TIMPANARO con L. [...] accanto, per citare qualche [...] a quelli su Dante, Ariosto, Tasso, Alfieri, Parini, Manzoni, [...] alcuni cinquecentisti minori, su critici e poeti [...] Novecento. Egli stesso ha dichiarato [...] di fronte al Leopardi si è sentito [...] una sorta di pudica riluttanza dovuta a [...] come di fronte al Petrarca e a Montale: [...] non significa che abbia amato meno quegli [...] si è occupato ampiamente; ma anche i [...] le loro complicatezze psicologiche, che dobbiamo rispettare [...] avute il De Sanctis, che, pure, appare [...] e qualche volta è davvero, troppo sicuro [...]. Ma riferimenti rapidi, e [...] Leopardi sono molto frequenti nei saggi di [...] dedicati ad altri autori; [...] (non superficiale identificazione: le [...] messe in luce) tra il pessimismo materialistico [...] pessimismo cristiano del Manzoni [...] e moderni, [...]. Del resto, nel [...] in un numero di quello [...] «Corriere Padano» che non siamo riusciti a rintracciare, egli [...] recensito [...] dei «Canti» a cura di Leone Ginzburg, che rimane per più aspetti [...] importante. [...] ha riconosciuto il valore [...] giovanissimo ebbe la lettura dei due volumi [...] Zibaldone [...] e introdotto e postillato da Giuseppe De Robertis, [...] funzione [...] abbiamo già indicato il [...] Antichi e moderni, p. Ma [...] giovanile che [...] si ripubblica non si può [...]. Al centro [...] di De Robertis per [...] sempre, come è noto, lo stile (in [...] più profondo rispetto al calligrafismo della «Ronda»; [...] punto ha battuto con particolare energia proprio [...] per il pensiero dei [...] la loro pur non professionale [...] De Robertis non ha [...]. [...] negli studi della maturità, ha [...] mirato a coniugare [...] con quella rivolta allo stile. In questo articolo sul Leopardi [...] si occupa quasi esclusivamente del pensiero: era [...] Leopardi [...] che bisognava rivalutare innanzi tutto, contro la [...] Croce e da tanti prima di lui. [...] traccia un itinerario del [...] quella che si sarebbe chiamata poi la [...] anche quanto alla poetica, insiste molto più [...] che sui valori formali. Definisce molto bene il [...] Leopardi giovane con [...] la [...] rivendicazione della natura contro [...] successivo ripensamento, che è per molti aspetti [...] concetto di natura e la rivalutazione della [...] un «eroico tentativo, sia pure effimero», di [...] forza logoratrice e distruttrice della natura. Accenna molto bene al [...] importante, di interpretazione del cristianesimo come filosofia [...] trascendenza, compiuto dal Leopardi quando progettò gli Inni [...] uno solo ne scrisse. Non arriva fino a [...] ultimi canti e in particolare della Ginestra [...] (la chiusa [...] sembra indicare il proposito [...] discorso in uno scritto successivo); ma dice, [...] da molti ancora non raggiunta, che il [...] pensiero leopardiano è un «ateismo assoluto». Questa impostazione dimostra, credo, [...] in quella [...] rivendicazione [...] del Leopardi non fu [...] Gentile, che sul Leopardi scrisse cose tuttora degne [...] e apprezzate, ma considerò sempre il materialismo [...] come la filosofìa, per cosi dire, [...] dal Leopardi, non la [...] profonda che spetterebbe a noi di ricavare [...] e che andrebbe ricondotta, come già aveva [...] Gioberti, a una forma di religiosità sia pure [...]. Altro ci sarebbe da [...] articolo del [...]. Ma i cappelli introduttivi [...] primo di essere brevi, e questo nostro [...] troppo lungo. ///
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Ma i cappelli introduttivi [...] primo di essere brevi, e questo nostro [...] troppo lungo.