse cantavano tulli con [...] bocca negli usci accostati. I fascisti sono venuti [...] preso la nonna per un braccio e [...]. [...] come [...] sacco [...] per le scale. Poi ho [...] mio padre. /// [...] /// Mi sono alzato per vedere [...] stavo [...] piedi, l. I fascisti se ne [...]. /// [...] /// Una [...] del [...] Maggio apparsa ne [...] sul! Pittori e [...] hanno trovato nella Festa del Lavoro vivida Ispirazione INTERVISTA CON [...] COMPAGNO EMILIO [...] di [...] la libertà nelle fabbriche La [...] contro lu [...] rafforza [...] lavoratori Abbiamo voluto rivolgere ni [...] Sereni alcune domande sul [...] portico. In alcune province, ed [...] gin stata superata la metà degli obiettivi [...] Comitati della Pace . Dove già siamo cosi [...] è avvenuto proprio ed anche in grazia [...] dei lavoratori e delle loro [...] unitarie. In altre province. Con manifesti e giornali [...]. Ma quel che mi [...] in onesto 1" Maggio, è il compito [...] massa dei lavoratori italiani il rapporto che [...] loro aspirazioni [...] lo loro lotto ri [...] il successo della campagna italiana e mondiale [...] Vienna. Ma noti sempre è [...] i lavoratori, tomo il regime di oppressione [...] che si cerca di impiantare nello fabbriche [...] Paese sia in stretta dipendenza non solo dal [...] di aggravare le forme del [...] ma [...] che e particolarmente dal [...] la preparazione della guerra con [...] in [...] nuovo blocco militare aggressivo, [...] della cosiddetta Unione Europea Occidentale. I lavoratori più anziani [...] le esperienze del [...] un regimo che, contro la [...] del [...] si impegna nella [...] no di una guerra ingiusta, [...] particolarmente di una guerra atomica, che sarebbe condotta al [...] dello . /// [...] /// In Sardegna, in Lucania, [...] Calabria. Altre lotte sono in corso [...] per il [...] mangio la [...] e la [...] hanno unitariamente procla-mato uno sciopero [...] di protesta in tutta Italia. Esplodono il malcontento e la [...] oltre due milioni di [...] agricoli, non più nelle forme [...] di ribellione spontanea e inconsulta, ma nelle forme coscienti [...] movimento organizzato e moderno chò [...] questi [...] hanno saputo darsi in oltre [...] secolo di lotte. Questo primo di Maggio viene [...] tutti i vii-I" [...]. Gli agrari non si [...] economiche, sociali e politiche dei lavoratori; non [...] democrazia. Essi colpiscono con la [...] coloni e mezzadri, tentando di istaurare un [...] e di prepotenza. Lo scopo à di [...] conquistate dai lavoratori, per [...] e per distruggere ogni [...]. I braccianti, 1 salariati, [...] bene che, se queste conquiste dovessero essere [...] imponibili, i salari, le previdenze, l patti [...] liquidati. Oli agrari non nascondono [...] dove hanno potuto, dove non hanno trovato [...] lavoratori, li hanno già realizzati. Essi prillano [...] seppellire la [...] ma fondiaria, di [...] liquidare la giusta causa, di [...] la « libera scelta » nel collocamento, di [...] ridurre gli imponibili, i salari [...] l contributi previdenziali. Organizzano raduni e manifestazioni [...] scopo e nelle aziende concentrano il loro [...] lavoratori per [...] e [...]. [...] questo governo che ha [...] giusta causa », che impedisce la gestione [...] che perseguita e rinchiude illegalmente nelle carceri [...] e di contadini, che viola le leggi [...] Stato [...] si fa paladino della discriminazione. [...] questo governo che si [...] applicare le leggi votate dal Parlamento, per [...] i grandi agrari. Lo scandalo della previdenza [...] e braccianti e dei contributi unificati riversati [...] e sui midi colti-vatori per favorire i [...] di milioni di lavoratori [...]. Tutto ciò muove alla protesta [...] alla lotta milioni di lavoratori della terra. I braccianti e 1 [...] e le donne di questa gloriosa categoria, [...] tutti i lavoratori dei campi, non si [...] reagiscono e contrattaccano Essi sanno che la [...] sottovalutazione. Non bisogna cedere terreno [...] e di suoi servi. Non bisogna subire le [...] volontà di [...] tomento e di reazione [...]. Le giornate radiose della [...] la sconfitta dello straniero e della dittatura [...] rievocate nei giorni scorsi. Queste celebrazioni hanno rinnovato [...] della terra e nei contadini la fede [...] di quei giorni. La Resistenza fu il [...] lotta, della lotta degli operai e dei [...] unito. La vittoria della Resistenza fu [...] dei lavoratori e [...] BI TANTI Così i borghesi [...] il Primo [...] Il Primo [...] sembra una [...] nulla scriveva nel [...] nel suo [...] francai? [...] eppure fiate enti che, senza [...] appuntamenti a data fissa, senza queste [...] periodiche, [...] questo ritorno quasi fatai mente [...] senza queste tappe che [...] tuo e inquadrano it lavoro, [...] ii proletarie avrebbero metà del [...] che hanno ». Come [...] zitto, i [...]. [...] ami fa, per [...] Primo Maggio, Cri-spi mise in [...] tutta Italia. [...] era tanto [...]. [...] vigilia, il foglio milanese [...] va [...] palano del [...] si leggeva, per riempio, in [...] dispaccio da Terni [...] i [...] sor. La « paleggiata dì! [...] era, ancora, la rivoluzione; bensì, [...]. Questi operai, diceva la [...] tutte le salse, non hanno voglia di [...]. Il primo poltrone sonnolento [...] del pensiero. Tanto rato seminato produce [...] tempesta. E tra una vignetta e [...] celebrando quel primo maggio [...] il foglio reazionario torinese si [...] va a irridere la classe lavoratrice, dicendo: [...] fa [...] vera provvidenza delle [...] ». Il congresso internazionale operaio [...] del 1891 stabilisce che [...] Primo. Maggio, [...] coi tanto successo tanno [...] di periodicità, perenne, ogni anno. Ecco come lo stesso Fischietto [...] giro gli operai nella [...] « I furbi e [...] 1. Maggio, [...] accetta, e. Non [...] Il meglio che tu [...] di fare come me, ti diverti. Far chiasso e farsi [...] agli operai: noi ce la battiamo a [...]. Primo [...] l e au-torità di [...] Europa, [...] d'Italia, e di Torino in parti [...] modo, hanno preso le [...] e straordinarie contro tutti gli individui sospetti [...] la grana e rompere [...] vili e pacifici borghesi », /; legge Sempre [...] Fischietto. Alcune figure di [...] ubriachi a fianco di [...] la data del 1. Sciocca [...] in anno la borghesia risponde [...] levata di scudi della classe operaia, che per il [...] mo Maggio manifesta compatta contro [...] militarismo, la fame, e per la liberazione delle vittime [...] con un crescendo di repressioni poliziesche, fino al [...] maggio di sangue » [...] contribuendo, indirettamente, con tante efferate [...] cementare i lavoratori, ad assicurare [...] successo [...] celebrazione [...] Primo Maggio. Economisti borghesi come [...] e [...] prospettano un allenire catastrofico, [...] che eseguisca il nostro fro-ra [...] operai riuscissero a [...] la rivendicazione delle [...] ore: [...] subirebbe un [...] pauroso e crollerebbe [...] « Se [...] abbandonasse [...] più presto [...] sostenevano da! Gli [...] si sbizzarriscono con le loro [...]. Sei [...] diciott'anni dopo la [...]. Ancora, il Fischietto, per il Primo Maggio 1914, così commenta [...] / lavoratori di tutto il [...] riposano [...] fatica di [...] tenuto le braccia incrociate per [...] giornata [...] ». [...] la bufera della guerra, [...] fronte ancora non possono celebrare in pace [...] Primo Maggio. Una vignetta, nel 1922, [...] giornale borghese [...] condotto incatenato dai fascisti, [...] scritta a commento: [...] Operai e contadini corrono [...] ai sindacati fascisti ». Primo Maggio [...] poi, colpo di grazia: [...] del tutto la cele-brazione ufficiale della festa [...]. Ec-co il dialogo fra [...] una vignetta apparsa su un foglio libero [...] Chi è quel nano laggiù? », chiede [...]. Perenne [...] lo stesso anno, nelle sue Pensée» de Premier Mai (Pensieri di Primo Maggio), esalta la [...] del [...] duce » e lo stato [...] polizia. Cos'è il Primo Maggio, se [...] una festa che si associa [...] con le teste rotte. [...] gambe fatte a pezzi, [...] sperpero e la frenesia »? Lo Stato [...]. Oh, esclama questo Longanesi [...] ci si chiede spesso se il primo [...] per inventore un prefetto di polizia molto [...]. Da un Primo Maggio [...] altro la classe operaia avanza. La [...] mondiale dei lavoratori (festa [...] protesta nel mondo capitalista) richiama masse di [...] di [...] passati [...] anni. Le repressioni poliziesche, 1 [...] illuminati » borghesi che [...] tutti i modi di tagliare le gambe [...] officine e delle campagne, hanno clamorosamente fallito; [...] al fallimento sono i puerili tentativi delle [...] di grazia [...] miranti a soffocare le [...] la festa del Primo Maggio, conquistata dai [...] lotta accanita contro il nazifascismo. Decisamente, i dirigenti della [...] borghesia, [...] anni dopo, non dimostrano di [...] fatto molti progressi [...]. [...] di una manifestazione mondiale cosi [...] e [...]. RICCARDO [...] contro i nemici della [...] reazione agraria nelle campagne. Di [...] lo slancio, il [...] che hanno assunto le lotte [...] di queste settimane. Le rivendicazioni immediate che motivano [...] lotte, compreso lo sciopero del 9 maggio, sono assai [...] un collocamento onesto e imparziale, la di/esa della [...] causa »; una maggiore occupazione [...] equi salari; il rispetto e [...] miglioramento delle leggi previdenziali, per [...] una maggiore tutela al lavoratore c ai suoi familiari. Problemi nazionali Ma proprio [...] sono così moderate [...] una parte importante di [...] delle leggi esistenti [...] il malcontento e la [...] sono più giustificate. Come si può non [...] sdegno e dalla collera al pensiero che, [...] dalla liberazione, i braccianti e i salariati [...] sociale che è al livello di [...] paese coloniale e nemmeno [...] vengono rispettate? Come è possibile non ribellarsi [...] di ripristinare la [...] Ubera scelta » nel [...] una delle manifestazioni più bestiali della dittatura [...] solo che i salariati e braccianti hanno [...] che le loro rivendicazioni, pur così mo [...] problema politico più generale. Il problema cioè della [...] dello Stato [...] tico, della [...] involuzione verso un regime tirannico [...] corrotto, cinico e ingiusto. Solo la resistenza e [...] lavoratori e del [...] italiano possono fermare [...] spingere di nuovo P Prese sn una [...] e di progresso. V CIANO [...] regime che voglia condurre una [...] ingiusta, sono naturalmente le fabbriche. Ed è [...] che [...] nelle fabbriche, i padroni dei [...] e stranieri concentrino i loro [...] per ridurre [...] i lavoratori. I signori dei monopoli, elio [...] finanziato o appoggiato il fascismo, che hanno profittato dolio [...] guerre, [...] che proprio dalle grandi fabbriche, [...] gli scioperi del [...]. Ed oggi, per i [...] italiani e stranieri, si tratta di preparare [...] più Il compagno Emilio [...] Immagine borghese del Primo [...] una guerra condotta con [...] e termonucleari. Ma che costrutto concreto ne [...] ricavare i lavoratori [...] successo della loro [...] chiarimento di questi motivi può [...] dove dare [...] slancio, anzitutto, alla lotta unitaria [...] lavoratori italiani contro i monopoli indigeni e stranieri, che [...] il nostro avvenire non solo soffocando [...] italiana, ma [...] la liquidazione con [...] del nostro Paese in una [...] atomica e termonucleare, che già posa dura monte su [...] la vita nazionale. Ma non si tratta [...]. Come giustamente rilevava il [...] Togliatti [...] suo intervento alla recente sessione del Comitato [...] Partito comunista, il tema delia lotta contro la [...] atomica costituisce oggi, nel nostro Paese, il [...] fra i lavoratori e [...] con la stragrande maggioranza [...]. Mentre la reazione padronale [...] sforza con ogni mozzo di dividere e [...] lavoratori, di costringere la loro avanguardia [...] e [...] a rinchiudersi in sè [...]. Su questo terreno concreto di [...] por la pace e por la salvezza del nostro Paese. [...] unica [...] por un impegno [...] mune. E [...] per questo, ne -/ino convinto. /// [...] /// E [...] per questo, ne -/ino convinto. (0) (0) ![]()
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